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Autore Topic: Un nuovo potenziale pieghevolista di Cagliari  (Letto 12437 volte)

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Offline simo1920ca

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Un nuovo potenziale pieghevolista di Cagliari
« il: Ottobre 21, 2016, 12:54:18 pm »
Ciao a tutti, vi annoio un po' scrivendovi il percorso che mi ha fatto approdare fin qui.

Quella di muovermi in bici in città è sempre stata un mia intenzione mai realizzata, vuoi per la scarsità di percorsi adatti alle bici, vuoi per la pericolosità dovuta alle auto, vuoi perché è da ormai una trentina di anni che non pedalo. Ma - sinceramente - anche per il mio inesistente impegno in tal senso. Così ho sempre utilizzato l'auto per i tragitti lunghi, i piedi per quelli relativamente corti e, quando circa 4 anni fa mi sono stufato di stressarmi in mezzo al traffico e nella ricerca di un parcheggio, i mezzi pubblici.

Fino a quando, qualche mese fa, un amico mi parla della sua intenzione di comprare una bici per i piccoli spostamenti cittadini e per eventuali "scampagnate", cercando di convincermi a fare altrettanto. Ed ecco che quella proposta riaccende in me quella vecchia idea, favorita anche dal fatto che in città negli ultimi anni i percorsi adatti alle bici, e le persone che ne fanno uso, si sono moltiplicati. Il pensiero di potermi recare in ufficio senza essere legato ad orari e a percorsi dei mezzi pubblici e, in generale, l'idea di libertà che dà la bici, iniziano ad affascinarmi non poco.

Immaginando di utilizzare i mezzi pubblici in caso di pioggia e volendo scongiurare il pericolo furti, penso subito ad una pieghevole. Abitando in una città (Cagliari) piena di saliscendi e conscio della mia sudorazione abbondante, penso subito ad una elettrica. Guardo i prezzi delle pieghevoli elettriche e mi convinco che è meglio pensare solo ad una pieghevole.

Comunque, inizio ad informarmi e mi si apre tutto quel mondo che la maggior parte di voi conosce bene e nel quale io mi addentro da poche settimane, sempre più affascinato e intenzionato a fare il grande passo. Ammortizzatori, selle, manubri, cambi nel mozzo, luci, portapacchi, raggi e portapacchi mi suonano sempre più familiari e non vedo l'ora di possederli assemblati in una pieghevole tutta mia.

Però, c'è un però. L'abbonamento annuale ai mezzi pubblici mi scade il 30 luglio e lo voglio utilizzare fino in fondo altrimenti avrei sprecato i soldi (270€). Ok, vorrà dire che cercherò di utilizzare questi mesi per informarmi e ponderare bene l'acquisto, anche se confesso che lo farei anche domani. Nonostante, come detto prima, non vada in bici da almeno trent'anni - e non sia neanche sicuro di ricordarmi come si fa - mi vedo già in sella equipaggiato di tutto punto mentre scorrazzo felice in barba al traffico e porto su in ufficio la mia bici opportunamente "spiegazzata".

Ho visto online le Brompton, mi sono piaciute molto, soprattutto per le possibilità di personalizzazione; ho visto online le Birdy, ancora più belle, si nota la qualità dei materiali e danno l'idea di grande robustezza. Poi ho visto i prezzi e mi sono piaciute meno. Certo, voglio fare un investimento per il futuro e desidero una bici che mi porti in giro senza problemi per tanti anni, diciamo almeno cinque. Però la cifra che vorrei spendere è intorno ai 600-800 euro. Volendo, se proprio il prodotto è di buona qualità e mi piace tanto, potrei anche superare i 900. Non me la sento di arrivare ai 2500 e oltre di una Birdy, anche se sarebbe bellissimo possederla.

Quindi ho per così dire "ripiegato" sulle Tern, sulle B'Twin, sulle Dahon, che per quella che è la mia (scarsa) conoscenza dell'argomento, letti i vari commenti qua e là nella rete, mi sembrano le marche di qualità più elevata.

Di sicuro la mia bici dovrà avere determinate caratteristiche, in ordine di importanza:
- buona qualità complessiva (città di mare...)
- ben ammortizzata (magari bi)
- trasmissione a cinghia (o almeno un copricatena)
- un numero abbastanza alto di marce (6-8 per non faticare e sudare troppo nelle salite)
- semplicità della procedura di folding e fissaggio che impedisca di aprirsi
- il più possibile compatta (per non ingombrare troppo nei mezzi pubblici)
- il più possibile leggera (per non risultare troppo faticosa da spostare da chiusa)
- ruote da 20'' (perché credo di aver capito che sia il giusto compromesso fra stabilità nella guida e compattezza da chiusa)
- possibilmente sella e manubrio regolabili (credo che trovare la posizione più confortevole sia questione di tempo)
- completa delle dotazioni di sicurezza (ok, si possono anche acquistare separatamente ma non sarebbe male se fossero tutte di serie)
- una sacca per il trasporto della bici (ok, si può anche acquistare separatamente)

Ecco quindi che chiedo aiuto a voi. In base a queste caratteristiche mi potete suggerire una bici che possa andarmi bene? Esiste? Anche di altre marche ovviamente. O sono troppo esigente?

Fermo restando - ne sono ben consapevole - che niente è come salirci sopra e provarle di persona. Soprattutto per uno come me che ha usato la bici l'ultima volta quando era adolescente nelle strade poco trafficate di un piccolo paese!

Inoltre, vi chiedo di illuminarmi su un potenziale problema: da una sommaria ricerca in rete, mi risulta che non esistano in Sardegna rivenditori delle marche da me citate. Forse c'è solo la B'Twin da Decathlon a Sassari, ma i siti di Dahon e Tern, ad esempio, non riportano venditori nell'isola. Sarei quindi condannato a emigrare per poter provare una bici di buona qualità o comunque c'è la possibilità che i siti ufficiali non riportino tutti i negozi dove si possono trovare i loro prodotti?

Vi ringrazio e vi chiedo scusa per la prolissità e per l'ignoranza dell'argomento, ma tenevo a illustrare la mia situazione con chiarezza e completezza. Grazie, un saluto.

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« Ultima modifica: Ottobre 26, 2016, 05:48:53 pm by occhio.nero »


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Offline occhio.nero

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Un nuovo potenziale pieghevolista di Cagliari
« Risposta #1 il: Ottobre 21, 2016, 12:54:18 pm »
Benvenuto/a nella comunità italiana www.bicipieghevoli.net!

Questo forum è nato e viene quotidianamente  curato per condividere e diffondere l'uso della bicicletta pieghevole nei percorsi di vita personale: dalla mobilità quotidiana (studio, lavoro, tempo libero,..) al cicloturismo.
La bici come mezzo di spostamento, ma anche strumento di reinterpretazione della realtà circostante.... realtà a volte caotica, inquinata, aggressiva, insostenibile.
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Speriamo che possa esserti d'aiuto come lo è per tutti noi,

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Un nuovo potenziale pieghevolista di Cagliari
« Risposta #2 il: Ottobre 21, 2016, 02:13:44 pm »
Ciao, Simo!
Intanto complimenti per essere arrivato qui partendo da una città che mi è piaciuta, girandola in bici qualche anno fa, moltissimo!
Unico appunto: saliscendi? I sali lio ho visti, i scendi non tanto, pareva disegnata da Escher ...  ;D ;D (ok, era alla fine del giro, per cui la ho potuta apprezzare al meglio...)
Tornando a noi: hai già azzeccato molte delle considerazioni e ti sei fatto un'idea precisa.
Quello che dico sempre in questi casi è: hai espresso una serie di desideri lunga e dettagliata. Ma sono in ordine? Giusto perché tutto quello che vuoi è difficile averlo con un budget comunque altino ma non stellare, ed alcune cose sono anche, come spesso capita, un po'contraddittorie. Robusta e leggera non vanno molto d'accordo. Ci sono vari compromessi da tentare cedendo un po'sull'una o sull'altra, oppure, a volerle entrambe, il costo schizza alle stelle.
Una 20'' è anche questo un ottimo compromesso (d'altronde è la misura adottata da, credo, un qualificata maggioranza dei modelli sul mercato). Ma una 20'' con i bus affollati non va molto d'accordo. Ci entra, naturalmente, magari se il mezzo pubblico è un ripiego e lo usi poche volte. Purtroppo lo userai in linea di massima quando diluvia. Ovvero quando è più pieno delle altre volte.
Otto marcie per le salite sono molto utili ... ma un cambio al mozzo a 8 costa e pesa. Quali scenari di "scampagnata" pensi di voler affrontare?
Aggiungo, e concludo (oggi sono parlamentare...) che in effetti anche a me la Sardegna, come rivenditori, pare un po'scoperta. Non so se i siti dei produttori siano completi ed aggiornati: a suo tempo guardai Brompton e lì non si scappava. Ma Brompton ha una politica commerciale molto rigida, magari altri (Decathlon escluso, naturalmente...) potrebbero essere più elastici, io proverei con un po'di telefonate ai negozi più noti della città (se non lo hai già fatto...) e vedrei. Ecco, a questo punto magari cercherei (e ti possiamo consigliare) un modello con componentistica abbastanza standard: non tanto per i ricambi (che via Internet arrivano in un paio di giorni al massimo) quanto per la competenza di chi ti darebbe una mano, visto che spesso le pieghevoli richiedono competenze ed attrezzature un po' più dedicate del solito.
Buone pedalate!
TT:

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« Risposta #3 il: Ottobre 21, 2016, 03:43:27 pm »
Ciao TicioTIX, innanzitutto ti ringrazio per la risposta che ha già contribuito a schiarirmi alcune idee! Le caratteristiche che ho descritto sono in ordine di importanza, però intendendomene praticamente zero non ho potuto pensare alle giuste osservazioni che mi hai scritto, come ad esempio quella del cambio al mozzo a 8. Diciamo in linea di massima che preferisco spendere un po' di più per avere un prodotto di qualità anziché sacrificare alcuni aspetti magari importanti per risparmiare qualche euro. Per cui:

Citazione
Robusta e leggera non vanno molto d'accordo. Ci sono vari compromessi da tentare cedendo un po'sull'una o sull'altra, oppure, a volerle entrambe, il costo schizza alle stelle.
Citazione
Ma una 20'' con i bus affollati non va molto d'accordo. Ci entra, naturalmente, magari se il mezzo pubblico è un ripiego e lo usi poche volte. Purtroppo lo userai in linea di massima quando diluvia. Ovvero quando è più pieno delle altre volte.

Di sicuro prediligo la robustezza alla leggerezza, anche perché ritengo di doverla trasportare nei mezzi pubblici veramente poche volte. Poi ok, se proprio dovesse diluviare, e a Cagliari succede abbastanza di rado, ovviamente cercherei di arrangiarmi con altri mezzi quando possibile, sempre che non venga sorpreso dal diluvio a metà strada fra l'arrivo e la partenza! ;D
A proposito, in caso di pioggia un pieghevolista che porta gli occhiali cosa fa?  ??? (non ditemi "si bagna"  ;D ) Come protegge la visuale?

Citazione
Quali scenari di "scampagnata" pensi di voler affrontare?

In realtà è stato l'amico che mi ha proposto l'acquisto di una bici a parlare di "scampagnate". Io la userei soprattutto in città, nel tragitto casa-ufficio-ecc. Se non sono 8 marce non fa nulla, magari 6...  ::) Ciò che mi "spaventa" di più è arrivare in ufficio tutto sudato e affrontare delle salite si traduce in fatica e la fatica in sudore. Io poi sudo facilmente.

Citazione
io proverei con un po'di telefonate ai negozi più noti della città (se non lo hai già fatto...) e vedrei

Beh sì, alla fine il contatto diretto è la cosa migliore, anzi più che telefonare mi recherei direttamente dal rivenditore, almeno quelli più forniti e conosciuti. Il guaio però sarebbe appunto trovare su internet una bici che potrebbe fare per me e non trovarla a Cagliari. Mi chiedo a quel punto cosa farei? Probabilmente sarei costretto a "tapparmi il naso" e ripiegare su una qualitativamente peggiore, se proprio non voglio rinunciare all'idea di comprarla causa rivenditori assenti nell'isola.
In questa fase è ancora presto per me per farmi un giro "serio" fra i rivenditori. Sto comunque notando per strada molti ciclisti e facendo caso alle loro bici, prima o poi ne troverò qualcuno con una pieghevole e lo fermerò per chiedergli un parere  ;D ;D ;D Al momento credo sia la cosa migliore da fare, oltre ad ascoltare i vostri eventuali e graditissimi suggerimenti  ;)

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« Risposta #4 il: Ottobre 21, 2016, 04:44:37 pm »
Di sicuro prediligo la robustezza alla leggerezza, anche perché ritengo di doverla trasportare nei mezzi pubblici veramente poche volte. Poi ok, se proprio dovesse diluviare, e a Cagliari succede abbastanza di rado, ovviamente cercherei di arrangiarmi con altri mezzi quando possibile, sempre che non venga sorpreso dal diluvio a metà strada fra l'arrivo e la partenza! ;D

Tranquillo, comunque! Non ho detto sia impossibile caricare una 20'' su di un bus... Certo mi darebbe da pensare se uno per forza, tutti i giorni dovesse prendere un bus all'ora di punta. Poi, se a Cagliari piove di rado, magari non rientri neppure ad un'ora di puntissima, magari non è la linea più trafficata della città, magari poi le mie esperienze con ARST sono state sempre eccezionali (e noi viaggiavamo sì su extraurbana, ma con due 26'' e pareva facessimo noi un favore agli autisti a caricarle...), morale: la 20'' potrebbe essere assai poco limitativa.

A proposito, in caso di pioggia un pieghevolista che porta gli occhiali cosa fa?  ??? (non ditemi "si bagna"  ;D ) Come protegge la visuale?

Se vuoi posso non dirtelo ... ma quello esattamente fa: si bagna e poi si asciuga!  ;D ;D
Io, quando piove, ho sempre gli occhiali, non da vista (non li porto) ma quelli a lenti intercambiabili da bici con le lenti gialle o bianche. A mio modesto avviso l'importante non è proteggere la visuale, ma gli occhi, sia dalle schifezze che cadono che dagli schizzetti di fango che chi ti circonda inevitabilmente ti tira addosso (da solo schizzi poco: in una pieghevole urbana i parafanghi sono ineliminabili, sempre secondo me...). Qualche goccia sulle lenti non ti impedirà di vederci quanto basta. Piuttosto quando piove, con gli occhiali, a me dà fastidio un'altra cosa: al primo semaforo vieni immediatamente teletrasportato nella Bassa Padana (una nebbia che non ti dico...). Tecnica che uso da fermo: abbassi la testa (la tesa del casco ripara gli occhi), abbassi gli occhiali e li rispingi in posizione dopo una ventina di metri che sei ripartito.

Ciò che mi "spaventa" di più è arrivare in ufficio tutto sudato e affrontare delle salite si traduce in fatica e la fatica in sudore. Io poi sudo facilmente.

A chi lo dici ... io sudo anche a rispondere ai messaggi sul forum  ;D ;D
Io, che in ufficio non sono tenuto ad essere in giacca e cravatta, arrivo, mi fiondo in bagno, rinfrescata rapida, Sauber, armadietto con qualche maglietta di riserva e il fine settimana borsotto legato al portapacchi, porto le sporche e il lunedì torno con le pulite.

Beh sì, alla fine il contatto diretto è la cosa migliore, anzi più che telefonare mi recherei direttamente dal rivenditore, almeno quelli più forniti e conosciuti. Il guaio però sarebbe appunto trovare su internet una bici che potrebbe fare per me e non trovarla a Cagliari. Mi chiedo a quel punto cosa farei? Probabilmente sarei costretto a "tapparmi il naso" e ripiegare su una qualitativamente peggiore, se proprio non voglio rinunciare all'idea di comprarla causa rivenditori assenti nell'isola.
In questa fase è ancora presto per me per farmi un giro "serio" fra i rivenditori. Sto comunque notando per strada molti ciclisti e facendo caso alle loro bici, prima o poi ne troverò qualcuno con una pieghevole e lo fermerò per chiedergli un parere  ;D ;D ;D Al momento credo sia la cosa migliore da fare, oltre ad ascoltare i vostri eventuali e graditissimi suggerimenti  ;)

Va bene anche così ... io consigliavo di telefonare prima perché non amo molto i pellegrinaggi nei negozi: se so da prima che non ne ha ... salto!
Altro consiglio: tieni d'occhio il mercatino del forum ... ci gira roba appetitosa, molte volte. E spesso da utenti noti che sono passati ad altri mezzi (magari più adatti a loro) ma hanno un usato ben  tenuto e magari adatto a te. Come punto di partenza per farsi un'idea va benone!
Ciaociao
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Offline Vittorio

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Un nuovo potenziale pieghevolista di Cagliari
« Risposta #5 il: Ottobre 21, 2016, 09:59:37 pm »
Visto che mi sembra di capire che hai un po' di tempo per scegliere, prova a dragare un po' il forum, magari riesci a contattare qualche pieghevolista di Cagliari o dintorni e a beneficiare della sua esperienza.

Vittorio

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Offline simo1920ca

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« Risposta #6 il: Ottobre 22, 2016, 11:24:03 am »
Citazione
Se vuoi posso non dirtelo ... ma quello esattamente fa: si bagna e poi si asciuga!  ;D ;D
Io, quando piove, ho sempre gli occhiali, non da vista (non li porto) ma quelli a lenti intercambiabili da bici con le lenti gialle o bianche. A mio modesto avviso l'importante non è proteggere la visuale, ma gli occhi, sia dalle schifezze che cadono che dagli schizzetti di fango che chi ti circonda inevitabilmente ti tira addosso (da solo schizzi poco: in una pieghevole urbana i parafanghi sono ineliminabili, sempre secondo me...). Qualche goccia sulle lenti non ti impedirà di vederci quanto basta. Piuttosto quando piove, con gli occhiali, a me dà fastidio un'altra cosa: al primo semaforo vieni immediatamente teletrasportato nella Bassa Padana (una nebbia che non ti dico...). Tecnica che uso da fermo: abbassi la testa (la tesa del casco ripara gli occhi), abbassi gli occhiali e li rispingi in posizione dopo una ventina di metri che sei ripartito.

Sì lo so che la mia domanda sembrava una scemenza ;D sembrava, appunto, perché ti assicuro che per chi come me è miope e porta gli occhiali da una vita, ogni corpo estraneo sugli occhiali, anche la pioggerellina fine, dà molto fastidio e in parte deforma le cose che guardi. Poi finché giri a piedi tranquillo pazienza, ma se ti devi destreggiare in bici in mezzo al traffico è tutta un'altra cosa  ;) per cui mi chiedevo se esiste qualche protezione o visiera specifica, che ne so, magari da trent'anni a questa parte qualcuno avrà inventato qualcosa  :D

Citazione
Altro consiglio: tieni d'occhio il mercatino del forum ... ci gira roba appetitosa, molte volte. E spesso da utenti noti che sono passati ad altri mezzi (magari più adatti a loro) ma hanno un usato ben  tenuto e magari adatto a te. Come punto di partenza per farsi un'idea va benone!

Citazione
Visto che mi sembra di capire che hai un po' di tempo per scegliere, prova a dragare un po' il forum, magari riesci a contattare qualche pieghevolista di Cagliari o dintorni e a beneficiare della sua esperienza.

Seguirò senz'altro i vostri consigli, ne ho già letti di preziosi prima di iscrivermi e postare. Grazie a tutti  :)

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Offline TicioTIX

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« Risposta #7 il: Ottobre 24, 2016, 02:20:24 pm »
Sì lo so che la mia domanda sembrava una scemenza
...
per cui mi chiedevo se esiste qualche protezione o visiera specifica, che ne so, magari da trent'anni a questa parte qualcuno avrà inventato qualcosa  :D

No, non è affatto tale, è una delle questioni rilevanti.
Per usi extraurbani o MTB (in città rischi un po'troppo di evocare Arancia Meccanica) a volte ho usato i goggle da sci, eventualmente sopra gli occhiali, a me parevano più rapidi da pulire e tenevano più caldo il viso...

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Offline SStartaruga

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« Risposta #8 il: Ottobre 25, 2016, 09:06:57 am »
ciao, non ho idea esattamente del perchè tutte queste caratteristiche ma provo a darti il mio parere personale:


- buona qualità complessiva (città di mare...) (ok, perfetto e ragionevole, sarebbe meglio telaio in alluminio che non è attaccato dalla ruggine)

- ben ammortizzata (magari bi) (a che scopo? non vai in bici da molto, gli ammortizzatori pesano e costano, e se non fai salti non servono....)

- trasmissione a cinghia (o almeno un copricatena) (se è per non sporcarsi a me basta la guarnitura con una protezione -vedi dahon o tern- , se è per la manutenzione allora cinghia, ma costa perchè ti obbliga al cambio al mozzo e limita le scelte)

- un numero abbastanza alto di marce (6-8 per non faticare e sudare troppo nelle salite) (8 sono sufficienti per tutto)

- semplicità della procedura di folding e fissaggio che impedisca di aprirsi (ok, necessario per un trasporto agevole)

- il più possibile compatta (per non ingombrare troppo nei mezzi pubblici) (ok, le 20" si equivalgono quasi tutte)

- il più possibile leggera (per non risultare troppo faticosa da spostare da chiusa)

- ruote da 20'' (perché credo di aver capito che sia il giusto compromesso fra stabilità nella guida e compattezza da chiusa)

- possibilmente sella e manubrio regolabili (credo che trovare la posizione più confortevole sia questione di tempo) (la sella è sempre
regolabile, il manubrio potrebbe essere regolabile anche cambiando qualche componente -piega del manubrio, eventuali pipe, ....
)

- completa delle dotazioni di sicurezza (ok, si possono anche acquistare separatamente ma non sarebbe male se fossero tutte di serie) (direi parafanghi e portapacchi, il resto sono universali)

- una sacca per il trasporto della bici (ok, si può anche acquistare separatamente) (la seconda che hai detto ;) non darei importanza a questo )


sul sudare dipende dal clima, dalla distanza e dalla fretta, in 8 km posso arrivare in 25 min fresco come una rosa (d'estate no, sudo anche da fermo) o in poco meno di 20 abbastanza sudato anche in inverno

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Offline simo1920ca

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« Risposta #9 il: Ottobre 25, 2016, 09:50:36 am »
Ciao SStartaruga, ti ringrazio per le risposte  :)

Alcune caratteristiche che ho descritto sono dettate più che altro dalla mia ignoranza dell'argomento, ma i consigli di TicioTIX e di Vittorio e ulteriori approfondimenti nel forum hanno già contribuito a schiarirmi le idee  ;)

Per rispondere alle tue domande: gli ammortizzatori li ritengo utili perché Cagliari, come immagino la maggior parte delle città italiane, è piena di buche, tombini e quant'altro possa essere un potenziale danno per la bici e per chi ci sta sopra. Poi non so, magari come dici tu sono davvero superflui (considera sempre la mia scarsissima conoscenza).
La cinghia in luogo della catena sia per non sporcarmi sia per la manutenzione.
Diciamo che entro certi limiti sono disposto ad aumentare il budget per avere un buon prodotto che possieda queste caratteristiche. Se poi le mie pretese dovessero essere troppo alte è ovvio che rinuncerò ad alcune di esse.

In ogni caso, presto o tardi mi recherò da un rivenditore che saprà consigliarmi al meglio  :) (povero lui  ;D)

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« Risposta #10 il: Ottobre 25, 2016, 10:12:57 am »
ciao, non ho idea esattamente del perchè tutte queste caratteristiche ma provo a darti il mio parere personale:
...

Bellissima analisi, come non concordare ...

Se posso sottolineare, declassando ancora l'importanza di alcuni dettagli:

- una catena ben lubrificata (nel senso di ben oliata e ben pulita) e un laccetto per i pantaloni fa egregiamente il suo uso. Se pensi che i fighettissimi signorini inglesi girano da sempre in tweed con le Brompton, mozzo interno a catena al vento ...  ;D E poi, a me, il corrugato da elettricista sulla catena non piace moltissimo, intanto perché si sporca anche lui (ripeto, se dopo aver oliato la catena la pulisci bene con lo straccetto, lo sporco che ci si ferma sopra vien da fuori, sia catena, cinghia o guaìna) e poi, perché quando smontai la catena della Tern di un compare, quello che ci trovai dentro, fra sporcizia, acqua e fetenzie varie non so quanto bene facesse alla catena....

- Se otto marce vi sembran troppe ... a me anche sì. Io potrei non fare testo, abito nella pianazza, ma con tre marce (salita, pianura e discesa) già sei un bel po'avanti, se parliamo di cambi al mozzo (più sono le marce, maggiore il peso e la complicazione meccanica, se il cambio non è di alta fascia, minore l'efficienza). Se invece vai su cambi tradizionali il discorso cambia: prendine 8 per usarne 3 e non usarne 5 (userai le tre più corte, se non trovi cambi specificamente adatti per pieghevoli come il Capreo). Se prendi una 3 tradizionale saranno di norma tutte cortine forte.

- Il manubrio regolabile, sempre secondo me, potrebbe essere una inutile complicazione. Secondo la mia modesta esperienza, se te lo mettono regolabile molto spesso è perché poi lo devi spostare in chiusura. Se proprio non ti trovi cambi la piega con una a geometria un po'differente, non costa moltissimo di solito (anche se, molto spesso, dovrai rivedere anche i cablaggi ...). Nota come, in una pieghevole, le regolazioni di sellino e manubrio sono un po'un problema da risolvere: io sono molto fortunato che uso il sellino esteso al massimo, altrimenti prenderci ogni volta che apri o chiudi è una lotteria.

ciaociao
TT:

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Un nuovo potenziale pieghevolista di Cagliari
« Risposta #11 il: Ottobre 25, 2016, 11:00:07 am »
...
Per rispondere alle tue domande: gli ammortizzatori li ritengo utili perché Cagliari, come immagino la maggior parte delle città italiane, è piena di buche, tombini e quant'altro possa essere un potenziale danno per la bici e per chi ci sta sopra. Poi non so, magari come dici tu sono davvero superflui (considera sempre la mia scarsissima conoscenza).
...

Ecco, questa me la ero dimenticata ...
Gli ammortizzatori, di norma, servono su pieghevoli per usi tosti (cicloturismo, ad esempio), in tutti gli altri casi direi che pesino e costino più del necessario (escludo la Brompton, che di fatti dietro ce l'ha per costituzione ...). Per uso intermodale non li cercherei...
Cagliari ha fondi stradali malmessi? Siete in ottima compagnia! In molte città ci sono i basoli, il pavè, le voragini, le radici nei parchi ... e i nostri nonni macinavano chilometri con i telai in acciaio delle bici da corsa su strade bianche...
Morale: con una 20'' hai un'ampia scelta di gomme cicciose che sono anche più efficaci degli ammortizzatori, per uso urbano.
Ciaociao
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Offline SStartaruga

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Un nuovo potenziale pieghevolista di Cagliari
« Risposta #12 il: Ottobre 25, 2016, 11:21:05 am »
posso darti altri 2 cose da tenere in considerazione:

con le mie bici mi sono trovato male solo con la Corsa che monta copertoni 20 X 1.35 che su strade bianche e antiche trade ciotolate sono una tortura, su asfalto invece non temono qualche buca.

le gomme da 1.50-1.75 possono andare bene in città, ma se vuoi il massimo....

big Apple plus sempre da 20  e direi che con quelli non senti il bisogno di ammortizzatori

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Offline simo1920ca

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Un nuovo potenziale pieghevolista di Cagliari
« Risposta #13 il: Ottobre 25, 2016, 11:57:18 am »
Benissimo, ti ringrazio ancora una volta TicioTIX. E ancora una volta sottolineo che stai parlando con uno che non sale su una bicicletta si e no dall'età di tredici anni e che non si è mai interessato alla bici, nonostante il padre sia stato un appassionato cicloamatore che alla mia attuale età aveva scalato il Pordoi, il Sella e altri passi, per cui ne sa quasi zero. Di conseguenza, avresti tranquillamente la possibilità di farmi la supercazzola con termini tecnici che finirei per annuire con tanto di sguardo da ebete stampato in faccia  :D

posso darti altri 2 cose da tenere in considerazione:

con le mie bici mi sono trovato male solo con la Corsa che monta copertoni 20 X 1.35 che su strade bianche e antiche trade ciotolate sono una tortura, su asfalto invece non temono qualche buca.

le gomme da 1.50-1.75 possono andare bene in città, ma se vuoi il massimo....

big Apple plus sempre da 20  e direi che con quelli non senti il bisogno di ammortizzatori

Grazie ancora SStartaruga, consigli sempre ben accetti di cui farò tesoro :)

Ripeto: andrò da un rivenditore  ;)

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Offline TicioTIX

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« Risposta #14 il: Ottobre 25, 2016, 12:51:07 pm »
Benissimo, ti ringrazio ancora una volta TicioTIX. E ancora una volta sottolineo che stai parlando con uno che non sale su una bicicletta si e no dall'età di tredici anni e che non si è mai interessato alla bici, nonostante il padre sia stato un appassionato cicloamatore che alla mia attuale età aveva scalato il Pordoi, il Sella e altri passi, per cui ne sa quasi zero.

Bei giri, ad aver voglia di far fatica ... Anche se ricordo con più nostalgia cosucce tipo Isola Rossa-Trinità d'Agultu-Aggius-Tempio, da Arbus a Ingurtosu fino a Iglesias e un paio di escursioni barbaricine ... che luoghi e che profumi   ;) Ma non avevo, ahimè, una pieghevole ...

Di conseguenza, avresti tranquillamente la possibilità di farmi la supercazzola con termini tecnici che finirei per annuire con tanto di sguardo da ebete stampato in faccia  :D

Non è nel mio stile  ;D ;D ... anche se talvolta mi scappano tecnicismi come "ruote cicciose" che potrebbero essere di difficile comprensione  ;) Ecco, le BigApple di SStartaruga sono proprio gomme belle cicciose ...
Ciaociao
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