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Autore Topic: come scegliere una pieghevole  (Letto 13451 volte)

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Offline occhio.nero

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come scegliere una pieghevole
« il: Luglio 09, 2011, 04:30:04 pm »
segnalo:

introduzione alla bicicletta pieghevole (alias "perchè?")
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=7

Radiografia di una pieghevole
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=6164

valutazione bici pieghevoli usate
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=185

una pieghevole versatile e leggera (per donna e non)
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=100

pieghevole oversize (persona alta, robusta, pesante, ...)
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=99

quale è il prezzo pieghevole giusto?
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=46.0

"bici originali, cloni... o cineserie?"
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=104

guidare una pieghevole (accorgimenti, consigli, limiti,...)
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=25

quante marce sulla nostra pieghevole?
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=189

una pieghevole con ruote da 12, 16, 20, 24, 26, ...?
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=190

a studio/lavoro con la pieghevole (ufficio, scuola, università ,...).
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=369.0

soluzioni contro i furti
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=36.0

Mi fermano tutti
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=4571.0

allenamento in bici
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=1635

bici: svago o mezzo di trasporto? (Un abisso da superare).
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=611.0

l'intermodalità: intro su bici+treno+auto+bus+metro+aereo+...
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?board=27.0

la mobilità insostenibile, il servizio di Report sulla follia dell'auto privata
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=131.0


l'elenco delle discussioni legate a studi sulle pieghevoli, recuperabile cliccando sul tag "studi" in fondo a questa pagina

-------------



Negli ultimi anni il mercato delle bici pieghevoli è stato protagonista di una proliferazione di modelli alquanto diversificati.

modelli sul mercato
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?action=forum#6


Alle bici di “servizio” destinate a piccoli tragitti (note soprattutto in ambito nautico e “camperista), si sono gradualmente affiancate soluzioni talvolta molto sofisticate e performanti che hanno aperto la bicicletta pieghevole al trasporto metropolitano intermodale, al cicloturismo, alla pratica offroad,..

cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=49.0

costruire un percorso intermodale (strategie)
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=186

racconti di viaggio pieghevole
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?board=18.0





la bici piegata, durante il trasferimento passivo in barca

Esistono infine una serie di proposte (già in produzione o in veste di prototipi) indirizzate ad un mercato molto piú esigente sia in termini estetici che di prestazioni.
Tutte evoluzioni che hanno definitivamente emancipato questo settore dall’etichetta di “bici “minore”.


prototipi
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?board=32.0

pieghevole con assetto sportivo (corsaiolo)
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=6921



Differenze tecnologiche che si riflettono in differenze funzionali (vedasi la sezione sulle caratteristiche funzionali, raggiungibile dalla Home Page del forum)e richiedono un approfondimento affinché l’acquisto sia consapevole e mirato.

caratteristiche funzionali
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?board=2.0



Alle considerazioni proprie della bicicletta (che verranno trattate solo marginalmente in questo forum), si aggiungono una serie di riflessioni legate ai nuovi scenari che una pieghevole introduce e che cercherò di sviluppare, affinché ognuno possa individuare il modello più vicino alle proprie necessità.


Idealmente, la bici pieghevole deve offrire:

marcia confortevole: la geometria del telaio e la componentistica devono garantire una postura corretta, la stabilità in movimento e la flessibilità nell’ utilizzo (guida sportiva/rilassata), affinché si possa armonizzare la pedalata con le diverse condizioni ambientali (terreni accidentati, forti pendenze, …)


comfort di marcia e misure del telaio
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=17.0

quante marce sulla nostra pieghevole?
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=189


piega veloce e “leggera”: il  meccanismo di piega deve essere veloce per facilitare l’intermodalità (es: prendere “al volo” l’autobus di passaggio) e non sovraccaricare i vari distretti corporei (in primis la colonna vertebrale)

il meccanismo di piega
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=9.0

alleggerire la propria pieghevole (grammomania)
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=511





ingombri ridotti: la bicicletta una volta ripiegata deve occupare il minor spazio possibile, in modo da adattarsi alle varie situazioni (piccolo vano portabagagli, mezzi affollati,..)

dimensioni delle bici piegate a confronto
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=5717




trasporto passivo “leggero”: la bici, una volta piegata, deve poter essere trasferita comodamente senza che il peso gravi sulla persona, privilegiando quindi la modalità a trazione/spinta (tipo trolley, aspirapolvere, ..)

il trasferimento passivo (come trasportare/trascinare la bici piegata)
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=18.0



Nella realtà, le diverse soluzioni costruttive implicano dei limiti su uno o sull'altro versante, imponendo quindi un inevitabile compromesso (generalmente inversamente proporzionale alla qualità e al costo della bici).


Infatti, in generale e a parità delle altre variabili (verificare modello per modello le reali implicazioni delle scelte costruttive):

minore sarà l’ingombro da chiusa (caratteristica legata alle dimensioni del telaio e delle ruote nonchè al meccanismo di piega) e minore sarà il comfort di marcia (particolare attenzione và prestata all’altezza del guidatore)

minore sarà la velocità di piega (limitato numeri di snodi) e maggiori saranno gli ingombri

Alla luce delle considerazioni sopra emerse, all’acquisto di una bicicletta pieghevole a mio avviso è opportuno anteporre una attenta ricognizione dei bisogni. Non esiste infatti il modello ideale, ma solo quello che - caso per caso - meglio si adatta alle proprie necessità.

Sarebbe buona regola poter provare diversi modelli prima di arrivare alla scelta finale, ma generalmente non è possibile “toccare con mano” le diverse soluzioni (a questo proposito, verificare la presenza in loco di rivenditori/noleggiatori particolarmente illuminati).
E se anche fosse possibile, non è facile poter dialogare con persone preparate che vi possano aiutare a districarvi tra i modelli in circolazione, perché alle problematiche classiche della bicicletta, si aggiungono quelle legate ai nuovi scenari che la bici pieghevole apre e che riporto sommariamente di seguito:


comunità locali
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?action=forum#c8


Lunghe distanze: qualora si privilegi il superamento di lunghe distanze, è preferibile orientarsi su bici confortevoli: ruote grandi (a parità del resto, la stabilità di una bici è direttamente proporzionale al diametro della ruota), telaio regolabile e ampio numero di rapporti.

pieghevoli per viaggio
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=83


Trasporto intermodale: nel caso in cui si preferisca l’uso combinato di bici e mezzi (pubblici e/o privati) si consiglia una maggiore attenzione al meccanismo di piega (veloce e leggero) nonché agli ingombri (ridotti al minimo)

costruire un percorso intermodale (strategie)
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=186


Altre variabili da considerare riguardano:

Le modalità di acquisto: se l’acquisto on-line permette una maggiore scelta e un risparmio sui costi iniziali (ma verificare le spese di spedizione, le eventuali tasse doganali,...), il contatto diretto con il rivenditore locale generalmente garantisce un riferimento sicuro in caso di guasti e malfunzionamenti.


negozi e modalità di acquisto
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?action=forum#c13

assistenza e ricambi post vendita
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=3107


la rete di distribuzione: maggiore è la rete di distribuzione, maggiore è la probabilità che il prodotto sia degno di nota. La presenza del prodotto sul mercato tedesco e su quello inglese (a mio avviso molto esigenti) è un ulteriore segno incoraggiante.

L’esperienza della casa produttrice: considerato l’età relativamente giovane di questo mondo, sarebbe preferibile orientarsi verso modelli ampiamente collaudati dalla comunità di ciclisti, perché le soluzioni nuove, magari tecnologicamente più avanzate, portano con sé l’incognita delle esperienze tutte da consolidare.

Il prezzo: diffidare delle strategie commerciali che tendono ad abbattere i costi puntando su una minore qualità generale. Il telaio pieghevole è tendenzialmente più vulnerabile di un modello standard. Oltre alle sollecitazioni tipiche della marcia, snodi e serraggi devono infatti sopportare, le ripetute (quotidiane?) manovre di piega e le sollecitazioni legate al trasporto passivo. A questo si aggiunga la necessità di contenere il peso (per facilitare i trasferimenti). A paritá di impiego, una bici pieghevole impone quindi componentistica e materiali di qualitá superiore rispetto ad una bici standard.

quale è il prezzo pieghevole giusto?
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=46.0


gli accessori: la presenza di un ricco catalogo di accessori può alimentare la speranza che il modello abbia successo tra la comunità di ciclisti.

gli accessori
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?action=forum#c4


La manutenzione: seguendo il detto “quello che non c’è non si può rompere,” cercare per quanto possibile geometrie semplici e robuste, con pochi snodi (e quindi poche viti), componentistica affidabile e standard (per non dover dipendere da elementi dedicati, costosi, introvabili, non importati nel mercato italiano, etc..).

la manutenzione
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?board=69.0


Consigliare un modello specifico è assai arduo, perchè entrano in gioco una molteplicità di fattori tra cui gusto, esigenze, portafoglio e non ultimo l'effettiva disponibilità (dal rivenditore locale o dal negozio virtuale) del modello visto su internet.
Ho pensato questo forum proprio per raccogliere (e rendere fruibili) il maggior numero di informazioni.


prima di comprare una pieghevole
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?board=6.0


Preferisco quindi che a parlare siano le esperienze personali, lasciando a tutti la libertà di avvicinarsi a quella ritenuta più vicina alle proprie necessità/aspettative.
Se - leggendo i vari post - non riuscirete a trovare tutte le risposte, spero almeno possiate fugare i dubbi più grossolani.
Pertanto, invito tutti a "vagabondare" sul forum per maturare una propria idea, accumulare informazioni e arrivare alla propria concezione di bici pieghevole, con la speranza che questo spazio aiuti a minimizzare il margine di errore.


la mia pieghevole
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?board=37.0


Ma una cosa posso condividerla: meglio iniziare con una bici pieghevole di fascia media (orientativamente intorno ai 300euro, al di sotto del quale ho qualche perplessità, specie per un uso quotidiano) e verificarne le reali potenzialità nel proprio vissuto.
Qualora questa soluzione rendesse possibile un nuovo approccio alla mobilità, si può seriamente pensare di orientarsi verso modelli superiori e decidere di abbandonare gradualmente mezzi di locomozione più inquinanti, a tutto vantaggio della propria salute e di quella di chi ci sta intorno.


A tal riguardo, segnalo i reportage di report e presa diretta sulle politiche di mobilità in italia:

reportage su trasporto pubblico e privato (Report, Presa diretta, ...)
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=8255


PS: se avete domande da porre, ben vengano. Segnalo a tal proposito la discussione:
"avete una domanda/richiesta sulle pieghevoli?... leggete qua"
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=196.0



Linkback: http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=45.0
« Ultima modifica: Novembre 24, 2016, 11:20:10 am by occhio.nero »


Federico
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« Risposta #1 il: Luglio 09, 2011, 04:32:27 pm »
Citazione da: homahaCaly,19/9/2010, 23:23 ?t=44916014&st=0#entry417486775
Se posso dare un mio contributo alla scelta, specie in caso di primo esperimento e di budget contenuti (anche io avevo sui 300 euro da spendere) un giro su ebay credo convenga. Per lavoro conosco bene il web e con un poco di attenzione ( e tanta fortuna) la mia caccia al modello giusto si è rivelata fruttuosa e ora ho una Mobiky Genius ( cambio archer non shimano). Venditore più che affidabile ( ho ricostruito la provenienza e la bici era praticamente nuova) e gentile mi hanno convinto. Se avessi optato per un nuovo di pari valore ora credo non sarei così felice ne avrei tra biglietti mezzi pubblici e costo auto risparmiato i soldi che spero tra poco mi consentiranno l'acquisto di una mobiky nuova per lasciare a mia moglie questa per vacanze e piccole biciclettate col nostro Filippo di 4 anni (tutto tronfio con la sua bici nuova che ha le ruote più grandi di quella di papà ... Kenda 16 contro Kenda 12).

una breve riflessione su chi è restio a investire soldi sulle bici pieghevoli

andiamo a considerare le spese (dirette ed indirette) per acquistare/mantenere uno scooter (ancora peggio se consideriamo una macchina).
Non pago nè palestra, nè multe, nè assicurazione.... non vado dal benzinaio, non faccio 3 giri dell'isolato per cercare un parcheggio nè tantomeno pago la sosta in centro, non pago l'analista nè mi sfogo con chi mi sta intorno per scaricarmi dell'ora di traffico quotidiana (venite a Roma e ne parliamo), etc.. etc...
 :P

Ho venduto lo scooter più di un anno fa.... da allora il mio unico mezzo di spostamento è la bici (associata ai mezzi pubblici).
L'auto non ce l'ho. Se mi serve (una o due volte al mese), la chiedo ai miei, perchè credo nel car sharing, non nella macchina come proprietà (e status) individuale.

E' vero, scooter e macchina hanno diversi vantaggi (mi chiedo spesso come farei se avessi una famiglia)... ma qui il discorso è lungo, e non credo che lo possiamo risolvere noi (speriamo sempre che le istituzioni prima o poi si sveglino da questo letargo suicida!).

Aggiungo un'altra  riflessione orientata a chi scrive su questo forum chiedendo opinioni sulle bici pieghevoli presenti on line:

Su internet si troverà sempre un nuovo modello.. la ricerca potrebbe non finire mai.
Considerate che spesse volte cambia la marca, cambia il colore, cambiano gli accessori, ma il telaio rimane quello, ridistribuito in tutte le salse.
Possono invece variare (e di molto) la qualità della componentistica (snodi, freni, cambio, movimento centrale,...): elementi che in una bici pieghevole - a lungo andare - fanno la differenza.
Dettagli che purtroppo è difficile valutare visionando un sito. Già è difficile sfogliare un catalogo (on line o non) dei modelli più conosciuti, figuriamoci per le marche "emergenti".

Non basta - secondo me - neanche fare una ricerca per prezzo: non è detto che questo rispetti effettivamente il valore reale.

Molto meglio cominciare a toccare con mano i vari modelli (dai concessionari, da conoscenti, ...), provare a stare in sella, concentrarsi sui dettagli, notare le differenze (peso, manovrabilità, piega, trasporto passivo,...).

In questo modo lentamente vi farete una vostra  opinione e prima o poi deciderete quale comprare.

Ma questa è solo la mia idea. :)

Linkback: http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=45.0
« Ultima modifica: Luglio 18, 2011, 11:28:08 am by occhio.nero »
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come scegliere una pieghevole
« Risposta #2 il: Luglio 09, 2011, 04:33:16 pm »
Citazione da: Sbrindol@,20/4/2011, 12:34 ?t=44916014&st=0#entry451087020
Concordo con queste ultime riflessioni sull'argomento.
Mi sono appena iscritto sul forum ma e' da un mesetto che lo frequento in lungo e in largo, dal momento che sono anche io alle prese con la scelta di una pieghevole.

La prova e' effettivamente imprescindibile: nel mio caso, ad esempio, pur essendo la Hoptown piu' in linea con il budget che avevo messo in preventivo, si e’ rivelata un po’ troppo sacrificata per la postura (sono alto quasi 1.90 e le ginocchia si piegano troppo durante la pedalata).
Inoltre l’unica 2 ruote al momento presente in garage e’ un tandem anteguerra che pesa quanto una portaerei, quindi mi sono deciso ad affrontare una spesa maggiore per avere qualcosa che mi dia maggiori garanzie di affidabilita’, durata nel tempo ed usabilita’ in completa sostituzione di una bici “normale”.
Come spesso ripetuto da altri utenti, siamo effettivamente solo noi i nostri migliori consiglieri: il contributo degli altri utenti e’ fondamentale nel recuperare la maggiore quantita’ di informazioni possibile per effettuare una scelta consapevole ma la scelta la puo’ fare solo chi e’ in possesso di tutti gli elementi.

Colgo quindi l’occasione anche io per ringraziare il forum per la quantita’ e chiarezza delle informazioni preziose che ho potuto reperire.
Per la cronaca io sto lottando per decidermi tra una Dahon Speed o Vitesse, mentre per mia moglie pensavo di optare per una Dahon Roo o Vitesse.

Citazione da: Sbrindol@,20/4/2011, 12:34 ?t=44916014#entry451087020
La prova e' effettivamente imprescindibile
CIao Sbrindol

benvenuto nel forum e grazie per il "sostegno" (certe volte mi sembro fin troppo drastico nelle mie posizioni)
 :(

La tua esperienza conferma quanto sia importante toccare con mano le varie soluzioni e valutarle anche (ma non solo) alla luce delle informazioni reperite su internet.

Please, tienici aggiornati sulle tue scelte.
Aiuteranno chi dopo di te, si ritroverà nelle "stesse" condizioni.

Citazione da: Sbrindol@,20/4/2011, 17:06 ?t=44916014&st=15#entry451131376
allora vedo di fornire un po' piu' di input sulla mia situazione.

Nel mio caso la mobilita' casa lavoro prevede la sequenza auto > treno > bici e viceversa; sebbene il percorso a 2 ruote sia abbastanza breve e tranquillamente affrontabile a piedi (parlo di un paio di Km, salvo non inventarsi altro una volta sviluppata la dipendenza da bici :D ) il fattore tempo e’ determinante.
Fin qui la scelta di una folding, specie di fascia medio alta come le Dahon, non sarebbe ancora molto giustificata e probabilmente un monopattino a ruota alta sarebbe sufficiente…. pero’, come dicevo, sono senza bici ed intenderei usarla anche per gli spostamenti in citta’ (Torino) per evitare l’auto e i conseguenti mal di pancia.

Appurato, anche grazie a questo forum, che non esiste una pieghevole economica affidabile, utilizzabile come bici normale e che occupa lo spazio di una 24 ore pur pesando solo 8kg :P , ho scartato la HT per il fattore posizione ed ho alzato il budget dopo avere provato le Dahon sia presso Cicli Pietrosanto (To) ed Equilibrio Urbano (Mi).
Con la Speed in versione rossa e’ stato amore a prima pedalata ed ora sto passando al setaccio tutte le offerte online per cercare di risparmiare qualcosa.

aggiungo, da altra discussione:

Il tutto si traduce in niente più code in tangenziale, niente incazzature da guida, un po' di sana attività fisica quotidiana con sottofondo musicale e ben 130€ circa risparmiate al mese.... cifra che tiene già conto anche dell'eventuale abbonamento ai mezzi pubblici che non ho ancora fatto ma prevedo di acquistare.
Se si considera questo risparmio mensile, l'investimento fatto per l'acquisto della pieghevole si ammortizza veramente in fretta.

segnalo la discussione

componentistica: standard o non?
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=3104

------------------

Buongiorno a tutti gli utenti del Forum.
Mi chiamo Massimo, sono di Roma e ho 47 anni.
Mi sono iscritto a questo splendido forum in quanto vorrei acquistare a breve una bici pieghevole.
Ho letto molti post prima di iscrevermi ma sono rimasto ancora con qualche dubbio che spero possiate aiutarmi a superare.
............................
avrei pensato all'acquisto di una bici pieghevole per accorciare i tempi e migliorare la qualità dei miei trasferimenti quotidiani casa-ufficio-casa (che costituiranno il 95%-100% dell'utilizzo della bici)
il mio percorso è:
opzione 1: Andata e Ritorno: 1,5 km in bici + Treno tipo minuetto o vivalto per 25 minuti (6 stazioni urbane) con affollamento medio + 1,5 km di bici. Percorso stradale con asfalto in discrete condizioni. Pendenze assenti o lievi.
Opzione 2: Ritorno: come opzione 1; Andata: 3,5 km in bici, composto da due tratti: il primo di 2 km su sentiero nel parco di tipo pianeggiante, in buone condizioni ma con qualche sassetto e qualche radice di pino; il secondo tratto di 1,5 km su asfalto discreto, quasi tutto in discesa + Treno minuetto con scarso affollamento per 11 minuti + 1,5 km di bici.
Per chi è di Roma, la linea è la FL3 con salita a Gemelli (opzione 1) o Valle Aurelia (opzione 2) e discesa a Ostiense. Ritorno: Ostiense - Gemelli sia in opzione 1 che 2.

La mia esperienza di bicicletta è bassa: un po' di mountain-bike quando avevo 20 anni, e basta. Però sono abbastanza allenato facendo ginnastica regolarmente.

I miei trasferimenti passivi sono facili e brevi: a casa posso piegare la bici davanti all'ascensore; Alle stazioni del treno di partenza/arrivo ci sono scale mobili o ascensori (al massimo una breve rampa a piedi); il tratto da percorrere in stazione con la bici piegata è breve. In ufficio devo piegarla a pochi metri dall'ascensore. E' fonamentale che la bici non si apra durante i trasporti passivi.

In ufficio la bicicletta non deve stare necessariamente sotto la scrivania, ho posto anche in un angolo della stanza (sarebbe più a vista ma non credo di avere colleghi cleptomani).
Un po' più di problemi li ho in palestra, dove vado i giorni dispari appena terminato il lavoro. Lì probabilmente dovrei lasciarla legata vicino all'armadietto dello spogliatoio (mentre faccio ginnastica). In questo caso le dimensioni da piegata assumono una loro importanza.

Nei trasferimenti in treno preferirei avere la bicicletta accanto a me (tipo sotto il sedile, se entrasse) in modo da poter leggere il quotidiano in santa pace (come faccio ora) e senza ansia COMODAMENTE SEDUTO.
Preferirei non dover rimanere nell'area porte (in piedi) accanto alla bici. Data la brevità del tragitto non avrebbe neanche senso legarla nell'area porte e sedermi in prossimità.
Niente, dovrebbe stare proprio vicino a me, al massimo al sedile affianco al mio.

RIASSUMENDO:
le ridotte dimensioni da piegata sono importanti, (ma se non entra comunque sotto il sedile di un treno, non sono 10 cm che mi cambiano la vita).
i tratti in bici sono brevi, con lievi pendenze o discesa. Potrebbe esserci un tratto sterrato, ma breve e in condizioni decenti.
Il mezzo di trasporto è il treno regionale tipo minuetto, con medio affollamento (mai metropolitana o bus).
Portapacchi  utile, ma non indispensabile.
Non voglio il freno a pedale.
Possibilmente bicicletta con poca necessità di manutenzione.
Ho una corporatura "media": h178, peso 72 kg, allenamento sufficiente.
........................

Ciao Dario,
ti sottopongo anche altre questioni, sperando di non crearti inutili dubbi, ma spunti di riflessione :)

Sei un atleta. Sicuro di poterti accontentare di una bici dallo sviluppo metrico insufficiente?
Ricordati che andare in bici tutti i giorni ti deve piacere, altrimenti la spesa, anche se bassa, sarà sprecata (lo hai scritto anche tu).
Resterei su Dahon.

Vuoi prendere la metro. Hai valutato la fermata a cui prenderla?
Non è sempre facile entrare ed uscire. Ci sono stazioni dove è veramente complicato.
Nel caso, forse una ruota piccola da 16' ti può aiutare di più.
Ti posso dire che entrare ed uscire con una bici da 20' a volte è snervante (io prendevo la metro B la scorsa primavera).

Tornando alla tua forma fisica.
Ma se facessi tutto il tragitto in bici? Io adesso faccio così e non torno indietro alla metro.

Hai davvero bisogno di una pieghevole? Se hai dove parcheggiare una bici grande, e non usi la metro, allora non ti serve e non ti conviene viste le strade di Roma.

Ma probabilmente ci hai già pensato...però io te la butto lì :)



Per il resto ti suggerisco di vedere anche prodotti come Atala e Olmo.
Non fosse per il fatto che li puoi vedere dal vivo.
Ciao :)

Linkback: http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=45.0
« Ultima modifica: Febbraio 06, 2014, 07:10:55 pm by occhio.nero »
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Offline Ludovicus

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come scegliere una pieghevole
« Risposta #3 il: Settembre 13, 2012, 05:22:24 pm »
La vita è fatta di scelte e solo le scelte differenziano le persone. Non paliamo di soldi... parliamo di libertà... indipendenza... fantasia.... attenzione... riscoperta.... salute... ecologia... e piacereeee  :P :P :P 

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come scegliere una pieghevole
« Risposta #4 il: Settembre 13, 2012, 05:33:09 pm »
IMHO la JS sarebbe sufficiente, dal momento che io i 25-30 km a botta li faccio sistematicamente durante la bella stagione e con mia moglie  è capitato di arrivare a scampagnate di 50-60 km.
Gli 8 rapporti permettono di affrontare salite anche impegnative o di spingere i 35-40 km/h in pianura…. tutto dipende dall’allenamento, dall’assetto di guida e dalle gomme.
Però io sono abbastanza alto e con il sellino a 10-15 cm più in alto del manubrio, quindi automaticamente con una posizione decisamente avanzata e abbastanza aerodinamica…. le Marathon Supreme scorrono che è una meraviglia ….ed ho macinato 5000 km in un anno.
Quello che vale per me può essere decisamente improponibile per altri, ma è comunque la dimostrazione che è fattibile.
Ovviamente la Verge renderebbe più semplice il tutto: sarà sicuramente più scorrevole e permetterà di tenere andature più alte a parità di gamba… ma proprio non mi sento di dire che per quelle distanze CI VUOLE una bici così.
Allo stesso tempo la voglia di avere un parco mezzi ricco mi fa dire “beato te, se puoi toglierti lo sfizio”  :D ;)


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« Ultima modifica: Settembre 13, 2012, 05:56:22 pm by Sbrindola »

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come scegliere una pieghevole
« Risposta #5 il: Agosto 23, 2013, 07:26:23 pm »
da altra discussione:

............................
In base a quanto sopra mi sono indirizzato verso l’acquisto di una bicicletta pieghevole.

Mentre pensavo al da farsi ho stilato una lista di quello che per me era importante, cercando anche di assegnare delle priorità:
La mia personale classifica sarà stilata in base a, nell'ordine: 1) versatilità 2) compattezza 3) possibiltà di trovare i ricambi 4) prezzo 5) stile 6) materiale (Acciaio meglio di Alluminio) 7) facilità di manutenzione

.............................


ciao,
mi permetto di darti alcuni consigli:
1) definisci bene l'uso che farai della bici, ovvero intenso/no, intermodalita/poca/no, tipo di strade;
2) ogni bici ha le sue caratteristiche, non esiste la perfezione;
3) ascolta i commenti di chi possiede ed usa un modello, diffida da chi scrive "mi sembra" e simili... o non possiede il modello;
Infine, ti faccio notare che alcuni modelli economici diventano di moda sul forum per certi periodi, dopodiché la maggior parte degli acquirenti posta pochissimo e mai i difetti riscontrati. Questo avviene xche' a molti non piace passar per "fessi" ammettendo pubblicamente di aver scelto male o preso un pacco. Tra l'altro di alcuni modelli vengono venduti un numero limitato di esemplari, di altri molti di più aumentando la possibilità di esemplari difettosi.
ciao !
Buga

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« Ultima modifica: Gennaio 31, 2014, 10:25:42 am by occhio.nero »
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Offline occhio.nero

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come scegliere una pieghevole
« Risposta #6 il: Marzo 22, 2014, 10:42:16 am »
i contributi successivi sono stati dirottati in


una pieghevole con ruote da 12, 16, 20, 24, 26, ...?
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=190

:)

-------------------

da altra discussione:

ciao, non ho idea esattamente del perchè tutte queste caratteristiche ma provo a darti il mio parere personale:


- buona qualità complessiva (città di mare...) (ok, perfetto e ragionevole, sarebbe meglio telaio in alluminio che non è attaccato dalla ruggine)

- ben ammortizzata (magari bi) (a che scopo? non vai in bici da molto, gli ammortizzatori pesano e costano, e se non fai salti non servono....)

- trasmissione a cinghia (o almeno un copricatena) (se è per non sporcarsi a me basta la guarnitura con una protezione -vedi dahon o tern- , se è per la manutenzione allora cinghia, ma costa perchè ti obbliga al cambio al mozzo e limita le scelte)

- un numero abbastanza alto di marce (6-8 per non faticare e sudare troppo nelle salite) (8 sono sufficienti per tutto)

- semplicità della procedura di folding e fissaggio che impedisca di aprirsi (ok, necessario per un trasporto agevole)

- il più possibile compatta (per non ingombrare troppo nei mezzi pubblici) (ok, le 20" si equivalgono quasi tutte)

- il più possibile leggera (per non risultare troppo faticosa da spostare da chiusa)

- ruote da 20'' (perché credo di aver capito che sia il giusto compromesso fra stabilità nella guida e compattezza da chiusa)

- possibilmente sella e manubrio regolabili (credo che trovare la posizione più confortevole sia questione di tempo) (la sella è sempre
regolabile, il manubrio potrebbe essere regolabile anche cambiando qualche componente -piega del manubrio, eventuali pipe, ....
)

- completa delle dotazioni di sicurezza (ok, si possono anche acquistare separatamente ma non sarebbe male se fossero tutte di serie) (direi parafanghi e portapacchi, il resto sono universali)

- una sacca per il trasporto della bici (ok, si può anche acquistare separatamente) (la seconda che hai detto ;) non darei importanza a questo )


sul sudare dipende dal clima, dalla distanza e dalla fretta, in 8 km posso arrivare in 25 min fresco come una rosa (d'estate no, sudo anche da fermo) o in poco meno di 20 abbastanza sudato anche in inverno

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« Ultima modifica: Ottobre 26, 2016, 05:51:33 pm by occhio.nero »
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