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comunità (intro & altro) / Re:ciclabile del lago di Garda
« Ultimo post by gip il Luglio 16, 2026, 08:15:00 pm »
Beh, per lo meno i trentini vanno avanti anche se con calma. E pensare che loro hanno la parte meno frequentata e più difficile strutturalmente. Qui sulla sponda est calma piatta. Oggi percorrendo la sponda est da Brenzone a Torri del Benaco ho superato in auto almeno un centinaio di ciclisti variamente bardati. Ma dagli emuli di Pogacar ai graziellisti li vedo tutti a rischio. Ho l’impressione che il giro del lago in bici sia ancora lontano.
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comunità (intro & altro) / Re:ciclabile del lago di Garda
« Ultimo post by Vittorio il Luglio 13, 2026, 12:39:01 pm »
Ultimamente l'umarell gardesano se l'è presa un po' troppo comoda, per cui l'aggiornamento era rimasto indietro: il famoso lotto “Unità Funzionale 1.2 - Sottopasso del Ponale–Galleria di Orione” che parte da Riva e bypassa la galleria Casagrande della statale è stato aperto l'anno scorso,
https://www.gardatrentino.it/it/activity/ciclovia-del-garda-riva-del-garda-sperone_78966
ma è tuttora cieco, nel senso che una volta arrivati all'estremità sud si trova una bella cancellata chiusa... Ovviamente qualcuno trova il modo di aggirarla, qualcun altro protesta contro i ciclisti indisciplinati... tutto come da manuale.
Le opere che avevo fotografato in costruzione ora si presentano così:

In pratica, oltre alle gallerie naturali riattate sono stati costruiti tratti di galleria artificiale in funzione paramassi, per cui si pedala quasi sempre al coperto, con il panorama del lago visibile dai finestroni laterali.
https://www.facebook.com/maurizio.fugatti/videos/ecco-la-nuova-ciclovia-del-garda/1286524475788675/

La buona notizia però è un'altra:
https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/La-Provincia-acquisisce-Casa-della-Trota-per-riqualificare-la-foce-del-Ponale
Con l'acquisizione da parte della Provincia Autonoma, il famoso collo di bottiglia della Casa della Trota, principale ostacolo al completamento dell'itinerario Limone-Riva del Garda (gli altri lotti non sembrano particolarmente critici), sembra quindi eliminato. Siccome la parte più antica dell'edificio verrà preservata, non sarebbe male che fosse recuperata come bicigrill e ciclofficina, anche perché si trova in posizione abbastanza baricentrica rispetto ai due estremi.
Tempi... Speriamo che il Cielo ci dia lunga vita...

Vittorio

P.S.
Ovviamente non sono mancate le solite critiche dei soliti noti...
https://labusa.info/casa-della-trota-onda-attacca-prima-rivalutata-ora-la-provincia-vuole-comprarla/


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pieghevoli PEDELEC / Re:Progetto e-bike
« Ultimo post by gialud il Luglio 10, 2026, 07:43:19 am »
             Progetto e-bike

Riprendiamo i lavori.





Il 16003 RS è un cuscinetto radiale al cui interno troviamo una corona di sfere.

Il 16003 RS oltre ad essere molto versatile assicura un basso attrito ed è particolarmente indicato quando si cerca di ridurre i livelli di rumorosità e le vibrazioni ed è particolarmente ottimizzato per operare ad alti règimi di rotazione.

Inoltre, può sopportare carichi assiali e radiali in ambo le direzioni, richiedendo meno operazioni periodiche di manutenzione rispetto a molti altri tipi di cuscinetti.
 
Poi troviamo due cuscinetti che hanno il rotolamento a rullini del tipo “NK 17/16” (17x25x16) e sono installati direttamente sul tubo del movimento centrale e hanno la funzione di stabilizzare e tenere in posizione  l’asse;













Forse non sarà così e potrei sbagliarmi ma dopo avere disassemblato il motore in ogni sua parte ho maturato la mia personale convinzione che in sede di progetto con l’inserimento di cuscinetti assiali, che io considero una aggiuntiva finezza meccanica, si è voluto irrobustire in maniera granitica (che male non fà) la zona del movimento centrale .

Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate.



Continuando nella descrizione dei restanti cuscinetti troviamo i seguenti radiali a sfere (vedere lo schema dell’ “esploso” del motore inserito alla fine di questo post):
-   Nr. 1  “16004 Z”    (20x42x8);
-   Nr. 2  “628 RS”   (8x24x8);
-   Nr.1  “6000 RS”   (10x26x8);
-   Nr.1  “16002 RS” (15x32x8).







Nel  web ho trovato alcune immagini. La prima immagine illustra un interessante smontaggio di tutti i pezzi del motore mentre la seconda è un “esploso” dell’intero motore.

Ecco il link dal quale è stata tratta la prima immagine che mi è piaciuta:
 https://endless-sphere.com/sphere/threads/bafang-bbsxx-fault-finding-and-fixes.58898/page-45 

Vengono evidenziati molto bene tutti i cuscinetti che abbiamo descritto, la loro posizione e le loro dimensioni.



Ecco il link della seconda immagine (“esploso” del motore):
https://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=82669



In questo nitido “esploso” del motore possiamo notare, tra l’altro, un dettaglio che in fase di rimontaggio delle parti confonde quasi tutti e può generare perplessità.

Nello schema sono nettamente distinte due ghiere: La nr.19 e la nr.18.

Ambedue la ghiere presentano 4 intagli e si differenziano solo nello spessore essendo la nr.19  più spessa della nr.18 .

Esse si svitano e si avvitano con la stessa chiave che va a inserirsi in modo preciso nei 4 intagli.

Nel rimontaggio dobbiamo ricordarci che il componente numero 19 (Lock nut M17-B thick) è a diretto contatto con il cuscinetto assiale di destra (nr. 20 dello schema), tenendo stabilmente in posizione il movimento centrale e tutto ciò che ad esso è collegato.

La ghiera di spessore più sottile numero 18 (Lock nut M17-A thin) ha la funzione di controdado per evitare lo svitamento della nr.19 ed è posizionata subito dopo l’anello parapolvere (nr.17 dello schema).

Un altro dettaglio importante si trova al nr.23 dell’esploso nel quale possiamo notare la seconda  versione, attualmente prodotta, del “Pinion gear”



I lavori continuano.

Saluti 



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pompe / Re:Quasi tutto su alcuni gonfiatori
« Ultimo post by gialud il Luglio 07, 2026, 02:16:43 pm »
Speriamo che torni sugli scaffali.
Vittorio

Come gentilmente richiesto dal buon Vittorio possiamo procedere con un approfondimento riguardante la “Clever 900”.

Molti anni fa a seguito di una foratura ho avuto modo di riscontrare le positive caratteristiche della “Clever 900”.

Dopo avere cambiato la camera d’aria la “Clever 900” mi consentì di rigonfiarla in modo veloce consentendomi di riprendere il viaggio in sicurezza.

In effetti, questo attrezzo grazie alla notevole estensione telescopica si comporta in modo similare a una pompa da pavimento ottenendo buoni risultati in termini di velocità di gonfiaggio, praticità di utilizzo e affidabilità.

Riscontrare in una pompa tutte queste qualità e punti di forza e sapere di poterle sfruttare quando si rimane a bordo strada del percorso del nostro viaggio dona molta tranquillità.
       
Dopo il suggerimento di Vittorio e, considerate le inusuali caratteristiche di questo gonfiatore, non mi dispiace affatto potere verificare la precisione del manometro della “Clever 900 o, per meglio dire, “cercare di verificare la precisione”.

Quando si parla di precisione, soprattutto di un manometro, ci addentriamo in un campo ostico e difficile e tutt’altro che ben definibile.

Al riguardo è utile richiamare uno specifico post che ho dedicato all’argomento intitolato “Il tubo di Bourdon” visualizzabile al seguente link ed al quale consiglio di dare una lettura:
http://www.bicipieghevoli.net/index.php/topic,11952.0.html

Quando, invece, non parliamo di “precisione” in senso stretto ma ci accontentiamo del “più o meno” relativamente attendibile allora la cosa diventa più facile e possibile ed in effetti è ciò che faremo, anzi è l’unica cosa che con i mezzi a nostra disposizione possiamo fare.

Per verificare la precisione del manometro della “Clever 900” è necessario avere a disposizione almeno un altro strumento ben costruito per rilevare la pressione ed effettuare la comparazione.













Tuttavia, vi è da dire che dopo tanti anni non pretendevamo che il manometro della Clever-900 indicasse una misurazione precisa e forse non lo è stato neanche quando è stata comprata.

Ma io voglio a tutti i costi “spezzare una lancia” a favore di questa pompa, in considerazione del suo modesto prezzo pro-tempore di vendita e giustificare anche l’imprecisione del suo manometro.

Ma un difetto da qualsiasi angolazione lo guardo rimane sempre un difetto e come faccio a giustificarlo?

Lo giustifico ricorrendo alle proporzioni di scolastica memoria :
 
-   4 sono i Bar di gonfiaggio indicati dal manometro dalla Clever-900;
-   3,8 sono i Bar riscontrati dal manometro Beta;
 
Domanda: “Quale sarà la percentuale di gonfiaggio in meno del manometro della Clever-900?

Se non ricordo male si faceva così:

4 : (4 – 3,8)  = 100 : X

4 : 0,2 = 100 = X

X =  (0,2 x 100) / 4  =  20/4 = 5%
 
Tutto sommato mi sembra che alla Clever-900 possiamo perdonare anche un fisiologico errore del 5%  che risulta perfettamente in linea con quanto riportato nel post  “Il tubo di Bourdon”.

Voi cosa ne pensate ? Fatemelo sapere nei commenti.
     
Saluti.

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Brompton / Re:Brompton: prossime novità?
« Ultimo post by carlo il Luglio 06, 2026, 03:28:47 pm »
Una cosa che avevo scritto già da anni e anche in alcuni messaggi di questo thread. Oggi Brompton è diventata una cosa per fighetti radical chic. Solo che ho avuto tantissime critiche, ma i fatti sono questi, hanno lanciato prodotti invendibili come elettriche a 3.500 euro o la titanio a 7.000.  La G da 20' che è sostanzialmente inutile in quanto esistono tantissime pieghevoli anche migliori con quelle dimensioni.
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pompe / Re:Quasi tutto su alcuni gonfiatori
« Ultimo post by Vittorio il Luglio 05, 2026, 11:10:51 pm »
Speriamo che torni sugli scaffali.
Vittorio
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pompe / Re:Quasi tutto su alcuni gonfiatori
« Ultimo post by gialud il Luglio 05, 2026, 03:10:37 pm »
Descrizione interessante, anche se ormai solo accademica; anche in questo caso Decathlon conferma la sua tradizione: quando ha un prodotto veramente valido, lo toglie dal catalogo prima possibile…
Una domanda (e un suggerimento per le prossime recensioni): hai avuto modo di verificare la precisione del manometro incorporato?

Grazie per il contributo.

Prendo atto del suggerimento nonché del particolare interesse per la “Clever 900”.

Concedimi il tempo necessario per organizzarmi ed effettuare un approfondimento riguardante la precisione del manometro di questo interessante gonfiatore portatile che seppure fuori produzione a mio parere rappresenta un punto di riferimento per qualità, affidabilità e potenza di gonfiaggio unita alla invidiabile praticità di utilizzo ed ergonomia della struttura.

In futuro non è detto che la “Clever 900” possa essere riproposta anche con denominazione  e marchio diverso ma sostanzialmente rimanere la stessa.

In tal caso questa discussione non risulterebbe solo accademica ma utile a coloro che fossero interessati al gonfiatore consentendo loro di procedere ad un acquisto mirato già conoscendo le caratteristiche della pompa che stanno comprando. 

Ci risentiamo prossimamente.

Saluti.
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pompe / Re:Quasi tutto su alcuni gonfiatori
« Ultimo post by Vittorio il Luglio 04, 2026, 11:00:49 am »
Descrizione interessante, anche se ormai solo accademica; anche in questo caso Decathlon conferma la sua tradizione: quando ha un prodotto veramente valido, lo toglie dal catalogo prima possibile…
Una domanda (e un suggerimento per le prossime recensioni): hai avuto modo di verificare la precisione del manometro incorporato?
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pieghevoli PEDELEC / Re:Progetto e-bike
« Ultimo post by gialud il Luglio 04, 2026, 10:08:36 am »
            Progetto e-bike

Riprendiamo i  lavori.

In questo progetto il motore è la parte più interessante alla quale si potrebbe dedicare un piccolo approfondimento.

All’inizio avevo assunto una diversa impostazione descrittiva che escludeva quasi del tutto la possibilità di addentrarci in operazioni di smontaggio particolareggiato e minuzioso.

Infatti, della serie “BBS” si potrebbe dire molto ma sarebbe solo una ripetizione delle abbondanti  notizie che risultano già presenti sul web e chi ha la curiosità di trovarle può documentarsi visualizzando i vari tutorial.

Inoltre, sono del parere che l’inserimento di ogni foto con la relativa descrizione delle parti conduce al rischio di ridurre automaticamente del 50% l’interesse per questo thread e, parimenti, allontana chi legge dalla partecipazione. La partecipazione consiste in eventuali commenti, osservazioni e suggerimenti.

Ho dedicato del tempo per disassemblare completamente il motore con lo scopo di esaminare ogni singolo pezzo e cominciare ad acquisire una avanzata familiarità meccanica con questa unità.

Lo smontaggio totale andava fatto e si rende necessario prima di consentire al motore di girare soprattutto negli iniziali minuti di utilizzo.

Durante il funzionamento gli ingranaggi della trasmissione primaria e di quella secondaria dovrebbero essere salvaguardati dal grasso che li avvolge il quale crea una patina “gelatinosa” semi-fluida ed al tempo stesso moderatamente adesiva, variabile a seconda delle proprietà e degli additivi contenuti nel prodotto che viene utilizzato.

Però nel montaggio in fabbrica il grasso che assicura il regolare accoppiamento e scorrimento degli ingranaggi e li protegge dall’usura viene applicato in maniera molto parsimoniosa.

L’operaio che assembla il motore non si preoccupa di inserire la giusta quantità di lubrificante ma si limita a spalmarne un ridottissimo e sottile velo che è insufficiente per il funzionamento prolungato.

Dopo avere adeguatamente lubrificato l’intero motore ed averlo rimontato ho avuto un ripensamento e non mi è sembrato giusto sciupare l’occasione per provare a inserire una descrizione che rispecchia la mia personale idea che mi sono fatto dello stesso.

Per attenuare quell’ipotetico disinteresse di cui parlavo pocanzi, adotteremo un minimo di parziale differenziazione rispetto alle notizie che già è possibile consultare nel web cercando di illustrare alcuni componenti essenziali che di solito vengono menzionati solo quando essi di logorano in modo irreversibile i quali se scelti con criterio e posizionati nei punti nevralgici del motore conferiscono allo stesso lunga vita e affidabilità.

Nel prossimo appuntamento in alcune foto commenteremo ed evidenzieremo un insieme di elementi che per la loro naturale collocazione sono destinati ed essere invisibili ma che sono indispensabili per il funzionamento di qualsiasi motore: i cuscinetti.

Vedremo in dettaglio la misura e la funzione di ogni cuscinetto e alla fine ci renderemo conto che la casa costruttrice non ha lesinato nell’inserire questi importanti e indispensabili dispositivi in ogni parte strategica del carter motore.

Inoltre all’interno del carter constateremo, a mio parere, una vera e propria raffinatezza che è stata adottata consistente nell’inserimento di particolari cuscinetti sull’asse del movimento centrale.

In definitiva, troveremo e descriveremo tre tipi di cuscinetti:
-   Cuscinetti radiali a sfere;
-   Cuscinetti a rullini;
-   Cuscinetti di tipo assiale.

Se vogliamo valutare la bontà progettuale e costruttiva di un motore elettrico è senza dubbio importante andare a riscontrare il tipo e la qualità di cuscinetti inseriti e, cosa fondamentale, osservare dove essi sono stati posizionati.

In questo riscontro il motore in esame non delude e posso affermarlo dopo avere constatato la principale caratteristica del Bafang della serie “BBS”, ovvero l’ottimo scorrimento che i cuscinetti conferiscono a tutto l’insieme.

In termini pratici il risultato finale consiste in una notevole silenziosità a tutti i règimi di utilizzo.

I lavori proseguono.

Saluti.
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pompe / Re:Quasi tutto su alcuni gonfiatori
« Ultimo post by gialud il Luglio 04, 2026, 09:47:01 am »
        Quasi tutto su alcuni gonfiatori.

DODICESIMA PUNTATA: le pompe di emergenza portatili

In questa dodicesima puntata esamineremo un gonfiatore portatile che all’epoca aveva un conveniente  prezzo d’acquisto e nel corso degli anni ha sbalordito per prestazioni e durata presentando, tra l’altro, le caratteristiche  “ibride” proprie di una pompa da pavimento.

In effetti, come vedremo, in questo gonfiatore riscontriamo una elevata qualità e un prezzo basso.

Di solito sul mercato avviene il contrario nel senso che la qualità si paga a caro prezzo.

Esso, quindi, rappresenta un caso più unico che raro (in positivo) di quando la qualità di un oggetto non è direttamente proporzionale al suo costo.





















Se torniamo indietro alla seconda puntata possiamo notare che la ottima, pregevole e raffinata ma costosa pompa da pavimento LEZYNE “Classic Floor Drive” ha raggiunto un punteggio di 63 rendendosi per caratteristiche complessive quasi paragonabile a questa economica pompa “ibrida” CLEVER.

Certamente la differenza tra le due si riscontra nelle 22 fluidissime e prive di sforzo pompate occorrenti alla LEZYNE e, di contro, nelle impegnative e faticose 55 pompate da imprimere alla CLEVER per raggiungere i 7,5 Bar.

Ma alla CLEVER, acquistata nell’anno 2017 ad un prezzo di acquisto modesto, ed avente una dimensione adatta a un uso portatile e un peso tutto sommato accettabile possiamo perdonare tutto.

Se prossimamente una versione similare verrà riproposta e avrete la possibilità di trovarla non lasciatevela scappare.

Con questa dodicesima puntata sospendiamo la recensione delle pompe portatili.

Ci risentiremo alla pubblicazione della tredicesima puntata.

Saluti
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