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Autore Topic: La bici di Alessandro Belli  (Letto 4520 volte)

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Offline Salvo

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La bici di Alessandro Belli
« il: Agosto 01, 2012, 11:11:39 pm »
Qualcuno sa se è stata realizzata come modello in produzione? O è rimasta a livello di progetto? Se mantiene ciò che promette dovrebbe essere la super pieghevole per eccellenza....

Offline Sbrindola

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Re:La bici di Alessandro Belli
« Risposta #1 il: Agosto 01, 2012, 11:48:48 pm »
ad uso e consumo degli altri utenti, altre info si possono trovare QUI

con tutto il rispetto che nutro per chi è in grado di sviluppare un progetto del genere non posso comunque fare a meno di "ridimensionare" un po' l'entusiasmo.
Se c'è una cosa che ho imparato grazie a questo forum è che non esiste LA pieghevole per eccellenza, ma solo quella più adatta alle proprie esigenze.
Sicuramente una bici con un peso così ridotto come quello del prototipo di Belli è un risultato eccellente.... ma raggiunto a scapito di altre caratteristiche.
Ad esempio, una ruota da 12 non sarà mai altrettanto confortevole e scorrevole di una da 20 o superiore e non permetterà mai di raggiungere uno sviluppo metrico sufficiente per chi percorre molti km.
Voglio sottolineare il fatto che non è mia intenzione "smontare" questo prototipo o il lavoro di chi lo sta sviluppando.... anzi, non posso che essere lieto del contributo.... ciononostante, a costo di sembrare presuntuoso, posso affermare che purtroppo non sarà questa LA pieghevole per eccellenza.
Il sogno di tutti noi è una bici che da chiusa occupi lo spazio di una valigetta 24 ore, che pesi pochi kg e si chiuda in alcuni secondi ma che da aperta offra il comfort e la robustezza di una bici standard, ma sappiamo che sono obiettivi contrastanti che cozzano uno con l'altro e spingere per uno significa automaticamente sacrificarne altri.  :(

Ben vengano comunque i contributi e l'inventiva di inventori come Belli in grado di portare ulteriori innovazioni nel settore e nuovi stimoli allo sviluppo dei modelli esistenti.

PS: grazie Salvo per il tuo intervento e... benvenuto  :)
« Ultima modifica: Agosto 02, 2012, 12:11:37 am by Sbrindola »

Offline Hopton

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La bici di Alessandro Belli
« Risposta #2 il: Agosto 02, 2012, 07:49:03 am »
Certo che se dovesse davvero vedere la luce al prezzo di ? 300 (che giustamente per ora è dato solo come prezzo "indicativo", visto che è ancora un propotipo), potrebbe dare filo da torcere alla concorrenza, almeno per tutti quegli impieghi tipicamente urbani, fatti di distanze ridotte (2/4 km) e mezzi pubblici affollati. Potrebbe interessare a persone che la userebbero per andare per es. al lavoro o all'università, mentre per uscite e gitarelle varie userebbero altre pieghevoli  con ruote più grandi oppure bici normali. Nel mio caso non so se la userei, perché la distanza che percorro ogni mattina è maggiore, e del resto trovo comodo che la stessa bici che uso per andare al lavoro la utilizzo anche nei fine settimana, comunque sia mi piacerebbe provarla...
Mario
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Offline Sbrindola

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Re:La bici di Alessandro Belli
« Risposta #3 il: Agosto 02, 2012, 09:31:35 am »
Come concorrente della Mobiky, Strida e Nanoo sarebbe sicuramente competitiva, visti peso e prezzo.
Il problema secondo me è che, allo stato attuale, questi mezzi sono penalizzati dalla scarsità di ciclabili ed aree chiuse al traffico nei centri cittadini... inoltre risentono molto delle strade storiche con porfido etc.
Sarei molto curioso di provare una bici del genere per saggiarne resistenza e rigidità del telaio, che rischiano probabilmente di essere i punti deboli del progetto.

Purtroppo il pdf indica come date del progetto il 2004: se ad oggi non si è saputo più nulla tempo che sia finito nel dimenticatoio.
« Ultima modifica: Agosto 02, 2012, 09:37:52 am by Sbrindola »

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