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Autore Topic: TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012  (Letto 18314 volte)

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Offline beaturbano

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TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012
« Risposta #15 il: Giugno 12, 2012, 11:48:19 am »
Per me una manifestazione se deve avvicinare la gente alla bici (credo e spero che l'obiettivo sia quello) deve puntare a non creare disagi ma anzi a fare "invidia" a chi nn riesce a godersi la bici come mezzo di locomozione.

Per questo tutte le manifestazioni atte a creare problemi in qualche modo non le vedo fruttuose.
è chiaro che le orde di barbari non servano a nessuno, ma secondo me le manifestazioni, quelle pacifiche, servono tutte.
C'è quella divulgativa, quella dimostrativa e quella sopra le righe.
la ciclonudisti è una di queste, è una pagliacciata, un po' 70's, un po' isola di Man... e serve proprio a fare invidia. Dovrebbe servire cioè a trasmettere quel senso di spensieratezza e leggerezza che in bici e non in auto si provano e a dimostrare che in bici si fanno un sacco di begli incontri ;-D
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non possiamo pretendere di risolvere i problemi pensando allo stesso modo di quando li abbiamo creati - albert einstein ||| è una questione di qualità - cccp

Offline Lunadix

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TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012
« Risposta #16 il: Giugno 12, 2012, 11:50:42 am »
boh ovviamente non giudico. dico solo che quando una manifestaione mi crea disagio, mi fa passare in secondo piano il motivo per cui e' fatta. che potrebbe anche trovarmi d'accordo. ma nel momento in cui il disagio lo creano a me che di certo non posso risolvergli il problema me li fa andare sulle balle a prescindere...
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Offline occhio.nero

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TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012
« Risposta #17 il: Giugno 12, 2012, 01:17:43 pm »
C'è sempre la speranza che un po' di sana provocazione ci stimoli ad uscire dalla nostra (mia in primis)  miope mentalità provinciale.
Se l'Italia vive un momento di  agonia (sociale, economica, culturale)  forse è anche per la nostra incapacità/paura/indifferenza verso il di-verso.

Ma questa è solo la mia idea. 
???
Federico
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Foldan

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TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012
« Risposta #18 il: Giugno 12, 2012, 01:19:30 pm »
Ben vengano manifestazioni di ogni tipo e relativi disagi, in fondo noi il disagio di vivere in mezzo al traffico lo subiamo ogni giorno, da una vita, con relativi pericoli.
Il revanscismo non è un sentimento nobile, non si addice a noi ciclisti filantropici. E c'è una differenza abissale fra il disagio che il traffico ci crea ogni giorno e quello che questi blocchi della circolazione stradale deliberatamente procurano. C'è la differenza fra nessuna colpa e dolo. Perchè chi prende l'auto non esce di casa con l'obbiettivo di "tirar giù"nessuno o di creare un disagio a noi ciclisti. Chi invece organizza queste manifestazioni nelle città vuole deliberatamente creare un disagio. Non fa niente per evitarlo. Anzi, provocatoriamente lo cerca, fino a mandare in bestia il vecchietto di turno... immortalato dai video mentre grida la sua sacrosanta esasperazione "MA SECONDO VOI SI PUÒ BLOCCARE COSÌ UNA CITTÀ?!".
Ecco, io ciclista da una vita, quando vedo queste cose, capisco che l'obiettivo di certe organizzazioni non è sportivo, non è sincero, non è filantropico, non è ambientalista e non è nemmeno utile alla causa della sicurezza stradale. Assomiglia invece alle provocazioni di certi estremisti bravi solo a cavalcare le buone ragioni degli altri per farle finire in conflitto quando va bene, altrimenti in scontri. Unici obiettivi che gli estremisti riescono sempre a centrare, anche quando usano le bici come pretesto.


Offline Lunadix

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TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012
« Risposta #19 il: Giugno 12, 2012, 01:36:21 pm »
d'accordo per la seconda volta con foldan. il che mi preoccupa anche un po hehehe
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Offline occhio.nero

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TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012
« Risposta #20 il: Giugno 12, 2012, 01:46:15 pm »
Il tuo discorso secondo me va bene per una nazione culturalmente avanzata, gestita da persone che hanno come primo interesse il cittadino ed il bene comune.

In Italia invece,  il politico/amministratore  di turno tira a campare seguendo il puro tornaconto elettorale: se non ha davanti una massa critica che fa pressione ( e che nello specifico del mondo della bici metropolitana concretizza sulla strada  presenza numerica  ed impegno politico ) , continua beato (strafottente ed impunito) a sognare impudiche donnine e facili guadagni.

Ma questa è solo la mia opinione  (tra l'altro rafforzata  da una recentissima vacanza a Parigi, dove si respira tutta altra aria).
 :-\
Federico
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Offline Lunadix

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TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012
« Risposta #21 il: Giugno 12, 2012, 01:48:47 pm »
è federi premesso che il quadro italiano che hai fatto e' corretto, non e' di certo mezzi nudi creando  disagio a chi subisce come te il sistema che non funziona , che riesci a risolvere la cosa. anzi boh secondo me le manifestazioni (di qualsiasi tipo) esasperano solo la gente comune.

e io so di che parlo perche ho lavorato per 5 anni accanto al stazione termini di roma e li e' un giorno si e l'altro pure di manifestazioni di ogni tipo
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Offline Sbrindola

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TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012
« Risposta #22 il: Giugno 12, 2012, 02:04:37 pm »
Quindi creare volontariamente disagio UN SOLO giorno (e parliamo di una 15ina di minuti di attesa) per attirare l'attenzione su un problema è "peggio" del menefreghismo involontario di chi usa l'auto 365 gg l'anno, rendendo le città dei luoghi più  insalubri, rumorosi e pericolosi?  ???

Comprendo il ragionamento sull'esasperazione di chi ci va di mezzo, ma bisogna anche tenere conto del menefreghismo che ci circonda e che sempre più spesso viene superato solo da azioni eclatanti e "vistose".
Lasciamo per un attimo perdere l'andare in bici mezzi nudi..... ma secondo questo approccio neanche eventi tipo il Bike Pride o la Ciemmona avrebbero senso di esistere perchè turbano il quieto vivere dell'automobilista medio (in una giornata non lavorativa e con un evento organizzato ed autorizzato, faccio notare).

Io spero ardentemente e di tutto cuore che, chi mi vede sfrecciare tra le macchine tutti i santi giorni in barba al traffico, prima o poi si faccia venire il dubbio di poter fare altrettanto.... ma non credo che una manifestazione sia fatica sprecata.
E' vero, forse potrei attaccarmi un bandierone alla bici con scritto "Fatevi furbi e pedalate" e soffiare a più non posso in una vuvuzela!  Così mi farei notare ma non disturberei il placido fluire del traffico cittadino... e magari sarei preso per un semplice fuori di testa, una nota colorita a cui con il tempo si fa l'abitudine come con il barbone all'angolo o l'artista di strada.

Cito chi la sapeva moooolto (aggiungete qualche milione di "o" con la vostra mente) più lunga del sottoscritto "Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare" A. Einstein    ..... quindi IMHO ben venga qualche "scossone" collettivo di coscienze.

Offline Lunadix

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TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012
« Risposta #23 il: Giugno 12, 2012, 02:12:33 pm »
dunque il discorso e' parecchio impegnativo ma ti vorrei far notare che tutta la massa di gente che tu dici che se ne va allegramente in macchina da qualche parte, lo fa andando in qualche posto per qualche motivo. per la maggior parte controvoglia.

usare la bici nel 50% dei casi sarebbe possibile. sarebbe meglio. sarebbe piu salutare, piu bello piu intelligente ecc ecc. Ma non è che se vedo una manifestazione di gente sui trattori che protesta per qualche motivo mi viene di pensar eche quasi quasi mi compro un trattore pure io.

Secondo me a far capire alla gente che usare la bici quando e' possibile e' meglio della maccina, deve essere il governo, mettendo in condizione le bici di essere privilegiate nell'uso rispetto alle macchine.

Creando problemi e disagi invece si passa per un disturbo e un ulteriore problema. Io almeno la vedo cosi. Il problema va risolto alla radice, non esasperando chi gia il problema lo subisce di per se.

Io a lavoro in bici non posso andarci. lavoro a 52km da casa. in un posto mal collegato da mezzi e treni e su strade molto pericolose da percorrere in bici.

Non sara' una manifestazione in cui rompero le uova a chi non c'entra niente a risolvermi il problema. Se ci fosse una ciclabile che collega il posto dove lavoro alla stazione e che corre a debita distanza ma visibile dalla strada normale sicuramente gli automobilisti in coda vedendo il flusso di bici spensierate che viaggiano a lato in tutta liberta si farebbero il problema molto piu seriamente.

Come dico sempre nessuno puo costringerti a fare quello che non vuoi fare, alla fine fai o cerchi di fare sempre quello che vuoi fare davvero. La gente alla bici secondo me ci deve arrivare per scelta propria.
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Offline Val_Ter

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TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012
« Risposta #24 il: Giugno 12, 2012, 02:17:17 pm »
Quindi creare volontariamente disagio UN SOLO giorno (e parliamo di una 15ina di minuti di attesa) per attirare l'attenzione su un problema è "peggio" del menefreghismo involontario di chi usa l'auto 365 gg l'anno, rendendo le città dei luoghi più  insalubri, rumorosi e pericolosi?  ???
...

A quanto pare si', almeno finche' un evento traumatico a livello personale non ti spinge a cambiare idea. Poiche' volenti o nolenti siamo cresciuti in un contesto urbano inquinato, rumoroso e pericoloso siamo stati indotti a considerare "normale" un ambiente e uno stile di vita che avrebbero fatto inorridire i nostri nonni. Purtroppo una delle poche leve che funzionino per rompere il circolo vizioso dell'inerzia e' quella economica, e il recente vistoso aumento dei ciclisti urbani e' da imputare piu' ai prezzi dei carburanti in crescita che a una rinnovata sensibilita' ecologica. Da questo punto di vista pero' i prezzi sono ancora troppo bassi per indurre i piu' a riconsiderare le proprie abitudini, motivo per cui sara' necessario attendere ancora un po' per vedere meno traffico, sentire meno rumore, contare meno morti ammazzati sulle strade.
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Foldan

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TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012
« Risposta #25 il: Giugno 12, 2012, 03:01:09 pm »
Anche a Capaci o in via D'Amelio le manifestazioni furono piuttosto eclatanti. Eclatante non è sinonimo di virtuoso.
Hai la libertà di manifestare, non quella di bloccare una città, che tu definisci di menefreghisti, solo perchè hanno interessi o esigenze personali diverse dalle nostre. Ma io non mi sarei nemmeno sognato di rimarcare certe contraddizioni, se non fossero state anche condite con la stigmatizzazione di chi liberamente, dialetticamente, ironicamente (o al massimo con una dose di sarcasmo) ha manifestato il sui dissenso: il giornalista tacciato d'impotenza "e il suo giornalaccio torinese buono solo per incartare il pesce".
Ma cosa siamo? brigatisti della bicicletta? fascisti del pedale? Non ammettiamo il dissenso, non dico da parte di chi pedala ruote da 26", ma adesso neppure da parte di chi deliberatamente blocchiamo nel traffico? e del vecchietto esasperato, ci facciamo beffe? lo sacrifichiamo sull'altare dell'antisistema?
E chi non si fa nudo e fermo in mezzo agli incroci di Torino è uno che non s'importa delle vittime della strada? perchè adesso siamo al punto che o si fa come dite voi, bloccando il traffico con gli antagonisti, o siamo tutti menefreghisti senza valori?
Siamo sicuri che tutto questo è nel nome della sicurezza stradale di noi ciclisti?

Offline Sbrindola

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TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012
« Risposta #26 il: Giugno 12, 2012, 03:17:56 pm »
avete sicuramente ragione sul fatto che il sillogismo sia più del tipo "manifestazione in bici = rottura di balle per me che guido" che non "manifestazione in bici = da domani mollo l'auto"
Credo però che anche queste iniziative servano a mantenere alta l'attenzione su alcune tematiche e, se qualcosa inizia a muoversi, oltre all'aumento dei carburanti, forse lo dobbiamo anche a loro (e non solo)
E' vero che pedalando tutti i giorni ci rendiamo conto che il nostro numero aumenta (tenete comunque conto della bella stagione.... vedremo poi al prossimo autunno quanti saranno gli effettivi e quanti gli stagionali) ma essere tutti riuniti in una sola occasione ha un impatto ben più alto sull'opinione pubblica.

Inoltre guardiamo anche le manifestazioni da dentro: al Bike Pride c'erano bambini che forse, per la prima volta in vita loro, hanno avuto la possibilità di girare per la città in sicurezza e probabilmente lo stesso valeva anche per tanti adulti che normalmente non si spostano in bici per paura del traffico.
Credo che chiunque abbia partecipato a queste manifestazioni sappia benissimo cosa intendo parlando dell'atmosfera gioiosa che si viene a creare..... e se la cosa comporta un po' di attesa e rosicamento di qualche automobilista, beh pazienza.  :)  Le manifestazioni però non sono solo automobilisti bloccati enon ci si può sempre limitare ad un educato e discreto volantinaggio.
Anche io mi sono infastidito in passato per i disagi di qualche sciopero, ma limitarsi a pensare al proprio disagio è proprio l'atteggiamento di disinteresse a cui mi riferivo e voglio sottolineare nuovamente che in nessuna delle recenti manifestazioni  ciclistiche si è trattato di eventi improvvisati e non autorizzati.

Sono fermamente convinto che qualcuno prima o poi sceglierà di cambiare (o l'ha già fatto) modo di muoversi semplicemente perchè ci vede passare tutti i giorni di fianco alla sua auto in coda. E' uno stillicidio quotidiano che paga di più del diluvio di un giorno di una manifestazione.... ma quando parliamo di queste non guardiamo solo ai "poveretti bloccati in auto" che avevano un impegno inderogable.

Anche a Capaci o in via D'Amelio le manifestazioni furono piuttosto eclatanti. Eclatante non è sinonimo di virtuoso.
Hai la libertà di manifestare, non quella di bloccare una città, che tu definisci di menefreghisti, solo perchè hanno interessi o esigenze personali diverse dalle nostre. Ma io non mi sarei nemmeno sognato di rimarcare certe contraddizioni, se non fossero state anche condite con la stigmatizzazione di chi liberamente, dialetticamente, ironicamente (o al massimo con una dose di sarcasmo) ha manifestato il sui dissenso: il giornalista tacciato d'impotenza "e il suo giornalaccio torinese buono solo per incartare il pesce".
Ma cosa siamo? brigatisti della bicicletta? fascisti del pedale? Non ammettiamo il dissenso, non dico da parte di chi pedala ruote da 26", ma adesso neppure da parte di chi deliberatamente blocchiamo nel traffico? e del vecchietto esasperato, ci facciamo beffe? lo sacrifichiamo sull'altare dell'antisistema?
E chi non si fa nudo e fermo in mezzo agli incroci di Torino è uno che non s'importa delle vittime della strada? perchè adesso siamo al punto che o si fa come dite voi, bloccando il traffico con gli antagonisti, o siamo tutti menefreghisti senza valori?
Siamo sicuri che tutto questo è nel nome della sicurezza stradale di noi ciclisti?


ognuno è libero di manifestare il proprio dissenso come meglio crede: certe espressioni probabilmente sono state utilizzate con la stessa dose di ironia che giustifichi nel vicedirettore di un giornale ma che trovi eccessive in uno sconosciuto utente di un forum.
Personalmente ritengo più inappropriato il primo caso, visto il ruolo ed il "peso" sicuramente più influente della persona.... senza contare che usare un giornale per incartare il pesce comporta sempre il doverlo acquistare  ;D ;)
Capaci, via D'Amelio, Brigatisti della bicicletta? Fascisti del pedale? Ciclisti da 26''?!  ???
Cosa centrano questi esempi? Perchè iniziare subito a classificare e dare connotazioni politiche?
Penso che si possa tranquillamente disquisire dell'efficacia di certe iniziative senza tirare per forza in ballo argomenti ben più grandi e delicati.
Non cerco di convincerti delle mie idee... sto semplicemente motivando le mie argomentazioni. Grazie alla tua voce magari scopro un aspetto che mi sfugge o magari succede il contrario.
« Ultima modifica: Giugno 12, 2012, 04:07:36 pm by Sbrindola »

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TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012
« Risposta #27 il: Giugno 12, 2012, 04:36:40 pm »
Hmm... Non so, io continuo a pensare che manifestazioni come il Bike Pride possano creare attorno a sé simpatia e curiosità (l'ho provato di persona, vedendo gli sguardi dei passanti al Bicinfesta a Milano), mentre manifestazioni tipo i ciclonudisti servono solo a far esclamare "ma guarda questi che pagliacci", e i più beceri penseranno che la bici è roba da fricchettoni fancazzisti. Altri invece penseranno cose diverse, ma probabilmente sono quelli che già prima la pensavano come noi sulla mobilità. A me sembra che ai ciclonudisti e simili manchi la capacità di coinvolgere e inglobare strati sempre maggiori di popolazione a un'idea, per cui alla fine si perde di vista il vero obiettivo. Insomma non ho nulla contro l'azione mediatica che possa fare da grancassa, ma se poi alla fine si risolve tutto in una galleria di foto di tette e culi (guarda caso sempre di manifestanti giovani e carine), temo che si tratti di un'occasione sprecata.
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"La città è fatta per le persone, non per scatole di metallo". (Ayfer Baykal, assessore all'ambiente, comune di Copenhagen)
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Foldan

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TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012
« Risposta #28 il: Giugno 12, 2012, 04:41:21 pm »
Cosa centrano questi esempi? Perchè iniziare subito a classificare e dare connotazioni politiche?
E che c'entravano i movimenti anarchici nel blocco del traffico?
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Offline NessunConfine

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TORINO - CICLONUDISTI 9 GIUGNO 2012
« Risposta #29 il: Giugno 12, 2012, 05:08:58 pm »
Cosa centrano questi esempi? Perchè iniziare subito a classificare e dare connotazioni politiche?
E che c'entravano i movimenti anarchici nel blocco del traffico?
http://tinyurl.com/c5nq4jl
che centravano i movimenti anarchici o i movimenti per l'acqua pubblica a sostegno del no al nucleare lo scorso anno? l'idea comune.
Lorenzo - Tern Link P9

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