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Autore Topic: Lombardia - piste ciclabili  (Letto 35027 volte)

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Offline Peo

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Re:Lombardia - piste ciclabili
« Risposta #45 il: Dicembre 18, 2015, 10:38:11 am »
....con qualcuno del gruppo si parlato informalmente di fare un pezzo di VenTo....

Ecco perché questa mattina mi fischiavano le orecchie. ;D

Come ti dicevo sono molto interessato.
Che io sappia i lavori necessari al completamento del percorso, o meglio, alla sistemazione delle parti poco "ciclabli" (sterrati proibitivi, passaggi su strade condivise con auto, segnaletica, ecc..) non sono terminati. Forse neanche iniziati.
Ma ci sono lunghe tappe già affrontabili con le nostre pieghevoli.

Lodi - Pizzighettone dovrebbe far parte del percorso Ven-To e abbiamo visto domenica scorsa che è ok.
Da Pizzighettone e' un attimo arrivare a Cremona e da li parte il percorso delle terre verdiane che molti di noi conoscono benissimo grazie alle uscite al November Porc (Polesine Parmense)
Da Polesine la ciclabile ben asfaltata continua per Zibello e Roccabianca. Oltre andrebbe verificato ma fin qui siamo già ad una discreto kilometraggio.

Quando vorresti farlo?

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Re:Lombardia - piste ciclabili
« Risposta #46 il: Dicembre 18, 2015, 10:44:52 am »
@Vittorio: non ho la più pallida idea. Se abbiamo tempo anche tutta fino a Venezia... Si sì più giorni! Settimane....! @Veeg: eh quello non lo so, io credevo che fosse già finita...
Ecco dopo che hai detto così non ti accettiamo più hahahaha
@Peo: indicativamente giugno-luglio, più che altro non ho la più pallida idea di dove dormiamo, se in tenda o in albergo, dove mangiano, se cuciniamo noi o andiamo al ristorante... Ecc ecc


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Offline Peo

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Re:Lombardia - piste ciclabili
« Risposta #47 il: Dicembre 18, 2015, 11:30:38 am »
Giugno-Luglio?
Ottimo!

Abbiamo tutto il tempo necessario  per organizzare e volendo testare prima le singole tappe.

Io sono per l'avventura in tenda (tra l'altro ne ho una nuova da battezzare).
In zona Parma - Mantova però sarebbe un delitto non mangiare nelle trattorie locali  ::)
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Offline Vittorio

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Re:Lombardia - piste ciclabili
« Risposta #48 il: Dicembre 18, 2015, 09:37:50 pm »
Lodi-Pizzighettone rimane un po' eccentrica rispetto a Ven.To., ma sono disponibile a una ricognizione dei tratti a monte e a valle di Piacenza, e poi anni fa mia moglie mi ha regalato la guida della ciclovia Destra Po, bisognerà che la adoperi, una volta o l'altra...

Vittorio
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Offline Vittorio

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Re:Lombardia - piste ciclabili
« Risposta #49 il: Dicembre 19, 2015, 08:29:18 pm »
Segnalo il sito ufficiale:
http://www.progetto.vento.polimi.it/
fra notizie, cartine e tutto il resto, c'è un sacco di spunti interessanti

Vittorio
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Re:Lombardia - piste ciclabili
« Risposta #50 il: Dicembre 20, 2015, 04:11:11 pm »
Ok, secondo voi a naso quanti giorni ci vorrebbero? Io e la Emi tornando dall'ultima gita tutti insieme abbiamo ipotizzato che minimo minimo, a meno di tratti/meteo particolarmente duri, 30km al mattino e 30 al pomeriggio siano fattibilissimi. Impegnandosi di più e con un po' di allenamento nelle gambe penso 100km al giorno potremmo arrivare a farli. Poi però bisogna prevedere tutto l'occorrente per mangiare e dormire quindi la stima si abbassa di nuovo. Non si esclude ogni tanto di mangiare al ristorante e dormire in qualche alberghetto.
Insomma siamo in fase di brain storming, avanti con le idee!

Offline Sbrindola

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Re:Lombardia - piste ciclabili
« Risposta #51 il: Dicembre 21, 2015, 11:05:20 am »
ciao Aviator, per il percorso potrebbe esserti utile dare un'occhiata a QUESTA PAGINA per valutare il tracciato, al fondo trovi anche la traccia GPX

IMHO se volete godervi il viaggio è meglio restare intorno ad una media di 60 km/giorno.... per la mia esperienza è una distanza che permette di apprezzare in relax le bellezze che si incontrano, senza l'ansia di dover sempre pensare alla meta finale della giornata.
Valuta anche se fare riferimento ad Airbnb per i pernottamenti, io lo uso con soddisfazione già da tempo.

Offline mancio00

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Re:Lombardia - piste ciclabili
« Risposta #52 il: Dicembre 21, 2015, 11:10:08 am »
facendone 10/20 al giorno attualmente, credo di poterne sostenere 60 senza troppi problemi.
il ven.to mi ha sempre affascinato, rimane sempre una delle mete che mi attira maggiormente, il problema è trovare il tempo per farlo :(
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Offline Sbrindola

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Re:Lombardia - piste ciclabili
« Risposta #53 il: Dicembre 21, 2015, 12:00:30 pm »
prima ancora di trovare il tempo dovresti trovare il percorso, visto che siamo ancora a parlarne ma in concreto non è stato fatto nulla.
Credo farai in tempo a pedalarlo con i figli cresciuti a bordo delle loro bici.

Riguardo alle percorrenze giornaliere ovviamente dipende tutto da come ci si pone nei confronti del viaggio e dalle aspettative.
L'approccio mio è di mia moglie è abbastanza rilassato, anche perché fino ad ora abbiamo avuto il piacere di visitare luoghi interessanti e piacevoli che invitavano a prendersela con calma.
La cosa migliore inoltre è calibrare le percorrenze giornaliere sulla base delle cose interessanti da vedere: ci sono cittadine che meritano di essere raggiunte nel primo pomeriggio per poter essere visitate con calma mentre altre non offrono altro che il ristoro di una doccia ed un letto comodo.

I viaggi di questo tipo richiedono di spendere un po' di tempo al computer per valutare al meglio cosa visitare, quando farlo, ricercare i pernottamenti, valutare i percorsi.... specie qui in Italia dove ancora non esistono grandi ciclovie come in altri paesi europei e la relativa documentazione (roadbook).
E' più impegnativo ma il risultato è un viaggio su misura che inizia già prima di partire e si risparmia anche parecchio rispetto ad appoggiarsi un tour operator.
Dal momento che stiamo parlando di restare in Italia direi però che il fai da te è sufficiente

« Ultima modifica: Dicembre 21, 2015, 12:09:28 pm by Sbrindola »

Offline veeg

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Re:Lombardia - piste ciclabili
« Risposta #54 il: Dicembre 22, 2015, 05:00:11 pm »
ciao Aviator, per il percorso potrebbe esserti utile dare un'occhiata a QUESTA PAGINA per valutare il tracciato, al fondo trovi anche la traccia GPX
Solo io non vedo il link?  ???

Offline Vittorio

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Re:Lombardia - piste ciclabili
« Risposta #55 il: Gennaio 10, 2016, 11:34:46 am »
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Offline Vittorio

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Re:Lombardia - piste ciclabili
« Risposta #56 il: Maggio 02, 2016, 08:39:17 pm »
Come avevo preannunciato un po’ di tempo fa, ho preso spunto dalla segnalazione di gip

Scusate, potrebbe essere questa?
 http://www.gardanotizie.it/il-garda-ciclabile-inaugurato-nuovo-tratto-ciclopedonabile/

Manerba del Garda-31-10-2013
Nell’ambito del piano provinciale delle piste ciclabili risultano particolarmente importanti i percorsi che costeggiano le sponde bresciane dei laghi di Garda e di Iseo, oltre che della Valle Sabbia per il collegamento col lago d’Idro.
I percorsi ciclabili già realizzati che conducono al lago di Garda sono tre: il primo parte dal confine di Brescia e raggiunge la località di Desenzano e Sirmione, il secondo inizia a Mazzano e permette di raggiungere il centro di Salò, il terzo da Lonato giunge fino al confine con Salò attraverso il territorio della Valtenesi nei Comuni di Padenghe, Soiano, Polpenazze e Puegnago.
L’inaugurazione in oggetto riguarda il tratto di pista ciclabile che partendo da Salò località Cima Zette attraversa i Comuni di Puegnago del Garda, Manerba del Garda, Moniga del Garda e Padenghe sul Garda e si congiunge al tratto di ciclabile che collega Lonato a Castiglione delle Stiviere.
L’itinerario si muove lungo un percorso di interesse paesistico e vedutistico con tratti stradali costeggianti punti panoramici che consentono di ammirare la bellezza del lago.
La ciclabile attraversa parte del territorio del medio-basso Garda da nord a sud/ovest toccando punti di importanza storico-culturale quali la Pieve Romanica di Santa Maria in Comune di Manerba, e i castelli di Moniga e Padenghe.
Il percorso parte dall’incrocio tra via Panorama e via Cima Zette in località Cunettone in Comune di Salò e prosegue in direzione della frazione Raffa dove, all’incrocio con la strada per San Felice, imbocca via della Molaria che conduce in Comune di Manerba, dove si può ammirare la Pieve di Santa Maria (il monumento romanico più antico della zona), in località Pieve Vecchia, costruita nel 1050 sulle rovine di una chiesa antecedente. Prosegue quindi lungo la strada comunale fino ad imboccare la via nei campi, al di sotto della frazione Balbiana dove è possibile visitare la Chiesa di Santa Lucia con affreschi del XV secolo.
La Ciclabile si inoltra poi nel centro di Manerba del Garda, scende lungo via Monterosa fino a giungere nei pressi del campo sportivo e da qui si addentra nella campagna e consente di pedalare in tutta tranquillità fino a raggiungere il territorio comunale di Moniga con il suo castello risalente al X secolo.
Prosegue poi sino all’incrocio della Strada Provinciale 572 per lasciarla rapidamente e immettersi nella strada del bosco di Monte Tapino che, dopo un iniziale tratto pianeggiante, prosegue con una salita che merita di essere affrontata per ammirare il panorama del lago una volta raggiunta la sommità della collina. Da qui la ciclabile scende sino alla periferia di Padenghe, dove si può ammirarne il Castello e raggiungere la strada che collega Padenghe a Lonato, immettendosi poi nel paesaggio agrario dell’entroterra gardesano, fino ad arrivare all’incrocio con l’itinerario ciclabile che porta all’Abbazia di Maguzzano e che collega Desenzano a Brescia.
I lavori iniziati nel mese di gennaio 2012 sono terminati nel mese di luglio dell’anno in corso.
L’opera, della lunghezza di circa Km 17,00, cofinanziata con fondi PORL della Regione Lombardia, ammonta a € 374.000,00, ed è stata realizzata dall’Assessorato ai LL.PP. della Provincia di Brescia in attuazione di un Accordo di Programma sottoscritto con i Comuni di Manerba del Garda, Moniga del Garda, Padenghe sul Garda, Puegnago del Garda e Salò.


e, esplorando esplorando, ho mappato tutto il percorso, che ancora non compare sul sito piste-ciclabili.com (dove è riportato invece l’itinerario per Lonato molto ma molto più accidentato e impegnativo) ma nondimeno esiste come itinerario ciclabile istituzionale e ben attrezzato di segnaletica.
A seguire ho riportato le varie tappe, sia come cartine sia come viste satellitari, per chi volesse rendersi conto dell’ambiente circostante. Devo dire che per me, che di riffa o di raffa da queste parti bazzico ormai da una quarantina d’anni, è stata una bella sorpresa scoprire scorci inaspettati e angoli di quiete che non credevo possibili a così poca distanza da strade trafficate e urbanizzazioni selvagge.
Per contro, l’itinerario non è dei più lisci, né come fondo né come altimetria, e parte da una località (Salò) mal collegata con l’altra estremità (Desenzano), quindi si pone il problema del ritorno.
Comunque, ormai la fatica l’ho fatta (e anche un certo numero di infrazioni stradali, passando con auto e/o moto dove non sempre avrei potuto….), quindi tanto vale condividere il risultato. Quindi questa non è una concreta proposta di gita ma una semplice “informativa”.
Avvertenze tecniche: ho usato l’azzurro per i tratti di strada aperta (sia pure quasi sempre a traffico estremamente scarso), il verde per i tratti in sede ciclabile riservata e protetta e il rosso per i tratti sterrati, riservati o no. In caso di varianti al percorso “ufficiale”, ho usato il viola per l’asfalto e il marrone per lo sterrato. Infine, le stelle arancio indicano i punti panoramici. Le quote sono state rilevate con l'app Altimeter di Runtastic, per cui non garantisco sull'approssimazione.

1 - Salò–Cunettone
     
Partendo dal lungolago, per vicoli poco trafficati raggiunge la caratteristica frazione Campoverde da dove si attracca la salita lungo la via Panoramica, tutta su ciclabile, con pendenza contenuta e costante al 2,5% (in origine era la sede del tram a vapore); solo gli attraversamenti delle strade non sono perfettamente raccordati, ma è una cosa che si avverte più che altro in discesa. Io l’ho fatta due o tre anni fa con la Vitesse mi sembra tutta in quarta. E se sono salito io può venir su chiunque…

2 - Cunettone–Raffa
     
Strada asfaltata a traffico locale molto scarso. A parte il breve strappo iniziale dalla rotonda dove finisce ia ciclabile, il resto sono saliscendi non troppo impegnativi, piacevolmente fuori dal traffico che ci ha accompagnati fino qui e che d’ora in poi non vedremo più.

3 - Raffa–Pieve Vecchia
   
Strada asfaltata a traffico locale molto scarso, prevalentemente in discesa; al bivio, dopo il punto panoramico segnato dalla stella, il percorso “ufficiale” (rosso) scende abbastanza ripido su sterrato piuttosto accidentato fino a sbucare presso la Pieve romanica, poi prosegue quasi subito su ciclabile; la variante (viola) invece prosegue in piano su asfalto ma senza particolari attrattive paesaggistiche

4 - Pieve Vecchia–Manerba
   
Sul percorso “ufficiale”, lo sterrato (non particolarmente accidentato) è tutto in salita, in paesaggio decisamente gradevole; la variante invece attraversa in piano una zona industriale/artigianale piuttosto bruttina, poi si tuffa bruscamente in una pittoresca valletta per risalire con un breve strappo tosto fino a ritrovare il percorso “ufficiale”; di lì si continua a salire fino al paese di Manerba per poi ridiscendere al campo sportivo.

5 - Manerba–Moniga
     
La parte su sterrato (abbastanza liscio) è molto gradevole e ombreggiata, con leggeri saliscendi, su viabilità locale a scarsissimo traffico, e termina con uno strappetto che porta alla periferia di Moniga; da lì si attraversa un quartiere di villette moderne e poi si passa ai piedi del castello per scendere all’attraversamento della SS572, che va fatto con la bici a mano, per poi scendere subito nella strada sottostante.

6 - Moniga–Padenghe
     
Il tratto sterrato (un po’ accidentato) è in salita dapprima dolce e poi più accentuata fino al punto panoramico, da dove si ridiscende fino a imboccare la ciclabile parallela alla strada che porta nell’abitato di Padenghe.

7 - Padenghe–Maguzzano
   
Si attraversa Padenghe su ciclabile, poi si imbocca uno sterrato con un po’ di buche, al termine del quale si interseca il percorso ciclabile da/per Brescia per poi svoltare subito su ciclopedonale fra gli ulivi e puntare sull’abbazia di Maguzzano.

8 - Maguzzano–Desenzano
     
Dall’abbazia di Maguzzano, dopo una breve discesa, si imbocca una strada secondaria, in parte riservata alle bici, e con qualche saliscendi si arriva alla strada principale per Desenzano, che si costeggia per poche decine di metri su corsia riservata ma non protetta, per poi svoltare sul percorso indicato, dove appena finisce l’asfalto c’è una salitella piuttosto ragguardevole su sterrato, che porta a un tratto pianeggiante e a un altro punto panoramico; da lì si scende moto bruscamente fino alla località Montecroce, si scavalca la strada principale e ci si addentra in Desenzano.
L’eventuale variante è prevalentemente su sterrato (marrone), ma più sentiero che strada, tranne un breve tratto asfaltato (viola) e comporta un paio di salite parecchio ripide ma se non altro brevi; ha di buono che sembra di essere fuori dal mondo ma non porta significativi vantaggi rispetto al percorso “ufficiale”.

9 - Desenzano–stazione   
     
Si attraversa la parte alta di Desenzano restando praticamente a livello, fino al castello, costeggiando il quale c’è un ulteriore punto panoramico; da lì una breve picchiata porta alla salita del dulcis in fundo che conduce alla stazione; chi dal castello volesse scendere al lago calcoli un’altra decina di metri di dislivello da perdere e poi riguadagnare a forza di gambe.

Naturalmente il percorso può essere rigirato nel senso Desenzano–Salò; in questo caso le salite veramente toste rimangono fondamentalmente solo quella di Montecroce (tappa 8 ) e lo sterrato della Pieve Vecchia (tappa 3), o in alternativa il saliscendi della variante (tappa 4).
Invariato rimane il problema del ritorno: da Salò c’è una corriera per Brescia ogni 30 minuti (percorrenza 65’) ma c’è il vantaggio che da Brescia partono dei tranquilli treni locali per Sesto San Giovanni che non hanno niente a che vedere con l’affollamento dei Regionali Veloci che si prendono a Desenzano…
In ogni caso non escludo di fare una ricognizione nel senso Desenzano-Salò fra qualche settimana, per cui potrò eventualmente aggiornare questa seconda ipotesi.

Vittorio
« Ultima modifica: Maggio 04, 2016, 07:06:34 pm by Vittorio »
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Re:Lombardia - piste ciclabili
« Risposta #57 il: Agosto 25, 2016, 06:37:37 pm »
Tiro su questo topic ormai stagionato come il formaggio Bagòss (che non c'entra niente: Bagolino è a un paio di cordigliere di distanza), perchè un paio di settimane fa ho provato un'altra volta il percorso Pisogne-Sale Marasino interamente in bici e in un colpo solo. La causa scatenante è stata l'informazione (rivelatasi poi in parte inesatta) dell'apertura di un nuovo tratto di ciclabile fra Pisogne e Toline.

Non mi dilungo in troppi dettagli per illustrare le immagini, prese con la Nilox fissata al manubrio (sì, ci sta, a patto di togliere una lucina).


18.18: lungolago di Pisogne, appena sceso dal treno


18.19: sul tratto più "mondano" del lungolago capita - ahimè - di dover schivare qualche pedone...


18.22: percorso ciclopedonale lungo il vecchio tracciato della Provinciale: un po' ruvido, meglio procedere sulla strada


18.26: inizio del tratto non coperto da ciclabile

   
18.26-18.28: strada aperta ma ben poco trafficata (e siamo all'11 di agosto!) fino a Toline


18.29: fine del tratto di strada aperta e inizio della ciclabile. Cronometrati 2' e 20", di buon passo ma senza tirare con la lingua di fuori, il che conferma la mia precedente impressione che se si imbocca questo tratto contemporaneamente alla chiusura del passaggio a livello alle porte di Pisogne si fa in tempo ad arrivare a Toline prima delle auto.


18.30: nuovo tratto di ciclabile, breve ma prezioso perchè evita lo svincolo tra provinciale vecchia e nuova

          
18.34-18.37: la ciclabile Toline-Vello conserva intatto il suo fascino...


18.51: percorso protetto su marciapiede fra Vello e Marone

          
18.58: breve tratto di ciclabile sul vecchio tracciato della provinciale alle porte di Marone

          
18.58-19.00: attraversamento di Marone, in parte su marciapiedi e in parte sulla strada

                    
19.01-19.04: percorso ciclopedonale misto in uscita da Marone verso Sale Marasino


19.05: ogni tanto c'è qualche runner da evitare...

     
19.06: termine apparente del percorso protetto, al confine tra i comuni di Marone  e Sale Marasino (al di là del cespuglio fiorito si riconosce il cartello): in realtà i due sindaci non si devono essere messi d'accordo, perchè come si vede la ciclabile prosegue tranquillamente...

     
19.07-19.08: come già a Marone, attraversamento del "centro storico" di Sale un po' su marciapiedi e un po' su strada

          
19.09: arrivo all'imbarcadero di Sale Marasino, dove ogni 20' c'è un battello per Montisola.

In totale, quindi, una cinquantina di minuti di pedalata effettiva (ne avrò persi tre-quattro per fermarmi ad aspettare un treno da fotografare) per coprire 13 km (metà lago, in pratica).

Quindi l'eventuale programma di una gita potrebbe essere:

Milano Centrale 8.25: treno R 2091 per Verona, arrivo a Brescia alle 9.33
Brescia 9.58: treno R 28 per Breno, arrivo a Pisogne alle 10.59
11-13: pedalata Pisogne-Sale Marasino, tenendoci ben larghi per metterci dentro un caffè a Pisogne e un po' di soste fotografiche fra Toline e Vello
13 circa: traghettamento (ogni 20') a Montisola (Carzano) e pranzo (visti i pareri discordi sull'accoglienza e la convenienza delle trattorie isolane si può benissimo pensare a un picnic)
14-16.30 giro dell'isola (9 km, da decidere in che senso)
16.30 circa: traghettamento da Carzano a Sale Marasino o da Peschiera Maraglio (più a sud) a Sulzano
Sale Marasino 17.18: treno R 71 per Brescia (oppure 17.22 da Sulzano), arrivo a Brescia alle 17.54
Brescia 18.25: treno R 2108 (generalmente pieno) da Verona per Milano Lambrate (19.26) e Centrale (19.35), oppure
Brescia 18.44: treno R 10926 per Lambrate (20.00) e Milano Greco (20.08)

Per eventuali approfondimenti relativi ad avvicinamenti in auto o aereo rimando ai precedenti messaggi, naturalmente con riserva di controllo e aggiornamento degli orari.

Vittorio

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Re:Lombardia - piste ciclabili
« Risposta #58 il: Febbraio 13, 2017, 10:50:15 am »
Lago di Garda, arriva la maxi ciclabile per godersi tutte le meraviglie del paesaggio

da LaRepubblica.it



Un anello ciclabile di circa 140 chilometri che si svilupperà lungo le sponde del lago di Garda sui territori del Trentino, della Lombardia e del Veneto, permettendo agli amanti della bici di fare il giro attorno al lago godendosi il panorama su percorsi ad hoc ben segnalati: è Garda by Bike, il progetto promosso e co-finanziato da Provincia autonoma di Trento, Regione Lombardia e Regione Veneto. La maxi pista ciclabile, che secondo il progetto presentato al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio dovrebbe essere completata entro il 2021, avrà un costo complessivo di 102 milioni di euro. Il duplice obiettivo è quello di potenziare l’attrattività turistica della zona del Garda e di favorire la mobilità sostenibile, mettendo in rete tutti i centri abitati della costa (Lucia Landoni)
Federico
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« Risposta #59 il: Febbraio 13, 2017, 11:54:10 am »
buona idea, speriamo di vedere presto qualcosa: specie da Gardone verso nord, pedalare sulla Gardesana è una roulette russa. Il tratto Desenzano-Salò invece avrebbe bisogno solo di un po' d'asfalto nei tratti sterrati; l'avevo descritto nel defunto topic delle proposte di pedalate di gruppo.
Naturalmente sarò lieto di ragguagliare il forum su eventuali sviluppi

Vittorio
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