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Autore Topic: Esperimento pieghevole: Wayscral Takeaway 100  (Letto 112 volte)

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Offline emaravi94

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Esperimento pieghevole: Wayscral Takeaway 100
« il: Ottobre 11, 2020, 10:53:04 pm »
Ciao a tutti!

Dopo imperdonabile ritardo dalla mia presentazione qua sul forum e dall'invito a pubblicare qualche foto della mia pieghevole in questa sezione, eccomi qui!

Come già ho anticipato nel mio primo post, erano tanti anni che non toccavo più una bici. E complice il lockdown, complice il bonus biciclette, ho voluto fare un esperimento e comprare una bici a basso costo, per riaffacciarmi al mondo ciclistico e vedere come sarebbe andata.
Senza ancora conoscere il forum (ahimè) mi sono subito orientato su una bicicletta pieghevole, sia perché più agevole da trasportare in auto e/o in treno qualora volessi fare un giro in bici fuori porta, sia perché fino al periodo pre-COVID facevo il pendolare Torino-Milano e a volte mi è capitato di perdere il treno o arrivare tardi a casa per disservizi dei mezzi pubblici torinesi.
Non conoscendo ancora il mondo delle pieghevoli (né tantomeno quello delle bici in generale) mi sono orientato su una bici carina, che avesse il cambio e che costasse poco, per iniziare.

Così ho trovato la mia Wayscral Takeaway 100, in offerta a soli 119 EUR.
Se non erro, dovrebbe essere un marchio venduto solo da Norauto, di proprietà di MGTS SA.
Ora, dopo la lunga introduzione, veniamo al dunque! Vi racconto la mia esperienza!

In questi mesi l'ho usata abbastanza, più di quanto mi aspettassi, perché è molto versatile.
La città è il suo habitat, ma l'ho usata, con soddisfazione, anche per parchi cittadini con fondo gravel.
Prima solo per uscite domenicali, ultimamente (dopo aver acquistato un lucchetto) anche per diverse commissioni e mi sto divertendo tanto ad andare in bici! Trovo che sia davvero veloce ed agevole usarla per spostarsi in città! E inoltre è un validissimo alleato (attualmente l'unico) per combattere la sedentarietà da smartworking!
Ora mi sono anche attrezzato con maglia termica per l'inverno e, a giorni, acquisterò anche delle luci più potenti che si carichino via USB e un porta smartphone da manubrio.

Inizialmente (al primo giro dopo l'acquisto) il cambio era mal regolato e cadeva sempre la catena, quindi me la sono fatta mettere a posto direttamente dove l'ho acquistata.
Poi dopo circa un mese/mese e mezzo di utilizzo, si è consumato il collarino dentato che permette di regolare l'inclinazione del sellino e quindi, pedalando, mi trovavo con il sellino che puntava verso l'alto (anche parecchio, rendendo praticamente impossibile la pedalata). Sostituito in garanzia (in realtà mi hanno cambiato proprio tutto il sellino, con uno più largo e morbido, per me più confortevole).
Poi, per fortuna, non ho avuto più problemi, se non un po' di cigolio in zona pedali, perché una volta ho beccato un forte acquazzone: dovrò dare un po' di olio.

Per quanto riguarda il cambio, i rapporti corti sono molto a fuoco, in quanto riesco a fare salite con moderata difficoltà, nonostante il mio scarsissimo allenamento.
Sui rapporti lunghi, invece, trovo che nei falsi piani (o quando sono più grintoso, o ho il vento a favore) il 6^ rapporto sia ancora un po' corto e mi costringa a pedalare molto velocemente.
Ho contato il numero di denti dei pignoni e della corona e calcolato la circonferenza esterna della ruota e, attraverso un tool che ho trovato su questo forum, ho recuperato lo sviluppo metrico dei 6 rapporti: vi lascio lo screenshot in fondo alle foto. Dentro i triangolini neri e nel pallino rosso il numero di denti di pignoni e corona rispettivamente, sopra i triangolini lo sviluppo metrico.

I freni sono abbastanza buoni, forse quello posteriore si è già consumato un po', perché inizialmente era più aggressivo... Verificherò la sua regolazione.

Le gomme sono da 20''x1,75'', fanno abbastanza grip, anche se sul bagnato devo fare un po' di attenzione perché mi è capitato di cadere per aver preso una curva troppo velocemente ed essermi inclinato troppo lateralmente. Noto però che le gomme vanno gonfiate abbastanza spesso... Diciamo che ogni 3 settimane circa, le devo riportare a pressione perché sono altrimenti troppo morbide: è normale?

Come ergonomia io sono alto 1,87 m e mi trovo abbastanza bene (forse, fosse stata un po' più spaziosa sarebbe stato meglio, ma è trascurabile). Inizialmente avrei preferito il manubrio più alto per non stare troppo chinato in avanti, ma ora ci ho fatto l'abitudine.

Come meccanismo di piega direi normalissimo, come tutte le bici di questo calibro. Lo snodo centrale, appena acquistata era parecchio duro, ora si sta ammorbidendo un po', ma ci vuole sempre un po' di forza. Idem per alzare/abbassare il sellino: il tubo fa molto attrito quindi ci vuole un po' a farlo rientrare o ad estrarlo.

Infine veniamo a quello che reputo il difetto principale della bici: la difficoltà del trasporto passivo. Una volta piegata, non c'è nulla che tenga la ruota anteriore parallela a quella posteriore. Anzi, lasciando andare il manubrio nella sua posizione "naturale", la ruota anteriore si inclina rispetto a quella posteriore, assumendo così un'andatura sbandante quando viene trascinata. Infine, il peso, non proprio piuma (non sono ancora riuscito a pesarla, ma non è affatto leggera) si fa sentire quando la si solleva per trasportarla sulle sue ruote da piegata. Mi piacerebbe trovare una soluzione per agevolare il trasporto passivo.

Direi che questo è tutto e che ho scritto fin troppo!
Ora vi lascio alle foto che ho fatto (scusate, non l'ho pulita prima di fotografarla) e vi do spazio alle vostre opinioni, commenti, suggerimenti, domande e richieste.

Grazie mille!

Ciao!



































Offline Vittorio

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Re:Esperimento pieghevole: Wayscral Takeaway 100
« Risposta #1 il: Ottobre 12, 2020, 07:14:32 am »
Grazie per la recensione, non è affatto troppo lunga. Le caratteristiche che descrivi sono quelle di un po' tutte le bici di questa categoria: oneste lavoratrici senza tanti fronzoli o pretese, che rispetto a modelli più costosi richiedono magari qualche attenzione e cura meccanica in più e con il principale limite nel sviluppo metrico un po' corto. In altre parole, ottimi mezzi per affacciarsi al mondo delle pieghevoli. Per la pressione delle gomme, ti confermo che è un problema comune: con le ruote piccole bastano perdite anche di poco conto per far variare la pressione in maniera significativa, quindi non resta che controllarla di frequente, anche ogni 10-15 giorni, dipende da quanta pressione si perde tra un controllo e l'altro.

Vittorio
Dahon Vitesse D7 (ex "Due Calzini")

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