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Autore Topic: pieghevole e treni regionali (pendolari e non)  (Letto 335642 volte)

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Offline giorgio

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Re:pieghevole e treni regionali (pendolari e non)
« Risposta #240 il: Maggio 10, 2016, 08:03:04 pm »
e forse un tipo di lucchetto più sicuro
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pieghevole e treni regionali (pendolari e non)
« Risposta #241 il: Maggio 10, 2016, 09:47:36 pm »
@veeg sì, il primo motivo del lucchetto è per evitare scippi. D'ora in poi lo metterò anche se ci sono seduto sopra ;)

@giorgio già, è che in fondo sono un ottimista...

Offline sbatta

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Re:pieghevole e treni regionali (pendolari e non)
« Risposta #242 il: Ottobre 14, 2016, 08:49:32 am »
Nei TSR della regione lombardia con i sedili più recenti ci sta...



Sono soddisfazioni, anche nelle giornate di pioggia  :)

Online Vittorio

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Re:pieghevole e treni regionali (pendolari e non)
« Risposta #243 il: Ottobre 19, 2016, 08:02:56 pm »
In ritardo e ormai fuori stagione, segnalo il servizio "treno+bici" della ferrovia Trento-Mezzana di Trentino trasporti esercizio (Tte): oltre agli spazi per 4 bici normali su tutti i treni dell'ultima generazione, sono in servizio anche alcuni (erano quattro in origine, ora non so) elettrotreni Ansaldo degli anni ottanta, in cui la carrozza centrale è stata completamente svuotata per montarvi i ganci porta biciclette (a occhio, ce ne dovrebbe stare una quarantina)


Le corse effettuate con questi treni sono limitate alla parte alta della linea, fra Mostizzolo e Mezzana,

lungo la quale corre la bella ciclovia della Val di Sole, che termina giusto all'altezza di Mostizzolo; come è facile immaginare, il traffico si svolge prevalentemente nel senso della salita, dato che la ciclabile non è propriamente pianeggiante.

Vittorio
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Re:pieghevole e treni regionali (pendolari e non)
« Risposta #244 il: Ottobre 20, 2016, 12:32:25 pm »
Trento-Mezzana??
Ah, capisco ... la vaca nonesa 2.0!!
ciaociao
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Re:pieghevole e treni regionali (pendolari e non)
« Risposta #245 il: Ottobre 20, 2016, 01:49:45 pm »
Yesss, ex Trento-Malé, ex Trento-Marilleva (ogni tanto ne aggiungono un pezzettino: cent'anni fa volevano arrivare a Edolo, adesso è già buona se raggiungeranno Fucine)

Vittorio
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Re:pieghevole e treni regionali (pendolari e non)
« Risposta #246 il: Ottobre 20, 2016, 02:25:28 pm »
Non mi meraviglia ... a Bologna non riusciamo a fare i passanti, per il traffico regionale, in Centrale, c'è il muro di Berlino ... comprendo di più le difficoltà di un armamento in una valle prealpina!
ciaociao
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Re:pieghevole e treni regionali (pendolari e non)
« Risposta #247 il: Ottobre 20, 2016, 02:47:09 pm »
[OT] Fino a un certo punto: scavare sotto una città (specie con un sottosuolo incoerente come Bologna) rischia di essere più incasinato che non arrampicarsi sul fianco di una montagna.
[Fine OT]

Vittorio
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Re:pieghevole e treni regionali (pendolari e non)
« Risposta #248 il: Ottobre 20, 2016, 05:22:40 pm »
[OT, fino ad un certo punto ;)]
Scusa se parafraso ... ma stiamo pur sempre parlando di intermodalità ... e di pieghevoli che potrebbero essere piegate e spiegate un po'meno volte ...

Hai ragione sugli scavi, ma la questione non sarebbe scavare passanti, solo modificare tracce ed orari.
Hanno scavato la sotterranea, quattro passanti AV. Un lavoraccio ma ne è valsa la pena, dicevamo, adesso che il traffico AV passa sotto, tutto il sopra rimarrà per il traffico regionale (vabbè, la AV per Venezia non è pronta e quella per la Adriatica non ci sarà mai ... ma piuttosto che niente ... meglio piuttosto ...  ;))
E invece? Invece Bologna ha 8 (otto!!) direttrici entranti tra RFI e TER (e in passato qualche politico proponeva di costruire anche una metropolitana di superficie, per non farci mancar nulla), undici binari passanti (se non di più, non ricordo esattamente). Gli unici regionali passanti sono i PC-AN (utili per i comuni della via Emilia verso Rimini, verso Piacenza c'è poco o niente). Per il resto quasi tutti sono attestati sui piazzali di testa (Est e Ovest) o, comunque, si fermano ai binari alti, con annessa transumanza dannunziano/pendolare mattina e sera.
Le più belle sono le due linee TER: Bo-Vignola e Bo-Portomaggiore. Fanno navetta avanti e indietro ma di unirle non se ne parla. Gli orari, da almeno 10 anni, chiamano quelle due linee "S2A" e "S2B",  come "S1A" e "S1B" sono, rispettivamente, la Bo-Porretta Terme-Pistoia e la Bo-SanBenedettoVS-Prato, "S4A" va a Ferrara e la "S4B" a Imola. Ma fra tutte quelle coppie di letterine ci sono (quasi sempre) 500mt di banchina.
Capisco anche i corretti tracciati e gli incroci di tratta ... però pare un po'tanto, no?
[Fine OT, fino ad un certo punto ;)]
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Re:pieghevole e treni regionali (pendolari e non)
« Risposta #249 il: Ottobre 20, 2016, 06:46:14 pm »
[OT] Analisi chiarissima e condivisibile: diciamo che agli investimenti in infrastrutture non ha ancora corrisposto un vero miglioramento del funzionamento del nodo; eppure non sembrerebbe impossibile specializzare i binari 1 e 3 per i passanti S1 e S2, i binari 4-5 e 6-7 per la lunga percorrenza da/per Milano/Verona e Firenze/Rimini (qualcosa si incrocerà sempre, ma non sono poi così tanti treni da intralciarsi ogni volta) e i binari 8-9 per una S4 anch'essa passante (ed eventuali merci in transito che per quasiasi ragione non utilizzassero la Cintura). E avanzerebbe ancora il 10, più i binari che in teoria si potrebbero costruire sopra il camerone della stazione sotterranea AV... Di quest'ultima avrei da criticare la profondità (i binari sono al livello -4 ma il -3 destinato a spazi commerciali credo che sia ancora abbastanza vuoto e spettrale) e il percorso di guerra necessario per raggiungere i binari di superficie (mi sembra di aver cronometrato più di 10 minuti da un binario sotterraneo al binario 1; quasi come uscire da Milano Centrale se scendi in coda!), però era sicuramente necessaria.

Ricordo che negli anni ottanta si era visto un bel progetto per Bologna, che prevedeva 8 binari a una quota più alta dell'attuale per la lunga percorrenza (che all'epoca si faceva con gli Intercity da 12 carrozze e gli Espressi da 18, non con gli elettrotreni AV) e mi pare altrettanti al di sotto per il traffico regionale; la logica era impeccabile (i treni a lunga percorrenza, più pesanti, potevano sfruttare la salita per frenare all'arrivo ma soprattutto la discesa per partire, mentre i regionali, più leggeri e più brillanti come potenza specifica, non erano penalizzati dal dover frenare in discesa e partire in salita), ma purtroppo era un progetto del tutto impossibile da realizzare sotto esercizio e d'altra parte buttare all'aria Bologna Centrale per 8-10 anni avrebbe tagliato in due l'Italia ferroviaria.

Tornando alla situazione attuale, per confronto a Milano c'è Rogoredo che con 8 binari passanti assorbe da sud le linee da Bologna (4 binari) e da Genova (lunga percorrenza, merci e linee S) e da nord Passante, 4 binari per la Centrale e 2 per i merci da Smistamento, e lo fa così bene che i 5 binari tronchi sono il più delle volte inutilizzati (li usa giusto la S2 per la Brianza, che io non vedo mai perchè non circola sabato e domenica). Il trucco è proprio che tutti i treni (S2 a parte) sono in transito e nessuno sosta ingombrando il binario più del minuto o due che servono per caricare e scaricare. Però per portare Rogoredo allo standard attuale ci sono voluti circa 25 anni di lavori...
[fine OT]

Vittorio
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Re:pieghevole e treni regionali (pendolari e non)
« Risposta #250 il: Ottobre 21, 2016, 12:10:34 pm »
[Utimo OT inizio]
Premesso che quando mi parli di Bologna Centrale fra anni 70 e primissimi 80 (diciamo nel periodo pre-bomba :'() mi fai venire le lacrime: fra Centrale, Ravone e OMM ci lavoravano i due terzi della mia famiglia, con mio padre che non aveva ancora digerito di essere stato, a concorso vinto, respinto alla visita medica dal dott. Inardi (sì, quello di Rischiatutto) per mezzo grado in meno del consentito ad un occhio...
Ad ogni modo anche la tua analisi è perfetta e auspicabilissima, soprattutto ripensando al fatto che mi sono allegramente perso più di una volta a Bologna Centrale AV.
Solo una piccola integrazione (un sentito dire, da prendere con il massimo beneficio di inventario): mi hanno raccontato che la profondità del -4 (con relativo piano praticamente inutile buono giusto per i nani di Tolkien ...) sia dovuta alla necessità di passare ad un quota opportuna al di sotto dell'alveo del Torrente Aposa, anche per non sconvolgere troppo l'assetto idrogeologico cittadino. Certo che quella profondità, con la necessità di livellette a bassa pendenza per l'AV, ha creato la necessità di spostare l'ingresso delle gallerie di svariati km ...
[Utimo OT fine]
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Re:pieghevole e treni regionali (pendolari e non)
« Risposta #251 il: Novembre 21, 2016, 07:04:11 pm »
Angolino a misura di Brompton nel vano bici delle carrozze pilota a due piani Vivalto, accanto alla rastrelliera per le bici intere.



Se non sapessi che quando gip ha progettato queste carrozze non aveva ancora una pieghevole, sospetterei interesse privato in atti d'ufficio....
Vittorio

EDIT: giustamente richiamato all'ordine da gip, doverosamente specifico: "non aveva ancora una Brompton" :)
« Ultima modifica: Novembre 22, 2016, 12:35:15 pm by Vittorio »
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Re:pieghevole e treni regionali (pendolari e non)
« Risposta #252 il: Novembre 22, 2016, 11:12:37 am »
Come premio, la prima volta che Gip passa da Bologna, lo portiamo su una delle più belle ciclabili cittadine: la cosiddetta Ciclabile Casaralta  ;)
ciaociao
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Offline gip

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Re:pieghevole e treni regionali (pendolari e non)
« Risposta #253 il: Novembre 22, 2016, 12:10:04 pm »
Se non sapessi che quando gip ha progettato queste carrozze non aveva ancora una pieghevole...

Vittorio non ti ricordi di questa:



la mia mitica 'bici di officina' che era ben presente all'epoca. Come vedi già allora ero pieghevolizzato e ormai gravemente malato elaborazione compulsiva :-[. Ne avevo parlato QUI

@Ticio. Tu risvegli lontani ricordi  ::) di quando, neoassunto nella mia azienda, ero stato spedito a Bologna due settimane presso le Officine Casaralta per imparare le tecniche di costruzione delle casse delle carrozze cuccette. Ero stato proprio bene e avevo conosciuto grandi personaggi. Bei tempi... ::)
« Ultima modifica: Novembre 22, 2016, 12:11:54 pm by gip »
Solo chi pedala va avanti!

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Re:pieghevole e treni regionali (pendolari e non)
« Risposta #254 il: Novembre 22, 2016, 01:00:44 pm »
[piccolo ot]
Per quanto riguarda la Casaralta, la tristezza di aver perso tanto vanto e tanti posti di lavoro è solo in minima parte mitigata dal fatto che, oggi, il vecchio raccordo industriale che collegava Bo Centrale con le Officine è (quasi tutto, si spera il completamento entro pochi anni) una ciclabile bellissima che va dal Centro fino a Parco Nord.
E poi non parlarmi di bici da officina, con i miei primi giri di pedale fatti su di un aggeggio simile a questo:

(in più aveva anche due casse di legno unte e bisunte, una sul portapacchi davanti e una dietro) che era nell'officina di mio nonno e mio prozio, credo recuperata dalla Curtisa, dove entrambi lavoravano prima di mettersi in proprio.
Lì lavorava anche Dino Sarti, credo ignoto ai non bolognesi, ma che qui per anni e anni è stato uno dei maggiori  interpreti del folklore locale ... ma questa è un'altra storia.
Ciaociao
TT:
[/piccolo ot]

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