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Autore Topic: Impatto intermodalità (denaro, salute, ambiente,..).  (Letto 3702 volte)

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Offline Fölle

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Impatto intermodalità (denaro, salute, ambiente,..).
« il: Febbraio 06, 2013, 10:02:47 pm »
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segnalo:

Smog, inquinamento, polveri sottili, ...
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=5306

in bici per ridurre la CO2 (calcolo anidride carbonica risparmiata)
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=629

l'elenco delle discussioni legate al tema "bici e auto" recuperabile cliccando sul tag "auto_bici" in fondo a questa discussione

--- ADMIN OFF




Buonasera a tutti!

Mi è sempre piaciuto "gongolarmi" tra mè e mè delle mie piccole imprese e, soprattutto, tenermi informato sull'impatto che hanno le mie scelte sulla salute, sul portafoglio, e sull'ambiente che mi circonda (natura et ominidi compresi..)  8)

E' già da un pò che vado a lavoro ed effettuo alcune commissioni utilizzando la mia pieghevole al posto dell'auto; ed a breve mi trasferirò fuori città (a vantaggio di un ambiente più pulito) e mi troverò a raggiungere il posto di lavoro "intermodandomi" tra pieghevole e treno.
Ma, impiegando mezzi alternativi all'auto, quanto risparmio in termini di denaro, e quanto guadagno in termini di salute, mia e dell'ambiente, con un pò di precisione?  ::)

Su molti siti (soprattutto stranieri) ho potuto trovare dei "form" che, compilati opportunamente, quantificano i risparmi di carburante, di usura delle gomme, di CO2 emessa ecc.. ecc.. tutto tra libre, miglia, e galloni ovviamente. Ma non sono riuscito a trovare nulla di semplice ed esauriente.
Per dare un'idea di quel che cercavo: 2 anni fà smisi di fumare, e da allora ho un app sul telefono che, aggiornandosi in continuazione, mi mostra il numero di sigarette non fumate, i soldi risparmiati, il tempo ecc.. E questi dati alla fine mi quantificano nel tempo gli effetti di una scelta, e mi danno un pò di soddisfazione.. (oltre all'occasione di poter coinvolgere altri con un pò di dati alla mano..)

Conoscete qualche sito che può offrire un servizio utile a tenere il polso dei vantaggi del nostro stile di vita pieghevole?

Linkback: http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=3990.0
« Ultima modifica: Dicembre 13, 2016, 10:02:21 pm by occhio.nero »


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Offline Hopton

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Impatto intermodalità (denaro, salute, ambiente,..).
« Risposta #1 il: Febbraio 06, 2013, 11:01:15 pm »
Ti segnalo questa discussione dedicata proprio a questo tema. Anche se lì si parla soprattutto di impatto sull'ambiente (CO2 risparmiata etc), più che sulla salute o sul portafoglio (cose di cui se ben ricordo si è anche discusso, ma in qualche altro meandro del forum). Comunque nella discussione che ho segnalato troverai dei rimandi a dei siti che calcolano la CO2 risparmiata.  :)
Mario

Linkback: http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=3990.0
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Offline NessunConfine

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Impatto intermodalità (denaro, salute, ambiente,..).
« Risposta #2 il: Febbraio 08, 2013, 10:58:02 am »
Un altro tipo d'impatto può essere quello acustico, che può fare sensibilmente la differenza fra un automobile ed una bici:

Citazione
Dall’Ue arrivano nuove norme contro l’inquinamento acustico: entro il 2020, infatti, il livello del rumore prodotto dalle automobili e dai camion dovrà essere sensibilmente ridotto. Le nuove regole hanno come unico obiettivo quello di proteggere la salute dei cittadini, quotidianamente minacciati dall'inquinamento acustico. E così il Parlamento europeo, che a Strasburgo ha approvato una proposta di risoluzione che nei prossimi mesi sarà oggetto di negoziati con i Paesi membri dell'Ue.

Secondo l’Ue, l'esposizione continua ad alti livelli d'inquinamento acustico può causare gravi danni all'organismo umano e per questo è necessario un intervento sicuro e severo. I dati dell'Agenzia europea dell'ambiente mostrano che metà della popolazione urbana del Vecchio Continente è esposta a livelli d'inquinamento superiori ai 55 decibel.

Per ridurre l’inquinamento acustico che attanaglia soprattutto le città, l’Unione Europea invita ad abbassare gradualmente il limite per le automobili da 72 a 68 decibel e per i mezzi pesanti da 81 a 79 decibel. Le nuove norme prevedono anche l’introduzione di un sistema di etichettatura per le nuove auto per informare i consumatori sul livello sonoro.

fonte: http://ambiente.ecoseven.net/inquinamento/abbattere-linquinamento-acustico-nuove-norme-dallue

Pensavo che nel calcolo fatto nel topic "Co2" manchi il contributo di un dato: i costi di produzione del veicolo stesso (materie prime, lavorazione..etc).

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« Ultima modifica: Febbraio 08, 2013, 11:01:25 am by NessunConfine »
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Offline RenatoR

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« Risposta #3 il: Febbraio 08, 2013, 11:51:05 am »
Ciao,
ti hanno già dato indicazioni per reperire dati oggettivi sulle differenze dell'impronta che hai con i vari stili di vita, Io ho cambiato da poco, metà gennaio, da 100% auto aziendale (quindi a costo zero) a intermodale bici+treno1+treno2+bici il tutto moltiplicato per andata e ritorno. Bene nonostante mi siano aumentati i costi, prima viaggiavo gratis ora pago, nonostante mi siano aumentati i tempi di percorrenza casa/ufficio (da un'ora a due), e nonostante i ritardi dei treni, beh c'è una considerazione che mi sento di fare NON TORNEREI INDIETRO. Perchè l'impatto migliore l'ho ricevuto Io in qualità della vita.

Ciao
RenatoR

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Offline Fölle

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Impatto intermodalità (denaro, salute, ambiente,..).
« Risposta #4 il: Febbraio 09, 2013, 06:51:06 pm »
Grazie a tutti e 3 per le risposte!  ;)
Ho spulciato la discussione sulla CO2, e mi rendo sempre più conto che non è affatto semplice estrapolare un paio di dati corretti e capirne il significato in maniera concreta  :-\


Un altro tipo d'impatto può essere quello acustico, che può fare sensibilmente la differenza fra un automobile ed una bici:
Anche questo è vero.. Io però penso che, più che il rumore del motore acceso di un veicolo (Harley Davidson e Abarth escluse..), il fastidio si generi con le vibrazioni che questi rumori a basse frequenze provocano su vetri, infissi ed altro; mi viene in mente che tutti i giorni a lavoro, dal 2° piano, sento rimbombi e vibrazioni molto forti in concomitanza con la sosta nella strada di fronte di camion dell'immondizia o autobus..
Inoltre sono dell'idea che l'80% dei rumori generati dal traffico sia dovuto al fondo stradale rovinato (buche, bande acustiche, asfalto fatto male, pozzanghere ecc..)

La bici stressa di meno, ti fà stare meglio e se si impiega per sostituire l'auto in spostamenti abituali come andare a lavoro; chi tornerebbe mai indietro?  :D
Purtroppo quando si solleva quest'argomento in giro ci si scontra sempre con una gran ignoranza, ed ipocrisia soprattutto; conosco gente che dice (sospirando) che verrebbe a lavoro tutti i giorni in bici se potesse, poi invece si fà 80km di auto ed autostrada al giorno pur avendo il treno che passa per il proprio paese e che arriva a 500metri dal posto di lavoro. Questa è gente che col cielo nuvoloso non concepisce l'uso della bici, e che a Novembre la chiude in garage per rispolverarla a primavera.........................ma come faccio a non "gongolarmi" del mio stile di vita pieghevole?  ::)


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Impatto intermodalità (denaro, salute, ambiente,..).
« Risposta #5 il: Aprile 06, 2013, 02:47:24 am »
C'è un app per iphone che ti consente di vedere tutte le volte quando usi la bici quanto risparmi rispetto ad andare una tuo , dove puoi mettere anche degli o obbiettivi da raggiungere .
Es.: 100 euro per ( quello che voglio) e in base ai km percorsi puoi vedere quanto ti manca per arrivare ai 100 euro stabiliti risparmiato rispetto all'uso dell'auto.
Non so se mi sono spiegato bene( credo di no) ma sono le tre di notte

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Offline merlino08

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Offline occhio.nero

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« Risposta #7 il: Aprile 07, 2013, 01:32:39 pm »
segnalo la discussione:

calcolo CO2 risparmiata
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=865.0

---------------

da altra discussione:
Discorso già affrontato. Sfatiamo un luogo comune: usare la bicicletta significa avere una vita ad impatto zero. Non è vero. Non esiste l'impatto zero, già quando respiriamo emettiamo un impatto nell'ecosistema. Si tratta invece Brivido, di creare il meno danno possibile. Abbiamo l'esigenza di spostarci da un posto all'altro e in relazione alle nostre possibilità fisiche e mentali dovremmo trovare il modo di farlo causando meno danni a noi stessi e agli altri. Poi volendo in un analisi di impronta ecologica potremmo stare mesi a valutare nei minimi particolari i costi di produzione e di approvvigionamento delle singole materie prime dei singoli mezzi di spostamento, ma credo che serva prima di tutto un uso razionale di ciò che possediamo e del buon senso. Anche per quanto riguarda la possibilità di fare a meno dell'auto si potrebbe stare giorni a parlarne, di certo l'uomo non nasce con il bisogno fisiologico dell'automobile e del suo uso, semmai è indotto e indottrinato dalla società in cui nasce. Ognuno faccia nel suo piccolo o nel suo grande ciò che riesce in base al suo sentire, alla sua evoluzione spirituale e alle sue possibilità. Le mie possibilità attuali, avendo l'età di 21 anni, mi permettono l'uso quotidiano della bicicletta senza nessun problema, ho la patente B ma non ho mai guidato una macchina e viaggio spesso in tutt'Italia senza l'utilizzo dell'automobile.

Linkback: http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=3990.0
« Ultima modifica: Maggio 13, 2013, 02:50:00 pm by occhio.nero »
Federico
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Offline beafolding

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« Risposta #8 il: Aprile 07, 2013, 03:33:07 pm »
Merlino, complice il pranzo domenicale, ho delle perplessità. In bici non percorro la stessa strada che farei in auto e penso che la maggior parte di noi, potendo, sceglie percorsi alternativi, più sicuri.
Non è quindi paragonabile la distanza percorsa in bici a quella percorsa in auto. Se anche fosse lo stesso percorso, entrano in gioco altri fattori: auto ferma in coda, che consuma ma non si muove di un metro, mentre la bici fila via, condizioni meteo oppure fasce orarie (e quindi più o meno traffico), persino la chiusura delle scuole per le vacanze influisce (almeno nel mio caso), giri per trovare parcheggio ecc.
Non so...io ho considerato una settimana tipo, utilizzo dell'auto solo per andare e tornare dall'ufficio, benzina utilizzata (e relativo costo). Insomma... la app in questione non aiuta molto. Per la distanza utilizzo un'app gratis Runkeeper settata su cycling. È abbastanza precisa ma, come tutte le app simili, divora la batteria, perciò la uso poco.

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Offline merlino08

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« Risposta #9 il: Aprile 07, 2013, 04:43:07 pm »
Ma infatti è indicativo , comunque l'ho presa quando era a 79 cent in offerra , l'applicazione è simpatica e puoi impostare tu il consumo medio dell'auto , io ho messo un po' di più  perché oltre al consumo di benzina c' e anche il deperimento eccc...
In auto effettivamente farei più km , ma come dicevo è puramente indicativo.

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Offline gip

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Impatto intermodalità (denaro, salute, ambiente,..).
« Risposta #10 il: Settembre 14, 2013, 05:47:54 pm »

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questi contributi vengono dalla discussione sui treni
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=640.0

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Citazione
io però nelle variabili aggiungerei anche l'impatto ambientale di un viaggio in aereo.

L’impatto ambientale è un argomento che porta a considerazioni lunghe e complicate. Non è facile valutarlo. Alcuni politecnici italiani hanno recentemente introdotto la specializzazione di ingegneria ambientale proprio per studiare i fenomeni e formare tecnici in grado di dare risposte a questo serio problema che sta affliggendo sempre più il pianeta intero inoltre l’Europa ha introdotto tutta una serie di norme in materia. Ho letto qualcosa in argomento, per motivi professionali, e l’unica certezza che ne ho ricavato è che ne sapevo davvero poco.
L’aereo inquina più del treno? Si, è vero! Almeno se ci limitiamo a considerare CO2 e prodotti di combustione. Questa tabella è tratta da dati dell’ASPO ed è inequivocabile. 

Per chi non lo sapesse, il ‘gep’ indica grammi equivalenti di petrolio. In sostanza un passeggero trasportato consuma tanto petrolio al chilometro quanto il valore indicato.
Non entro in merito di come è stata ricavata la tabella semplicemente perché non lo so. Alcuni valori mi tornano altri meno. Va però detta qualche altra cosa.
La prima è che non vi è nulla che non inquini. Chi ha studiato un po’ di fisica ricorda che questo assioma fu introdotto da Kelvin e Planck con la seconda legge della termodinamica.
Come visto anche i mezzi a trazione elettrica causano inquinamento perché l’energia che usano deriva in gran parte da combustione di fossili, almeno da noi. In Italia il 70% circa dell’energia è ricavato da combustione (petrolio, carbone, gas, biomasse, etc.) che provoca emissione di CO2, CO e anidride solforosa. D’altra parte noi stessi quando respiriamo emettiamo CO2.
Qualcuno sostiene che le auto elettriche sono il toccasana per l’inquinamento. E’ sicuramente un miglioramento ma ricordiamoci che il ricaricare le batterie avviene con processi con rendimenti inferiori al 50% che significa che per ogni Watt utilizzato in marcia devo metterne più di due di ricarica. E mentre la mia automobilina si ricarica, chissà dove, una ciminiera fuma per darle da mangiare.
L’inquinamento poi non è solo CO2 o polveri di combustione. Ve ne sono catalogati almeno altri 12 tipi (che io ricordi)  come: chimico, acustico, elettromagnetico, termico, radioattivo, etc. Ognuno di questi è responsabile di guai alla nostra salute e più in generale alla natura.
Per questo a me piace più parlare di ‘Sviluppo Sostenibile’ che di inquinamento.  Il rapporto Brundtland del 1987 in sostanza afferma che, vista l’inevitabilità di generare inquinamento, questo va governato in modo di non superare i limiti di capacità rigenerativa del pianeta e di non danneggiare i suoi abitanti.

Tale concetto non vieta nulla ma impone di ragionare ogni qual volta si progetta qualcosa ed impone anche di rivalutare i servizi già operativi migliorandoli costantemente sotto il profilo dei rendimenti e quindi delle emissioni. Nei trasporti questo vale per qualsiasi mezzo, elettrico e no. Ci dice anche che tenere inutilmente lampade accese in casa non va bene perché finisce col danneggiare ambiente e salute oltre che il portafoglio.
L’aereo inquina più del treno come emissioni ma meno come rumore e campi elettromagnetici. Onestamente non so fare un bilancio che definisca quale sistema sia migliore. Lo Sviluppo Sostenibile li ammette entrambi ma obbliga a migliorarli costantemente, cosa che avviene. Oggi un Airbus A320 consuma quasi la metà di un DC9 degli anni settanta. Il treno ha invece fatto progressi minimi. Viviamo in un mondo difficile…Forse si salvano pedoni e ciclisti, ma niente bici elettriche e respirare poco!  ;)   Ciao a tutti.

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« Ultima modifica: Settembre 15, 2013, 09:00:55 am by occhio.nero »
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Offline sergiozh

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« Risposta #11 il: Settembre 14, 2013, 06:08:49 pm »
che il CO2 inquini è una scoperta recente, 30 anni fa non c'erano preoccupazioni per la produzione di CO2.

il CO2 prodotto con la respirazione da persone e animali per conto mio non lo si deve considerare come inquinante perchè poco e perchè appartine semplicemente alla vita il produrre CO2. Il problema è la combustione di combustibili fossili che produce quantità immense di CO2, non la produzione umana e animale tramite respirazione.

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Offline gip

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« Risposta #12 il: Settembre 14, 2013, 07:09:48 pm »
E allora chiediamoci perché in Italia (e non solo) bruciamo tutto questo petrolio. L'accenno alla respirazione è una provocazione. Mi pare ovvio che si debba respirare.

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