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Autore Topic: Costruire una Brompton  (Letto 254 volte)

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Offline gip

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Costruire una Brompton
« il: Marzo 11, 2017, 11:55:29 am »
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Brompton: partire da un telaio nudo e crudo
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=6389.0

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Cambia questo e poi cambia quello sulla Nessie, mi sono ritrovato in garage uno scatolone pieno di pezzi avanzati. E non poca roba! Qualche tempo fa, nel periodico e sempre inutile tentativo di riordino del mio antro, ho aperto la scatola e mi sono accorto che dentro c’erano tante di quelle cose da poter quasi mettere assieme una bici completa se solo avessi avuto a disposizione un telaio. E pian piano ho maturato il folle progetto di farlo per davvero e ho deciso di provarci. Sto parlando di una Brompton ‘vera’ non di qualcosa di somigliante o fatta coi Lego. Che cosa ne farò poi? Non lo so  ::)! La regalerò a qualche figlio o la venderò. Vedremo. È comunque un peccato tenere tutti quei pezzi a non far nulla per poi dimenticarli e magari arrivare a buttarli. E nemmeno mi piaceva l’idea di svenderli per poco o niente.
Dopo un primo rapido inventario ho realizzato che per farcela servivano: un telaio, un piantone dello sterzo, i freni, un cambio, viti sparse e tutta una serie di minuterie che sulla Brompton sono un’infinità. Riflettendoci sopra la cosa più conveniente da fare mi è sembrata indirizzarmi verso una tre o una cinque marce con cambio al mozzo. Mi servirà in proposito qualche consulenza e buon consiglio dal forum a riguardo. Più avanti deciderò anche se dotarla di parafanghi o lasciarla senza. Per adesso sto pensando ad una M3E aggiornata alla versione 2017 ma vedremo cosa fare strada facendo in funzione di quello che riuscirò a recuperare a costi ragionevoli. Alla fine, ammesso e non concesso di farcela, ne uscirà sicuramente un ibrido. Non mi sono fissato un termine temporale per finire il lavoro, vado dove tirano il vento e la voglia.
Per iniziare mi sono quindi messo alla ricerca di un telaio usato sperando nel colpo gobbo. Sono stato in agguato molto tempo su eBay e su siti inglesi dove circola questo materiale ma alla fine sono uscito sconfitto :'(. Ne ho visti passare parecchi ma a causa di costi niente affatto da 3x2 e soprattutto di spese di spedizione incandescenti non c’era convenienza. Con in più il rischio (non remoto) di trovarsi in mano qualcosa di difettoso. Per quale ragione infatti qualcuno dovrebbe dar via il pezzo più importante della bici? Ho quindi deciso di seguire la via maestra comprando un telaio nuovo direttamente alla casa madre. Alla fine lo pagavo meno e avevo la certezza di un componente perfetto. Mi sono rivolto ai gentilissimi amici di Brompton Junction a Milano che inizialmente mi hanno gelato informandomi che molte cose della Brommie, tra cui i componenti del telaio, non sono più di libera vendita. Vengono forniti solo in caso di problemi legati alla garanzia o alla manutenzione. Mi hanno spiegato che la casa madre non vede di buon occhio il ‘fai da tè’ sui telai di questa bici e cerca di scoraggiarlo. In particolare quando c’è di mezzo il montaggio del carro posteriore. Brompton vuole che questa operazione sia eseguita nei centri di assistenza ufficiali perché gli smanettoni devono aver combinato più di un guaio.
Dopo aver insistito un po’ (non tanto per la verità) e una sapiente telefonata in Inghilterra da parte di BJ sono riuscito a ordinare questo benedetto telaio che si è fatto aspettare circa un mese. Con una certa sorpresa il telaio è arrivato con alcune parti già montate. A parte i cups della serie sterzo che già sapevo fossero fornite, erano presenti: il fodero del tubo sella con il sistema di blocco del tubo stesso e la leva di blocco del carro, il perno del carro posteriore con le sue boccole già lavorate e il clamp dello snodo anteriore del telaio. Prima di ritirarlo ho fatto montare il vecchio carro posteriore in acciaio della Nessie e il movimento centrale, anch’esso recuperato. Montare il carro posteriore è un lavoro delicato che proprio non mi sentivo di fare ma con il perno già installato le cose sarebbero state molto più facili. Ed ecco il risultato:







 
Bene! Come Giulio Cesare quando, arrivato al Rubicone, gettò il dado nell’acqua gridando alle legioni “Il brodo è fatto!”, anch’io ho superato il punto di non ritorno. Ora sono cavoli miei ma sono anche pronto a iniziare il mio progetto che ho battezzato: ‘Lunacy’. Sarà una faccenda lunga e vi terrò aggiornati. Nella prossima puntata proverò a montare tutti i bloccaggi del telaio.
Ciao a tutti.

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« Ultima modifica: Marzo 14, 2017, 10:18:28 pm by occhio.nero »


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Offline Matt-o

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Costruire una Brompton
« Risposta #1 il: Marzo 11, 2017, 02:38:16 pm »
Brompton M6L nera - CO2 NON emessa a settimana: 9.3 kg

Offline boccia

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Costruire una Brompton
« Risposta #2 il: Marzo 11, 2017, 03:56:03 pm »
Oh capperi! :o

Di Brompton non capisco granché, magari posso provare ad aiutarti per il mozzo... :-\

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Offline gip

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Costruire una Brompton
« Risposta #3 il: Marzo 13, 2017, 01:24:23 pm »
1^ Puntata: i bloccaggi del telaio.
Per la verità non ho chiaro quale sequenza dare al montaggio della bici per cui reciterò a soggetto, anche in base ai pezzi che ho disponibili. Probabilmente farò qualche errore ma ho in mente un processo dettato più che altro dal buon senso.
Ho iniziato montando le parti che tengono il telaio nella sua posizione in ordine di marcia. Sono tre gli elementi da montare: il morsetto dello snodo anteriore, il blocco della sella che include la levetta di arresto del carro e la sospensione posteriore. E già che ero in zona ne ho approfittato per installare le easy wheels.
Gli attrezzi necessari sono poca cosa. Ho usato la chiave multipla della Nov e un inserto a brugola da 4 mm.



Sono attrezzi che ho già descritto nella sezione dedicata ai multi-tools e fanno parte della dotazione che solitamente porto con me quando vado in bici.
Il clamp anteriore potrebbe montarlo anche un bambino della scuola materna. Nelle foto seguenti sono visibili: il clamp, la sede ove va avvitato e il lavoro ultimato. Tempo di esecuzione 40 secondi.



Un po’ più complesso è montare la leva di arresto piazzata nel morsetto del tubo reggisella. Non tanto per un’oggettiva difficoltà, quanto perché è presente la molletta della leva che oltre ad essere piuttosto dura da inserire presenta due spuntoni con i quali basta un niente per bucarsi un dito. Eventualmente meglio aiutarsi con una pinza. Nelle successive foto vedete il meccanismo con gli oggetti nell’esatto ordine di montaggio e il sistema installato:



Potete già notare che io sono sempre io e la leva di blocco non è l’originale Brompton ma quella della Nov in titanio, avanzo delle sperimentazioni sulla Nessie. Tempo di montaggio 4 minuti.
Infine la sospensione posteriore. Ho scelto di montare la molla della Bikefun accantonata sulla Nessie che nel frattempo da azzurra è diventata verde.



Anche qui il montaggio è semplice basta rispettare la corretta sequenza di montaggio visibile nella prima foto. Aggiungo un dettaglio che magari in due ancora non sanno. La tacca di arresto presente sul piattello in plastica anteriore deve essere rivolta verso il basso. Qualsiasi altra posizione non permette il bloccaggio del carro con la bici in ordine di marcia. Se a qualcuno dovesse capitare di avere il carro che non si blocca in posizione aperta sappia che, ruotando la sospensione con la mano sino a che la tacca è rivolta verso il basso, rimedia facilmente. Tempo di montaggio 3 minuti.



E ora il collaudo!



Come detto, ho montato anche le easy wheels. Anche queste non sono di serie (orrende!) ma in alluminio della Ti Parts.



E anche in questo caso il montaggio è semplicissimo. Basta una chiave a brugola da 4 mm e non più di due minuti. Ecco come appare il telaio dopo il lavoro.



Bene! L’avventura è cominciata e sin qui tutto bene. La prossima volta proverò a montare la forcella e mi aspetto qualche difficoltà in più.
Ciao a tutti.


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Offline gip

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Costruire una Brompton
« Risposta #4 il: Marzo 20, 2017, 01:22:53 pm »
2^ Puntata: la forcella.
Questo fine settimana mi sono dedicato al montaggio della forcella sulla Lunacy. Installarla non è difficile, ma serve attenzione nella regolazione. Lo sterzo deve, infatti, ruotare liberamente ma nello stesso tempo essere privo di giochi, che ridurrebbero la vita dei cuscinetti. La forcella della Brompton è di tipo comune, simile a quella di moltissime altre bici. Misura 1” e 1/8 ed è di tipo filettato. Gli attrezzi necessari per il suo montaggio invece sono particolari. Servirebbero chiavi specializzate (reperibili facilmente su eBay a una quindicina di euro) ma, essendo un lavoro una tantum, mi sono arrangiato ricorrendo a un chiave auto-costruita e alla mia fida chiave inglese regolabile. È importante che siano chiavi a forchetta perché le ghiere della serie sterzo hanno il dado ottagonale e non esagonale. La chiave destinata alla ghiera inferiore deve essere ‘piatta’ poiché lo spazio di presa è minimo. Oltre a dette chiavi ho usato due inserti a brugola da 3 e 5 mm per gli accessori e una spatolina per il grasso (ricavata da uno stecchino mescola caffè furtivamente sottratto durante un viaggio sul Frecciarossa).

 
 
Ed ecco il materiale necessario. Oltre la forcella è indispensabile la “serie sterzo”, visibile nella foto seguente disposta nell’esatto ordine di montaggio:
 


Si tratta dell’originale Brompton appartenuta alla Nessie, ma qualsiasi serie sterzo da 1-1/8” filettata può andar bene. Nel mio caso non sono serviti i due cups perché già presenti nel nuovo telaio. E meno male! Installare i cups non è facilissimo perché serve una pressa speciale e devono essere allineati perfettamente tra loro (sconsigliabile quindi l’uso del martello per montarli, come ho visto fare…). Brava Brompton!
E veniamo al montaggio. Inizio avvertendo che i cuscinetti sono uguali tra loro ma sono direzionali e quindi hanno una posizione precisa quando s’installano. Nelle foto si vede il cuscinetto (sopra e sotto) e alloggiato correttamente nella cup (questa è l’inferiore ma la superiore è identica anche se rovesciata).



Chiarito questo, la prima cosa da fare è pulire bene e ingrassare abbondantemente le piste dei cups e, dopo aver inserito i cuscinetti, ingrassare per bene anche la loro parte rimasta a vista. Il grasso che ho usato è quello apposito della Campagnolo gentile omaggio del mio meccanico (solo il necessario perché il tubetto costa ben 23 €) ma qualsiasi grasso meccanico di buona qualità può andar bene.



Va poi inserita alla base del tubo forcella la rondella di plastica che funge da elemento di tenuta. Attenzione al verso d’inserimento, la concavità deve essere rivolta verso l’alto.



Nel caso di forcelle generiche andrebbe inserita anche la pista di scorrimento del cuscinetto inferiore, ma non è il caso di questa dove è già presente e visibile nella foto.
A questo punto s’infila l’asta della forcella nel cannotto dello sterzo e, dopo averla accomodata per bene, si sistema il cuscinetto superiore con la tecnica vista e si blocca tutto con la grossa ghiera che funge anche da pista di scorrimento.



E qui viene il difficile. Questa ghiera va stretta sino a che non si riscontrano più giochi in senso verticale della forcella ma non va stretta troppo altrimenti lo sterzo risulterà impedito. Dovesse accadere e non si allenta un po’, i cuscinetti e le piste di scorrimento finirebbero col logorarsi rapidamente.
Inserita la rondella distanziale, si avvita la seconda ghiera di serraggio sino a portarla a contatto della sorella già in posizione. Va notato che la rondella distanziale ha una tacca che, nell’inserimento, va fatta scorrere nell’apposita scanalatura presente sul tubo filettato della forcella (non si può sbagliare).



Infine si procede al serraggio e anche questa è un’operazione da fare con attenzione. Va eseguita ruotando in senso orario la ghiera superiore mantenendo ferma quella inferiore con la chiave piatta.
Se in questa fase la ghiera inferiore si muove… ciao! Va ripetuta la regolazione. In realtà non è così difficile, basta solo stare attenti! Il serraggio deve essere ‘robusto’. Con queste ghiere non c’è chiave dinamometrica che aiuti. Bisogna solo stringere forte (senza rompere qualcosa ovviamente).
Poiché appartengono alla dotazione della forcella, ho montato anche due accessori presenti sulla Brompton.



Il primo è il piccolo scudo laterale che impedisce al cavo freno di toccare i raggi della ruota e il secondo è il catcher del piantone sterzo. Quest’ultimo è quello in titanio della Nov sostituito recentemente sulla Nessie con uno in fibra di carbonio. Il catcher è stato solo bloccato e non serrato. Lo sarà solo dopo il montaggio del piantone dello sterzo. Ed ecco il lavoro completato, in 23 minuti esatti.



Questa procedura è valida per tutte le bici dotate forcella filettata (anche per quelle da 1”). Può servire anche in caso di manutenzione eseguendola inizialmente alla rovescia. I sacri testi dicono che la serie sterzo andrebbe sottoposta a manutenzione con pulizia delle parti e cambio del grasso ogni paio di anni se l’uso è intenso. Lo sterzo andrebbe periodicamente provato sollevando la ruota anteriore dal suolo e ruotando il manubrio a destra e manca per percepire eventuali indurimenti. Se il movimento non fosse fluido è segnale che è ora di far manutenzione prima che il problema degeneri con conseguente necessità di sostituire i cuscinetti o l’intera serie sterzo. 
Bene! La puntata è terminata. Spero sia stata utile e di non aver fatto confusione. Nella prossima proverò a montare i caliper dei freni.
Ciao a tutti.


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