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Autore Topic: il caro benzina aumenta i ciclisti?.  (Letto 3565 volte)

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Offline Luca86

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il caro benzina aumenta i ciclisti?.
« il: Agosto 26, 2012, 04:18:04 pm »
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l'elenco delle discussioni legate al tema "bici e auto" recuperabile cliccando sul tag "auto_bici" in fondo a questa discussione

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Cari ragazzi,

Con il costo dei carburanti fuori controllo... Secondo Voi vi è una correlazione tra un maggior utilizzo della bici, soprattutto in ambito urbano, contrapposto all'automobile\motociclo che diventa sempre più insostenibile sia come costi fissi (assicurazione, manutenzione, etc) che costi kilometrici.

Quando la benzina stava ad un euro e 30 guardavamo la quota 1,5€ con sospetto ...le vecchie 3.000£ire al litro..... Poi venne la quota 1.7€ e guardavamo con sospetto la cifra tonda dei 2€... Oggi che siamo giunti a quella fatidica quota, 4.000£ire al litro qualche riflessione di massa verrà forse fatta? Oppure nulla cambierà e le auto saranno sempre tante troppe e sempre più grandi? Io spero di no: che tra i tanti effetti negativi di un costo energetico maggiore vi sia anche un aumento della mobilità alternativa!

Aumentando il numero dei ciclisti aumenterebbero anche le strutture nel lungo periodo (più ciclabili o segnaletica migliore) e soprattutto calerebbero il numero delle automobili e maxiscooter poco ecologici, rendendo le strade (urbane soprattutto) più sgombre. Almeno fino all'arrivo di veicoli ibridi da 30-50km\lt...

Purtroppo non ero nato negli anni settanta per ricordare cosa successe con le Crisi Petrolifere...Ma mi pare che ci fu una primavera di mobilità alternativa a tutti i livelli (almeno la domenica!)... Oggi io una nuova primavera la vedo ancora troppo lontana con tutto che la benzina costa 4.000£ al litro e gli stipendi siano sempre meno aggiornati con l'inflazione, in pratica impoveriti...

Fatemi sapere che ne pensate...
« Ultima modifica: Agosto 17, 2013, 06:55:21 pm by occhio.nero »

Offline Madeira

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il caro benzina aumenta i ciclisti?.
« Risposta #1 il: Agosto 26, 2012, 05:19:33 pm »
Passata la crisi petrolifera negli anni settanta tutto torno come prima, anzi ho la sensazione che fu peggio di prima. Se aumenteranno i ciclisti urbani per motivi di costo del carburante temo che non porterà ad un vero cambiamento di mentalità perchè sarebbe comunque un ripiego. Non credo che ci sarà un aumento sensibile perche siamo un popolo troppo provinciale che basa molto sull'apparenza.... Come dire che la bici fa sfigato e freak.

In questo momento sono ad Oslo e vedo che tutti, ma proprio tutti vanno in bici e ovviamente non lo fanno per scelta ma perchè è normale. Tenete presente che qualche anno fa hanno spostato l'aeroporto più a nord della citta perche quello vecchio era troppo vicino e gli aerei facevano troppo rumore....


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Offline sim1

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« Risposta #2 il: Agosto 26, 2012, 05:31:56 pm »
Io ho uno di quei veicoli ibridi. Fa infiniti km senza un goccio di carburante. E' una Tern Link D8.
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Offline Luca86

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« Risposta #3 il: Agosto 26, 2012, 05:47:15 pm »


Purtroppo diciamo che dopo le Crisi Petrolifere del 73 e 79 il prezzo del barile tornò stabile a prezzi molto competitivi (nel 1997 era addirittura a 18$ per un barile!!) portando avanti un modello di sviluppo eccessivamente energivoro e sprecone. Io ricordo che molte famiglie normali negli anni 80 e 90 sognavano la seconda o terza casa per le vacanze (un appartamento al mare ed uno in montagna per le ferie!!)... E si crearono complessi edilizi in ogni dove, insostenibili energeticamente e di basso profilo architettonico, per soddisfare questa domanda di possesso voluttuario. Un altro schema di pensiero.

Una cosa che potrebbe squotere le coscienze sarebbe il mancato approviggionamento della risorsa come nel 1973 con code e mercato nero di benzina negli USA di cui accludo una simpatica immagine in b/n


Mi pare che proprio in quegli anni la Dahon iniziava il suo successo commerciale.

Comunque oggi dove non dovesse arrivare una quotazione del greggio elevata...Ci pensa lo stato con accise sempre più pesanti... E se aspettiamo che i redditi salgano siamo senza speranza. Prima della rivoluzione dei trasporti mi sa che avremo la rivoluzione perchè non si arriva alla fine del mese... e di necessità si farà virtù in bici...


Offline alek78

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« Risposta #4 il: Agosto 27, 2012, 09:28:13 am »
Se non cambiano le strade tutto si sgonfierà, IMO.
Intendo diminuzione delle corsie automobilistiche e inserimento di ciclabili a norma.

D'estate può essere anche agevole spostarsi in bici in città, con meno traffico e niente pozzanghere assassine. Appena comincerà l'autunno buona parte dei ciclisti passerà agli autobus e poi eventualmente al mezzo a motore privato.

A me il prezzo dei carburanti non sembra ancora così elevato, piuttosto è assurdo pensare che il posto di lavoro nelle grandi città sia a 20 / 30 chilometri da dove si abita.
Parcheggium trovatus ! Dahon Classic I and others
e ora un consiglio commerciale: OCCHIO ALLE BORSE KLICKFIX !!! http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=524.msg21158#msg21158

Offline Val_Ter

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« Risposta #5 il: Agosto 27, 2012, 10:07:13 am »
Il maggior costo dei carburanti attualmente viene compensato con una riduzione della velocita' specie in autostrada, le vecchie abitudini sono difficili da cambiare anche se e' evidente che ci sono piu' ciclisti in circolazione, comunque a giudicare dal traffico la benzina a due euro non spaventa ancora nessuno.
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Offline beaturbano

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« Risposta #6 il: Agosto 27, 2012, 03:16:09 pm »
a giudicare da come mantengono il motore acceso davanti al bar e al tabacchino probabilmente 4000 lire non sono sufficienti.
quello che avvantaggia il sistema è che l'aumento è di un poco alla volta e considerando che l'auto è considerata indispensabile è facilmente digerito di volta in volta.
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non possiamo pretendere di risolvere i problemi pensando allo stesso modo di quando li abbiamo creati - albert einstein ||| è una questione di qualità - cccp

Offline NessunConfine

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« Risposta #7 il: Agosto 27, 2012, 03:52:26 pm »
Citazione
(ANSA) - MILANO, 21 AGO - Ennesimo calo di vendite di auto in Europa a luglio. Lo anticipa Jato Dynamics in attesa di conoscere i dati diffusi dall'Acea, l'Associazione europea dei costruttori. Secondo l'istituto, lo scorso mese le vendite sono calate dell'8,2% rispetto al luglio 2011, con un arretramento complessivo del 4,9% nei primi 7 mesi dell'anno. Piu' forte il calo di Italia (-21,4%) e Spagna (-26,1%), Germania (-5,0%) e Francia (-7,0%) hanno sofferto meno, mentre la Gran Bretagna e' salita (+9,3%).
fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/08/21/Auto-Jato-Dynamics-Europa-8-2-luglio_7362576.html

Ma è piuttosto chiaro, le risorse primarie scarseggiano e i costi diventeranno sempre più insostenibili, c'è chi pensa ancora che sia un effetto momentaneo della "crisi economica" e che poi tutto ritorna "come prima", nulla di più falso. So che molti ancora pensano che tutto il finto benessere possa durare all'infinito, un sogno dal quale è difficile svegliarsi, ma bisogna rendersi conto della realtà. Il greggio a basso costo non garantisce più una sicurezza e questo spaventa, spaventa tutti poiché tutto il sistema dipende in un modo o nell'altro da quello. Da un lato l'insostenibilità del tutto, dall'altro la consapevolezza delle persone che cresce ogni giorno farà utilizzare a sempre più persone questo mezzo di trasporto.
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Offline Jimmy

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« Risposta #8 il: Agosto 27, 2012, 05:19:35 pm »
Io ho uno di quei veicoli ibridi. Fa infiniti km senza un goccio di carburante. E' una Tern Link D8.

senza combustibile semmai, (lasciatemi fare il professorino con occhiali a montatura spessa e maglioncino a dolce vita)...il carburante ti è dato dal mangiare e dal bere.....precisione please >:( 8) 8) :P ;D ;D ;D ;D ;D
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Offline Jimmy

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« Risposta #9 il: Agosto 27, 2012, 05:27:19 pm »
...fin tanto ke gli americani faranno guerre per l'oro nero e continueranno a pagare la benzina una miseria rispetto a noi....e fin tanto non ruiducono i volumi e la cilindrata dei motori...campa cavallo!
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Offline Luca86

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« Risposta #10 il: Agosto 27, 2012, 07:35:16 pm »
Ma è piuttosto chiaro, le risorse primarie scarseggiano e i costi diventeranno sempre più insostenibili, c'è chi pensa ancora che sia un effetto momentaneo della "crisi economica" e che poi tutto ritorna "come prima", nulla di più falso. So che molti ancora pensano che tutto il finto benessere possa durare all'infinito, un sogno dal quale è difficile svegliarsi, ma bisogna rendersi conto della realtà. Il greggio a basso costo non garantisce più una sicurezza e questo spaventa, spaventa tutti poiché tutto il sistema dipende in un modo o nell'altro da quello. Da un lato l'insostenibilità del tutto, dall'altro la consapevolezza delle persone che cresce ogni giorno farà utilizzare a sempre più persone questo mezzo di trasporto.

La benzina a 4000£ non spaventa ancora nessuno, serve la mancanza di approviggionamento per far la "rivoluzione" (ricordate sciopero dei TIR?) Invece il metrocubo di gas che sforerà l'euro.... Fa meno paura in estate... Il potere d'acquisto per la maggioranza delle persone si riduce ma per una quota sempre più ampia si sta addirittura annullando tagliando fuori dal mercato (con pignoramenti su quel che resta, ingiunzioni, spese legali e disgrazie varie). A volte ringrazio che posso fare la benzina indipendentemente del prezzo e riesca anche a far fronte alle altre spese della vita... Mi accorgo che più si cresce più si diventa uomini-conticorrenti e questo può funzionare solo se c'è un lavoro che da un reddito fisso...  E basta poco a diventar ciclisti ma per necessità con l'auto pignorata.

Concordo pienamente con te NessunConfine, sul fatto che nulla tornerà come prima ma ci avvieremo verso un downgrade del nostro stile di vita... La "crisi" è strutturale altrochè passeggera...

Offline LorenzoS

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« Risposta #11 il: Agosto 28, 2012, 12:39:15 am »
non credo che l'aumento del prezzo dei carburanti svilupperà l'uso della bicicletta più di tanto, il modo di vivere\recarsi al lavoro è basato sullo spostamento in auto, è un discorso di mentalità dell'italiano medio, basti pensare ai suvvoni che circolano in città con 1 persona sopra .aggiungiamo che mancano piste ciclabili decenti cioè che non intersecano strade, mancano parcheggi custoditi, ( in 4 anni mi han fregato 2 biciclette delle quali una era un vero rottame ! ed è questo che mi ha spinto a comprare la pieghevole, così me la porto dietro) nel nord europa la bicicletta è molto più utilizzata e con migliori servizi, basti pensare che in nord europa in un supermercato (discount) ho visto personalmente i parcheggi per le biciclette quasi un centinaio tutti coperti, ben tenuti, e quasi tutti occupati, nessuna era incatenata, e vicino c'era la colonnina per gonfiarsi le gomme aggratis ! cosa che qui in italia una cosa simile sarebbe impensabile.
il prezzo dei carburanti è formato per il 70% da tasse, e per lo stato i carburanti sono soldi contanti che arrivano in anticipo, visto che il prezzo dei carburanti è legato alle previsioni di consumo futuro e considerato che il benzinaio paga in anticipo la fornitura,  soldi liquidi che entrano nelle casse di stato,  ergo un aumento fa presupporre che ci sia un qualche problema di bilancio, qualche terremoto da risarcire, gettito iva calato grazie alla crisi ecc .
più costano i carburanti meno soldi hanno i cittadini in tasca da spendere, cioè meno acquisti, meno iva ecc ecc ecc.

Offline Val_Ter

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« Risposta #12 il: Agosto 28, 2012, 08:36:15 am »
Sono d'accordo con chi afferma che piu' che l'aumento dei prezzi saranno i possibili razionamenti, specie del gasolio, a cambiare le abitudini di vita. Sono anche dell'idea che il cambiamento non sara' graduale ma improvviso e arrivera' per cause difficilmente prevedibili, che incepperanno un meccanismo che sta gia' funzionando al limite.
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Offline Gianni65

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« Risposta #13 il: Agosto 28, 2012, 12:49:55 pm »
Purtroppo non ero nato negli anni settanta per ricordare cosa successe con le Crisi Petrolifere...Ma mi pare che ci fu una primavera di mobilità alternativa a tutti i livelli (almeno la domenica!)... Oggi io una nuova primavera la vedo ancora troppo lontana con tutto che la benzina costa 4.000£ al litro e gli stipendi siano sempre meno aggiornati con l'inflazione, in pratica impoveriti...

La chiamavano "Austerity" http://it.wikipedia.org/wiki/Austerity: un nome esotico funziona sempre per "indorare la pillola" (vedi: "spending review")

Per un po' la domenica si lasciò tutti la macchina a casa, i telegiornali si riempirono dei soliti banalissimi servizi  di folclore urbano (tipo caldo d'agosto, acquisti di Natale, novità di Sanremo...), nei listini delle auto nuove comparve la colonna "Km/l" a cui prima nessuno aveva badato, e iniziò ad essere apprezzato il riscaldamento a metano.
Per il resto non cambiò molto e ben presto tornò tutto come prima.



p.s.
Per le pieghevoli fu un buon momento. Ricordo l'orgoglio di poter finalmente uscire con la mia graziella dai giardinetti ed invadere senza pericolo quelle strade dove normalmente la mia mamma per attraversare mi teneva per mano...


Offline beaturbano

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« Risposta #14 il: Agosto 28, 2012, 04:34:00 pm »
http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/azioni/pagine/dettaglioazioninotiziepull/dettaglioazioninotiziepull.php?QUOTE=!ENI.MI&PNAC=nRC_27.08.2012_17.26_192

Citazione
"Certamente il Paese va un po' in bicicletta, i consumi sono calati cosi' tanto che la gente cerca di risparmiare su un prezzo altissimo". Ha risposto cosi' l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni...


commento di salvaiciclisti, (non ho più trovato il link):


Citazione
Carburanti: Salvaiciclisti dà il benvenuto a Scaroni nel club delle 2 ruote
 sempre più persone in bici, ma ancora è pericoloso
 Roma, 28 ago. (Adnkronos) - Benvenuto nel club della bicicletta all'ad dell'Eni, Paolo Scaroni. 'Salvaiciclisti', saluta così la battuta del numero uno della società petrolifera che, ha legato il calo dei consumi di carburante, ad un uso più frequente delle due ruote a pedali. ''Siamo di fronte all’ennesimo rincaro e tutto lascia credere che non sarà l’ultimo: rispetto all’inizio dell’anno la benzina è già aumentata di oltre il 20% e se consideriamo gli ultimi 10 anni scopriamo che il rincaro è stato di oltre il 100%. I salari degli italiani, invece, sono al palo da circa 20 anni. E che i rincari siano un forte incentivo all'uso della bicicletta se n'è accorto persino Scaroni, l'ad dell'Eni: gli diamo il benvenuto in questa nuova era di sobrietà e serietà, dove non è previsto che per fare dieci km si debba stare un'ora in coda, chiusi dentro un abitacolo'', si legge nella nota di 'Salvaiciclisti'. ''Non serve essere professori di economia alla Bocconi per capire però che questo aumento si traduce in una riduzione del potere d’acquisto degli italiani e, di conseguenza, della loro qualità della vita: secondo uno studio di Banca Intesa-San Paolo, la famiglia media italiana spende già più per il carburante che per il cibo. Detto in altre parole, sempre più persone si trovano imprigionate in un circolo vizioso per cui sono costrette a lavorare per mantenere l’automobile che serve loro per recarsi al lavoro -continua 'Salvaiclisti'-.Nella fase storica che stiamo attraversando la bicicletta rappresenta un salvagente per tutti coloro che vogliono conservare la propria qualità della vita, ma è una scelta che molti non riescono a compiere perché usare la bici oggi in Italia è ancora troppo pericoloso''. (segue)
 (Adnkronos) - ''I 2 euro al litro vengono ritenuti a ragione una 'soglia psicologica' che farà suonare un campanello d’allarme nella testa di molti nostri concittadini che inizieranno a usare la bici per far quadrare i conti di casa -continua 'Salvaicististi'-. Ma senza idonei provvedimenti, questi neo ciclisti rischiano di essere solo carne da macello sull’asfalto delle nostre strade. In questo momento la politica ha il compito ben preciso di evitare questo scenario e non resta che augurarci gli stessi campanelli di allarme suonino con sufficiente forza ed insistenza''.''Potremmo iniziare da qualcosa di semplice, di immediato, un intervento capace di tutelare le persone e, allo stesso tempo, di diminuire i consumi di carburante -conclude 'Salvaiciclisti'-. Potremmo iniziare con il limite massimo dei 30 km/h in tutte le aree residenziali''.
 (Sec//Adnkronos)
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