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Autore Topic: il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )  (Letto 25508 volte)

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Offline yt

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Re:il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )
« Risposta #15 il: Giugno 06, 2013, 08:36:18 am »
Per la gioia degli spider e di Google, indicizziamolo bene questo articolo  :)
Perdonatemi qualora ci fossero errori.


PIEGHEVOLI
Senza il rischio di furti perché le si chiude e si porta sempre con sé. Le abbiamo osservate da vicino a Modena e Roma, a ruota di due pedalatori cittadini che hanno scelto la praticità delle "richiudibili". Di Gilberto Cervellati
Diana ha venduto l'auto quando ha deciso di usare solo la bicicletta e dopo qualche prova ha acquistato una pieghevole. Tutte le mattine percorre un tragitto di circa quattro chilometri, quasi tutti su pista ciclabile, fino al centro di Modena. Quando arriva ripiega la bici e la porta con sé in ufficio. La sua scelta, all'inizio, non è stata dettala dalla passione per le due ruote, ma da una precisa valutazione del mezzo migliore per spostarsi. L'amore per la bici è venuto dopo e, in particolare, per quella pieghevole. Ha comperato una Brompton per corrispondenza. Fra gli accessori c'è l'attacco per una grossa borsa, un accessorio fondamentale per chi rinuncia all'auto per la bici. Nella borsa c'è il suo "necessaire": indumenti per la pioggia, fermagli per i pantaloni, libri e computer. Con la pieghevole va ovunque, pedalando o trascinandola come un trolley. La porta in ascensore quando va in ufficio e la tiene affianco al tavolino del bar quando prende un caffè. Per capire questo trend, facciamo un parallelo con i telefoni cellulari. Prima della loro invenzione era necessario trovare un telefono pubblico se, fuori di casa, c'era la necessità di comunicare con qualcuno. L'avvento dei cellulari ha messo nelle nostre tasche una connessione continua con altre persone. Ebbene, la bici pieghevole fa grossomodo la stessa cosa: amplifica la nostra capacità di connessione. Ma cosa cambia se Diana usa una bici normale e la blocca come fanno tutti, in strada, al primo palo? L'obiezione ha qualche fondamento, ma Diana risponderebbe che le hanno già rubato più di una bici e che non sempre ci sono pali disponibili. A Roma, invece, incontriamo Federico, classe 1973 e amministratore del forurn www.bicipieghevoli.net. Abita nel quartiere San Basilio e al mattino usa la bici pieghevole per andare da casa alla stazione della metro di Rebibbia. Qui ripiega tutto e viaggia fino a Garbatella, poi di nuovo in bici fino all'ufficio. Circa un'ora di viaggio, lo stesso tempo che gli servirebbe usando l'auto, ma solo i giorni fortunati dato che il traffico di Roma è imprevedibile. Ci fa anche notare che va in ufficio alle 11 del mattino e torna alla 20. Quindi, fuori dalle ore di punta del traffico. Ci potrebbe essere anche lo scooter ma il tempo non cambierebbe di tanto a fronte di un notevole aumento dei rischi. Poi ci sono i costi, unendo bici e metro Federico non paga benzina, assicurazione, multe, parcheggio e meccanico.

Le città bike friendly
Non facciamoci illusioni, tra le prime dieci al mondo non ci sono città italiane: al primo posto c'è Amsterdam, dove più della metà dei cittadini usa la bicicletta almeno una volta al giorno sui 500 chilometri di piste ciclabili. In Italia le prime tre città per la presenza di piste ciclabili sono Reggio Emilia, Modena e Ferrara, mentre Roma è al decimo posto a partire del fondo. Nel rapporto 2012 sulla mobilità sostenibile nelle SO maggiori città italiane di Euromobility, con il patrocinio del Ministero dell'ambiente, le prime cinque posizioni sono occupate da Torino, Brescia, Parma, Milano e Bologna. Il rapporto tiene conto di un vasto numero di variabili, che vanno dal numero di auto per abitante alla qualità dell'aria e dei servizi pubblici. E tiene anche conto dei servizio di car e bike sharing. Grazie alla disponibilità di Federico abbiamo potuto sperimentare cosa significa la mobilità intermodale in una grande città come Roma. Quasi un'intera giornata salendo e scendendo dai mezzi pubblici con la bici pieghevole. Il mezzo primario è quello pubblico, non si può parlare di trasporto intermodale se non si dispone di un efficiente servizio pubblico. Se metro, treno o autobus sono sempre affollati, pressati di gente, è molto difficile anche con la più piccola delle bici pieghevoli. Questo ci dice che la pieghevole, per lo spostamento intermodale sui mezzi pubblici, si addice a persone che hanno una certa libertà di scelta negli orari in cui spostarsi o nei percorsi da seguire (per esempio pedalando i tratti nei quali i mezzi pubblici sono più affollati) e possono evitare le ore di punta. Inoltre, i mezzi pubblici devono essere accoglienti anche dal punto di vista della normativa: fino a qualche tempo fa la bicicletta pagava il biglietto esattamente come il suo proprietario. Alcune amministrazioni erano (o sono) disposte a considerare la bici come un bagaglio solo se imballata. A Roma, da poco più di un anno, le cose sono cambiate e le pieghevoli non pagano più il biglietto. A Milano il loro trasporto sui mezzi pubblici, dal 4 maggio, è entrato in una nuova fase con l'estensione anche alle linee Ml, MS e ai tram 7 e 31, un servizio partito a titolo sperimentale lo scorso ottobre sulle linee 2 e 3 della metropolitana. A partire da questa data i ciclisti possono portare gratuitamente la propria bici su tutta la rete metropolitana dal lunedì al venerdì (dall'inizio del servizio alle 7, dalle 10,30 alle 16 e dalle 20 fino al termine del servizio), il sabato e la domenica l'accesso per le bici è gratuito per tutto il giorno. Per la prima volta, nella storia del trasporto pubblico meneghino, le bici possono salire anche a bordo delle linee tram 7 e 31.

Treno e parcheggi di interscambio
Per Trenitalia si può portare gratuitamente una sola bicicletta (smontata e contenuta una sacca o una bici pieghevole opportunamente chiusa), sistemandola negli spazi previsti per i bagagli. Se non ci fosse abbastanza spazio, può essere sistemata altrove, purché non sia d'intralcio o fastidio per gli altri clienti o per il personale di bordo. In ogni caso, le dimensioni non devono essere superiori a 80 per 110 per 40 centimetri (spazio più che sufficiente per una pieghevole). Il trasporto intermodale non è solo quello che coinvolge bici e servizio pubblico, diverse città sono disponibili parcheggi interscambio ai quali si può arrivare con l'auto. La città con il maggior numero di questi parcheggi è Venezia ed è comprensibile che sia così (pensandoci bene la bici pieghevole sembra la soluzione ideale per città del Doge). A Bologna, invece, ci sono il maggior numero di parcheggi a pagamento, chi scrive ci abita, e la probabilità maggiore di trovare parcheggi gratuiti è fuori dal centro città. Incontrando Diana e Federico si arriva raramente a parlare anche di ecologia, d'impatto zero, e si capisce che la loro scelta ha pure ragioni ideologiche. In Italia si contano milioni di auto: corrispondono al 17% dell'intero parco circolante in Europa, a fronte di una popolazione del 7%. La congestione delle nostre strade ha un costo economico e sociale in termini di salute. Federico è molto coinvolto su questo tema, partecipa alla Critical mass romana, il movimento nato a San Francisco che ha come obiettivo introdurre la bicicletta nelle strategie di mobilità quotidiana. L'ultimo fine settima di maggio ma si tiene la Ciemmona, un evento internazionale al quale partecipano migliaia ciclisti (una delle poche occasioni nelle quali riscoprire Roma per una volta libera dalla morsa soffocante delle auto, ci ha fatto ascoltare Federico).

Si parte negli anni Trenta
La questione della bicicletta pieghevole è molto più datata di quanto non si pensi. Tra il 1939 e il 1945 i Bersaglieri italiani potevano disporre di una Bianchi pieghevole; aveva ruote grandi e si ripiegava su due cerniere (sostanzialmente, dimezzando solo le sua lunghezza). Nel 1964 comparve la Graziella, oggi oggetto di culto e nuovamente in produzione, realizzata da Carnielli. Robusta ed elegante poteva essere trasportata nei portabagagli di un'auto e per decenni è stata la bicicletta che si portava al mare. Non molto dopo, nel 1974, l'ingegnere inglese Andrew Richie ha disegnato la Brompton (il nome deriva dal Brompton oratory, a Kensington, Londra): un mezzo capace di ridursi in dimensioni veramente minime (58,5x56,5x27 cm). Ne sono state prodotte 36.000 unità nel marzo scorso. Il panorama commerciale è molto ampio, con marchi come Dahon, Tern e Decathlon, solo per citarne alcuni. Oltre ai prodotti già in circolazione, esistono su internet diversi esempi di prototipi e concept, a dimostrazione della vivacità di questo settore. La scelta della pieghevole giusta è necessariamente frutto del calcolo di priorità e compromessi: da una parte si richiede un buon confort di marcia, dall'altro è opportuno che una volta piegata, la bici riduca al massimo il suo ingombro. Due obiettivi talvolta in opposizione: il primo presuppone telai ben dimensionati e ruote grandi, il secondo, al contrario, geometrie accorciate e ruote di diametro ridotto. Vincoli costruttivi opposti alla ricerca dell'inevitabile compromesso. La presenza di un numero diversificato di marce è generalmente preferibile ai modelli single speed. E non traggano in inganno le piccole ruote da 12", 16", 20": lo sviluppo metrico offerto è più vicino di quanto si pensi a quello delle bici "Full-size". Esiste persino un turismo con le pieghevoli e vengono coperte distanze anche importanti. Mentre va detto che ci può essere un comodo utilizzo col camper. Per esempio, se si potesse eliminare il portabici, che sporge di un metro dal camper, si ridurrebbe la sua lunghezza totale di quel tanto che basta per risparmiare sulla tariffa del traghetto.



Le ruota sono piccole, ma i rapporti di cui sono dotate queste biciclette consentono di spostarsi rapidamente anche in una grande città come Roma
Ogni mattina Diana Vezzelli prepara la sua Brompton e percorre i quattro chilometri che la separano dall'ufficio. Vive a Modena, una delle città con il più alto numero di piste ciclabili, quasi tutto il percorso che compie è su pista. Al bar, in ascensore e in ufficio, sempre con l'inseparabile pieghevole

DALL'ALTO, IN SENSO ORARIO: per quanto compatta, uno bicicletta ripiegata non può essere un bagaglio dalle superfici lisce. Quindi, potrebbe essere complicato salire su un mezzo molto affollato. Perciò il SUCCESSO di questo modo di viaggiare dipende dalla qualità del trasporto pubblico. Alcuni modelli di bici sono trainati come un trolley, quello usato da Federico Occhionero viene spinto come un carrello. Sul cavalletto per i controlli di rito

Il forum bicipieghevoli.net ha superato i duemila iscritti.
Federico Occhionero, l'ideatore, ha messo sulla bici questo banner, un po' per pubblicità e un po' per dare una rapida risposta a tutti coloro che gli chiedevano informazioni su questo mezzo "alternativo".





Per saperne di più
www.bicipieghevoli.net
« Ultima modifica: Giugno 06, 2013, 06:46:56 pm by yt »

Offline NessunConfine

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Re:il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )
« Risposta #16 il: Giugno 06, 2013, 09:39:55 am »
Capisco che forse era per fare pubblicità al forum ma c'è un imprecisazione (voluta?)  ;D

Citazione
Il forum bicipieghevoli.net ha superato i duemila iscritti.
Lorenzo - Tern Link P9

Offline yt

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Re:il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )
« Risposta #17 il: Giugno 06, 2013, 09:59:49 am »
è chiaramente un caso di iperbole che come dice Wikipedia
non si tratta infatti di un'alterazione della realtà al fine di ingannare ma, al contrario, allo scopo di dare credibilità al messaggio, attraverso un eccesso nella frase che imprima nel destinatario il concetto che si vuole esprimere.
 ;)

Offline NessunConfine

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Re:il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )
« Risposta #18 il: Giugno 06, 2013, 10:06:28 am »
Comunque non preoccupiamoci, quel dato non è molto distante, in neanche un mese circa 120 persone nuove si sono iscritte per cui secondo me entro qualche mese supereremo i duemila  ;)
Lorenzo - Tern Link P9

Offline occhio.nero

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Re:il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )
« Risposta #19 il: Giugno 06, 2013, 10:45:32 am »
Avevo detto 1500.... ma chissà, avrà pensato che con il tempo di messa in stampa e distribuzione saremo cresciuti :))
Federico
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Offline raiworld70

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Re:il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )
« Risposta #20 il: Giugno 06, 2013, 01:05:59 pm »
Grandi e complimenti. Bisogna adesso impegnarsi a far crescere ancora di più questo forum e a trasmettere l'antidoto all'auto ed alla moto, la bici e soprattutto la pieghevole. Forza, prima o poi vinceremo.
Brompton M6R

Offline Vittorio

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Re:il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )
« Risposta #21 il: Giugno 06, 2013, 06:26:52 pm »
Per la gioia degli spider e di Google, indicizziamolo bene questo articolo  :)
Perdonatemi qualora ci fossero errori.


ciao yt, ti segnalo un baco: cliccando su Diana Vezzelli esce il profilo di Federico

Vittorio
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Offline yt

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Re:il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )
« Risposta #22 il: Giugno 06, 2013, 06:44:54 pm »
Per la gioia degli spider e di Google, indicizziamolo bene questo articolo  :)
Perdonatemi qualora ci fossero errori.


ciao yt, ti segnalo un baco: cliccando su Diana Vezzelli esce il profilo di Federico

Vittorio
aaaaarrggg :o
corretto  ;)
« Ultima modifica: Giugno 06, 2013, 06:47:16 pm by yt »

Offline Vittorio

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Re:il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )
« Risposta #23 il: Giugno 06, 2013, 06:54:19 pm »
capita...
Dahon Vitesse D7 (ex "Due Calzini")

Offline giannib

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Re:il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )
« Risposta #24 il: Giugno 06, 2013, 09:55:04 pm »
Complimenti ragazzi!!!
Un saluto.
brompton m2l-x 06/2011
mandrin 20"dallacinaconfurore" 05/2012

Offline ImpattoZero

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Re:il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )
« Risposta #25 il: Giugno 06, 2013, 10:42:24 pm »
bravi, grandi, stiamo crescendo sempre più ;D ;D ;D
bfold 3 + Big Apple-- Hoptown Rosso Ferrari...
Quando scendo da quel bus e apro la bici......mi investe una fortissima sensazione di libertà...per questo amo la mia pieghevole...

Offline raiworld70

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Re:il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )
« Risposta #26 il: Giugno 07, 2013, 06:18:48 pm »
Segnalo che anche su cicloturismo di giugno c'è un articolo sulle pieghevoli e soprattutto sulle Brompton.
Brompton M6R

Offline occhio.nero

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Re:il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )
« Risposta #27 il: Giugno 07, 2013, 06:54:49 pm »
chi riesce a scannerizzarlo?
Federico
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Offline sileno.sc

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Re:il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )
« Risposta #28 il: Luglio 10, 2013, 05:11:33 pm »
Bell'articolo, B R A V I !!!!!!!! :-)
Un saluto,
          Simone :-)
"Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli" - Antico Proverbio Navajo

Offline pierfa78

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Re:il forum sulle riviste (laRepubblica, Ciclismo, .... )
« Risposta #29 il: Luglio 10, 2013, 05:29:55 pm »
Siete mitici :D !! Federico mi verrebbe da darti del Guru della pieghevoli ma di questi tempi non vorrei che suonasse male ;) !!
"La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l'equilibrio devi muoverti." Albert Einstein.
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