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Autore Topic: il codice della strada e la bicicletta  (Letto 79805 volte)

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Offline raoul8

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Re:il codice della strada e la bicicletta
« Risposta #45 il: Febbraio 27, 2012, 08:51:05 am »
Scusate questo mio post da ignorante, ma per caso qualcuno con un pò di competenza ha pensato a scrivere alla redazione di Report, che nel 2009 ha realizzato quel bel servizio sulla viabilità?
Facendogli presente che forse è anche grazie al loro serio lavoro che alcuni di noi hanno deciso di abbandonare l'auto in favore di un mezzo che non inquini l'aria per i nosti figli e che non congestioni ulterormente il traffico.

Offline Matt-o

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Re:il codice della strada e la bicicletta
« Risposta #46 il: Febbraio 27, 2012, 03:32:46 pm »
Segnalo a questo link http://staff.science.uva.nl/~caterina/personal/bicimobyl/codicestrada.html un bel riassunto delle regole del codice della strada che un velocipede deve rispettare.
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Offline Jaaymz

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Re:il codice della strada e la bicicletta
« Risposta #47 il: Febbraio 27, 2012, 03:51:32 pm »
Roul8 durante la prima fase della campagna #salvaiciclisti molte redazioni di giornali e trasmissioni sono state bombardate di email però non saprei dirti se anche quella di Report è stata informata.

Intanto su bicisnob ho visto un breve ma bellissimo documentario sulla storia delle piste ciclabili in Olanda, volevo postare direttamente il video ma non riesco da qui quindi vi linko il blog con l'articolo e il video: http://bicisnob.wordpress.com/2012/02/27/amsterdam-che-rabbia/

:)
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Offline beaturbano

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Re:il codice della strada e la bicicletta
« Risposta #48 il: Febbraio 27, 2012, 03:58:31 pm »
Segnalo a questo link http://staff.science.uva.nl/~caterina/personal/bicimobyl/codicestrada.html un bel riassunto delle regole del codice della strada che un velocipede deve rispettare.
ehm... ho paura che non sia aggiornato, magari gli articoli sono validi, probabilmente sono ancora quelli, ma le cifre delle multe sono riportate in lire  :o



il video di Jaaymz è questo. fa veramente rimanere male...

http://www.youtube.com/watch?v=dpgc8czh-cs
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Offline Jaaymz

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Re:il codice della strada e la bicicletta
« Risposta #49 il: Febbraio 27, 2012, 04:01:40 pm »
Grazie broono, non me lo faceva caricare...fa rimanere male si quel video. :(
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Offline Sbrindola

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Re:il codice della strada e la bicicletta
« Risposta #50 il: Febbraio 27, 2012, 05:13:02 pm »
...fa rimanere male . :(

si... è triste vedere che siamo 40 anni indietro rispetto ad alcuni paesi, ma forse la situazione non è così tragica.
Alcuni dei presupposti che hanno portato l'Olanda in quella direzione sono gli stessi che stiamo affrontando ora noi in Italia: città congestionate dal traffico, problemi di parcheggio cronici, carburante alle stelle, crisi economica.... sono tutti aspetti che possono contribuire a far cambiare mentalità.
Ci vorrà ancora parecchio, ma sono convinto che la perseveranza del nostro esempio, unita alle condizioni appena elencate, possa contribuire molto a fare nuovi adepti.... che si tratti di pieghevolisti o "normali" ciclisti.

Ogni giorno c'è gente chiusa in auto che ci vede mentre superiamo la fila al semaforo in scioltezza, entriamo allegramente nella ZTL, tagliamo per viuzze improbabili per poi sbucare nuovamente di fronte a loro o li abbandoniamo a seguire mesti il camion dei rifiuti.
Probabilmente la percentuale di "contaminati" è minima ma, come per lo spam in rete, entrano in gioco i grandi numeri: anche un misero 0,1% rappresentano persone che decidono di cambiare, abbandonare l'auto e muoversi diversamente.

Non sono una rarità i casi di chi si presenta qui sul forum dicendo "Ho deciso di cambiare", "la benzina mi costava troppo", "non facevo mai movimento" etc.   Che poi si tratti del frutto del nostro pedalare o di altro poco importa: quello che conta è che sempre più persone si rendano conto che muoversi diversamente è possibile.


Offline beaturbano

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Re:il codice della strada e la bicicletta
« Risposta #51 il: Febbraio 28, 2012, 02:02:49 pm »
ammiro il tuo ottimismo. in olanda 40 anni fa avevano la testa sgombra dai bombardamenti mediatici che subiamo oggi e sono stati liberi di scegliere e cambiare. oggi tra miti creati dagli spot in tv e servizi giornalistici creati ad hoc per servire le varie lobby e i vari interessi (assicurazioni, petrolio, case automobilistiche, società concessionarie autostrade, manutenzione, appalti...) non siamo più liberi di pensare.
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Offline Gianni65

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Re:il codice della strada e la bicicletta
« Risposta #52 il: Febbraio 28, 2012, 02:13:39 pm »
Ogni giorno c'è gente chiusa in auto che ci vede mentre superiamo la fila al semaforo in scioltezza, entriamo allegramente nella ZTL, tagliamo per viuzze improbabili per poi sbucare nuovamente di fronte a loro o li abbandoniamo a seguire mesti il camion dei rifiuti.
E lì inizia il rancore per questi indisciplinati che andrebbero severamente sanzionati perché non rispettano il codice della strada e sono un pericolo per i pedoni e tagliano la strada alle brave persone in coda e non pagano il parcheggio e parcheggiano dappertutto ingombrando i marciapiedi e passando sui piedi della gente che passeggia e...  >:(
Insomma, questi che con un trabiccolo di poche centinaia di euro si spostano con la massima semplicità e arrivano prima senza spendere un euro sono davvero insopportabili.
Mica puoi rimettere in discussione tutte le tue certezze!  8)
Gente da detestare, insomma.

Offline alek78

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Re:il codice della strada e la bicicletta
« Risposta #53 il: Marzo 26, 2012, 04:27:06 pm »
Ostia, postino in servizio ubriaco in bici:
denunciato per guida in stato d'ebbrezza

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=187414

ROMA - Quando lo hanno fermato mentre zigzagava con la sua bicicletta "d'ordinanza" non riuscivano a credere ai loro occhi. Il risultato dell'alcoltest parlava chiaro: il tasso alcolemico era quattro volte superiore a quello consentito dalla legge. Per questo un postino è stato denunciato dai carabinieri per guida in stato di ebbrezza. L'inusuale episodio, che richiama alla memoria una delle scene più esilaranti del film "Benvenuti al Nord", è accaduto ieri a Ostia, sul litorale romano. I militari, insospettiti dall'andamento del portalettere sulla sua bicicletta e dalla sua strana allegria nel consegnare la posta, hanno deciso di fermarlo per un controllo, rendendosi subito conto del suo stato di ubriachezza. La conferma è arrivata dall'etilometro che non ha lasciato scampo al postino con il vizietto dell'alcol: il tasso alcolemico era di 2,07 gr/lt, quattro volte superiore allo 0,5 tollerato dalla legge.

Sarebbe interessante sapere se gli hanno tolto i punti della patente !
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Re:il codice della strada e la bicicletta
« Risposta #54 il: Marzo 27, 2012, 09:00:15 am »
Magari non l'aveva, la patente. E quindi che gli tolgono? I punti della raccolta del supermercato?
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Offline alek78

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Re:il codice della strada e la bicicletta
« Risposta #55 il: Agosto 01, 2012, 03:32:06 pm »
Il Codice va rispettato anche durante le ferie estive :D !

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Offline Sbrindola

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Re:il codice della strada e la bicicletta
« Risposta #56 il: Agosto 01, 2012, 04:02:51 pm »
Magari non l'aveva, la patente. E quindi che gli tolgono? I punti della raccolta del supermercato?

questo è un altro discorso controverso su cui mi ero ripromesso di cercare info dettagliate.
Ricordo di aver letto di qualche giudizio di illegittimità di queste sanzioni ma non ho notizie di prima mano.
Qualcuno ne sa qualcosa in più?

PS: ovviamente concordo sul fatto che i punti non vadano tolti

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Re:il codice della strada e la bicicletta
« Risposta #57 il: Agosto 13, 2012, 10:01:52 am »
Citazione
Si può usare la bicicletta per andare al lavoro solo se mancano i mezzi pubblici. A precisarlo, richiamando una pronuncia del 2011, è l'ordinanza n. 7970 della Corte di cassazione depositata lo scorso 18 maggio. La vicenda vede coinvolta una donna che decide di usare la propria bicicletta per recarsi al luogo di lavoro. Durante il percorso la lavoratrice è investita da una autovettura, riportando diverse lesioni. A questo punto, l'Inail nega la domanda di infortunio in itinere, mentre il tribunale accoglie il ricorso della donna. La vicenda arriva in Corte di appello, che dà invece ragione all'istituto assicuratore. In particolare, afferma la corte territoriale, non c'era la necessità di usare il mezzo privato per recarsi al luogo di lavoro. Infatti, il percorso dall'abitazione alla sede della ditta si trovava in pieno centro urbano con la presenza di numerosi mezzi di trasporto pubblico, anche su rotaie, e con transito in corsie preferenziali. Inoltre, la sentenza esclude la necessità dell'uso della bicicletta poiché l'avvalersi del mezzo pubblico, con una percorrenza di circa 30 minuti, avrebbe agevolmente potuto far conseguire alla lavoratrice una maggiore comodità e un minore disagio nel conciliare le esigenze lavorative con quelle familiari.
Della vicenda si è occupata la Cassazione che, richiamando un precedente e consolidato orientamento, ha rigettato il ricorso della donna. In particolare, con ordinanza n. 22759 del 3 novembre 2011, la Corte ha affermato che l'uso del veicolo privato deve rappresentare una necessità. In sostanza, non vi devono essere soluzioni alternative rappresentate essenzialmente dai mezzi pubblici, tenuto conto che essi rappresentano lo strumento normale per la mobilità delle persone e comportano un minor grado di esposizione al rischio della strada.
Sulla scia di questo ragionamento, la sentenza della Cassazione n. 995/2007 ha sostenuto che il carattere della necessità dell'utilizzo del mezzo proprio deve essere valutato anche in un ottica di bilanciamento tra le esigenze del lavoro e quelle familiari proprie del lavoratore. Infatti, l'utilizzo del mezzo privato che sia improntato a maggiore comodità o a minori disagi per il lavoratore non assume quello spessore sociale tale da giustificare un intervento a carattere solidaristico a carico della società (Cassazione 17167/2006).
In definitiva, la Corte sostiene che la collettività non può gravarsi di spese ricollegabili a cause comportamentali che, non improntate alla necessaria prudenza, non siano funzionalizzate a ridurre i margini di rischio che il prestatore di lavoro incontra nel percorso casa-lavoro. Rischi ? conclude la pronuncia ? che possono drasticamente ridursi sia con l'utilizzo di mezzi di trasporto più affidabili e sicuri, sia con la percorrenza di itinerari più brevi.
fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2012-08-13/giudici-bocciano-utilizzo-veicoli-064338.shtml?uuid=Abb07jNG
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Re:il codice della strada e la bicicletta
« Risposta #58 il: Agosto 13, 2012, 12:51:54 pm »
Cornuti e mazziati!  >:(
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Re:il codice della strada e la bicicletta
« Risposta #59 il: Agosto 28, 2012, 11:49:41 am »
Citazione
Per andare in bici, non basta imparare a pedalare mantenendo l?equilibrio. Bisogna anche conoscere il codice della strada. Lo sapevate, per esempio, che attraversare le strisce pedonali sulle due ruote potrebbe costarvi una multa di 94 euro? E che la vostra bici deve per forza essere dotata di un campanello in grado di produrre «una segnalazione utile almeno a trenta metri di distanza»?

L?uso dei «velocipedi» è regolato dal Codice della strada. Dopo la definizione di «velocipede» fornita dall?articolo 50, all?articolo 68 si trovano le «caratteristiche costruttive e funzionali e dispositivi di equipaggiamento dei velocipedi». In parole povere, il ciclista è obbligato ad avere due freni, un campanello, luci bianche o gialle anteriori e rosse posteriori e pedali catarifrangenti. Con una precisazione: «Il suono emesso dal campanello deve essere di intensità tale da poter essere percepito ad almeno 30 m di distanza». Nel caso in cui la bici sgangherata che usate per andare a lavoro o all?università non abbia anche uno solo di questi strumenti, sappiate che potrete essere soggetti a una multa che va dai 23 ai 92 euro.

Ma non è finita qui. All?articolo 182 viene regolato il comportamento da adottare sulle due ruote. I ciclisti, si legge, devono procedere su un?unica fila («mai affiancati in numero superiore a due»), avere libero uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano (quindi niente acrobazie), condurre il veicolo a mano nei casi in cui siano di intralcio per i pedoni e possono trasportare un?altra persona solo se più piccola di 8 anni (quindi niente giri romantici in coppia). In caso contrario, la multa può andare dai 23 ai 94 euro.

In più, i ciclisti «devono sempre evitare improvvisi scatti, ovvero movimenti a zig-zag», circolare nel senso di marcia (quindi basta ignorare i divieti di accesso) e «segnalare tempestivamente, con il braccio, la manovra di svolta a sinistra, di svolta a destra e di fermata che intendono effettuare». E per la sera? Fuori dai centri urbani bisogna indossare «giubotto ad alta visibilità» o «bretelle retroriflettenti» da mezz?ora dopo il tramonto del sole a mezz?ora prima dell'alba.

E attenti anche al semaforo. In base a una nota del ministero dei Trasporti dello scorso 4 luglio, anche il ciclista deve osservare le regole della strada e fermarsi davanti al semaforo rosso. La multa è di 154 euro. Stesso discorso per il cellulare: se verrete beccati con una mano occupata a reggere il telefono accanto all'orecchio, la sanzione prevista è di 152 euro. A meno che non si usi un comodo, e sicuro, auricolare.
fonte: http://www.linkiesta.it/biciclette-codice-della-strada

personalmente non mi piace molto il tono dell'articolo..

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