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Autore Topic: Torino - piste ciclabili  (Letto 25830 volte)

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Offline Sbrindola

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Torino - piste ciclabili
« il: Settembre 15, 2011, 01:30:50 pm »
da "La Stampa" di ieri, sezione Torino articolo di Elisabetta Graziani.

"In 150 hanno risposto al questionario che sarà presentato in Comune
torino
Piste groviera, piste a macchia di leopardo, piste a ostacoli. Le «ciclabili» di Torino non hanno superato l'esame dei loro principali fruitori, invitati dal sito «Biciebasta» a esprimersi sullo stato di salute dei 175 chilometri di percorsi riservati alle due ruote della città. Via Verdi, corso Francia e via Nizza, le più criticate. Il rapporto viene presentato oggi a Palazzo Civico in commissione Ambiente, dove si discuterà di bici plan e finanziamenti per i prossimi anni.

Piste interrotte, dehors che intralciano il cammino, automobili che sfruttano i percorsi rasoterra per sorpassare. Sono queste alcune denunce contenute nella ricerca «Pregi e difetti delle ciclabili a Torino» a cui hanno risposto centocinquanta persone in appena tre giorni. Certo, una goccia nell?oceano rispetto ai 13 mila abbonati al bike-sharing, ma pur sempre un campione. Dallo screening emerge una mappa dettagliata di un centinaio di percorsi riservati alle due ruote, con altrettanti consigli per migliorarli. Si va dal «regalate una bici a chi ha progettato la pista», per corso Francia, a vere e proprie indicazioni tecniche. Ci sono casi di mal governo come in via Nizza, all?altezza delle poste centrali, in cui le transenne impediscono il passaggio ormai da mesi, o in via Berthollet, dove il tragitto si restringe all'improvviso. Ma anche esempi virtuosi, come la pista di corso Re Umberto: ombreggiata e protetta.

«I problemi maggiori sono i percorsi che iniziano o finiscono nel nulla, oltre agli attraversamenti misti ciclo-pedonali e alla quasi totale assenza di parcheggi di interscambio nelle stazioni ferroviarie o della metro», fa una sintesi Gabriele Del Carlo dell'associazione Muoviequilibri. Una battuta anche sul bike-sharing, che dal prossimo anno sarà esteso alla periferia: «Un continuo divenire ? dice sibillino ?. Un ottimo servizio, ma al momento non è che al 50 per cento della sua realizzazione».

I casi più eclatanti del rapporto sulle ciclabili. Via Sacchi, si legge, «inizia e finisce nel nulla», anziché proseguire verso corso Unione Sovietica o corso Turati. Via Nizza s?interrompe in largo Marconi, invece di raggiungere piazza Bengasi. E poi, sempre fra le «interrotte», corso Vittorio Emanuele e corso Moncalieri.

La più pericolosa? Corso Francia, senz'altro. A dispetto della pubblicità fatta al momento della sua realizzazione, la pista è giudicata la meno sicura della rete. L'assoluta mancanza di divisori dalla carreggiata stradale, la rende terra di conquista degli automobilisti senza scrupoli.

I principali viali alberati, poi, diventano piste scivolosissime in autunno e inverno a causa del tappeto di foglie bagnate lasciate a macerare. Infine, una parola va spesa per i parcheggi selvaggi e l'annoso problema dell'asfalto disconnesso che accomuna quasi tutti i percorsi ciclabili, da corso Unione Sovietica al centro. Il manto stradale, d'altronde, è una croce per l'intera città. «Però, una volta riparato, il buco sulla ciclabile è difficile che si ricrei ? sottolineano a Muoviequilibri ?. Non ci passano sopra le auto». Come dargli torto."
« Ultima modifica: Settembre 16, 2011, 09:34:16 am by occhio.nero »

Offline Sbrindola

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Re:Torino - piste ciclabili
« Risposta #1 il: Febbraio 23, 2012, 12:36:33 pm »
Nuove piste ciclabili in Circoscrizione 10. Lo annuncia il coordinatore all?Ambiente Gianluigi De Martino a margine della commissione sulle compensazioni per il termovalorizzatore del Gerbido che si è tenuta l?altroieri alla Dieci.

«Finalmente alcuni tratti separati di ciclopista verranno collegati - ha detto De Martino -. Si realizzerà un unico percorso da via Anselmetti a corso Settembrini, attraverso strada del Drosso e corso Orbassano, e si completerà la pista interrotta di via Plava».

Qui erano allo studio alcune soluzioni per rimediare all?inevitabile diminuzione di spazi riservati ai parcheggi. «La pista ciclabile verrebbe a collocarsi proprio in mezzo alle due corsie di marcia, dove ora sostano le auto ? spiega Matteo Bono, coordinatore alla Viabilità ? ma è stata trovata una soluzione». Si ricaveranno nuovi posti auto sul lato che dà verso gli stabilimenti della Fiat.

QUI l'articolo di oggi su La Stampa

Offline beaturbano

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Re:Torino - piste ciclabili
« Risposta #2 il: Febbraio 23, 2012, 01:01:25 pm »
bene, una bella ciclabile per respirare a pieni polmoni l'aria del nuovo inceneritore.
con una mano danno e con una mano tolgono, si chiamano compensazioni perche in teoria non ci perdi e non ci guadagni...
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non possiamo pretendere di risolvere i problemi pensando allo stesso modo di quando li abbiamo creati - albert einstein ||| è una questione di qualità - cccp

Offline marcododo

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Re:Torino - piste ciclabili
« Risposta #3 il: Febbraio 23, 2012, 01:25:19 pm »
Voglio vedere come fanno a creare parcheggia in via Plava lato Fiat, in quella zona c'è il centro stile dove ho lavorato per un anno, la New Holland, l'Abarth... e posso garantire che ai tempi in cui non conoscevo questo fantastico mondo pieghevole trovare un posto libero era un delirio.
Comunque ben vengano le iniziative che danno maggior visibilità alle due ruote e ai due pedali
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Offline Sbrindola

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Re:Torino - piste ciclabili
« Risposta #4 il: Giugno 01, 2012, 08:44:31 am »
Via all'operazione sicurezza sui 175 km riservati a chi pedala

EMANUELA MINUCCI
TORINO

Sono aumentati del 10 per cento. Magari l?impennata non si dovrà a una nuova presa di coscienza ecologista, ma solo al prezzo della benzina che aumenta ogni settimana. Salasso che va sommato a quello - del prezzo quasi raddoppiato - delle strisce blu. Ed ecco che il popolo a due ruote chiede a gran voce più servizi, più stazioni del bikesharing muniti di più piste ciclabili e meno «black point» a costellare quelle già esistenti. La commissione Trasporti di ieri mattina è stata dedicata a questi problemi. E l?assessore Lubatti (Viabilità) insieme con il collega Lavolta (Ambiente) hanno annunciato di voler cominciare dal lifting delle piste esistenti.

Il nuovo Biciplan
E? il primo piano urbano del traffico dedicato ai ciclisti. Lo ha presentato ieri in commissione l?assessore. Si tratta di un corposo dossier che passa ai raggi x la rete ciclabile esistente e fa un piano dei prossimi interventi. Più aree a bassa velocità e pedonale (dette «isole ambientali») in centro, più attenzione alla ciclomobilità in prossimità delle scuole e dell?università, più «inter-modalità» (scambio metro, stazioni ferroviarie, bus con le due ruote), più rastrelliere e anche possibilità di lasciare le bici in parcheggi in struttura. Grande attenzione sarà posta anche alla nuova segnaletica dedicata ai ciclisti.

Maggiore sicurezza
Una delle lamentele più ricorrenti (e fondata) riguarda i dehors che spuntano all?improvviso sul percorso giallo riservato ai ciclisti (vedi il caso del bar di via Verdi). L?assessore ha promesso che questa sarà l?ultima estate dei cubetti in vetro e acciaio sistemati a mo? di trappola lungo la pista ciclabile. La Città poi ha aderito al documento #salvaiciclisti che gli organizzatori del Bike Pride di domenica prossima hanno presentato al Tavolo di Coordinamento sulla Sicurezza Stradale: una richiesta formale al sindaco Piero Fassino e agli assessori alla Viabilità Lubatti e ai Vigili Tedesco. Il documento, che poggia su uno dei punti della campagna #salvaiciclisti («Monitorare e ridisegnare i tratti più pericolosi della città per la viabilità ciclistica») chiede di individuare, in accordo con le associazioni, almeno 10 incroci cittadini attualmente non ciclabili e potenzialmente pericolosi e di studiare gli interventi necessari per metterli in sicurezza. «Auspichiamo che l?amministrazione ? si legge nel documento ? possa cogliere l?occasione per sancire una nuova e più coraggiosa fase politica in tal senso. Gran parte degli incidenti fra auto e biciclette avvengono agli incroci. Diventa quindi doveroso lavorare sulle intersezioni anche quando le strade coinvolte non sono dotate di piste o vie ciclabili». Il documento riporta anche i risultati di un sondaggio effettuato in rete sugli incroci percepiti come più pericolosi dai ciclisti. Nella top ten figurano piazza Statuto, il Rondò della Forca, corso Vittorio Emanuele all?incrocio con via Sacchi e via Nizza, piazza Carducci, l?accesso al Parco del Valentino da corso Cairoli, l?incrocio tra i corsi Regina Margherita, Svizzera e Tassoni, piazza Massaua e piazza Rivoli.

Bike Pride
La terza edizione del Bike Pride che andrà in scena a Torino domenica sarà la continuazione ideale della manifestazione che a fine aprile portò a Roma più di 50 mila persone e vedrà l?arrivo a Torino di delegazioni di ciclisti da tutta Italia. L?appuntamento è per domenica alle 15 al Valentino: l?orgogliosa parata a due ruote arriverà in piazza Castello. Circa 9 km che toccheranno per la prima volta Torino Nord.

Le richieste dei ciclisti
«Le infrastrutture e gli spazi per la mobilità ciclabile sono pochi, non fruibili e malgestiti - dicono le associazioni - l?adesione alla campagna #salvaiciclisti da parte dei sindaci delle principali città e la condivisione delle nostre istanze dimostrata anche dal presidente Monti, sono segnali d?attenzione importanti cui va dato un seguito».

ARTICOLO su La Stampa

Offline Val_Ter

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Re:Torino - piste ciclabili
« Risposta #5 il: Giugno 01, 2012, 08:53:33 am »
Intanto per quest'anno i dehors rimangono, poi il prossimo anno dicono che non li metteranno piu'...si si certo...
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Offline beaturbano

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Re:Torino - piste ciclabili
« Risposta #6 il: Giugno 01, 2012, 09:24:59 am »
il dehor di via verdi non ha più la licenza, dovrebbe essere smontato da mesi ed è ancora lì.
e dire che di fronte c'è la polizia...
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Offline Sbrindola

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Re:Torino - piste ciclabili
« Risposta #7 il: Giugno 01, 2012, 09:25:44 am »
Intanto per quest'anno i dehors rimangono, poi il prossimo anno dicono che non li metteranno piu'...si si certo...

Staremo a vedere.
I dehors comunque non sono l'unico problema: personalmente trovo ben più rilevante riuscire a mettere in sicurezza gli incroci elencati.... sarebbe già un buon passo in avanti.

Offline mark_to

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Re:Torino - piste ciclabili
« Risposta #8 il: Giugno 01, 2012, 12:50:50 pm »
Intanto per quest'anno i dehors rimangono, poi il prossimo anno dicono che non li metteranno piu'...si si certo...

Staremo a vedere.
I dehors comunque non sono l'unico problema: personalmente trovo ben più rilevante riuscire a mettere in sicurezza gli incroci elencati.... sarebbe già un buon passo in avanti.

...e sistemare l'asfalto: ci sono ciclabili (arcivescovado, nizza, marconi) che sono una vera vergogna, impossibili da percorrere con una pieghevole! :o
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Offline Sbrindola

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Re:Torino - piste ciclabili
« Risposta #9 il: Giugno 01, 2012, 01:22:36 pm »
...e sistemare l'asfalto: ci sono ciclabili (arcivescovado, nizza, marconi) che sono una vera vergogna, impossibili da percorrere con una pieghevole! :o

assolutissimamente d'accordo! aggiungiamo pure diversi tratti di corso unione sovietica o corso duca.... e sottolineo che non dipende dalle nostre "ruotine": in alcuni casi ci vorrebbe una downhill

Offline beaturbano

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Re:Torino - piste ciclabili
« Risposta #10 il: Giugno 01, 2012, 01:25:21 pm »
Intanto per quest'anno i dehors rimangono, poi il prossimo anno dicono che non li metteranno piu'...si si certo...

Staremo a vedere.
I dehors comunque non sono l'unico problema: personalmente trovo ben più rilevante riuscire a mettere in sicurezza gli incroci elencati.... sarebbe già un buon passo in avanti.

...e sistemare l'asfalto: ci sono ciclabili (arcivescovado, nizza, marconi) che sono una vera vergogna, impossibili da percorrere con una pieghevole! :o
registratevi e segnalate documentando con foto qui:
http://bici.decorourbano.org/
il comune di torino non vi collabora ma vedersi sputtanare su una cartina nazionale non è una buona pubblicità e qualche effetto dovrà pur sortire!
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Re:Torino - piste ciclabili
« Risposta #11 il: Luglio 03, 2013, 10:26:43 am »
Segnalo ed invito soprattutto i torinesi a partecipare alla raccolta di firme per la realizzazione di un percorso ciclopedonale adiacente al canale di derivazione Cimena dell'Enel.
QUI potete vedere il percorso in questione

La sua realizzazione sarebbe relativamente semplice ed economica e permetterebbe di estendere ulteriormente il percorso ciclopedonale sulle rive del Po che attualmente arriva fino a San Mauro.

La petizione è disponibile al seguente LINK

Fabio

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Re:Torino - piste ciclabili
« Risposta #12 il: Luglio 03, 2013, 11:36:54 am »
Fatto!

Offline bestiagrama

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Re:Torino - piste ciclabili
« Risposta #13 il: Luglio 03, 2013, 01:46:15 pm »
fatto... ma il tratto di san mauro è tutta pista bianca vero?
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Offline Sbrindola

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Re:Torino - piste ciclabili
« Risposta #14 il: Settembre 13, 2013, 10:31:54 am »
Tracciato il percorso che taglia in due piazza Statuto, collegando corso Francia a via Garibaldi
I cittadini: «Pericoloso far passare lì le bici, facile prevedere che si faranno male parecchi ciclisti»

GIACOMO BRAMARDO
TORINO

I camioncini sono arrivati di buon’ora, pronti a disegnare sull’asfalto il percorso della pista ciclabile che ora taglia in due piazza Statuto, collegando corso Francia a via Garibaldi (non era un’isola pedonale?). Peccato che la parte centrale della piazza ieri mattina fosse invasa dalle auto in sosta. Nessun cartello che avvisasse dei lavori. Così gli operai scaricano l’attrezzatura e aspettano - uno ad uno - i proprietari delle vetture. Iniziano a disegnare il tracciato a macchia di leopardo, dove è libero, dove si può lavorare.
 
A mezzogiorno ci sono ancora tre vetture ferme sotto il sole. Le strisce arrivano fino alle gomme e si interrompono, per riprendere poco dopo. E si aspetta. Aspettano gli operai, aspettano le tre pattuglie di vigili urbani che allargano le braccia: «Sì, non c’erano cartelli, quindi non rimuoviamo e non sanzioniamo gli automobilisti».
 
Ma la gente passa, osserva e commenta. «Siamo il paese delle banane – sospira con un amaro sorriso un distinto cinquantenne in giacca e cravatta – queste cose all’estero non succedono. Sono comiche tutte italiane». Il barista sull’angolo incalza: «Ne vedremo delle belle con una ciclabile che taglia in due il traffico della piazza: aumenteranno liti, incidenti ed è facile prevedere che si faranno male molti più ciclisti di prima».
Renzo T. è un residente: «Ieri sera sono passato e non c’era nessun cartello. Ma non mi stupisco più. L’arroganza del Comune con chi vive sul territorio è ormai endemica: arrivano e fanno quel che vogliono, nessuna comunicazione. E non mi vengano a dire che c’è internet, perché nessun imbecille va a controllare ogni giorno se sotto casa spunta un cantiere».
 
A ben vedere, la sicurezza del nuovo tracciato («ha tolto 50 posti auto su una piazza dove parcheggiare è già impossibile») presenta non pochi dubbi. I taxi che devono entrare nella preferenziale per percorrere la rotonda tagliano la strada alle biciclette. Stessa cosa per il traffico che all’incrocio con via Garibaldi si immette su via Nota: le auto si ritrovano i ciclisti che sfrecciano a pochi centimetri sulla loro sinistra, proprio mentre sono girati per dare la precedenza a via Manzoni. Per non parlare del traffico «strozzato» su una sola fila all’incrocio con corso Beccaria. «Una follia che avrebbe senso se la piazza fosse pedonale – commenta Silvio, 26 anni, studente, che in sella alla sua Bianchi osserva il nuovo percorso -. Per noi forse è ancora più pericoloso di prima, continuerò a passare sotto ai portici, non voglio rischiare la pelle. Stasera ne parlerò subito sul blog dei ciclisti...». I fedeli delle due ruote da oggi sono avvisati.

Uno dei punti pericolosi: la svolta delle auto verso via Nota

FONTE LA STAMPA

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