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Autore Topic: Progetto: La vita oltre l'auto  (Letto 8233 volte)

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Offline NessunConfine

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Progetto: La vita oltre l'auto
« il: Febbraio 04, 2013, 03:51:52 pm »
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l'elenco delle discussioni legate al tema "bici e auto" recuperabile cliccando sul tag "auto_bici" in fondo a questa discussione

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Senz’auto: è nato un progetto.

Mi chiamo Paolo Pinzuti, ho 34 e sono pulito da quasi due anni.

Non ho mai posseduto un’automobile, ma per un breve periodo della mia vita ho avuto a disposizione un’auto aziendale.

Nella mia vita ho vissuto in posti molto diversi tra loro: in provincia di Varese e di Monza, a Forlì, a Mallorca, Brema, Norimberga, Kassel e oggi vivo in Turchia, nella città di Smirne. Anche senz’auto sono riuscito a condurre una vita estremamente piacevole e ricca di soddisfazioni: con i (tanti) soldi risparmiati mi sono permesso di viaggiare e di visitare luoghi lontani, anche per periodi di tempo abbastanza lunghi. Non avendo un’auto da mantenere, anche i periodi di disoccupazione non sono mai stati troppo duri.

Certo, ho dovuto sostenere dei compromessi: niente spesa al centro commerciale fuori città, ma solo nel quartiere dove ormai sono amico di tutti i negozianti (ieri il pasticcere mi ha visto un po’ giù di morale, mi ha fermato e mi ha regalato un dolcetto appena sfornato), tessera annuale dei mezzi pubblici, perfetta conoscenza delle reti di trasporto pubblico, qualche amicizia tra i tassisti del quartiere, tanta bicicletta e niente tessera della palestra.

Chiarisco subito: non sono contrario all’automobile in se che, anzi, ritengo sia un mezzo di trasporto fantastico, ma sono profondamente disgustato dalla motorizzazione di massa che ha portato le nostre città a diventare dei luoghi inquinati e invivibili, in cui ogni giorno si consumano delle lotte disumane per lo spazio.

Appartengo a quella generazione che da bambini poteva giocare in strada, poteva andare a scuola da sola e trascorrere i pomeriggi in giro e l’importante era tornare a casa prima che facesse buio.  Guardando le nuove generazioni, penso di essere stato molto fortunato. In qualche modo è successo che un giorno la convinzione che tutti debbano necessariamente possedere un’auto abbia scalzato il diritto a vivere in città pulite e sicure e vorrei poter tornare indietro.

Questo spazio web nasce quindi come strumento di resistenza e per diffondere consapevolezza perché un futuro diverso per i nostri figli e per le nostre città è possibile. Ho aperto questo spazio web, ma non lo voglio considerare mio, bensì di tutti coloro che vorranno sognare città diverse. Se anche tu sei pulito e vuoi raccontare come fai a sopravvivere senz’auto, scrivimi ( ilpinz@yahoo.it ) . Pubblicherò volentieri la tua testimonianza.

Scrivi anche se hai dei dubbi o delle domande su come fare a… troveremo una soluzione insieme.

E per essere informato su quello che avviene nel mondo senz’auto, iscriviti alla pagina Facebook ( https://www.facebook.com/LiberaciDallauto ).

fonte: http://liberacidallauto.wordpress.com/2013/01/31/senzauto-e-nato-un-progetto/
indirizzo blog: http://liberacidallauto.wordpress.com/
« Ultima modifica: Agosto 17, 2013, 06:32:24 pm by occhio.nero »
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Progetto: La vita oltre l'auto
« Risposta #1 il: Aprile 24, 2013, 04:44:06 pm »
Senzauto.it | Diana, che ha scambiato l’auto per una bici pieghevole



Sono Diana, vivo a Modena e da oltre un anno ho abbandonato l’auto per gli spostamenti in città e in particolare per andare al lavoro e per fare le commissioni.
L’approccio alla bici è stato graduale ma alla fine ho deciso che potevo fare a meno di spesa in benzina e stress causato dal traffico e dalla ricerca strenua di un parcheggio.
Ho così deciso di acquistare una bici pieghevole, che mi ha permesso di andare in bici al lavoro e in più posso stipare la bici sul posto di lavoro senza paura che me la rubino, nonchè di portarla sempre con me.

Molti aspetti della mia vita sono cambiati:

1) ho venduto una delle due auto di casa e l’altra la usiamo solo saltuariamente con una spesa mensile complessiva  di euro 20 di benzina.

2) mi sposto ogni giorno in bici pieghevole per andare al lavoro, sia con il sole che con il freddo e il caldo, nonchè con la pioggia (quella cosa strana che cade dal cielo e che vedevo come una maledizione può risultare rilassante e
divertente se ci pedali in mezzo con le dovute protezioni rainproof!!). Impiego meno tempo, mi incavolo meno (no stress per parcheggio nè per automobilisti incapaci di guidare), mi rilasso pedalando e vedo la città non più distrattamente attraverso un finestrino, ma vivendo il viaggio fino al lavoro, metro per metro.

3) con i miei 7/10 km al giorno di bici evito di spendere soldi in palestra ma faccio la mia bella attività fisica quotidiana, che migliora umore, gambe e cuore.

4) Raggiungo i posti più rapidamente e guadagno tempo: quando per lavoro mi sposto con le colleghe da un cantiere ad un altro tra mattina e pomeriggio, con solo 1 ora e poco più tra recupero auto, spostamento e pranzo, lo faccio, anzi, lo facciamo in bici + auto. Guadagnamo circa 15 minuti in più!!E per noi vuol dire mangiare con più calma e prepararci al lavoro pomeridiano con maggiore
serenità.

5) Anche per piccole commissioni/ spesa uso la bici: un anno fa non l’avrei mai pensato possibile, e invece si può fare ed è veloce e comodo! Per questo ho attrezzato la city bike in versione Cargo bike con due supporti rinforzati e due capienti cestini e un carrello per la spesa più impegnativa!!

6) Ho imparato a conoscere meglio il mezzo su cui pedalo e ho risistemato anche bici di colleghe..Io, che non sapevo neanche cambiare una camera d’aria!!!

Posso dire che tutti questi cambiamenti sono stati positivi, e mi fanno ora approcciare alla vita in modo diverso e più ecologico e sostenibile: questo grazie all’uso della bici, nel mio caso pieghevole.
Mi sono così appassionata a questo nuovo modo di spostarmi  che ho realizzato anche un video per pubblicizzare la diffusione delle bici pieghevoli e più in generale dell’uso della bici.



Fonte | http://www.senzauto.it/diana-che-ha-scambiato-lauto-per-una-bici-pieghevole/

Ecco la nostra moderatrice  ;D
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Offline FoldingStyle

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Progetto: La vita oltre l'auto
« Risposta #2 il: Aprile 24, 2013, 05:51:00 pm »
A quanto pare quest'articolo era già stato postato:
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=2793.msg34051#msg34051

Comunque sia complimenti Diana!! ;D

Un saluto.
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Offline Brivido

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Progetto: La vita oltre l'auto
« Risposta #3 il: Maggio 13, 2013, 11:18:43 am »
chi è riuscito ad intraprendere una vita senza auto è ammirevole ma deve sapere anche che la sua scelta implica, tranne rari casi, delle conseguenze tutt'altro che ecologiche

mi spiego

ho un caro amico che è senza patente, parliamo di persona con più di 40 anni......trovarci è sempre un problema perchè abitiamo a circa 40 km ... e se per me non è un problema andarlo a trovare per lui lo è venire....... treno certo ma poi? devo andarlo a prendere in stazione o deve venire in taxi e sempre auto è............ ora si è sposato e le moglie ha l'auto, non potrebbero non essere cosi perchè ha figli.........e chi li porta e come nelle varie attività?
senza parlare degli acquisti............si certo comperi quel che necessiti dietro l'angolo ma parliamo di cibo che pagherai molto di più e tutto il resto? beh lo acquisti on-line e ti arriva a casa certo, tramite corrieri con trasporto merce a gomma.......e dov'è il non inquino?

al giorno d'oggi non è concepibile non avere almeno 1 auto a casa, piaccia o no.........a meno di non essere single e non acquistare nulla a distanza......... (gusti)
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Offline giorgio

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« Risposta #4 il: Maggio 13, 2013, 11:41:36 am »
quindi la adesso la bici inquina più dell'auto?  ???
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Offline b.saso93

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« Risposta #5 il: Maggio 13, 2013, 11:45:56 am »
non mi trovo d accordo. vero che non ho nemmeno la macchina ma penso di potermi permettere una,analisi...
molto semplicemente chi usa la bici quotidianamente non usa la macchina e quindi in tutti quei momenti non inquina, nei momenti in cui deve fare lunghi spostamenti puo usare i mezzi di trasporti pubblici e allora in quel caso starà comunque facendo una scelta eco friendly maggiore che usare una nacchina. in fine nei casi estremi in cui nn puo usare x nessuno motivo la bici e verrà costretto a usare un irdine online e quindi un corriere o altro avrà comunque usato la bici  tt il resto drl suo tempo. cn il corriere farà arrivare cio che voleva a casa (che ne so penso ad un mobile) , con un corriere che magari in giornata fa altre dieci consegne...  quindi imho è possibile fare il 90% delle cise su una bici (soprattutto se pieghevole) e il resto sarà comunque rmeglio, da un punto di vista ambientale (un po x tt i tipi d inquinamento) se viene effettuato senza auto.
no auto= un auto in meno.
:-)

Offline Brivido

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« Risposta #6 il: Maggio 13, 2013, 11:47:07 am »
quindi la adesso la bici inquina più dell'auto?  ???

mi sembra che tu abbia una particolare predisposizione ad interpretare a modo tuo quel che io scrivo..................per cortesia mi quoti LA ESATTA FRASE dove io avrei detto questo?
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Offline Brivido

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« Risposta #7 il: Maggio 13, 2013, 11:53:31 am »
non mi trovo d accordo. vero che non ho nemmeno la macchina ma penso di potermi permettere una,analisi...
molto semplicemente chi usa la bici quotidianamente non usa la macchina e quindi in tutti quei momenti non inquina, nei momenti in cui deve fare lunghi spostamenti puo usare i mezzi di trasporti pubblici e allora in quel caso starà comunque facendo una scelta eco friendly maggiore che usare una nacchina. in fine nei casi estremi in cui nn puo usare x nessuno motivo la bici e verrà costretto a usare un irdine online e quindi un corriere o altro avrà comunque usato la bici  tt il resto drl suo tempo. cn il corriere farà arrivare cio che voleva a casa (che ne so penso ad un mobile) , con un corriere che magari in giornata fa altre dieci consegne...  quindi imho è possibile fare il 90% delle cise su una bici (soprattutto se pieghevole) e il resto sarà comunque rmeglio, da un punto di vista ambientale (un po x tt i tipi d inquinamento) se viene effettuato senza auto.
no auto= un auto in meno.
:-)

non voglio ricordare che un camion, pur facendo consegne multiple, inquina ben di più di un'auto
ma ti esorto a non "potare" la restante mia riflessione riguardante i figli............. da quel che vedo hai 19 anni............ sforzati di immaginarti (e ti assicuro è difficile) d'essere già convivente e con un paio di figli...........ed avere solo biciclette

basta che un figlio stia male in pieno inverno ed hai la necessità di portarlo in ospedale.............. ma credo tu sia molto lontano da questi ragionamenti......

il principio del non-inquino è lodevole e bisogna spingere su questo..............ma è sempre integrato con le esigenze personali, intese come famiglia, non come singolo
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Offline Matt-o

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Progetto: La vita oltre l'auto
« Risposta #8 il: Maggio 13, 2013, 01:22:37 pm »
Brivido,
mi trovo in linea di massima in accordo con i principi che esprimi (magari meno con alcune modalità ::) ): la bici è un ottimo mezzo ed è bellissimo poterla usare tutte le volte che si può/vuole. Ci sono dei casi in cui non si può fare a meno dell'auto (a meno di accettare gravissimi disagi), in tali casi la uso (oggi sono in auto per dirne una) assolutamente senza farmi problemi (ed avendo famiglia e due figlie capisco perfettamente il tuo ultimo ragionamento, infatti uso la bici essenzialmente per spostamenti casa-lavoro e viceversa quando le figlie le porta a scuola mia moglie).
Detto questo per quanto riguarda il tuo primo commento
chi è riuscito ad intraprendere una vita senza auto è ammirevole ma deve sapere anche che la sua scelta implica, tranne rari casi, delle conseguenze tutt'altro che ecologiche
mi sa che non hai letto del tutto l'articolo legato all'esperienza raccontata da Diana, ed in particolare:
Citazione
1) ho venduto una delle due auto di casa e l’altra la usiamo solo saltuariamente con una spesa mensile complessiva  di euro 20 di benzina.

Dal canto mio posso dire che ho acquistato la pieghevole quando, causa un trasferimento di lavoro, non avrei più potuto raggiungere il posto di lavoro coi mezzi pubblici e sarei stato costretto ad acquistare una seconda auto o altro mezzo a motore. In questo modo invece in famiglia andiamo avanti benissimo con un'auto sola. Certo, qualche raro caso in cui due auto farebbero comodo pure a noi ci sono, ma niente di irrinunciabile e non legati a casi di urgenza (vedi esempio del bimbo che sta male). Piccolissimi e rari "disagi" ampiamente ripagati da tutti i giorni in cui mi sposto in bici ed arrivo a casa prima di quel che faccio quando, come oggi, son costretto a venire in auto per altre contingenze familiari.
« Ultima modifica: Maggio 13, 2013, 01:24:22 pm by Matt-o »
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Offline Brivido

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« Risposta #9 il: Maggio 13, 2013, 01:39:33 pm »
Brivido,
mi trovo in linea di massima in accordo con i principi che esprimi (magari meno con alcune modalità ::) ): la bici è un ottimo mezzo ed è bellissimo poterla usare tutte le volte che si può/vuole. Ci sono dei casi in cui non si può fare a meno dell'auto (a meno di accettare gravissimi disagi), in tali casi la uso (oggi sono in auto per dirne una) assolutamente senza farmi problemi (ed avendo famiglia e due figlie capisco perfettamente il tuo ultimo ragionamento, infatti uso la bici essenzialmente per spostamenti casa-lavoro e viceversa quando le figlie le porta a scuola mia moglie).
Detto questo per quanto riguarda il tuo primo commento
chi è riuscito ad intraprendere una vita senza auto è ammirevole ma deve sapere anche che la sua scelta implica, tranne rari casi, delle conseguenze tutt'altro che ecologiche
mi sa che non hai letto del tutto l'articolo legato all'esperienza raccontata da Diana, ed in particolare:
Citazione
1) ho venduto una delle due auto di casa e l’altra la usiamo solo saltuariamente con una spesa mensile complessiva  di euro 20 di benzina.

Dal canto mio posso dire che ho acquistato la pieghevole quando, causa un trasferimento di lavoro, non avrei più potuto raggiungere il posto di lavoro coi mezzi pubblici e sarei stato costretto ad acquistare una seconda auto o altro mezzo a motore. In questo modo invece in famiglia andiamo avanti benissimo con un'auto sola. Certo, qualche raro caso in cui due auto farebbero comodo pure a noi ci sono, ma niente di irrinunciabile e non legati a casi di urgenza (vedi esempio del bimbo che sta male). Piccolissimi e rari "disagi" ampiamente ripagati da tutti i giorni in cui mi sposto in bici ed arrivo a casa prima di quel che faccio quando, come oggi, son costretto a venire in auto per altre contingenze familiari.

ciao
si ma avevo letto bene il post di Diana, infatti il mio intervento era un discorso in generale e non mirato a nessuno in particolare, mi sembrava semplicemente  inutile aprire un nuovo thread su questo argomento ma implementare quel che c'era già

a riguardo della tua scelta.........hai fatto bene...........ma è sempre un caso personale, se tua moglie avesse un lavoro ad una ventina di km di distanza senza mezzi pubblici e tu fossi nella stessa situazione non avresti alcuna scelta ed avresti due auto

mi sembra (e non è rivolto a te) che qui si parli solo di persone che vivono a milano, roma, torino e che lavorano a 5 km dal posto di lavoro o che hanno 100 modi diversi di raggiungere il posto di lavoro......si autodefiniscono ecologici e criticano gli altri...............beh in quei casi è OVVIO che si deve prediligere i mezzi pubblici/biciclette...........ma mica l'Italia è fatta da 3/4 città...............e tutti gli altri?

mah................
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« Risposta #10 il: Maggio 13, 2013, 01:47:47 pm »
Discorso già affrontato. Sfatiamo un luogo comune: usare la bicicletta significa avere una vita ad impatto zero. Non è vero. Non esiste l'impatto zero, già quando respiriamo emettiamo un impatto nell'ecosistema. Si tratta invece Brivido, di creare il meno danno possibile. Abbiamo l'esigenza di spostarci da un posto all'altro e in relazione alle nostre possibilità fisiche e mentali dovremmo trovare il modo di farlo causando meno danni a noi stessi e agli altri. Poi volendo in un analisi di impronta ecologica potremmo stare mesi a valutare nei minimi particolari i costi di produzione e di approvvigionamento delle singole materie prime dei singoli mezzi di spostamento, ma credo che serva prima di tutto un uso razionale di ciò che possediamo e del buon senso. Anche per quanto riguarda la possibilità di fare a meno dell'auto si potrebbe stare giorni a parlarne, di certo l'uomo non nasce con il bisogno fisiologico dell'automobile e del suo uso, semmai è indotto e indottrinato dalla società in cui nasce. Ognuno faccia nel suo piccolo o nel suo grande ciò che riesce in base al suo sentire, alla sua evoluzione spirituale e alle sue possibilità. Le mie possibilità attuali, avendo l'età di 21 anni, mi permettono l'uso quotidiano della bicicletta senza nessun problema, ho la patente B ma non ho mai guidato una macchina e viaggio spesso in tutt'Italia senza l'utilizzo dell'automobile.
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Offline b.saso93

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« Risposta #11 il: Maggio 13, 2013, 02:00:41 pm »
io, sarà che sono giovane, ma abito a 21 km da dove studio e non uso mezzi a motore per arrivare in università.... quindi se vogliamo fare analisi e riflessioni ok, ma non supposizioni errate.

Offline giorgio

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« Risposta #12 il: Maggio 13, 2013, 02:03:33 pm »
quindi la adesso la bici inquina più dell'auto?  ???

mi sembra che tu abbia una particolare predisposizione ad interpretare a modo tuo quel che io scrivo..................per cortesia mi quoti LA ESATTA FRASE dove io avrei detto questo?
scusami, ho esagerato con il mio sarcasmo... mi riferivo  a quando hai detto che la scelta alla bici a volte è tutt'altro che ecologica, perchè anche prendere il treno o fare acquisti on line comunque implica inquinamento. Come detto da altri, l'obiettivo è cercare di inquinare il meno possibile.
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Offline DJ

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« Risposta #13 il: Maggio 13, 2013, 02:07:49 pm »
chi è riuscito ad intraprendere una vita senza auto è ammirevole ma deve sapere anche che la sua scelta implica, tranne rari casi, delle conseguenze tutt'altro che ecologiche

mi spiego

ho un caro amico che è senza patente, parliamo di persona con più di 40 anni......trovarci è sempre un problema perchè abitiamo a circa 40 km ... e se per me non è un problema andarlo a trovare per lui lo è venire....... treno certo ma poi? devo andarlo a prendere in stazione o deve venire in taxi e sempre auto è............ ora si è sposato e le moglie ha l'auto, non potrebbero non essere cosi perchè ha figli.........e chi li porta e come nelle varie attività?
senza parlare degli acquisti............si certo comperi quel che necessiti dietro l'angolo ma parliamo di cibo che pagherai molto di più e tutto il resto? beh lo acquisti on-line e ti arriva a casa certo, tramite corrieri con trasporto merce a gomma.......e dov'è il non inquino?

al giorno d'oggi non è concepibile non avere almeno 1 auto a casa, piaccia o no.........a meno di non essere single e non acquistare nulla a distanza......... (gusti)

Dato che si prende punto dalla mia esperienza puntualizzo che, a parte l'uso dell'auto limitata, cerco di portare avanti azioni ecologiche in tutto quello che faccio:
-la spesa vado a  farla vicino a casa il più delle volte, piuttosto che la super spesa in auto al centor commerciale.
-Prediligo acquisti al mercato contadino e a km zero
- cerco di autoprodurmi beni in casa e di acquistare il meno possibile (ho iniziato anche a fare l'orto in giardino) nonchè di riutilizzare le cose
- in tal modo pratico la decrescita, vivo meglio, consumo meno e ho un impatto sull'ambiente più basso.
Non esiste un impatto zero, ma un impatto basso. Ogni nostra azione avrà u n impatto, io cerco di tenerlo il più basso possibile sull'ambiente che mi circonda.
Per la mia esperienza, il mio modo di vita ha conseguenze sicuramente meno impattanti e più ecologiche di chi guida tutti i giorni l'auto, compra tutto e non sa autorpodursi nulla.
ti ricordo che si tratta di un cambiamento di mentalità. anche solo iniziare a fare piccoli gesti quotidiani diversi aiuta a cambiare.
e non è che se non uso l'auto mi faccio mandare a casa la spesa online, che ragionamento è??
vado in bici a fare la spesa più spesso e più vicino con un carrellino da bici oppure se proprio non ho tempo esisitono i bike messengers che mi portano la spesa a casa con un surplus di 4 euro e si spostano in bici.
 0vvio che se non puoi fare a meno dell'auto nessuno ti accuserà di non essere ecologico, ma puoi pensare a fare altro per cam biare le cose. non è solo l'auto il problema, è tutto il modo di vivere che è sbagliato, incentrato su un consumismo sfrenato, su una corsa quotidiana e sull'acquisto come unico modo di vivere e di ricevere soddisfazione.
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Offline Brivido

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« Risposta #14 il: Maggio 13, 2013, 02:08:36 pm »
Discorso già affrontato. Sfatiamo un luogo comune: usare la bicicletta significa avere una vita ad impatto zero. Non è vero. Non esiste l'impatto zero, già quando respiriamo emettiamo un impatto nell'ecosistema. Si tratta invece Brivido, di creare il meno danno possibile. Abbiamo l'esigenza di spostarci da un posto all'altro e in relazione alle nostre possibilità fisiche e mentali dovremmo trovare il modo di farlo causando meno danni a noi stessi e agli altri. Poi volendo in un analisi di impronta ecologica potremmo stare mesi a valutare nei minimi particolari i costi di produzione e di approvvigionamento delle singole materie prime dei singoli mezzi di spostamento, ma credo che serva prima di tutto un uso razionale di ciò che possediamo e del buon senso. Anche per quanto riguarda la possibilità di fare a meno dell'auto si potrebbe stare giorni a parlarne, di certo l'uomo non nasce con il bisogno fisiologico dell'automobile e del suo uso, semmai è indotto e indottrinato dalla società in cui nasce. Ognuno faccia nel suo piccolo o nel suo grande ciò che riesce in base al suo sentire, alla sua evoluzione spirituale e alle sue possibilità. Le mie possibilità attuali, avendo l'età di 21 anni, mi permettono l'uso quotidiano della bicicletta senza nessun problema, ho la patente B ma non ho mai guidato una macchina e viaggio spesso in tutt'Italia senza l'utilizzo dell'automobile.

mi trovi assolutamente d'accordo
infatti non avevo nemmeno iniziato il discorso  (da dove proviene l'acciaio, la plastica, l'alluminio delle bici?)  perchè mi sembrava ovvio ma il tuo ragionamento l'ha giustamente accarezzato
sicuramente siamo indottrinati dalla società ad utilizzare l'auto ma non dimentichiamo che parliamo di centinaia di migliaia di persone che lavorano nel settore, se partiamo dai pozzi di petrolio e finiamo al consumatore finale e lo pensiamo in maniera globale sono sicuramente milioni di persone con piccole parti nel processo........ il progresso è questo con tutti i lati negativi che porta

ti auguro di continuare il tuo percorso che è assolutamente giusto
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