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Autore Topic: comprare all'estero/su internet (pro e contro)  (Letto 68663 volte)

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Offline bestiagrama

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Re:comprare all'estero/su internet (pro e contro)
« Risposta #75 il: Maggio 15, 2013, 10:09:01 am »
Non prenderla come una critica Peo... So che a Milano siete molto fortunati e avete la possibilità di giostrarvi tra vari negozi che vendono brommie o pieghevoli in genere, purtroppo qui da noi non è così... ti chiedevo se avevi forti sconti e mi son riferito ad uno specifico negozio solo perchè nel post ti riferivi a quel negozio poi come giustamente hai sottolineato tu alla fine ti rifornisci da più punti vendita... volevo solo dire che io comprando praticamente tutto on line ho sempre risparmiato tanto... ma tanto per davvero, il taglio del manubrio se lo fai nel negozio di bici magari ti costa 10/15 euro, io sono andato in un centro che faceva tubi in alluminio e mi han fatto tagliare il manubrio della MTB a 1,5€ a taglio con macchinari professionali, passavo di li per caso e ne ho approfittato. come alla fine per il cambio gomme l'ho fatto nel negozio brompton ufficiale, gomme in negozio, sostituzione gratis e ne ho approfittato...
però ad esempio per la sella son passato in un negozio a prendere delle cose che mi servivano, già che ero lì ho chiesto "guarda ma a tempo perso posso dare un'occhiata a quelle brooks?" me le son guardate per qualche minuto e poi in piena indecisione ho chiesto il prezzo... 110 vs 96€... ho pagato le altre cose che mi servivano e ho offerto un caffe al negoziante per la cortesia... ovvio lo avessi tenuto impegnato per tanto tempo l'avrei presa da lui già solo per il disturbo, ma in realtà son stato davanti alla mensola da solo lasciando che facesse il suo lavoro senza "disturbarlo"... però tanto per le selle le devi provare perchè come sottolineato anche da te in altri post, la sella che ti sembra bella e comoda magari dopo 10 km ti da fastidio, o quella bella da vedere fa male dopo un giretto di 5km... alla fine on line ho comprato entrambe le selle a 156€ (75€+81€), le ho tenute accanto alla bici per 2 ore, alla fine ho fatto un giro con entrambe, ho scelto quella che preferivo e ho rivenduto quella da 75€ che in negozio veniva 110 al prezzo cui l'avevo comprata in meno di una settimana.
si vedeva che era nuova ed era solo stata montata per provarla. il ragazzo che me l'ha comprata era contentissimo perchè si era comprato la sella che voleva NUOVA con 35€ (30%) di sconto, gli ho dato una mano a montarsela e gli ho lasciato una confezione di grasso che avevo preso in più e via è andato a casa felice come 14enne in sella al primo motorino.
A volte faccio prima a comprare entrambi i prodotti e testarli, tanto anche rivendendo il prodotto a meno di quello che lo pago ci guadagno (potevo venderla fino a 50€, cioè al 45% del prezzo in negozio,ed ero cmq in pari). Poi su certe cose hai un risparmio minimo e non ne vale la pena...però ad esempio i pezzi della milian parts se li prendi sul loro sito li paghi meno anche con la spedizione dalla spagna (140€+15 di spedizione in italia, 128+0 spedizione dalla spagna) 27€ non cambiano la vita a nessuno, ma alla lunga fanno la differenza
OT chiuso!! ;)
« Ultima modifica: Maggio 15, 2013, 10:32:18 am by Sbrindola »
Tern link D8 (venduta) - Brompton H6E 2013 Nera

Offline occhio.nero

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Re:comprare all'estero/su internet (pro e contro)
« Risposta #76 il: Giugno 12, 2013, 11:36:19 am »
da altra discussione:

................
Si me lo hanno detto in tanti... però sinceramente non capisco, se vado al negozio e il negoziante mi dice: "Ah io spedisco alla Olmo, poi non ne so più nulla, fan tutto loro"... sì so dove portarla, ma cosa cambia se gliela spedisco indietro io? Sono un po' amareggiato perché l'avevo trovata online ad un prezzo leggermente inferiore, ma avevo fatto questo ragionamento del negozio "vero", ma sinceramente se tanto va rispedita indietro lo potevo fare anch'io (penso che le spedizioni in garanzia siano comunque a carico dell'azienda)...

Comunque oggi ho chiamato il rivenditore (che ovviamente nel frattempo nonostante le mie richieste si era guardato bene dall'informarsi), lo hanno chiamato dalla Olmo e domani me la rispediscono. 1 mese per cambiare un manubrio di una bici nuova, complimenti per l'ottimo servizio di assistenza  >:(



E' arrivata  ;D
Ordinata lunedì mattina arrivata praticamente adesso



ed eccola tirata fuori dall'imballo e "messa in strada"

« Ultima modifica: Ottobre 06, 2015, 04:59:19 pm by occhio.nero »
Federico
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Offline bylorenz

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Re:comprare all'estero/su internet (pro e contro)
« Risposta #77 il: Luglio 19, 2013, 08:41:19 pm »
scusate, com'è che non trovo dei post in cui si accenna che il  negoziante fisico ha costi molto diversi da chi opera esclusivamente su intenet o da chi ha un megastore con un va e vieni di interinali.....

si si d'accordo su internet si risparmia ed è giusto che chi è abituato a cambiare una pieghevole dopo l'altra si senta in diritto a comprare dove l'oggetto costa di meno......

magari qualcuno però si renderà anche conto che dietro quell'acquisto fatto a centinaia di km di distanza magari, a volte,  c'è  una persona fisica che passa tutto il suo tempo davanti al terminale (tipo occhionero , così uno a caso) e che non sapremo mai se è soddisfatto o noi del suo lavoro o come viene pagato...

io mi sento un privilegiato perché, al di là delle estreme difficoltà di chi conduce una piccola attività in Italia,  i miei clienti non passa giorno che non mi chiedano: ma allora come va? ne vendi di bici? ce la fai con le tasse? come fai con i supermercati che ti fanno concorrenza? insomma si interessano della mia vita oltre del mio prodotto

chi ha accennato dei negozianti che fan provare i prodotti ha sacrosanta ragione: le bici e gli accessori vanno obbligatoriamente provati prima di un qualsiasi acquisto, quando si può ovviamente...

il tempo purtroppo è tiranno per chi fa il mio lavoro e devo dire che il forte aumento delle bici pieghevoli in circolazione (di moda?) spesso attira in bottega anche personaggi che in realtà non hanno bisogno di quel prodotto e che hanno una idea tutta particolare dell'andare in bicicletta ....non mi dilungo perché la casistica è assai variegata

pensate che, di questi tempi,  non è raro che un cliente si offenda quasi alla proposta di poter provare una bicicletta al di là dell' acquisto: " guardi che io di biciclette ne ho dieci , so benissimo come funzionano...volevo solo sapere il prezzo" oppure "guardi per me la bici è solo un giochino" (le frasi non sono inventate, ahimè) 

ecco però, riflettete, ...questi personaggi potrebbero fare ben di peggio che comportarsi così.....
......potrebbero venire a lamentarsi sul forum! 

e lì allora il biciaio avrebbe poche armi per controbattere perché magari sta tutto il giorno con la schiena china (scusate la venatura da libro Cuore) e potrebbe aver molti meno amici virtuali e meno post di quel cliente che voglia in qualche modo ...che so...farlo apparire sotto una cattiva luce sfruttando una reputazione fatta di +   

ma questa è solo la prospettiva di un piccolo biciaio

buona serata a tutti

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Offline Matt-o

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Re:comprare all'estero/su internet (pro e contro)
« Risposta #78 il: Luglio 19, 2013, 09:01:41 pm »
Concordo su molti punti. Ed io la bici l'ho presa in negozio fisico. Capisco però anche la tentazione di voler risparmiare.
Per me anche solo sapere di poter passare da FlorenceByBike (il mio spacciatore) per due chiacchiere pieghevoli è un valore aggiunto che non ha prezzo, ma è anche vero che la mia Brompton in rete non la trovi e non avevo quindi strane tentazioni al risparmio.
Certo è che quando il giorno dopo l'acquisto si è allentata la serie sterzo, son passato in negozio e dopo 5 minuti ero a posto. Se avevo acquistato online dovevo arrangiarmi...
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Offline bylorenz

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Re:comprare all'estero/su internet (pro e contro)
« Risposta #79 il: Luglio 19, 2013, 09:19:31 pm »
anche tu sottolinei il rapporto umano....forse certi negozi fisici saranno costretti a trasformarsi, come in Olanda o a Berlino,  in delle ciclofficina/caffè e campare più su aspetti di cultura/intrattenimento che sulla mera vendita....(si accettano suggerimenti...ma come fo? nella mia via ci sono già 5 bar!)

il caso Brompton è più unico che raro perché la casa madre ha una politica di vendita rigorosa ed equa nei confronti dei propri rivenditori (oltre che dei propri operai)  e li protegge in qualche modo dalle aggressioni della globalizzazione del mercato pur con un prodotto molto  "alla moda"

grazie dell'apporto




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Offline unkle69

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Re:comprare all'estero/su internet (pro e contro)
« Risposta #80 il: Luglio 19, 2013, 11:53:03 pm »
io ho scelto il negozio online per un fatto puramente geografico, io sono in provincia di Ancona e negozi nella zona non ce ne sono.
avessi avuto un negozio a una distanza ragionevole sarei andato di persona, ovvio, ma ci sono pochissimi rivenditori Brompton sul territorio nazionale.
poi grossi risparmi io non li vedo, forse sugli accessori ma non sulle bici.


Brompton M6L 2013 Desert Sand + kit Nano 2.0 Electric

Offline occhio.nero

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Re:comprare all'estero/su internet (pro e contro)
« Risposta #81 il: Luglio 20, 2013, 01:02:01 pm »
Discussione molto interessante. Ringrazio Bylorenz per averla ravvivata con la sua legittima riflessione.

Per quanto mi riguarda, i miei acquisti sono sempre più  orientati su internet (ad ampio spettro) perchè trovo finalmente la possibilità di individuare ed acquistare il modello che preferisco, senza dovermi più "sbattere" nel giro delle "sette chiese" e magari accontentarmi di quanto presente sul bancone (che sia l'acquisto di un pc, una vacanza o una bici).
Ovviamente ogni scelta comporta delle conseguenze, nel bene e nel male.
La scelta online  richiede forse una diversa  gamma di strumenti critici, come anche la manutenzione a regime (nella eventuale assenza  di un biciclaio locale a cui riferirsi).
I problemi delle mie biciclette li ho sempre dovuti risolvere da solo, proprio perchè non avevo un interlocutore diretto con cui dialogare. Talvolta mi è andata bene, talvolta ho dovuto "accontentarmi".
E' anche vero che passione e manualità mi hanno aiutato parecchio nell'affrontare i problemi che via via sono sorti.
Un approccio tra i tanti, che non esaurisce affatto il panorama dell'utente pieghevole. Ognuno faccia le sue considerazioni e decida a chi rivolgersi.

Concordo però su un aspetto: con l'arrivo di internet sono subentrate nuove variabili nella regolazione del mercato, con cui tutti quanti  (produttore, distributore e  consumatore) dobbiamo  fare i conti.
Forse uno degli aspetti che il commerciante locale dovrà curare maggiormente sarà proprio quello del rapporto con il cliente.
L'idea di inserire il prodotto all'interno di percorsi più ampi (un ciclobar? una ciclolibreria?) credo sia una delle direzioni  lungo  cui sperimentare: il negoziante locale forse riuscirà a mantenere una sua nicchia  grazie anche alla capacità di penetrare nel tessuto sociale e culturale del proprio territorio.
 
Ma questa è solo la mia idea.

ps: da qualche parte nel forum abbiamo segnalato l'esperienza di un ciclobar, se non sbaglio a Londra.
   
« Ultima modifica: Luglio 20, 2013, 02:41:41 pm by occhio.nero »
Federico
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Offline occhio.nero

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« Risposta #82 il: Luglio 25, 2013, 02:05:54 pm »
i contributi successivi sono stati dirottati in

ciclobar
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=5842.0

;)
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Offline occhio.nero

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« Risposta #83 il: Settembre 06, 2013, 01:30:34 pm »
i contributi successivi sono stati dirottati in

[Barcellona] Espaibici
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=6349.0

da cui estraggo:

.......................
ho comprato li la bici, anche se era un po piú cara di altri negozi, solo per l'attenzione che mi ha dedicato il commesso. Una belle esperieza di acquisto.

Il giorno dopo sono tornato a prendere la bici e lui mi ha spiegato che :
- a 3 mesi dall'acquisto mi offrono una revisione completa e gratuita della bici
- la garanzia vale direttamente presso di loro e nel caso mi daranno una bici sostitutiva
- nel negozio c'e un'area dedicata alla manutenzione della bici completamente gratuita e a disposizione dei clienti (lavaggio etc..)

Oggi sono tornato per gonfiare le ruote e fare due chiacchiere, purtroppo lui era in ferie e l'altro ragazzo era preso cin un cliente cosi rinvieró tutte le domande riguardati la sostituzione della corona e dei pedali ad un'altra volta.
Concludendo sono etremamente soddisfatto, e sempre piú convinto di aver fatto la scelta giusta: ho pagato un pelino di piú ma il fatto di avere un referente esperto che mi possa aiutare nel momento del bisogno mi fa sentire piú tranquillo.
...................
« Ultima modifica: Settembre 06, 2013, 01:32:46 pm by occhio.nero »
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« Risposta #84 il: Settembre 06, 2013, 07:08:42 pm »
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