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Autore Topic: cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.  (Letto 92722 volte)

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Offline Hopton

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Re:cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
« Risposta #30 il: Luglio 07, 2012, 09:56:55 am »
...poi arriva a casa stanco

Caro Hop, NOI arriviamo stanchi ma soddisfatti, endorfizzati e soddisfatti  a casa....loro arrivano nervosi, che poi si traduce in spossatezza, stanchezza, ipotensione e scazzo!!!
Non me ne parlare... Ieri e l'altro ieri sono andato al lavoro in auto per la prima volta dopo mesi, causa terapia medica (tempo fa ho preso una botta al piede). Avevo provato a studiare un percorso intermodalale, ma era un casino visto che vivo lavoro a 40 km da dove lavoro e la terapia era in un terzo paese privo di collegamenti con gli altri due. Non ti dico come sono tornato, ero un'ameba...
Normalmente dopo le giornate lavorative più lunghe e stressanti la pedalata mi aiuta a scaricare tutta la tensione accumulata, poi c'è la mezz'ora in treno in cui comunque nonostante l'affollamento riesco bene o male a rilassarmi (leggo un libro, leggo il forum, etc.). Invece in auto nulla di tutto questo, solo code e frustrazione...
Mario
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Offline Jimmy

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Re:cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
« Risposta #31 il: Luglio 07, 2012, 09:43:38 pm »
a chi lo dici: anche quando prendevo al metrò a Milano, leggere un libro o ascoltare la musica, dopo un pò mi distraevo troppe volte nella lettura, rileggendo varie volta anche una sola frase e mi annoiavo nella musica.....e farmi anche solamente 12 fermate di metro sembrava che il tempo non passasse mai, mi sembrava veramente di sprecarlo...però devo dire che quello che + mi manca era che incrociavo vari esemplari di mammiferi niente male....ma ora quando li becchi in sella alle 2 ruote...il paragone non regge, tutto a vantaggio di quest'ultima
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Offline occhio.nero

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Re:cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
« Risposta #32 il: Luglio 23, 2012, 10:21:28 am »
da altra discussione:

Ciao a tutti! Non avrei mai pensato di usare una bici a Milano, più che altro per questioni di sicurezza, ma la necessità di trovare un'alternativa ai 3 mezzi di trasporto pubblici equivalenti a 140min giornalieri per andare/tornare dal lavoro mi ha portato recentemente ad acquistare una Dahon MuP8.
Il bilancio dopo la prima settimana di utilizzo è sorprendente: risparmio tra i 40 ed i 50 min. al giorno (!!!)utilizzando bike+metro+bike. Per una working mom come me significa avere più tempo da dedicare alla famiglia e a me stessa, meno frustrazioni per i tempi di attesa inutili dei mezzi pubblici e anche un risparmio economico considerando 1h in meno al giorno per la babysitter.
Volevo ringraziare il forum per le dritte fornite che mi hanno permesso di effettuare un acquisto più consapevole.
Sono talmente soddisfatta della bici e della sua praticità&versatilità che mi chiedo come mai non sia piú diffusa a Milano...

e ancora:
Ciao, allora ti dico la mia. Io ero incerto come te, avevo una bici elettrica, poi me l'hanno rubata e quindi ho avuto davanti a me una scelta: o ricomprarmene una e rimanere sempre con l'ansia da furto oppure prendermi una pieghevole e lasciarmi alle spalle i timori di lasciarla per strada e perdere un po' di kg di troppo. Ho scelto una pieghevole a muscoli (ne esistono anche elettriche anche se costose) e posso dirti che ne sono felice.

da altra discussione
Se ci sta la Jetstream allora ci può stare qualsiasi modello da 20"...

http://smartfahrer-forum.iphpbb3.com/forum/33019390nx31579/off-topic-f38/der-bike-thread-t4306.html

(Image removed from quote.)

da altra discussione:
Eccomi qua. Inizia la nuova avventura. Sarò prolisso, vi voglio raccontar qualcosa...
Mi chiamo Matteo, sono di Firenze, sposato e con prole (due bimbe di 7 e 4 anni). La mia avventura pieghevole è iniziata appena poco più di un anno fa, in modo simile a quella di molti altri di voi. L'occasione è stata la notizia del trasferimento della mia sede di lavoro, che dalla sede distaccata sarebbe stata accorpata alla principale. Niente di che, da 7km a 9km da casa. Ma quei due km in più mi costavano cari: in famiglia abbiamo una sola auto e quando mi recavo a lavoro coi mezzi pubblici potevo scegliere fra treno e autobus. Entrambi comodi. Con il trasferimento il percorso a piedi dalla stazione ferroviaria al luogo di lavoro si sarebbe allungato da meno di 10 minuti a oltre 25, in salita. Troppi moltiplicati per due. Specie per chi ha due piccole pesti a casa che attendono. Non andava meglio con il bus: non più un solo mezzo, ma la necessità di cambiare e prenderne due. Il secondo poi fa un giro assurdo, che allunga di molto la percorrenza. Né andava meglio in auto: problemi di parcheggio e di traffico, con previsto (e poi sperimentato le rare volte che mi capita) allungamento dei tempi da 20-25 minuti a oltre 40. Di nuovo troppi. In dubbio se acquistare un motorino, è arrivata la folgorazione. Complice un collega di lavoro che già da tempo era alla nuova sede e si spostava con una strana bici. Una "Broston" (eh, l'ignoranza...). Bella. Mi piaceva... Quasi quasi... Domanda classica: quanto costa? Tracollo alla risposta e di nuovo indeciso. E' in questa fase che ho incontrato, come quasi tutti noi, il forum. Era ancora sulla vecchia piattaforma, e meno frequentato di ora. Mi si è aperto un mondo (fosse solo per aver scoperto che la "Broston" era una "Brompton"). Mi sono divorato il forum e sono stato indeciso con altre bici di prezzo inferiore, ma dovendo prendere, secondo gli orari, treno o autobus mi serviva compattezza. E' stata mia moglie a farmi decidere. Invogliandomi a prendere quella che mi piaceva, convincendomi che era poca spesa in confronto ad un motorino, assicurazione, carburante etc. etc. e che ci avrei guadagnato in salute, avendo l'opportunità di fare un po' di movimento che ultimamente trovavo sempre meno tempo per fare. Il resto è storia recente e mi piace usar la Brompton non solo per andare a lavoro ma anche per molte piccole commissioni che prima non potevo fare così agilmente. Specie quando in centro a Firenze, con zone a traffico limitato e simili.
[...]
« Ultima modifica: Settembre 03, 2012, 04:41:43 pm by occhio.nero »
Federico
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Offline bif

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Re:cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
« Risposta #33 il: Luglio 24, 2012, 09:37:08 am »
luogo comune che mi sta annegando la voglia di pedalare:

"non andare in bici è pericoloso, ti farai male e poi respiri tutto lo smog del traffico"

...

è sconfortante.
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Offline beaturbano

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Re:cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
« Risposta #34 il: Luglio 24, 2012, 10:26:08 am »
luogo comune che mi sta annegando la voglia di pedalare:

"non andare in bici è pericoloso, ti farai male e poi respiri tutto lo smog del traffico"

...

è sconfortante.

tu rispondi che il tuo filtro antiparticolato è meglio del loro retrofit!
oppure che se si preoccupano tanto potrebbero spegnere i motori in coda, al semaforo e davanti all'edicola... o lasciare l'auto a casa!
« Ultima modifica: Luglio 24, 2012, 10:27:43 am by broono »
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non possiamo pretendere di risolvere i problemi pensando allo stesso modo di quando li abbiamo creati - albert einstein ||| è una questione di qualità - cccp

Offline NessunConfine

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Re:cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
« Risposta #35 il: Luglio 24, 2012, 10:41:06 am »
luogo comune che mi sta annegando la voglia di pedalare:

"non andare in bici è pericoloso, ti farai male e poi respiri tutto lo smog del traffico"

...

è sconfortante.

io non so gli altri utenti del forum come stanno ma io non mi sono fortunatamente mai fatto male, ed esclusa qualche caduta qualche volta non credo che vadano in giro ammaccati o feriti, confermate?   ??? 

Lo smog: il fatto che si respiri lo smog non è una giustificazione valida per crear la propria parte di smog contribuendo a quello che non vorresti. Comunque in vari articoli di denota la differenza fra lo smog respirato all'interno di un abitacolo come può essere la macchina e lo smog respirato pedalando in bicicletta:

Citazione
Un mito, una leggenda metropolitana molta diffusa vuole che il ciclista in bicicletta respiri più inquinamento di un pedone o di un automobilista. Anche se il ciclista percorre strade secondarie, si muove velocemente e non sta mezz'ore negli ingorghi, si sentirà prima o poi dire: ma come fai con tutto l?inquinamento che c?è ? Cosa che non capita a chi sta ore nel chiuso del suo abitacolo, magari in compagnia di un fumatore.
In realtà non ci sono prove della maggiore esposizione dei ciclisti all?inquinamento. Anzi. Numerose sono le pubblicazioni scientifiche che mostrano il contrario.
Oggi riportiamo quanto hanno scritto Giuseppe Imbalzano e Eugenio Ariano, dell?Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Lodi, sul «Cittadino» di venerdì 20 maggio.

? Respira molto meno smog un ciclista, nonostante lo sforzo della pedalata, che un automobilista chiuso nel suo abitacolo. Per quanto riguarda il benzene, un inquinante la cui cancerogenicita? e? dimostrata, la differenza e? addirittura sei a uno, a favore del ciclista. E? quanto rivela uno studio riportato dalla Direzione Ambiente della Commissione Europea, nel volume "Kids on the move", un manuale dedicato ai diritti dei piu? piccoli nel mondo delle quattroruote. Sono infatti loro a essere le prime vittime di un sistema di mobilita? basato sull?auto: non solo come "esiliati" dalla libera agibilita? di strade e piazze, a grave scapito della loro indipendenza, ma anche in quanto prigionieri dell?auto di famiglia. In un?ora, secondo lo studio olandese che e? alla base della pubblicazione UE, un ciclista respira oltre la meta? in meno dell?ossido di carbonio inalato da un automobilista chiuso nell?abitacolo: 2.670 microgrammi per metro cubo d?aria contro 6.730. Meta? della dose in due ruote anche per il biossido di azoto: 277 microgrammi per chi va in auto, 156 per chi pedala. Ma l?inquinante che si concentra maggiormente nel chiuso dell?auto è il benzene. In media un ciclista ne inala in un?ora 23 microgrammi per metro cubo d?aria, mentre un autista ne respira 138 microgrammi: quasi sei volte in piu?. Anche gli altri inquinanti organici registrano concentrazioni altissime nell?abitacolo: 373 microgrammi di toluene e 193 di xilene (le sostanze chimiche che rendono dannosi i collanti, o i pennarelli, ad esempio) contro rispettivamente 72 e 46 microgrammi respirati da un ciclista. Queste sostanze, oltre a essere emesse dalle benzine, sono contenute nelle tappezzerie delle auto?
fonte: http://www.ciclodi.it/notizia.asp?IdN=167

Si tratta comunque di una fonte locale, pare che esista uno studio redatto dall'UE che appena riesco a trovare nel mare magnum della rete lo condividerò qui per completezza.
Si era già discusso del problema smog e di come, da ciclisti, prevenirlo il più possibile ad esempio utilizzando le mascherine: http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=593.15

bif, in conclusione, non lasciarti annegare, ma riemergi rinvigorito pedalando alla volta di una nuova destinazione  ;D
« Ultima modifica: Luglio 24, 2012, 10:43:28 am by NessunConfine »
Lorenzo - Tern Link P9

Offline DJ

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Re:cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
« Risposta #36 il: Luglio 24, 2012, 10:49:39 am »
Mi viene in mente un insieme di Luoghi comuni di un mio collega espressosi qualche tempo fa prima che io acquistassi la pieghevole:
in Olanda e Danimarca sono abituati da sempre ad andare in bici, ci sono più ciclabili, vanno in bici perchè non c'è spazio per le auto, fa più freddo e quindi si suda meno, in Italia è impraticabile causa clima, traffico, strade strette, salite, poche ciclabili e come si fa se si suda??? Come si fa poi a trasportare le proprie cose?L'auto è insostituibile.
Devo dire che se leggesse questo forum cambierebbe idea. Purtroppo non lavora nella stessa sede dove lavoro io, ma quando lo rivedrò in sella ad una delle mie pieghevoli, gli riderò in faccia sfrecciando in bici.
C'è anche da dire che certa gente no cambia idea neanche davanti all'evidenza del mio risparmio di tempo, denaro e diminuzione di stress nonchè aumento attività fisica.
DJ
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Kentucky

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Re:cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
« Risposta #37 il: Agosto 01, 2012, 04:22:06 pm »
Non sapevo dove scriverlo, quindi lo posto qui, spero che un mod eventualmente sposti.

Mi stavo domandando:
Voi avete scelto la pieghevole solo per l'intermodalità, solo perchè dovete stivarla in posti astrusi, oppure perchè vi piace incondizionatamente?
Ragionavo perchè in fin dei conti quello che mi spinge, anche, o forse come, la possibilità di intercambiare, è proprio l'oggetto in se.
Così bella, così funzionale, così strana, così efficente... insomma volevo sapere se anche voi siete così sedotti dalla pieghevole per il concetto più che per la vostra condizione di utilizzo. Per il piacere visivo e del materiale più della comodità.

Ditemi

Offline nestle

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Re:cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
« Risposta #38 il: Agosto 01, 2012, 04:29:09 pm »
io l'ho scelta principalmente per due motivi, abito al sesto piano e cercavo una bici che mi permettesse di entrare in un piccolo ascensore.

inoltre dovendola tenere in balcone è molto più comodo tenerla piegata per occupare meno spazio.

purtroppo non posso andare al lavoro in bici ma la uso la mattina presto per allenarmi un po' facendo una ventina di km.

mi piacerebbe usarla come mezzo di trasporto lavorativo, ma lavoro come consulente e non sempre dallo stesso cliente. spesso devo spostarmi da una parte all'altra e dal cliente principale da cui vado non potrei entrare con la bici ma dovrei tenerla legata fuori....

« Ultima modifica: Agosto 01, 2012, 04:50:45 pm by nestle »

Offline NessunConfine

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Re:cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
« Risposta #39 il: Agosto 01, 2012, 04:40:11 pm »
Non sapevo dove scriverlo, quindi lo posto qui, spero che un mod eventualmente sposti.

Mi stavo domandando:
Voi avete scelto la pieghevole solo per l'intermodalità, solo perchè dovete stivarla in posti astrusi, oppure perchè vi piace incondizionatamente?
Ragionavo perchè in fin dei conti quello che mi spinge, anche, o forse come, la possibilità di intercambiare, è proprio l'oggetto in se.
Così bella, così funzionale, così strana, così efficente... insomma volevo sapere se anche voi siete così sedotti dalla pieghevole per il concetto più che per la vostra condizione di utilizzo. Per il piacere visivo e del materiale più della comodità.

Ditemi
Mi piace incondizionatamente, assolutamente  ;) Da una parte lo spazio ridotto al minimo dall'altra la capacità di portarti lontano, permettendoti di gustare appieno lo spazio che si svolge attorno a te. Come possiamo ancora vedere nella macchina un oggetto attraente, lasciando da parte per un attimo tutte le questioni sull'inquinamento ecc..? Sono goffe, pesanti, ingombranti, non sai mai dove stiparle, vai molto più lontano di una pieghevole ma non vai in fondo, da nessuna parte. La pieghevole invece emana una sensazione di  libertà da ogni poro, capisci? non la puoi mettere in parcheggi a pagamento! Il concetto in se è rivelatore di un'alta qualità di vita, l'utilizzo non da meno. L'intermodalità è di certo uno dei pregi maggiori che ha questo mezzo, sfido a portare il Cayenne sopra un autobus di linea.

Ps. direi che questo topic rientra alla grande alla mia richiesta di creare un topic: "motivazioni della scelta di usare una pieghevole"!
Lorenzo - Tern Link P9

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Re:cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
« Risposta #40 il: Agosto 01, 2012, 05:21:47 pm »
Grande NessunConfine, avrei dovuto dedurlo dal tuo nick!
 :)

Offline Ragadorn

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Re:cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
« Risposta #41 il: Agosto 01, 2012, 05:47:55 pm »
per tenerla in casa, poi è salita la febbre e non se ne fa più a meno -.-

Kentucky

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Re:cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
« Risposta #42 il: Agosto 01, 2012, 06:11:24 pm »
Sarcasmo di bassa lega italiano, oppure fine humor inglese?

Offline Hopton

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Re:cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
« Risposta #43 il: Agosto 01, 2012, 10:11:12 pm »
Io ho sempre amato le cose "portatili", forse perché suonavo il piano e soffrivo del fatto che è tutto fuorché portatile. Invidiavo i chitarristi e i violinisti, che non sono mai costretti a separarsi dal loro strumento.
A questo si è unito: 1) Il fatto che i bus a Monza sono uno strazio e mi toccava aspettarli per ore sotto le intemperie, sul ciglio della provinciale senza né una pensilina né un marciapiede, mentre con la pieghevole in un quarto d'ora arrivo in stazione; 2) La vecchia bici la potevo lasciare solo in un cortiletto condominiale, e le piogge e nevicate l'hanno conciata male; 3) Ora uso la pieghevole anche per commissioni varie, visto che la piego ed entro nei negozi; 4) In pausa pranzo non sono più costretto a farmi scarpinate per andare a mangiare (sempre camminando lungo la malefica provinciale senza marciapiedi): in 5 minuti sono a destinazione, la piego ed entro a mangiare, mentre lo scassone di bici da 50 euro che lasciavo fisso in ufficio per questo scopo me lo rubarono mentre stavo mangiando, pur essendo legato; 5) Posso andare in posti tipo Valtellina in auto o treno e una volta lì scorrazzare in bici, senza le complicazioni che avrei nel dovermi portare una bici normale.
Mi fermo qui, ho già scritto uno sproposito. Di motivazioni ce ne possono essere tante, ma forse si riassumono tutte in quella bella sensazione di libertà...
Mario
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Offline Vittorio

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Re:cambio vita: testimonianze, luoghi comuni, soddisfazioni sulle pieghevoli.
« Risposta #44 il: Agosto 28, 2012, 09:08:02 pm »
La mia Vitesse su uno dei nuovi treni "Meneghino" sulla linea 3 a Milano, chehanno uno scaasso fra sedile e porta che sembra fatto apposta: quella in foto è la posizione migliore, perchè la catena resta dalla parte del sedile, meno esposta a contatti indesiderati e a sporcare altri passeggeri. Sedendomi a fianco della bici l'estremità dell'articolazione non sporge oltre le mie ginocchia e posso tenerla ferma con una mano appoggiata sulla sella (a parte che con le accelerazioni "morbide" della linea gialla la bici non cade praticamente mai nè in accelerazione nè in frenata).
Vittorio



Dahon Vitesse D7 (ex "Due Calzini")

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