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Autore Topic: Restauro Dino Aurelia 20"  (Letto 7815 volte)

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Offline Sberla

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Restauro Dino Aurelia 20"
« il: Dicembre 02, 2016, 08:43:32 pm »
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segnalo:

ricambi atala modello graziella 20"
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=9778.0

Santa Graziella
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=790

Ristrutturazione "scarti" ovvero bici rotte e abbandonate.
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=883

elaborare una Graziella
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=217

graziella hi tech
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=495


--- ADMIN OFF


Una sera di settembre, girando per Torino con degli amici, vedo parcheggiata in strada una Graziella. Penso subito a quanto potrebbe essere comoda a Duesseldorf, dove vivo, città in cui è possibile caricare le bici in metropolitana, in cui in alcune ore di punta nelle piste ciclabili che a mo' di ragnatela coprono tutta la città c'è un traffico non indifferente di bici, etc.

Ne cerco una on-line a poco, forse se non venduta sarebbe stata destinata al cassonetto dei rifiuti.
Eccola:

« Ultima modifica: Dicembre 03, 2016, 07:02:17 pm by occhio.nero »

Offline Sberla

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Re:Restauro Dino Aurelia 20"
« Risposta #1 il: Dicembre 02, 2016, 09:02:14 pm »
Questa foto è stata scattata qui in Germania, dopo una bella pulita. Ma non basta.
Ecco che quindi in previsione ci sono:

sostituzione parafanghi;
Sostituzione copertoni (Schwalbe Road Cruiser con fascia bianca);
Sostituzione cavi elettrici;
Sostituzione faro anteriore con altro old style ma con luce a led da 40 LUX (qui le bici di sera devono avere sistema d'illuminazione per evitare problemi con la Polizei);
Montaggio catadriotti arancioni alle ruote (qui obbligatori per legge);
Sostituzione ganascia anteriore più pattini freno;
Sostituzioni guaine e cavi freno mantenendo originalità;
Sostituzione manopole;
Sostituzione sella con sella sempre Montegrappa e sempre marrone;


Attualmente la bici l'ho smontata completamente, in quanto il telaio, verniciato in blu, presentava segni di ruggine ed invecchiamento (anno 1969)

Eccolo smontato:



Il movimento centrale aveva le gabbie dei cuscinetti rotte e di grasso ce n'era niente.



Idem per la forcella anteriore



Dopodiché, avendo a disposizione una sabbiatrice industriale dove lavoro, inizio a sabbiare il telaio per riportarlo nuovamente al ferro ed eliminare vernice, adesivi, ruggine, ecc.





Proseguo poi con il telaio compresa la cerniera centrale, sabbiando anche l'interno del telaio fin dove la macchina arriva:













Ed infine, ecco telaio e forcella completamente sverniciati e riportati al ferro, così come sono nati nel 1969



Il tutto è stato portato presso un azienda qua vicino che fa solo verniciature. Il telaio sarà nuovamente verniciato, dopo subire un trattamento antiruggine (stesso procedimento che subiscono le scocche nuove delle auto) di colore blu lucido come era prima.

Offline giorgio

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Re:Restauro Dino Aurelia 20"
« Risposta #2 il: Dicembre 03, 2016, 10:27:55 am »
complimenti Sberla

per l'acquisto e per le nobili intenzioni... da quanto si vede e si legge si capisce che sei del mestiere.
attendiamo il risultato, sicuramente perfetto

buon lavoro
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Offline boccia

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Re:Restauro Dino Aurelia 20"
« Risposta #3 il: Dicembre 03, 2016, 11:40:25 am »
non vedo l'ora di vedere una foto del risultato finale...

Offline Sberla

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Re:Restauro Dino Aurelia 20"
« Risposta #4 il: Dicembre 03, 2016, 02:05:13 pm »
Di mestiere faccio altro, mi occupo di titanio e tecnica del metallo, però con le bici ci ho sempre "smanettato".

Il telaio me lo ridanno mercoledì o giovedì.

Tra i lavori in pensiero (gli altri sono già presenti, solo da montare), ipotizzavo:

Movimento centrale con corona da 46 denti in luogo dell'originale da 42 (chiaramente mantenendo lo stesso stile). Che ne pensate? Calcolate che qui c'è quasi solo pianura. Perchè la bici arriva a malapena a 22/25 km/h.

Cambio posteriore Sachs Torpedo compatibile con gli anni della bici. E' un cambio da mozzo, reperibile a circa 25 euro usato, con attuatore da manubrio. Manterrei lo stesso cerchione, accorciando i raggi e prolungando la filettatura.

Inoltre, eventualmente, ricromatura manubrio e fascette stringi sella e stringi manubrio.

Offline occhio.nero

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Re:Restauro Dino Aurelia 20"
« Risposta #5 il: Dicembre 03, 2016, 06:58:37 pm »
complimenti, merita una fotonotizia in prima pagina!  :)
Federico
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Offline Sberla

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Re:Restauro Dino Aurelia 20"
« Risposta #6 il: Dicembre 07, 2016, 10:28:55 pm »
Oggi dovevo andare a prendere il telaio, ma ho fatto tardi.

Tra le cose fatte ho pulito i cuscinetti  e ripassato le guide, che erano un po segnate e sporche.





Dopodiché mi sono dedicato alla catena, che faceva fatica a snodarsi ed era nera incrostata. L'ho quindi immersa nell'acido per rimuovere le impurità.



Sembra tornata nuova. Adesso si snoda molto liberamente.

Nel mentre in questi giorni ho comprato un cambio Sachs Torpedo Dreigang (tre marce) da mozzo. Ha anche un freno a contropedale, cosa utilissima qui perché quando piove (e capita spesso) i freni fanno proprio fatica, e mi è già capitato di rimanere quasi senza freni.
Quindi, dato che la mia Graziella aveva il freno posteriore montato accanto al cavalletto (penosa soluzione) non lo rimonterò, la leva freno sul manubrio relativa al freno dietro andrà via ed al suo posto ci sarà il comando del cambio. A SX rimarrà la leva freno anteriore, ma migliorata.

La leva freno aveva una sede approssimativa, aveva molto gioco e la maniglia era vincolata da un perno a rivetto con 2 mm di gioco.
Io utilizzerò un perno INOX da 5,95 mm e quindi il foro fatto è ora di 5,88 mm. Molto meno gioco. inoltre ho saldato la parte terminale che prima, essendo aperta, si dilatava e faceva prendere gioco alla leva del freno.



Col flex ho ripassato per bene la parte rotante.



Dopodiché ho allargato di 3,6 cm il volante, perchè mi pareva un po' strettino. Allo scopo ho fatto al tornio due prulunghe da 18 mm ad incastro, che andranno poi saldate.





Eccole poi saldate



Ed ecco il manubrio finito e sabbiato, pronto per essere cromato.



Offline occhio.nero

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Re:Restauro Dino Aurelia 20"
« Risposta #7 il: Dicembre 11, 2016, 08:54:20 pm »
verrà fuori un gioiellino  :)
Federico
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Offline Sberla

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Re:Restauro Dino Aurelia 20"
« Risposta #8 il: Dicembre 15, 2016, 10:55:44 pm »
Allora, ho ritirato il telaio, ed oggi sono arrivati anche tutti i pezzi che ho fatto cromare.





Ho quindi iniziato i rimontaggio:
















Offline Sberla

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Re:Restauro Dino Aurelia 20"
« Risposta #9 il: Dicembre 15, 2016, 11:01:31 pm »
Come avevo già anticipato ho comprato un cambio da mozzo Sachs Torpedo 515 Treigang. Unico problema riscontrato è il fatto che hanno tutti 36 fori, mentre la Graziella ne ha 24.




Mi sono quindi messo all'opera, dopo aver pulito per bene i raggi, ed ho usato questo schema: ogni due fori ne lasciavo uno libero.
Ho accorciato i raggi di 3 mm ciascuno, ed il gioco ha funzionato.
Questo cambio è anche dotato di freno a contropedale.




Adesso dovrò equilibrare il cerchio.

Offline occhio.nero

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Re:Restauro Dino Aurelia 20"
« Risposta #10 il: Dicembre 16, 2016, 08:28:30 am »
encomio solenne per il mastro artigiano  :)

l'introduzionie di un  cambio a mozzo è questione assai delicata.
maggiori dettagli pubblichi, più facile sarà per gli altri seguirti in questa impresa.  ;)

« Ultima modifica: Dicembre 16, 2016, 08:35:44 am by occhio.nero »
Federico
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Offline Sberla

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Re:Restauro Dino Aurelia 20"
« Risposta #11 il: Dicembre 16, 2016, 09:07:03 am »
Grazie mille!

Purtroppo questo cambio è per me nuovo, e di fatto devo ancora presentare la ruota X vedere se dovrò fare i raggi lato rocchetto più corto per far lavorare dritta la catena. Ad ogni modo continuerò gli aggiornamenti!

Offline boccia

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Re:Restauro Dino Aurelia 20"
« Risposta #12 il: Dicembre 16, 2016, 10:07:12 am »
Complimenti, Sberla, sta venendo fuori proprio un bel lavoro!  :D

In genere i mozzi con il cambio integrato sono simmetrici o quasi, nel senso che, differentemente dai mozzi con deragliatore esterno, prevedono la stessa campanatura su entrambi i lati.

Alla fine del lavoro la ruota deve essere centrata nel telaio della bici, perciò la lunghezza dei raggi è pressocché obbligata dalla posizione dei forcellini, dagli eventuali distanziatori montati sull'asse del mozzo, e dal piano di simmetria del telaio. Spero di non sbagliarmi, ma credo che se vuoi migliorare la linea di catena puoi intervenire solo cambiando il movimento centrale (con asse più o meno lungo a seconda delle necessità).  ;)



Offline Sberla

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Re:Restauro Dino Aurelia 20"
« Risposta #13 il: Dicembre 16, 2016, 11:51:08 pm »
Oggi ho ripreso i lavori sulla Graziella.
Lo sterzo ed i cuscinetti mi hanno portato via molto tempo. Già da prima del montaggio c'era un piccolo gioco che pensavo fosse dovuto ad un corretto serraggio. Una volta puliti i cuscinetti e le sedi, e rimontato il tutto il gioco persisteva.
Ho quindi rismontato le piste ed i cuscinetti, ma nisba.
Pur stringendo il dado centrale la Graziella nelle prove di frenata continuava ad avere gioco sul manubrio, di circa 0,5 mm.
Ho messo quindi le piste sul tornio e verificato con il bilancere se le due piste fossero ok, ma la lancetta del bilancere oscillava di poco e niente.
Ho controllato la sfericità delle sfere, ma anche loro hanno superato il test.
A quel punto la forcella è stata controllata con il bilancere per vedere se la sede fosse perfettamente perpendicolare al tubo. Risultato negativo. Ripasso quindi al tornio portando via qualche decimo. Rimonto ma il gioco persiste.
Con l'aiuto di un collega fermatosi anche lui fuori orario analizziamo la provenienza del gioco, che pare arrivare da entrambi i cuscinetti.
Solo dopo circa un'ora di controlli ci rendiamo conto che le sfere sono troppo piccole per le piste.
Valutiamo di ripassare al tornio le piste, ma a quel punto il gruppo cuscinetti manubrio si abbasserebbe di troppo ed il bullone da 30 di chiusura superiore non andrebbe ad "impacchettare" il tutto correttamente.
Alla fine, girando attorno al problema ci viene in mente di verificare l'orientamento del filetto sul tubo superiore della forcella, che scopriamo fuori angolo. Ecco che, anche serrato, i cuscinetti per metà cerchio hanno una pressione e per l'altra metà non sono pressati.
Rifare il filetto è impossibile oltre che rischioso.
Quindi non ci resta che tirare via il filetto tagliando il tubo a metà, angolare la parte terminale e saldare in tondo.
Incidiamo quindi il tubo a metà, lo abbassiamo dalla parte più alta (parliamo di decimi di mm), saldiamo, rimontiamo, testiamo a banco e la Graziella supera brillantemente la prova: gioco sparito.

Continuo quindi con il rimontaggio.
Un paio di foto della Graziella che piano piano riprende forma.

Ruota posteriore senza copertone durante la prova con bilancere per verificare che non sia sbilanciata.



Prova gioco sterzo con ruota anteriore bloccata



Graziella finalmente sulle sue ruote



Mozzo con cambio montato. Bisogna ancora spessorare per far lavorare la catena dritta



Sella e manubrio rimontati



Questo week end se arriverà la levetta del cambio mi dedicherò a quest'ultimo.

Offline Sberla

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Re:Restauro Dino Aurelia 20"
« Risposta #14 il: Dicembre 21, 2016, 02:01:57 pm »
Rimontaggio completato.

Ho ordinato la corona posteriore con 16 denti perchè altrimenti la catena sarebbe stata troppo corta.
La corona ha due possibilità di montaggio in quanto presenta una campanatura.







In ogni caso sono riuscito a far lavorare la catena perfettamente dritta.
La regolazione del cambio non è difficile. Leva in 3a marcia, catenella tutta dentro nel terzo rapporto. Il connettore nero ha una leva che si incastra nel filetto terminale della catenella, più un contro dato. Basta fissare quest'ultimo dando un po' di tensione a cavo e catenella e stop. Gli altri rapporti entrano bene sia in pedalata che a bici ferma.
In sostanza il secondo rapporto gira a presa diretta col cambio: corona e ruota avranno quindi la stessa velocità;
Con il primo rapporto la ruota gira più lentamente della corona;
Col terzo rapporto la ruota gira più velocemente della corona.
Le cambiate sono dirette, immediate in ogni situazione. Partendo col primo rapporto la Graziella è molto scattante ed in terzo rapporto non fa fatica a stare al passo con le più grandi bici da 28". Solo in partenza, nelle salite, col primo rapporto se si insiste con la forza sui pedali tende ad impennarsi un po'.
La leva del cambio ben si intona cn il resto.





















Nel faro anteriore, vecchio stile, ho integrato un faretto per dinamo a led da 40 LUX. Qui spesso l'illuminazione delle piste ciclabili non è il massimo.





Sul manubrio troneggia un tachimetro analogico VDO, marca tedesca di strumentazioni etc.










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