Ciao a tutti, eccomi di ritorno con le mie “prove su rotaia”. Ieri ho partecipato alla presentazione del nuovo tram interurbano Škoda delle Tramvie Elettriche Bergamasche (linee Bergamo–Albino, in servizio dal 2009, e Bergamo–Villa d’Almé, apertura prevista il prossimo autunno);

è un ormai classico tram “multiarticolato”, formato cioé da una successione di casse con le ruote e casse sospese, bidirezionale e arredato con sedili sia longitudinali sia trasversali. Nelle intenzioni dell’azienda e del costruttore, gli spazi per le bici coincidono con quelli per persone a mobilità ridotta e passeggini, sulla seconda e sulla quarta cassa; in linea di principio è un approccio un po’ discutibile, ma obiettivamente di sedie a rotelle sui mezzi pubblici se ne vedono ben poche, mentre le mamme con passeggino non sono più tanto rare.
Contrariamente alla maggior parte dei tram e treni provati finora, spazi utilizzabili solo per le bici pieghevoli non ce ne sono: se il tram fosse semivuoto si può barare infilando la bici tra i sedili, stando pronti però a levarla se arrivassero altri passeggeri. Ecco qualche esempio:

in mezzo a un modulo di sedili affacciati, su una delle “casse-carrello” (prima, terza e quinta);

sempre su una “cassa-carrello”, fra una coppia di sedili e l’articolazione con la cassa adiacente; la Vitesse entra perfettamente a misura e non si muove, quindi astenersi Tern e altre pieghevoli più larghe da chiuse;

su una delle due “casse-carrello” d’estremità, sotto il lettore di biglietti, fra la coppia di sedili e il corrimano vicino alla porta, che evita il ribaltamento oppure offre un punto per legare la bici; comodo per un percorso breve, ma un po’ in mezzo ai piedi agli altri passeggeri che salgono e scendono.
Alla fine il posto migliore è proprio lo spazio per invalidi e passeggini (a patto che non ci sia nessun altro “avente diritto”.

Ultima nota sul tema: la linea per Villa d’Almé sarà fiancheggiata per l’intera lunghezza da un percorso ciclopedonale, quindi una volta attivato il tram potrebbe essere un pratico sistema per raggiungere dalla stazione ferroviaria il tratto più spettacolare della ciclovia della val Brembana che abbiamo percorso alcuni anni fa.
http://www.bicipieghevoli.net/index.php/topic,11307.15.htmlPotrebbe valerne la pena, sempre che chi di dovere riesca a sanare alcune interruzioni per piccole frane che costellano il tratto fra Villa d’Almé e San Pellegrino…
Vittorio