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Autore Topic: Bilancio di un anno da pieghevolista fulltime a Torino  (Letto 184 volte)

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Offline Kiara

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Bilancio di un anno da pieghevolista fulltime a Torino
« il: Luglio 22, 2022, 10:22:12 am »
Buongiorno a tutti!
Scrivo da Torino e volevo condividere con la comunità il fatto che io e la mia Tern D8 festeggiamo questo mese un anno di spostamenti urbani pressochè quotidiani!
Come in tutte le relazioni ;-), viene naturale stilare un bilancio e ci tengo a dire innanzitutto che non ho rilievi negativi da fare sulla mia fedelissima a 2 ruote: confortevole nella seduta pur con pneumatici che tengo sempre piuttosto in pressione, continua ad essere silenziosa, efficiente nella piega, precisa nel cambio, mentre sulla frenata ovviamente ho dovuto fare qualche regolazione e a breve credo le regalerò i pattini nuovi perchè in città si frena davvero tanto e pur con i miei 140 km scarsi al mese, il passare del tempo comporta una inevitabile usura.
L'ho dotata di doppio antifurto, uno dei quali è un Kriptonyte ad U con cavo aggiuntivo, per quei rari momenti in cui proprio devo abbandonarla qualche minuto legata ad un palo o ad una rastrelliera (ancora poco diffuse, ahimè, e solitamente non idonee alle nostre piccolette), ma per esempio sul lavoro ho la fortuna di potermela tenere in ufficio: a dire il vero, nella sede dove ci hanno trasferiti 5 mesi fa, inizialmente uno dei responsabili sicurezza pretendeva che la mollassi in garage (dove non c'è modo di legarla a nessun supporto e chiunque può caricarsela in auto, alla faccia delle telecamere, che nessuno controlla), accampando motivazioni igieniche (?!?) e di sicurezza (anche se ho fatto presente che in stanza la bici se ne sta in un angolino tra il muro e la parete laterale di un armadio, non certo ad intralciare una via di fuga!) e sostenendo che se lasciava entrare la mia, avrebbe dovuto farlo con TUTTI quelli che hanno una bici, di qualsiasi dimensione (??!!??). La situazione si è poi risolta grazie al fatto che il mio capo è anche lui un pieghevolista :-) ed ha chiarito al collega alcuni aspetti legati alla funzionalità di questo tipo di biciclette: il tizio continua a guardarmi male ogni volta che mi incrocia, ma io lo ignoro.
Passando ad una valutazione più "ambientale" di questo anno da pieghevolista fulltime, preciso che ho la fortuna di compiere i miei spostamenti quotidiani all'80% su ciclabile, tra l'altro forse la migliore di Torino, come stato generale e progettazione (le ultime allestite sono delle mezze trappole, assolutamente irrazionali). In ogni caso, i miei spostamenti quotidiani sarebbero decisamente più sereni se:
1 - tornasse di moda, presso gli automobilisti, l'uso degli indicatori di direzione;
2 - passasse di moda, presso gli utenti delle ciclabili (riders e monopattinisti in primis), l'abitudine a procedere contromano, specie agli attraversamenti;
3 - i pedoni si convincessero che i tratti ad uso promiscuo prevedono che LORO stiano sull'apposito marcipiede e gli utenti a 2 ruote sulla sede stradale a pavimentazione rosata che, lo so, è un'irresistibile, ma NON è destinata al pedone, appunto... specie a quelli che caminano immersi nel cellulare oppure in allegre comitive disposte in riga per 4;
4 - i tombini venissero posizionati con le griglie a feritoia larga poste perpendicolari e non parallele alla direzione di marcia.
Detto questo, considerato che in un anno ho rischiato seriemente incidenti con automobili solo in 3 o 4 occasioni (sempre SUV e vagoni analoghi, che facevano manovre azzardate... sarà un caso...) e che pur con il caldo di questo periodo non sono mai collassata, facendo i debiti scongiuri su tutta la linea non posso che confermare un bilancio nettamente positivo anche per la mia salute :-)

Offline Vittorio

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Re:Bilancio di un anno da pieghevolista fulltime a Torino
« Risposta #1 il: Luglio 22, 2022, 12:16:34 pm »
Grazie Kiara, era tanto tempo che non si leggeva un così bel bilancio. Certo, il capo pieghevolista è stato un bel jolly, ma complimenti alla tua tenacia!

Vittorio
Dahon Vitesse D7 (ex "Due Calzini") - Dahon Espresso D24 ex Boccia

Offline yumatu

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Re:Bilancio di un anno da pieghevolista fulltime a Torino
« Risposta #2 il: Luglio 23, 2022, 08:04:24 pm »
a dire il vero, nella sede dove ci hanno trasferiti 5 mesi fa, inizialmente uno dei responsabili sicurezza pretendeva che la mollassi in garage (dove non c'è modo di legarla a nessun supporto e chiunque può caricarsela in auto, alla faccia delle telecamere, che nessuno controlla), accampando motivazioni igieniche (?!?) e di sicurezza (anche se ho fatto presente che in stanza la bici se ne sta in un angolino tra il muro e la parete laterale di un armadio, non certo ad intralciare una via di fuga!) e sostenendo che se lasciava entrare la mia, avrebbe dovuto farlo con TUTTI quelli che hanno una bici, di qualsiasi dimensione (??!!??). La situazione si è poi risolta grazie al fatto che il mio capo è anche lui un pieghevolista :-) ed ha chiarito al collega alcuni aspetti legati alla funzionalità di questo tipo di biciclette: il tizio continua a guardarmi male ogni volta che mi incrocia, ma io lo ignoro.
A parte che purtroppo pochi vanno in bici,ma anche se fosse dovrebbero rendere disponibili i posti bici al lavoro...

Offline Kiara

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Re:Bilancio di un anno da pieghevolista fulltime a Torino
« Risposta #3 il: Agosto 12, 2022, 08:51:48 am »

A parte che purtroppo pochi vanno in bici,ma anche se fosse dovrebbero rendere disponibili i posti bici al lavoro...
[/quote]

Sono pienamente d'accordo: purtroppo visto che c'è a disposizione un garage con ingresso regolato da videocitofono, qui GIA' ritengono di garantire un ricovero adeguato alle bici. Certo, già meglio che su strada, ma resta il fatto che l'accesso è "riservato" a qualcosa come 200 dipendenti a rotazione, più un numero che non saprei definire di altri utenti che affittano il posto macchina o accedono col loro mezzo come fornitori/manutentori/etc etc.
La "garanzia di sicurezza" tanto sbandierata si limita sostanzialmente al fatto che per entrare nel garage devi suonare ad un videocitofono in cima ed alla base di una rampa (tra l'altro, lunghissima, stretta e con una pendenza stile colle dell'Isoard...), mentre ovviamente l'uscita è poi autonoma.
Poi, sarò diffidente io, ma una pieghevole (o qualunque altra bicicletta!) abbandonata contro un muro con giusto una catena alla ruota, non mi sembra destinata a durare molto  :-\. La prospettiva di disporre almeno di adeguate rastrelliere in 5 mesi non si è mai concretizzata, nè secondo me si concretizzerà mai: semplicemente perchè per la proprietà 15 biciclette sparse contro un muro in un garage da 30-40 posti auto è come non ci fossero, mentre attaccate ad un tot di rastrelliere ovviamente finiscono per essere un ingombro.

Offline Kiara

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Re:Bilancio di un anno da pieghevolista fulltime a Torino
« Risposta #4 il: Agosto 12, 2022, 09:06:04 am »
Grazie Kiara, era tanto tempo che non si leggeva un così bel bilancio. Certo, il capo pieghevolista è stato un bel jolly, ma complimenti alla tua tenacia!

Vittorio

Spiace constatare che la validità di certe argomentazioni finisca per dipendere dal livello gerarchico di chi le pone  :-\... ma ai fini del risultato va bene anche così.
Pensa che in un'altra sede nei periodi di picco pandemico è stato vietato l'ingresso alle pieghevoli negli uffici sulla base di motivazioni "sanitarie": come se le ruote della bici potessero veicolare qualcosa di diverso dalle suole delle scarpe (e parliamo di 3 pieghevoli in tutto... a fronte di qualche centinaio di scarpe!).
Ancora più ridicolo, se si considera che il divieto non è stato esteso ai monopattini  ???, anche se nessuno ha mai visto i rispettivi proprietari disinfettare le ruote, per dire. Le malelingue sussurravano che qualche dirigente monopattinista abbia fatto la differenza, rispetto a tali disposizioni.......

Offline Vittorio

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Re:Bilancio di un anno da pieghevolista fulltime a Torino
« Risposta #5 il: Agosto 12, 2022, 12:47:17 pm »
Sì, è decisamente sgradevole un simile arbitro e purtroppo il mondo è pieno di responsabili della sicurezza preoccupati soprattutto della sicurezza … delle proprie terga, e di capi, diciamo così “non sempre di larghe vedute”.  Nel frattempo, goditi il successo è chissà che il tuo esempio no possa fare scuola.

Vittorio
Dahon Vitesse D7 (ex "Due Calzini") - Dahon Espresso D24 ex Boccia

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