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Autore Topic: abbigliamento invernale (contro il freddo ed altre nefandezze)  (Letto 11024 volte)

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Offline Blu-skY

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abbigliamento invernale (contro il freddo ed altre nefandezze)
« Risposta #30 il: Ottobre 24, 2016, 10:13:48 am »
Io ho due giacche, un softshell traspirante ed impermeabile da montagna di peso medio (se proprio diluvia ho una mantella) che metto fino ad autunno inoltrato (3-4°C) con sotto un pile traspirante ed una maglietta tecnica.

Quando la temperatura scende ulteriormente allora ho una giacca impermeabile più pesante ma non imbottita, sotto cui metto un pile di peso maggiore. Entrambi hanno aperture sui fianchi e sotto le ascelle in modo da poter regolare la temperatura. Al di sotto sempre una maglietta tecnica che non si inzuppa di sudore.

In generale la regola è di non vestirsi troppo visto che si fanno 10km in bici e si suda, ma mettere sempre uno strato antivento. Se poi aspetti come me il treno sul binario confesso che un po' di freddo lo sento, ma poi appena dopo due pedalate il tutto rientra.


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Offline Giulio74

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abbigliamento invernale (contro il freddo ed altre nefandezze)
« Risposta #31 il: Ottobre 24, 2016, 12:51:30 pm »
io posso dirti di aver acquistato questa giacca della Endura, pensata proprio per il ciclista urbano:

https://endurasport.com/products/?ProductID=248&initcode=EU3048BK

è una giacca che per ora si è comportata egregiamente, ricca di accorgimenti ad hoc (cappuccio sagomato per essere indossato al di sopra del casco, dettagli riflettenti sulle maniche e sul retro, ampia tasca posteriore e sul petto, etc) e con valori di traspirabilità ed impermeabilità molto elevati.

con il clima di Roma (ovviamente diverso da quello di Milano) indossando sotto questa giacca una maglia tecnica e un pile o un maglione non troppo spesso, ho superato alla grande l'inverno scorso.

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Offline TicioTIX

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abbigliamento invernale (contro il freddo ed altre nefandezze)
« Risposta #32 il: Ottobre 24, 2016, 01:22:12 pm »
Ciao.
Io abito a Bologna, quindi fra Milano e Roma, climaticamente parlando, sto nel mezzo.
Faccio una premessa: a leggerlo così, questo intervento, sembra di un pessimismo cosmico. Non è così, sto solo ammettendo come la coperta sia corta, spingendoti ad analizzare quanto (la tua) sia corta, per indurti a capire quanto tu (metaforicamente) sia alto e decidere in che misura, nel tuo scenario, coprire i piedi significhi scoprire le spalle e viceversa, e, quindi, quale soluzione adottare.
Quindi, io, una soluzione non ce l'ho. O meglio, qualcosa che al momento mi abbia dato la sensazione di aver trovato la quadra non ce l'ho  :(
Il tutto per una serie di motivi: primo, secondo la mia esperienza, freddo e sauna sono gli estremi di una stessa retta, se vai verso una, peggiori con l'altra proporzionalmente.
Secondo, la variabile pioggia è fondamentale: se la mettiamo nell'equazione, peggioriamo le cose.
Terzo, sei disposto a (o, semplicemente, puoi), anche parzialmente, cambiarti quando arrivi o, il massimo che ti è concesso è levarti la giacca da bici quando arrivi in ufficio (o a casa)?
Quarto e ultimo (spero...) c'è da valutare la questione del trasporto passivo ... degli abiti. In altre parole: adesso (che ci avviciniamo al cambio di ora) alla mia latitudine e con i miei orari, mattina e sera si assomigliano (come clima), più o meno come d'estate. Ma finora, fra mattina e sera, la differenza termica era considerevole (per farla semplice, la giacca, alla sera, era meglio non averla addosso...).
I miei dati del problema sono questi: tendente (vagamente) all'iperidrosi (quindi, nel mio caso, i tessuti traspiranti sono una pia illusione), piuttosto insofferente al freddo e alla pioggia, molto meno al caldo (quindi meglio disposto ad essere bagnato di sudore, mio e caldo, piuttosto che di pioggia fredda e diretta), disposto a vestirmi a cipolla (quindi a portarmi dietro qualche capo che la sera potrei dover riporre nella borsa legata al portapacchi), nessun problema a darmi una rinfrescata in ufficio all'arrivo.
La soluzione dell'equazione, nel mio caso, è una giubba da sci di fondo (antivento, calda, non impermeabile) se non piove, maglia spugnosa del Decathlon sotto (che mediamente arriva zuppa in ufficio e viene stesa in maniera che si asciughi, eventualmente, per il ritorno, o al massimo ritorno con la sola giubba e una tshirt) e mantellina ripegata sotto il sellino se vengo sorpreso da un acquazzone a più di un paio di km da una fermata del bus.
Ciaociao
TT:



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Offline sarbyn

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abbigliamento invernale (contro il freddo ed altre nefandezze)
« Risposta #33 il: Ottobre 24, 2016, 02:58:11 pm »
Io ho due giacche, un softshell traspirante ed impermeabile da montagna di peso medio (se proprio diluvia ho una mantella) che metto fino ad autunno inoltrato (3-4°C) con sotto un pile traspirante ed una maglietta tecnica.

Quando la temperatura scende ulteriormente allora ho una giacca impermeabile più pesante ma non imbottita, sotto cui metto un pile di peso maggiore. Entrambi hanno aperture sui fianchi e sotto le ascelle in modo da poter regolare la temperatura. Al di sotto sempre una maglietta tecnica che non si inzuppa di sudore.

Mi son dimenticato di specificare nel primo post che il problema di queste soluzioni è che richiede l'utilizzo di abbigliamento "extra" che sarebbe da scartare nel mio caso in quanto sono alla ricerca di una giacca da usare sopra abiti "civili", ovvero maglietta-camicia + maglione (no giacca e cravatta).

Potresti comunque segnalare marca e modello, per avere idea di cosa stai parlando? :)


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Offline sarbyn

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« Risposta #34 il: Ottobre 24, 2016, 02:59:11 pm »
io posso dirti di aver acquistato questa giacca della Endura, pensata proprio per il ciclista urbano:

https://endurasport.com/products/?ProductID=248&initcode=EU3048BK

Grazie mille per il suggerimento, ma temo sia un po' troppo leggera per il mio scopo :(
Come segnalavo prima i son dimenticato di specificare nel primo post che il problema di queste soluzioni è che richiede l'utilizzo di abbigliamento "extra" che sarebbe da scartare nel mio caso in quanto sono alla ricerca di una giacca da usare sopra abiti "civili", ovvero maglietta-camicia + maglione (no giacca e cravatta).

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Offline sarbyn

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abbigliamento invernale (contro il freddo ed altre nefandezze)
« Risposta #35 il: Ottobre 24, 2016, 03:07:40 pm »
Ciao.
Io abito a Bologna, quindi fra Milano e Roma, climaticamente parlando, sto nel mezzo.
Faccio una premessa: a leggerlo così, questo intervento, sembra di un pessimismo cosmico.

Infatti mi son dimenticato di aggiungere che l'utilizzo della giacca sarebbe sopra i vestiti da ufficio, con al massimo lo spazio per un micropile o simile. Non ho intenzione di portarmi zaini o borse col cambio e arrivare in ufficio con la necessità di cambiarmi completamente.

La pioggia è un problema relativo perchè, come dicevo, in caso di pioggia battente lascio la bici in cantina e utilizzo i mezzi pubblici (non sono ancora pronto a pedalare sotto l'acqua). Quindi sicuramente la giacca in questione deve essere, in ordine di importanza:
  • calda (adatta dai 10 gradi in giù)
  • traspirante
  • impermeabile

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Offline TicioTIX

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« Risposta #36 il: Ottobre 24, 2016, 03:33:23 pm »
Bene!
Io direi che un giubbetto in (più o meno simil) WindStopper (con un po'di imbottitura dentro) dovrebbe essere quello giusto.
Sui modelli precisi ci può essere qualche dubbio per due classi di motivi: uno perché al di sotto di quale temperatura sia adatta è soggettivo, cambia da persona a persona (e dipende da cosa metti sotto, nel senso che maglione può indicare un robo di lana, di pile, di felpa, ecc.) e, due, perché c'è da dire che capi della stessa classe (di pregio) anche di marche differenti si somigliano tutti (alla fine ogni marca chiama materiali tecnici praticamente identici con nomi differenti - te lo dico giusto perché sabato ero in giro per spacci a cercare qualcosa per l'acqua e qualcosa per l'inverno, e, tra i vari GoreBike, Endura, Montura, Salewa, LaFuma, the North Face e marchi correlati, alla fine trovavi, per ciascuna, tre o quattro modelli adatti, prezzi a salire, paralleli tra loro, con materiali parallelamente simili. Decathlon fa lo stesso, l'antivento ce lo hanno anche loro e quello più costoso è simile ad un modello di quasi pari prezzo degli altri, forse quelli blasonati costano un pò di più perché c'è il marchio e la promozione).
Consigli miei: (il primo banale) non esagerare, perché un micropile, volendo si aggiunge, ma al troppo pesante non c'è alternativa, quando lo hai preso.
Il secondo è lo stesso, non esagerare, perché molti capi tecnici antivento sono, in un certo senso, miracolosi: se il vento (con il suo effetto di raffreddamento) è tenuto a due dita dal corpo, mentre pedali sviluppi un calore più che sufficiente. Faccio un esempio ridicolo e paradossale: se sopra a maglietta, camicia e maglione indossassi un sacchetto dell'immondizia condominiale con il buco per la testa (bleah ... neanche che qualcuno mi veda ...), al di là dei palesi problemi di traspirazione, fino a zero gradi quasi non avresti bisogno di altro. E poi nota che è come una macchina che si deve scaldare: per me è normale avere freddino nel primo km ... se esco di casa e non ho freddo subito, dopo tre Km starò di certo bollendo...
Ultimissima cosa: diffida della pioggia, è simpaticamente bastarda: sai quante volte, facendo il tuo ragionamento della cantina, sono partito da casa con il sole e ho preso l'acqua alla sera? Pensa ad una piccola mantella leggera o a un Kway (da tenere legato alla bici), a meno che tu non abbia la fermata del mezzo pubblico a dieci metri dall'ufficio e da casa.
ciaociao
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« Risposta #37 il: Ottobre 24, 2016, 04:56:58 pm »
...c'è da dire che capi della stessa classe (di pregio) anche di marche differenti si somigliano tutti (alla fine ogni marca chiama materiali tecnici praticamente identici con nomi differenti - te lo dico giusto perché sabato ero in giro per spacci a cercare qualcosa per l'acqua e qualcosa per l'inverno, e, tra i vari GoreBike, Endura, Montura, Salewa, LaFuma, the North Face e marchi correlati, alla fine trovavi, per ciascuna, tre o quattro modelli adatti, prezzi a salire, paralleli tra loro, con materiali parallelamente simili. Decathlon fa lo stesso, l'antivento ce lo hanno anche loro e quello più costoso è simile ad un modello di quasi pari prezzo degli altri, forse quelli blasonati costano un pò di più perché c'è il marchio e la promozione)
No, un attimo!
Le membrane utilizzate dai vari produttori non è corretto dire che siano "praticamente identiche".
Esistono membrane che funzionano molto bene e altre un po' meno. Inoltre la funzionalità di un capo è data dall'accoppiamento di più materiali con interposte membrane.
Generalizzare è sbagliato.
Ad esempio in casa Decathlon le membrane antivento invernali sono molto scarse, mentre in casa Goretex sono eccellenti.
Oppure i copriscarpe da ciclismo su strada della Giro risultano spessi la metà di quelli di un altro concorrente e offrono la stessa protezione al vento grazie ad una membrana diversa e più efficace. Però di contro i Giro sono meno elastici.
(sono solo alcuni esempi testati personalmente per far capire il discorso...)

Per ogni membrana esistono differenti materiali e tessiture oggetto di vari brevetti.
Non a caso i materiali notoriamente più performanti vengono dati in licenza a terzi per la produzione di capi tecnici.

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Offline sbatta

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« Risposta #38 il: Ottobre 24, 2016, 06:21:55 pm »
Ti porto la mia esperienza: lavoro a Milano, 10-12 km al giorno. Abbigliamento da ufficio: jeans, polo e maglione di cotone.
Ho acquistato una giacca North face antivento con interno in pile sganciabile. Quando la temperatura scende sotto i 16-18° inizio ad indossare la parte esterna. Quando la temperatura scende sotto i 5° aggiungo l'imbottitura.
Se la sera la temperatura sale tolgo il capo di troppo e lo aggancio alla borsa. Nel mio caso mai acquisto fu più azzeccato.
Mi associo a Ticiotix: l'importante è avere un po' freddo il primo chilometro.

Quando pioviggina pedalo così, se la pioggia aumenta ho sempre con me il Poncho, ma rallenti moooolto l'andatura (rischio sauna elevatissimo). Non sono ancora del tutto soddisfatto di questa soluzione


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« Ultima modifica: Ottobre 24, 2016, 07:01:15 pm by sbatta »

Offline andrea f

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« Risposta #39 il: Ottobre 25, 2016, 12:35:42 am »
Io uso molto un gilet imbottito leggero come spessore comprato all ovs pagato 10 euro . E sopra una giacca in softshell . Se salgono le temperature tolgo la giacca e metto in borsa . E vado di gilet. Al limite slle braccia metto i manicotti. Guanti in pelle foderati in cashmere e se le tempsrature sono davvero basse guanti da moto calzamaglia della ixs che non da fastidio indossata anche al caldo dell ufficio e piumino.  A dimenticavo collare tubolare e sottocasco

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« Risposta #40 il: Ottobre 25, 2016, 09:21:46 am »
No, un attimo!
Le membrane utilizzate dai vari produttori non è corretto dire che siano "praticamente identiche".
...
Non a caso i materiali notoriamente più performanti vengono dati in licenza a terzi per la produzione di capi tecnici.
Ma anche due attimi ...  ;D ;D
Non ho detto che il Gore Tex Pro a tre strati e il polietilene dei sacchetti dell'immondizia sia la stessa cosa  ;D ;D
Dicevo solo, a chi chiedeva un modello preciso,  che marchi differenti di abbigliamento, a pari fascia di prezzo, al netto di imbottiture aggiuntive o dettagli di costruzione (anche molto pratici, alcuni), ti danno materiali (e risultati ...) molto vicini tra di loro, sia che vantino (soprattutto nei capi di fascia alta) un tessuto preciso di marchio blasonato (appunto, Gore, ma anche 3M o Basf...) per sfruttare il marketing del produttore di tessuto, sia che lo producano su licenza (o se lo facciano fornire dal produttore) e lo pubblicizzino (nei capi a fascia bassa) con un nome inventato da loro, anche per rendere più complessi i confronti con la concorrenza o vantare chissà quale differenza di tecnologia.
Altro discorso è il Decathlon. Il suo prodotto top costa come il primo prezzo di un marchio blasonato. Più scadente? Io direi con un product placement differente.
A parte che, per mia convizione, fra un primo prezzo blasonato e un top Deca scelgo il secondo (in quella fascia di prezzo, Deca lì ci mette la faccia, la griffe, più che altro, mette a listino qualcosa per i firmaioli al risparmio), penso proprio che se avessi dovuto prendere una giacca per andare al lavoro (A+R Km 15+15, mezzi pubblici su quasi tutto il percorso ...) avrei preso quella di Deca da 15€ e con il risparmiato sarei andato una settimana in campeggio  ;)
ciaociao
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« Risposta #41 il: Ottobre 25, 2016, 09:26:29 am »
A dimenticavo collare tubolare e sottocasco

Giàgià, giusto! Io ho appena recuperato, Decathlon, Caccia&Pesca, un economico passamontagna in pile. Lo ho messo al posto del tubolare perchè mi dà meno fastidio a livello di laccio casco e si infila più agevolemente sotto il collo della giacca (se prendo freddo alla gola mi vengono certi daffeddodi ...  ;D)
Per l'inverno inverno inverno, anche il berrettino con le orecchie alla Sherlock Holmes sotto il casco...
ciaociao
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Offline catorcio

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« Risposta #42 il: Ottobre 25, 2016, 10:37:58 am »
io vaccino antinfluenzale,maglia termica leggera collo alto giubbino leggero antivento con cappuccio, pantaloncini 3/4, calze pesanti.

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Offline boccia

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« Risposta #43 il: Ottobre 25, 2016, 11:02:02 am »
Io evito le camicie come la peste per via del sudore, tra gli abiti "civili" preferisco t-shirt in filo di Scozia, polo a maniche lunghe e maglioni leggeri in lana e sopra giacca antivento.
Altrimenti, se scelgo l'abbigliamento tecnico, indosso t-shirt anti-sudore, felpa in micropile più o meno pesante, giacca invernale Endura, e gli abiti da ufficio in borsa....  ;)

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Offline TicioTIX

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« Risposta #44 il: Ottobre 25, 2016, 12:53:10 pm »
Tutte considerazioni molto ragionevoli ... solo che l'amico Sarbyn aveva posto paletti un po'più stretti ...  ;D ;D

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