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Autore Topic: Sada Bike  (Letto 8749 volte)

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Offline yt

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Sada Bike
« il: Aprile 15, 2014, 04:49:30 pm »
[STAFF: questi contributi vengono da un'altra discussione ]

Sada Bike
"Elegantly simple, simply innovative" - Gianluca Sada

L’obiettivo di questo progetto è quello di avere un ciclo con dimensioni standard ( cerchi da 26” ) ed al contempo avere un ridottissimo ingombro in fase di trasporto.

http://www.sadabike.it/multimedia/



« Ultima modifica: Aprile 15, 2014, 07:23:24 pm by occhio.nero »

Offline Sbrindola

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Sada Bike
« Risposta #1 il: Aprile 15, 2014, 05:52:09 pm »
molto interessante ed innovativo: spero non si risolva in un niente di fatto e che possa arricchire di contributi tecnici tutto il mondo delle bici

riporto dal sito

Citazione
L’idea di una bicicletta pieghevole ha impegnato numerosi studi, incentrati sulla riduzione dei pesi e degli ingombri che hanno portato, però, a realizzare biciclette con dimensioni eccessivamente piccole. Esse dispongono di telaio e ruote di dimensioni ridotte, a discapito della stabilità, per privilegiare la compattezza e la portabilità durante il trasporto. Le minime dimensioni del telaio, infatti, penalizzano la posizione del ciclista durante la guida e le ridotte dimensioni delle ruote risentono molto delle variazioni del terreno. D’altro canto, le biciclette tradizionali, evitano questi problemi, ma il telaio rigido le rende poco flessibili durante il trasporto nei mezzi pubblici.

L’obiettivo di questo progetto è quello di avere un ciclo con dimensioni standard ( cerchi da 26” ) ed al contempo avere un ridottissimo ingombro in fase di trasporto.

Le ruote prive di raggi, il minimo ingombro in chiusura, il sistema di piegatura con un solo movimento, il packaging utilizzabile anche come zaino contenitore, sono le innovazioni di questo elaborato.
Il punto di partenza di questa ricerca è rappresentato dallo studio dello stato dell’arte che parte da una panoramica sulla mobilità individuale urbana, per giungere, poi, alla bicicletta pieghevole.
Si è adottato un sistema di ancoraggio delle ruote composto da piccole rotelle supportate dal telaio e da specifici dispositivi di serraggio rapido. Esse permettono di piegare la bicicletta in modo semplice e veloce, così da renderla trasportabile come bagaglio in un comune mezzo di trasporto.
Sono state investigate le caratteristiche dei componenti sia del telaio che del cerchi ruota, ed è stato analizzato il comportamento delle stesse durante l’applicazione dei carichi ( analisi di interferenze e FEM ).
In conclusione il progetto può aprire la strada ad un nuovo sistema di mobilità fuori dai classici schemi, ampiamente fruibile e facilmente trasportabile. Lo stile personale e l’estrema versatilità di utilizzo danno dinamicità alla tradizionale bicicletta, oggetto sempre più richiesto in un’ era ecosostenibile.

Come pieghevole per uso intermodale, penso però che abbia dei grossi limiti. Se, secondo l'ideatore, le pieghevoli hanno un equilibrio troppo spostato verso la trasportabilità passiva e compattezza a discapito dell'ergonomia e confort di marcia, allora la Sada Bike IMHO privilegia troppo queste ultime caratteristiche trascurando la prime.
Bello vedere il telaio ripiegato e compatto di fianco all'ombrello.... ma le ruote? Sappiamo benissimo che doverle maneggiare separatamente comporta avere a che fare con 2 oggetti tendenzialmente zozzi ed ingombranti, anche se prive di raggi.

« Ultima modifica: Aprile 15, 2014, 05:58:00 pm by Sbrindola »

Offline Vittorio

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Sada Bike
« Risposta #2 il: Aprile 15, 2014, 06:33:56 pm »
... e quindi in totale tre oggetti da portarsi appresso...
La vedo meglio come tender per l'auto o la barca, o per chi giri in bici nel tempo libero ma se la debba portare in casa non avendo cantina o garage; insomma tutti gli usi non di intermodalità spinta.
Sarei curioso di provarla per sentire che sensazione di controllo restituiscono in curva e in frenata le ruote così montate a sbalzo

Vittorio
Dahon Vitesse D7 (ex "Due Calzini")

Offline alek78

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Sada Bike
« Risposta #3 il: Aprile 15, 2014, 08:25:37 pm »
molto interessante, ma ad occhio e croce vedo alcuni svantaggi dei cerchi senza mozzo:
- massa concentrata lontano dal centro della ruota = maggiore inerzia rispetto a una ruota classica anche a parità di peso
- assorbimento delle "buche" critico: i raggi sono una soluzione molto efficace per distribuire i carichi, mentre qui si finisce per lasciarli concentrati...
- resistenza alla torsione: se metto più peso su una delle due mani metto in torsione il meccanismo davanti, come reagirà? Rispetto ai cerchi con mozzo centrale qui il braccio della forza è lungo il doppio = momento doppio = devi usare più metallo per gestirlo = più peso
Mi piacerebbe provarla, anche se fosse solo un esercizio di stile è un esercizio molto carino 8)

(per la barca serve roba inox altrimenti la butti in tre mesi, finora ho visto tre tipologie:
brommie, pieghevole economica da 20" oppure mtb scassatissima da 26" tenuta fuori)
« Ultima modifica: Aprile 15, 2014, 08:31:19 pm by alek78 »
Parcheggium trovatus ! Dahon Classic I and others
e ora un consiglio commerciale: OCCHIO ALLE BORSE KLICKFIX !!! http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=524.msg21158#msg21158

Offline Vittorio

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Sada Bike
« Risposta #4 il: Aprile 15, 2014, 10:11:53 pm »
Hai ragione, è che vivendo su un lago non sono abituato a pensare alla salsedine...

Vittorio
Dahon Vitesse D7 (ex "Due Calzini")

Offline luisoff

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Sada Bike
« Risposta #5 il: Aprile 21, 2014, 11:14:56 pm »
inoltre c'è da considerare l'effettivo meccanismo di piega, sul sito c'è un video che mostra la bici aperta, stacco, e la bici chiusa: mi viene il sospetto che non sia proprio semplicissima da montare e smontare  ???
tern link 9 frecciarossa

Offline kaligola

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Sada Bike
« Risposta #6 il: Aprile 22, 2014, 12:15:06 am »
dal concept alla produzione e fruibilità di massa ci sarà un bel po da fare ma è un bel prototipo
"non sono confuso, sono solo mischiato bene"  " la miglior via di fuga è sempre attraverso " R. Lee Frost

Offline nino#

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Sada Bike
« Risposta #7 il: Maggio 12, 2014, 11:15:27 am »
Stasera (12 maggio), intorno alle 18, nell'ambito del programma GeoScienze su RAI3, ci sarà la presentazione del prototipo proprio da parte dell'ideatore, ing. Sada.
Immagino che illustrerà anche le fasi di smontaggio/montaggio/piega...
Pieghevolista nel cuore (ex possessore di Dahon: Speed P8 e Ios XL) - Attualmente in sella di una bellissima Orbea Katu 40
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Offline occhio.nero

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« Risposta #8 il: Maggio 12, 2014, 04:58:09 pm »
chi riesce a registrare la trasmissione?
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Offline Andre@

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« Risposta #9 il: Maggio 12, 2014, 06:59:51 pm »
Ho beccato la fine della tasmissione :(... Niente :-\


Edit: mi sa che su Rai 3 la settimana prossima lo troviamo  8)
« Ultima modifica: Maggio 12, 2014, 07:24:39 pm by Andre@ »
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Offline Andre@

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« Risposta #10 il: Maggio 12, 2014, 07:52:55 pm »
Qui il servizio sul tg5 di oggi a pranzo...al minuto 25...qualcosina si vede...perlomeno dello sganico anteriore  :P

edit: Qui solo il minuto interessato ripreso col cell  :P

Continuo a non capire a pieno il "senza raggi"...da qualche parte avevo visto ruote pieghevoli...(Edit:qui) forse piu utili come riduzione di ingombro.
« Ultima modifica: Maggio 12, 2014, 09:59:55 pm by Andre@ »
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Offline Vittorio

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« Risposta #11 il: Maggio 12, 2014, 08:03:16 pm »
Visto su Rai 3, ma non vi siete persi molto: il servizio era dedicato alla bici in generale, per cui dopo un prologo abbastanza lungo sull'evoluzione della bicicletta da Leonardo al XX Secolo, è stato chiamato in scena  l'ing. Sada che ha parlato un po' della sua creazione (oggetto della sua tesi di laurea; è un giovane), sostenendo che sia la soluzione ideale per l'intermodalita' (disinformato...), con l'appoggio delle immagini che abbiamo già visto nei primi messaggi, ma senza mostrare la sequenza di smontaggio/rimontaggio, il che avvalora il sospetto che la cosa non sia semplicissima.
Unica informazione in più, il fatto che il "packaging" (le parole "custodia" e "imballaggio" che cos'hanno che non va bene?) della bici smontata permette di sfruttare lo spazio all'interno delle ruote per trasportare altre cose, per esempio un computer portatile...
Argomento determinante, direi...
So bene che i tempi televisivi non permettono mai di fare un'esposizione articolata e completa ma dopo questo servizio io sulla Sada Bike ne so quanto prima, mentre il telespettatore medio continua a ignorare l'esistenza del mondo pieghevole.

Vittorio
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Offline saphiro

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Sada Bike
« Risposta #12 il: Maggio 13, 2014, 10:15:56 pm »
Comunque buffa e interessante,
non sembra l'unico ad averci pensato: http://www.treehugger.com/bikes/cool-spokeless-bike-prototype-by-yale-mechanical-engineering-students.html e http://bicycledesign.net/2010/01/peugeot-b1k-concept-bike/, la vera domanda è perchè ? A mio avviso i raggi sono qualcosa di magnifico, e un po' magico, pur leggerissimi e per quanto pochi (io ne ho 14 davanti e non se ne è mai rotto uno) tengono il cerchio perfettamente centrato e in piano. Sono loro la vera invenzione.

Offline occhio.nero

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« Risposta #13 il: Maggio 14, 2014, 06:32:35 pm »
la Rai ha su internet un servizio replay delle trasmissioni dell'ultima settimana.

Federico
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Offline Andre@

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Re:Sada Bike
« Risposta #14 il: Maggio 14, 2014, 07:27:45 pm »
la Rai ha su internet un servizio replay delle trasmissioni dell'ultima settimana.


Lo avevo scritto sul post numero 9, pero' vengono messi online la settimana dopo...cioe' oggi possiamo vedere tutto della settimana scorsa...lunedi-domenica

EDIT... Come non detto...dal giorno dopo :)
« Ultima modifica: Maggio 14, 2014, 07:49:39 pm by Andre@ »
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