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Autore Topic: ciclovie europee eurovelo  (Letto 10161 volte)

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ciclovie europee eurovelo
« il: Dicembre 01, 2012, 10:17:35 am »
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‘Biciclette a fiumi’, dal Nord Europa a Modena in bici: un piano per collegare i percorsi nell’area del sisma

Collegare i percorsi ciclabili Eurovelo del nord Europa al centro Italia passando dal territorio modenese, grazie al completamento di un circuito lungo circa 90 chilometri che si svilupperà tra Modena e i territori colpiti dal sisma. Questo percorso segue i tratti degli argini dei fiumi Panaro e Secchia, per collegarsi, partendo da Concordia passando per Mirandola, alla pista ciclabile sulla ex ferrovia che conduce a Finale Emilia, utilizzando anche tratti di viabilità minore di campagna. Una volta completato, questo “anello” ciclabile favorirà anche la mobilità locale dei residenti dei comuni modenesi.
Sono questi gli obiettivi del progetto internazionale “Biciclette a fiumi” promosso dalla Federazione italiana Amici della bicicletta, dal Circuito Città d’arte della Pianura Padana con la collaborazione della Provincia di Modena e delle Unioni Terre d’argine, Area nord e Sorbara e dei Comuni modenesi colpiti dal sisma.
Per finanziare il piano – presentato in una conferenza stampa nella sede della Provincia con la partecipazione anche del giornalista Vittorio Zucconi, originario di Bastiglia – parte una campagna di raccolta fondi che consentirà già dal prossimo anno di avviare i lavori relativi ai primi quattro interventi di completamento dei percorsi; le prime risorse arriveranno da una sottoscrizione promossa dalla Fiab tra tutti i propri gruppi a livello nazionale che punta a raccogliere 100 mila euro, ai quali si aggiungono altri fondi raccolti dal Circuito Città d’arte della Pianura Padana e da altre associazioni.
«Ho accettato con grande piacere il ruolo di testimonial del progetto e di partecipare alla ricerca dei fondi per realizzarlo – ha affermato Vittorio Zucconi – perché quella ferita è la mia terra e spero di poter contribuire a un intervento non soltanto serio, ma bello e addirittura poetico, per la sua rinascita. Le caratteristiche del progetto ci portano verso uno stile di vita che, come direbbe l’amico Petrini, è slow, conviviale, umano, uno stile fondamentale per il nostro futuro». Mentre Stefano Vaccari, assessore provinciale all’Ambiente, ha sottolineato che «così si migliora e integra la rete dei percorsi ciclabili che anche la Provincia ha contribuito a realizzare in questi ultimi anni. Anche da interventi come questo, capaci di attrarre migliaia di appassionati, può arrivare un contributo per la ripresa economica dei territori colpiti dal sisma».
Andrea Arcai, presidente del Circuito Città d’Arte della Pianura Padana, ha evidenziato che «la realizzazione del tratto modenese di Eurovelo collegherà Reggio Emilia, Modena, Bologna con Mantova, Firenze e Ferrara aprendo queste zone ai grandi flussi cicloturistici europei. Un’opera non ciclopica ma fondamentale», mentre Andrea Dalla Venezia, presidente della Fiab, ha rimarcato «l’impegno che tutti gli appassionati italiani del pedale svilupperanno per favorire la qualità della vita nelle zone colpite e la valorizzazione di una forma di mobilità sana e rispettosa dell’ambiente da incentivare in tutta la penisola».
Ora parte la campagna di raccolta dei fondi necessari che prevede il coinvolgimento di diversi soggetti, istituzioni, enti europei e nazionali, istituti di credito, imprese e l’organizzazione di iniziative di autofinanziamento».
CON QUATTRO NUOVI TRATTI, UNICO PERCORSO DA MODENA A FINALE A CONCORDIA
Una volta completati i nuovi tratti previsti dal progetto “Biciclette a fiumi”, gli appassionati potranno usufruire di un percorso ciclabile che, partendo da Modena, arriverà a Finale Emilia, passando per Bastiglia, Bomporto, Camposanto e S.Felice sul Panaro, per poi collegarsi a Concordia, Mirandola e ritornare a Modena dall’argine del Secchia con collegamenti a Novi, Carpi, Soliera e San Prospero. Oltre ai nuovi tratti sarà necessario migliorarne altri esistenti anche con una nuova segnaletica.
Tra i primi interventi individuati dal progetto spiccano il tratto tra Camposanto e S.Felice sul Panaro (circa 4,5 chilometri) lungo il vecchio tracciato dismesso della ferrovia Bologna-Verona e il tratto sull’argine del Panaro tra Solara e Camposanto (circa 3 chilometri) che, tra l’altro, completano il collegamento ciclabile tra Bomporto e Camposanto; questi due progetti hanno un costo complessivo di circa 350 mila euro.
Nel territorio attraversato dal fiume Secchia, inoltre, il progetto prevede la realizzazione della ciclabile sull’argine del fiume tra S.Antonio Mercadello di Novi fino a S.Giovanni di Concordia per proseguire fino al confine mantovano per una lunghezza di circa 10 chilometri e un costo di circa 350 mila euro.
I due percorsi lungo i fiumi si congiungeranno sull’asse est-ovest dell’area nord grazie alla realizzazione della segnaletica (con introduzione del limite di velocità a 30 chilometri previsto per i tratti cicloturistici) lungo alcune strade di campagna tra Mirandola, S.Possidonio e Concordia. In questo modo il percorso si congiungerà alle ciclabili, realizzate negli anni scorsi dalla Provincia e dai Comuni, che collegano Mirandola a Villafranca di Medolla per proseguire fino a S.Felice sul Panaro e Finale Emilia seguendo il tracciato dell’ex ferrovia.
Sono previsti anche interventi di miglioramento del fondo di alcuni tratti esistenti del Percorso Natura sugli argini del Secchia e del Panaro e dei collegamenti con tutti i centri capoluogo dei comuni del cratere non toccati dal circuito principale attraverso la viabilità minore o ciclabili esistenti.
Per coordinare i lavori è previsto un comitato tra tutti gli enti che avrà il compito di promuovere la raccolta dei fondi e seguire la progettazione tecnica dei nuovi percorsi che sarà curata dalla Provincia in accordo con i Comuni e con la collaborazione degli esperti Fiab, delle Federazioni ciclistiche internazionali e degli enti di promozione sportiva Uisp e Csi.
IL PERCORSO EUROVELO 7, DA POLO NORD ALLA SICILIA PASSANDO PER MODENA
EuroVelo è la rete europea di piste ciclabili promossa dalla Federazione dei ciclisti europei. Composta da 14 rotte, per un totale di oltre 70.000 chilometri, di cui circa 45.000 già realizzati, la rete comprende percorsi ciclabili esistenti e previsti a livello regionale e nazionale. Lo scopo del progetto è quello di promuovere la creazione, entro il 2020, la gestione di una rete ciclabile unendo tutto il continente, promuovendo la mobilità sostenibile e il turismo in bicicletta.
Il progetto modenese intende collegare le piste ciclabili locali al percorso EuroVelo 7 che una volta completato partirà da Capo Nord in Norvegia per raggiungere La Valletta a Malta, dopo toccato Copenhagen, Berlino, Praga, Vienna, Roma e attraversato Calabria e la Sicilia.
Nel dicembre del 2011 il Parlamento europeo ha approvato la richiesta alla Commissione europea per l’inserimento del circuito EuroVelo nel Rete dei trasporti europei.
Tutte le informazioni sono disponibili nei siti www.ecf.com e www.eurovelo.org.

fonte: http://www.bologna2000.com/2012/11/30/biciclette-a-fiumi-dal-nord-europa-a-modena-in-bici-un-piano-per-collegare-i-percorsi-nellarea-del-sisma/
« Ultima modifica: Aprile 13, 2017, 11:39:30 am by occhio.nero »
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« Risposta #1 il: Dicembre 11, 2012, 03:30:02 pm »
--- ADMIN ON

segnalo:

Ciclovia Adriatica VE.LE.: 1000 km da VEnezia a LEcce ( ciclovie )
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=3233

ciclabile Ven.to Venezia-Torino lungo il Po (ciclovia)
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=1446

Ciclopista del Sole (bicistaffetta)
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=6122

piste ciclabili: problemi, opportunità, inchieste, articoli, ...
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=685


--- ADMIN OFF



Dal blog di paolo pinzuti:
Il 18 dicembre la commissione trasporti del Parlamento Europeo sarà chiamata a votare per inserire o meno la rete europea di ciclovie EUROVELO all’interno della rete transnazionale di trasporti TEN-T.

I membri della commissione trasporti del parlamento europeo in questi giorni stanno ricevendo molte pressioni da parte dalle diverse lobby (automotive in primis) perché dal loro voto dipende l’allocazione delle risorse comunitarie dedicate ai diversi mezzi di trasporto.

Inserire EUROVELO all’interno della rete transnazionale dei trasporti, oltre a garantire il finanziamento necessario per portare a compimento i 70 mila km di ciclovie, significherebbe riconoscere alla bicicletta il pieno status di mezzo di trasporto all’interno delle strategie future dell’Unione Europea.

All’interno della commissione trasporti ci sono 11 parlamentari italiani che dovranno votare il provvedimento e anche da loro dipenderanno le sorti di EUROVELO. Purtroppo noi ciclisti non possiamo contare sugli strumenti a disposizione delle lobby dell’automotive, però possiamo chiedere ai nostri rappresentanti di farsi portavoce di quei 100 milioni di cittadini europei che usano regolarmente la bicicletta come mezzo di trasporto.

Oggi ho scritto loro una mail per chiedere di votare a favore del provvedimento.

Potete farlo anche voi:

Citazione
Elenco mail:
magdicristiano.allam@europarl.europa.eu; antonio.cancian@europarl.europa.eu, carlo.fidanza@europarl.europa.eu, david.sassoli@europarl.europa.eu, debora.serracchiani@europarl.europa.eu, giommaria.uggias@europarl.europa.eu, gabriele.albertini@europarl.europa.eu, mara.bizzotto@europarl.europa.eu, andrea.cozzolino@europarl.europa.eu, salvatore.tatarella@europarl.europa.eu, guido.milana@europarl.europa.eu

SOGGETTO: La politica europea dei trasporti ignora 100 milioni di cittadini

TESTO MAIL:

Gentile Onorevole,

Sono più di 100 milioni i cittadini europei che usano la bicicletta regolarmente e oltre 35 milioni di loro ne fanno un uso quotidiano. Nonostante questi numeri di rilievo, la bicicletta rischia di essere tagliata fuori da importanti politiche europee di finanziamento.

Lo scorso dicembre 2011, il Parlamento Europeo dimostrò di riconoscere l’importanza dell’aumento del numero dei ciclisti e raccomandò che la rete di ciclovie europee, Eurovelo, fosse incluso all’interno della rete transeuropea di trasporti (Ten-T)

A distanza di un anno, sembra che le istituzioni europee si siano dimenticate dei milioni di cittadini europei che ogni giorno usano la bici. In quanto corpo eletto democraticamente, il Parlamento Europeo  ha il dovere di rappresentarli e di proteggerli.

Per questo motivo sono a chiederle in occasione del voto del 18 dicembre di accogliere gli emendamenti riguardanti:

•   l’integrazione di EuroVelo, all’interno della Rete di Trasporti TransEuropea (TEN-T)

•   lo sviluppo e il miglioramento delle condizioni delle vie ciclabili ungo i corridoi della TEN-T

•   la messa in sicurezza delle intersezioni  qualora i corridoi della TEN-T attraversino vie ciclabili locali,

regionali o nazionali.



Cordialmente



fonte: http://piciclisti.wordpress.com/2012/12/10/leuropa-decide-sul-futuro-della-bicicletta/

più siamo a mandare email meglio è!  ;)
« Ultima modifica: Febbraio 24, 2016, 04:54:46 pm by occhio.nero »
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« Risposta #2 il: Dicembre 11, 2012, 03:43:51 pm »
Aggiornato ad oggi 11/12/2012, sempre dal blog di pinzuti:

Biciclette al Parlamento Europeo: le prime risposte

Il post di ieri ha realizzato un vero boom di coinvolgimento: sono state oltre 500 le email inviate ai nostri europarlamentari per sollecitarli a inserire Eurovelo all’interno della rete strategica di trasporti transnazionali.

I primi risultati non si sono fatti attendere e questa mattina è arrivato il sostegno di David Sassoli, membro della commissione trasporti del Parlamento Europeo, che sarà chiamato a decidere, il prossimo 18 dicembre, sulle sorti della rete di ciclovie Eurovelo.



Il tweet di Sassoli segue quindi quello di Debora Serracchiani che, già qualche settimana fa, aveva espresso la propria volontà di sostenere il finanziamento di Eurovelo.

A conti fatti, su 6 italiani che siedono in commissione (più 5 eventuali sostituti), due di loro hanno già espresso parere favorevole, mentre gli altri 4 mantengono (per adesso) il più stretto riserbo.

Che meraviglia sarebbe se la rappresentanza italiana presente al Parlamento Europeo si schierasse compatta a sostegno dell’emendamento sostenuto dalla European Cyclists’ Federation dimostrando, così, che per il nostro paese la bicicletta non è solo un utile articolo sportivo o un piacevole strumento per trascorrere i fine settimana sotto il sole, ma un mezzo di trasporto  a tutti gli effetti!

Per farlo, basta convincere gli altri 4. Due di loro possono essere raggiunti via twitter: @fidanzacarlo e @magdicristiano, gli altri, possono essere raggiunti via mail, basta cliccare qui per inviare la mail e poi premere invio.

In alternativa, potete copincollare il testo della mail e gli indirizzi da questo file di testo.
 

Manca solo una settimana, ma ce la faremo, no?

fonte: http://piciclisti.wordpress.com/2012/12/11/biciclette-al-parlamento-europeo-le-prime-risposte/
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« Risposta #3 il: Dicembre 11, 2012, 05:39:47 pm »
Chissà, da buoni italiani aspetteranno di sapere se la proposta verrà approvata lo stesso o bocciata lo stesso e poi saranno favorevoli...
Dott. Ing. Simone Lomuoio Tern Link D8 ND w/o
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« Risposta #4 il: Dicembre 11, 2012, 10:10:03 pm »
intanto io ho spammato sulla loro casella di posta
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non possiamo pretendere di risolvere i problemi pensando allo stesso modo di quando li abbiamo creati - albert einstein ||| è una questione di qualità - cccp

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« Risposta #5 il: Dicembre 12, 2012, 12:51:20 pm »
Come reagireste se qualcuno vi proponesse di investire in un progetto a basso rischio e in grado di restituirvi, già dopo il primo anno e per ogni anno successivo, almeno il 250% del capitale iniziale investito?
Probabilmente, se capitasse a me, ci penserei bene e, dopo essermi informato opportunamente, non esiterei a investire i miei pochi risparmi nel progetto proposto.
Non sto parlando di un caso ipotetico, ma del ritorno di investimento che è stato stimato per il completamento di Eurovelo, la rete europea di ciclovie (70 mila km), su cui il Parlamento Europeo dovrà pronunciarsi lunedì prossimo: la commissione trasporti sarà chiamata a decidere se includere il progetto all’interno della rete transnazionale di trasporti (TEN-T).
Per rendersi conto dell’importanza del progetto, basta pensare che il cicloturismo è una macchina che, solamente in Trentino, ogni anno genera ricadute economiche per 85 milioni di euro e che, a livello europeo, smuove la bellezza di 44 miliardi di euro l’anno. All’interno della commissione trasporti del Parlamento Europeo siedono sei europarlamentari italiani: cinque di loro (Magdi Cristiano Allam, Antonio Cancian, Debora Serracchiani, David Sassoli e Giommaria Uggias) hanno già comunicato che nella votazione di lunedì voteranno a favore del finanziamento di Eurovelo, mentre Carlo Fidanza questa notte ha fatto sapere via twitter “All’interno del Partito Popolare Europeo ne stiamo parlando ma è inutile illudersi. Pochi fondi per ferrovie e porti, dura trovarne per le bici”.
Trattandosi di un progetto volto a promuovere il turismo, è evidente ci saranno paesi che ne beneficeranno in misura maggiore di altri. L’Italia, proprio a causa della propria marcata vocazione turistica, sarà tra quelli che ne otterranno i vantaggi più evidenti: il completamento della rete Eurovelo interesserà infatti il nostro paese per ben 6.600 km.
I nostri rappresentanti a Strasburgo e a Bruxelles siedono all’interno delle istituzioni europee per promuovere prima di ogni cosa l’interesse dell’Italia e in questo caso non è difficile capire se interesse dell’Italia sia votare a favore o contro il finanziamento di Eurovelo.
Se qualcuno di voi volesse ricordare all’eurodeputato Fidanza qual è l’interesse dell’Italia rispetto al voto su Eurovelo, può inviargli una mail. Il suo indirizzo è carlo.fidanza@europarl.europa.eu, su twitter è @fidanzacarlo.
Come dice Fidanza, trovare soldi per le bici sarà dura, ma vale la pena provarci.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/12/quel-voto-al-parlamento-europeo-e-linteresse-dellitalia/443469/
« Ultima modifica: Dicembre 12, 2012, 12:55:36 pm by NessunConfine »
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« Risposta #6 il: Dicembre 12, 2012, 02:22:15 pm »
spammato di nuovo
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« Risposta #7 il: Dicembre 18, 2012, 12:47:32 pm »
La bicicletta, un mezzo di trasporto al pari degli altri?
di Donatella Pavan | 18 dicembre 2012

La Commissione trasporti della Commissione europea vota oggi l’inserimento della rete ciclistica Eurovelo nella rete di trasporti Ten-T, la rete transeuropea di trasporti. Un’occasione unica per capire se davvero si è arrivati a un punto di svolta, ovvero se questa crisi economica senza precedenti e l’incalzare del cambiamento climatico stiano davvero portando a un cambio radicale nella mentalità dei nostri rappresentanti all’Ue, ovvero a riconoscere alla bicicletta la stessa dignità degli altri mezzi di trasporto. L’inserimento nella rete di trasporti Ten-T è il punto di partenza indispensabile per accedere ai finanziamenti europei e dare una svolta importante alle ciclovie dell’Unione.

Il progetto di Ecf, la European Cyclists Federation, mira a collegare tutti i 27 Stati Europei attraverso 14 itinerari ciclistici, dalla EV5, la Via Romea Francigena, ovvero la Canterbury-Londra-Roma-Brindisi, e la EV7 o Sun Route, da Capo Nord a Malta. Per farlo servono 25.000 km di piste da aggiungere ai 45.000 km di ciclabili già esistenti per un investimento di 1,5/2 miliardi di euro, con un possibile ritorno, grazie all’incremento turistico, di 5 miliardi di euro.

Aprire alla bicicletta significa promuovere la mobilità sostenibile, combattere i cambiamenti climatici e ridurre i consumi di combustibili fossili.

Ovvio che la decisione della Commissione trasporti composta da 90 eurodeputati e guidata dall’inglese Brian Simpson sta ricevendo le pressioni delle diverse lobby perché dal voto dipende l’allocazione delle risorse comunitarie dedicate ai diversi mezzi di trasporto.

Gli undici membri italiani della Commissione sono: David Sassoli, Debora Serracchiani, Andrea Cozzolino, Guido Milana (Pd), Antonio Cancian, Carlo Fidanza, Gabriele Albertini (Pdl), Giommaria Uggias (Italia dei valori), Salvatore Tatarella (Futuro e Libertà), Magdi Cristiano Allam (Io amo l’Italia), Mara Bizzotto  (Lega Nord).

Tra i sostenitori del finanziamento David Sassoli e Deborah Serracchiani. Chi volesse seguire il la riunione in diretta può farlo qui: http://www.europarl.europa.eu/ep-live/it/committees/video?event=20121218-1500-COMMITTEE-TRAN

Streaming, diretta dalle ore 15 di oggi 18/12/12 al link indicato sopra

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/18/bicicletta-mezzo-di-trasporto-al-pari-degli-altri/449139/
« Ultima modifica: Dicembre 18, 2012, 12:49:31 pm by NessunConfine »
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« Risposta #8 il: Dicembre 18, 2012, 02:14:09 pm »
si può fareeeeee!!!!  ;D
http://www.ecf.com/news/our-voice-was-heard-cyclists-movement-wins-support-in-crucial-eu-transport-infrastructure-vote/#translate-it

il primo che mi dice chi ha votato cosa degli italiani (e non solo) vince una birra  ;) , grazie!!

edit: ma hanno votato o no?  :-[ uffi sono in ansia, forse ho detto una boiata per l'entusiasmo...  ???
« Ultima modifica: Dicembre 18, 2012, 02:18:48 pm by broooono »
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« Risposta #9 il: Dicembre 18, 2012, 06:57:33 pm »
Bruno come vuoi che votino, è ovvio che tutti i membri italiani avranno votato a favore, oltre a supplicare i membri degli altri paesi di fare altrettanto. Per impietosirli avranno raccontato l'atroce storia di uno spammatore professionista che non concedeva tregua... ;D
Scherzi a parte incrociamo le dita e vediamo se stasera avremo notizie certe.
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« Risposta #10 il: Dicembre 18, 2012, 07:21:39 pm »
yuupyuupyuup, è stato votato a favoreee!!!
Ultimo aggiornamento alle 18.05
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/18/bicicletta-mezzo-di-trasporto-al-pari-degli-altri/449139/
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« Risposta #12 il: Luglio 27, 2013, 11:15:39 am »
altri link:

bikeitalia
http://www.bikeitalia.it/eurovelo-la-rete-cicloturistica-europea/


Europa in bicicletta: eco le ciclovie della Federazione Ciclistica Europea
http://www.radiobici.it/europa-in-bicicletta-eco-le-ciclovie-della-federazione-ciclistica-europea/




Percorrere l’Europa sarà ancora più facile. Sembra lo slogan di qualche agenzia di viaggi, ma non è così, ci sono due importanti novità nel panorama dei ciclo amatori.
Muoversi in bici diventa comodo e sicuro grazie a una rete di ciclo vie che tagliano da nord a sud e da est a ovest il vecchio continente. Un imponente opera di infrastrutture ad hoc per le due ruote: dalle piste ciclabili alla segnaletica. Queste strade prendono il nome di corridoi e sono in tutto dodici. L’idea di questa rete fu lanciata negli anni novanta dalle varie associazioni di ciclistici dei paesi membri della comunità europea e nel 97’ i vari soggetti riunitisi nel European Cyclist Federation tracciarono la prima mappa. Il progetto prende il nome di “Euro Velò”, dove il termine francese tradotto significa bicicletta. “Euro Bici” segue il principio di “favorire l’armonizzazione e la cooperazione internazionale per quanto riguarda le politiche di mobilità sostenibile”.
In Italia i chilometri tracciati anche grazie all’aiuto della Fiab sono sedicimilacinquecento. A oggi, i lavori dei complessivi 63025 chilometri di piste sono incompleti,non ci sono cifre ufficiali ma basti a pensare che da noi ne sono stati realizzati “solo” 1800. Abbiamo un po’ di ritardo,è vero, ma è notizia di questi giorni la prossima realizzazione del tratto abruzzese della ciclovia Adriatica che da Ravenna scende fino a Santa Maria di Leuca.
« Ultima modifica: Luglio 17, 2017, 02:14:13 pm by occhio.nero »
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« Risposta #13 il: Luglio 27, 2013, 11:43:57 am »
Bellissimo  ;),
se ho capito bene allora il tratto abbruzzese "Bike to Coast" (se ne parlava qualche giorno fa QUI)
andrebbe a far parte di questo percorso?


Dahon Ios X9 Nickel - Dahon Classic III Burgundy Red - Brompton M6L Black Edition Black - Birdy City Premium White

Offline occhio.nero

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« Risposta #14 il: Luglio 27, 2013, 11:46:07 am »
se fosse qualcosa in più sarebbe anche meglio :D


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per approfondire:

http://www.eurovelo.org/routes/
« Ultima modifica: Luglio 29, 2013, 11:25:28 am by occhio.nero »
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