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Autore Topic: Test drive di una Link P9  (Letto 8390 volte)

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Offline Sbrindola

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Test drive di una Link P9
« il: Maggio 03, 2012, 03:20:50 pm »
Ieri ho avuto il piacere di provare la Link P9 (GranBike a Torino ne ha una dedicata ai test su strada, nel caso ci fossero degli interessati).

Non posso che confermare  le impressioni iniziali frutto delle foto e letture trovate in rete e delle schede tecniche disponibili sul sito della Tern.

Questo è il modello che ho guidato: purtroppo il negozio era in chiusura e non ho potuto fare un reportage fotografico, ma online trovate tutte le immagini che volete.



Ecco un po' di considerazioni personali, fatte prendendo come riferimento la Dahon Speed P8 che ho posseduto e che può essere considerata la "mamma" della Link P9.
Non vuole essere una recensione professionale come quelle del nostro admin, ma penso che possa comunque essere utile a chi sta affrontando la scelta tra questi 2 marchi?.  specie per il fatto che il sottoscritto ha una discreta conoscenza delle Dahon.
E? vero che ora è più facile trovare Dahon a prezzi competitivi, ma guardando al futuro (ricambi) ed alle migliorie forse è bene ponderare bene la scelta.

Ciancio alle bande? si comincia  ;)

Il telaio in alluminio trasmette solidità ed una buona rigidezza ma senza risultare eccessivamente "nervoso": con delle Big Apple si dovrebbe essere in grado di affrontare anche i sanpietrini senza troppi problemi. Quella provata aveva delle Marathon Supreme, fantastiche per la scorrevolezza in qualunque situazione, ma meno capaci di offrire ammortizzazione.
Non ho avvertito nessuno scricchiolio sulle sconnessioni e lo snodo centrale di dimensioni generose fa il suo dovere nel rendere avantreno e retrotreno un tutt?uno. Personalmente anche sulle Dahon non ho mai riscontrato snodi centrali deboli o con giochi, ma sicuramente la maggiorazione delle dimensioni non può che aver giovato alla robustezza e rigidità.

Ottima la maniglia di sgancio che segue il movimento di apertura e chiusura e funge da protezione dello snodo aperto: per metterla in funzione è necessario intervenire sullo sgancio laterale (piccolo tastino presente sul corpo della maniglia).


Foto dal sito Tern

Lo snodo del manubrio è decisamente più solido ed il piantone di dimensioni generose non mostra le flessioni presenti in quello della Speed (e altri modelli Dahon), il che si traduce in una sensazione di guida nettamente migliorata. Anche qui la maniglia di sgancio lavora in modo analogo a quella del telaio.


Foto dal sito Tern

Pur mancando la regolazione in altezza la posizione di guida è un ottimo compromesso tra confort e sportività, quindi non ne ho sentito per nulla la mancanza.
La piega del manubrio IMHO è migliorata, sia per l'assenza della regolazione in altezza, sia per il fatto che si piega esternamente al telaio chiuso.
A quanto pare, questa soluzione che ho da subito apprezzato anche passando dalla Speed alla Jetstream, è stata ritenuta migliore anche dai progettisti Tern, visto che quasi tutti i modelli la adottano.
La piega interna infatti porta quasi inevitabilmente al dover prestare attenzione al corretto posizionamento delle leve dei freni e dei cavi, in modo che non interferiscano con il trasporto passivo: la ?nuova? soluzione è più pratica, anche se accresce di qualche cm gli ingombri.

L'unico piccolo difetto che ho riscontrato è proprio nell'assetto da chiusa: per poter essere appoggiata a terra senza problemi il sellino deve essere abbassato quasi completamente, in modo da proteggere la corona.
Questo rende però leggermente scomodo il trasporto passivo, costringendo a chinarsi un po' lateralmente per abbassarsi ad impugnare il sellino e farla scorrere sulle ruote. Se invece la si vuole portare in giro a mo' di trolley, con il sellino alzato in posizione di guida, si resta senza appoggio per il parcheggio.
Niente di drammatico, per carità, e probabilmente su questa impressione pesano molto le abitudini personali, ma trovo molto utile una soluzione in stile Hoptown (proteggi corona irrobustito e doppio, interno ed esterno, per lo stazionamento oppure staffa in stile  Dahon Dash, Bullhead e altre).
E? comunque molto più agevole chiudere la Link rispetto alla Speed ed il trasporto passivo è decisamente più  scorrevole.

Il cambio è efficace e preciso, con rapporti ben spaziati ed un range di rapporti tale da poter affrontare in scioltezza sia lunghi tratti in percorrenza che salite abbastanza impegnative.

Più o meno è tutto quello che mi ha colpito ed ho ritenuto degno di nota? ma se avete domande non avete da che da chiedere.



Offline sim1

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Re:Test drive di una Link P9
« Risposta #1 il: Maggio 03, 2012, 03:27:27 pm »
Ti rendi conto che tu, che non possiedi una Tern hai fatto una recensione ed io no??

 ;D ;D ;D

Sei il migliore.

Hai provato a trasportare la bici dal manubrio?
Io faccio così proprio per evitare di rovinare la corona...
Dott. Ing. Simone Lomuoio Tern Link D8 ND w/o
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Offline Alfredo BiciZen

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Re:Test drive di una Link P9
« Risposta #2 il: Maggio 03, 2012, 03:55:18 pm »
Bella recensione.
Hai per caso visto se il rivenditore ha qualche tern eclipse?

Offline Sbrindola

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Re:Test drive di una Link P9
« Risposta #3 il: Maggio 03, 2012, 04:33:05 pm »
Hai provato a trasportare la bici dal manubrio?
Io faccio così proprio per evitare di rovinare la corona...

Grazie per il migliore.... ma credo che anche tu l'avresti fatta arrivando da una Speed  ;)

Si, ho provato a sfruttare il manubrio ma non l?ho trovato particolarmente comodo (anche se forse è solo questione di abitudine).
Girando leggermente il manubrio è facile scomporre l?assetto del telaio chiuso, in quanto si muove la ruota anteriore, che dovrebbe restare parallela a quella posteriore: il magnete di chiusura infatti ha una base mobile ma così facendo deve gestire la maggior parte del peso della bici, cioè la metà posteriore.
Se invece la si tiene dal sellino, la maggior parte del peso grava sulla ruota posteriore e, quando si vuole girare, la ruota anteriore resta parallela e più solidale (il magnete sopporta solo la metà anteriore e si muove molto meno).

Offline Sbrindola

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Re:Test drive di una Link P9
« Risposta #4 il: Maggio 03, 2012, 04:45:27 pm »
Bella recensione.
Hai per caso visto se il rivenditore ha qualche tern eclipse?

Non ne ho viste, ma non escludo che possa procurarla su richiesta contattando il distributore.
I contatti di GranBike sono i seguenti

tel. 011 19947205
cell. 340 3764305

www.granbike.com
Email info@granbike.com

Mario, il titolare, si è rivelato persona cortese e disponibile: sono certo che risponderà ad una richiesta via mail.

Offline NessunConfine

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Re:Test drive di una Link P9
« Risposta #5 il: Maggio 03, 2012, 08:29:38 pm »
 Che dirti se non un grande grazie per la recensione  ;D
Lorenzo - Tern Link P9

Offline occhio.nero

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Re:Test drive di una Link P9
« Risposta #6 il: Maggio 04, 2012, 06:42:24 pm »
grazieeee

segnalata sul nostro gruppo facebook
 :)

da altra discussione:
Il parafango Quickfix della Full Windsor non è compatibile con la Tern Link P9 per questioni di geometrie del telaio, è stato progettato questo parafango probabilmente per altre tipologie di biciclette, penso quindi di poterne sconsigliare l'acquisto per qualsiasi pieghevole con le geometrie simili: Tern, Dahon..etc.
« Ultima modifica: Ottobre 12, 2012, 04:46:33 pm by occhio.nero »
Federico
Tikit; DahonMuP24; Nanoo; DashP18; BromptonS6L
pedaliamo, pieghiamo, moltiplichiamoci

Offline smilzo

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Re:Test drive di una Link P9
« Risposta #7 il: Maggio 05, 2012, 10:01:55 am »
Letta adesso tutta d'un fiato. Grazie davvero, mi interessava molto avere un parere preciso sulle tern...secondo me la p9 è una bella via di mezzo...senza costare una fortuna ... è tra le candidate per sostiruire la mia speed d7....bici per me davvero valida ma migliorabile.
Grazie ancora
Fausto

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