!!

Benvenuti sul forum bicipieghevoli.net!

il forum è accessibile anche ai visitatori, ma per gli utenti registrati ci sono ulteriori funzionalità!

Se la vostra richiesta di registrazione viene rifiutata o non ricevete risposta entro 24 ore
scrivete a info@bicipieghevoli.net e sarete attivati manualmente (ma prima verificate se la nostra email di attivazione automatica è finita nella vostra cartella di SPAM)

aren't you a robot? write an email to info@bicipieghevoli.net to activate an account

Autore Topic: "Salviamo i ciclisti"  (Letto 7799 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Val_Ter

  • maestro
  • ****
  • Post: 329
  • Age: 47
  • location: Torino
  • Reputazione: +37/-0
  • Chi vuole trova modo, chi non vuole trova scuse.
  • registrato dal 04/05/2012
    Years
    • Il mio sito (otto anni che non lo aggiorno, che vergogna!)
Re:“Salviamo i ciclisti”
« Risposta #120 il: Giugno 14, 2012, 12:10:48 pm »
Sara' anche come dici tu ma io non me la sento piu' di derubricare a "incidenti" quelli che sono comunque degli omicidi. Ai parenti delle vittime importa assai che l'investitore "non l'abbia fatto apposta": il risultato per loro e i loro cari non cambia.
Le auto e in generale la motorizzazione di massa hanno fatto negli ultimi decenni molte piu' vittime -dirette e indirette- dei killer "professionisti" e questo dovrebbe essere inaccettabile per qualunque persona dotata di buonsenso. Il fatto che il problema sia taciuto o fatto oggetto di mille distinguo e' una cosa che non mi sta piu' bene, tutto qui.
CO2 NON emessa a settimana: 12 kg - Carburante RISPARMIATO a settimana: 6 litri - Euro risparmiati in treno con la pieghevole: 125,35
HT 5 Cappuccino - Non riesci a leggere cosa c'e' scritto sul mio avatar? Clicca QUI!

Foldan

  • Visitatore
Re:“Salviamo i ciclisti”
« Risposta #121 il: Giugno 14, 2012, 12:17:22 pm »
il non aver rispetatto il rosso e il limite di velocità per la smartista....l'ha posta se non esattamente, moolto vicino alla figura di un omicida, magari colposo ma pur sempre un omicida stradale...
L'ha posta perfettamente dentro l'omicidio colposo. L'assassino commette invece un omicidio doloso. Concordo invece sull'inadeguatezza delle pene rispetto ai delitti colposi, che nella società moderna dovrebbero meritare più attenzione. Ma d'altra parte io in queste cose non credo che la soluzione del problema sia il carcere. Penso che funzionino meglio le pene pecuniarie proporzionate al grado di colpa. Cioè non m'interessa che l'autista della smart vada in galera, per intenderci. Mi basterebbero il ritiro della patente, la confisca di tutti i mezzi intestati al conducente, 5-10 mila euro di sanzione amministrativa, più il risarcimento per la vittima (ma quello lo pagherà l'assicurazione purtroppo).
 ;)

Offline Jimmy

  • gran visir
  • *****
  • Post: 698
  • Age: 25
  • location: Sesto San Giovanni (MI)
  • Reputazione: +16/-0
  • registrato dal 23/05/2012
    Years
Re:“Salviamo i ciclisti”
« Risposta #122 il: Giugno 14, 2012, 12:18:56 pm »
Il modo piu' semplice per far fuori qualcuno ai giorni nostri e' investirlo con l'auto e poi dire "oh, non l'avevo visto". Mal che vada ci si fa qualche mese di cella, nulla in confronto a quanto si farebbe usando una pistola, un coltello, un bastone o addirittura le mani nude. Ecco: io e' questo che non riesco a capire.
Valter, i professionisti preferiscono la pistola. Per rimanere a Genova, Adinolfi non lo hanno gambizzato investendolo con l'auto. E a differenza di quanto capitato a Grillo, in questo caso non è nemmeno morto nessuno. Eppure è abbastanza evidente che si tratta di qualcosa abissalmente più grave dell'incidente di Grillo.
C'è una differenza enorme tra fare qualcosa deliberatamente e trovarcisi in mezzo, di malgrado, per negligenza, imprudenza, imperizia, o inosservanza delle regole.
Ciò non toglie che se investi deliberatamente con l'auto il tuo nemico, non sarebbe più un incidente e le sanzioni sarebbero ventennali.

anche a rischio di apparire noioso e pedante: Foldan per me la differenza, in quel passaggio che citi, non c'è per niente!
se uccidi o tenti di uccidere qualcuno con la car volutamente (è successo) e se lo uccidi passando col rosso, parlando col telefonino, insomma: non rispettando le regole e senso civico....tra questi due casi, il voler trovare differenze di responsabilità, fare i distinguo con i "sì però... ma se..." significa giocare di fioretto....per me non è ammissibile... (scusate il tono imperativo della cosa)
se non rispetti le regole, non ti trovi nel mezzo, non è tuo malgrado, non è sfortuna perché quell'incrocio il color giallo è durato meno rispetto a quanto mi attendevo....NO.....accoppi qualcuno?....sò 'axxi tua.. e purtroppo della vittima e famiglia compresa...
anche noi in sella alle 2 ruote, se investiamo qualche pedone (forse non è mai successo di amazzarlo ma non sai mai come può cadere una persona) e gli procuriamo ferite per negligenza: ovvero senza fari di notte, andare sui marciapiedi, attraversare in sella sulle striscie e non rispettare i colori....siamo alla pari degli automobilisti che accoppano noi ciclisti...se c'è mai una differeza è forse nella statistica: i morti ci sono tra auto e bici e quasi mai tra bici e piedi...
Dahon Vitesse D7 HG....Full HG!!B-)

Offline Jimmy

  • gran visir
  • *****
  • Post: 698
  • Age: 25
  • location: Sesto San Giovanni (MI)
  • Reputazione: +16/-0
  • registrato dal 23/05/2012
    Years
Re:“Salviamo i ciclisti”
« Risposta #123 il: Giugno 14, 2012, 12:22:43 pm »
il non aver rispetatto il rosso e il limite di velocità per la smartista....l'ha posta se non esattamente, moolto vicino alla figura di un omicida, magari colposo ma pur sempre un omicida stradale...
L'ha posta perfettamente dentro l'omicidio colposo. L'assassino commette invece un omicidio doloso. Concordo invece sull'inadeguatezza delle pene rispetto ai delitti colposi, che nella società moderna dovrebbero meritare più attenzione. Ma d'altra parte io in queste cose non credo che la soluzione del problema sia il carcere. Penso che funzionino meglio le pene pecuniarie proporzionate al grado di colpa. Cioè non m'interessa che l'autista della smart vada in galera, per intenderci. Mi basterebbero il ritiro della patente, la confisca di tutti i mezzi intestati al conducente, 5-10 mila euro di sanzione amministrativa, più il risarcimento per la vittima (ma quello lo pagherà l'assicurazione purtroppo).
 ;)

Foldan...attendo ancora che mi indichi lo spazio dove firmare per sottoscrivere la cosa ;D....però poi ricordo a me stesso che siamo in Italia e nonostante la sferzata di aria pulita e nuova che viviamo da 5 mesi a questa parte (nuovo governo)....rimaniamo pur sempre italiani (per fortuna e purtoppo, Saluto a Gaber)
Dahon Vitesse D7 HG....Full HG!!B-)

Foldan

  • Visitatore
Re:“Salviamo i ciclisti”
« Risposta #124 il: Giugno 14, 2012, 12:31:57 pm »
Sara' anche come dici tu ma io non me la sento piu' di derubricare a "incidenti" quelli che sono comunque degli omicidi. Ai parenti delle vittime importa assai che l'investitore "non l'abbia fatto apposta": il risultato per loro e i loro cari non cambia.
Le auto e in generale la motorizzazione di massa hanno fatto negli ultimi decenni molte piu' vittime -dirette e indirette- dei killer "professionisti" e questo dovrebbe essere inaccettabile per qualunque persona dotata di buonsenso. Il fatto che il problema sia taciuto o fatto oggetto di mille distinguo e' una cosa che non mi sta piu' bene, tutto qui.
La rivoluzione industriale ha comportato un'infinità di omicidi colposi. Concordo. Da quando l'uomo ha cominciato a circondarsi di macchine per qualsiasi funzione, lavare, stirare, cucinare, telefonare, muoversi... il pericolo che una distrazione sfoci in tragedia è sempre più elevato. Dunque la soglia di responsabilizzazione di produttori ed utilizzatori di macchine non può essere la stessa delle società preindustriali. Ed ovviamente bisogna anche punire di più l'omicidio colposo.
Ma non distinguere un delitto doloso da uno colposo... significa non avere chiara la differenza tra il caso Grillo e la gambizzazione di Genova.

Offline broooono

  • pedalando s'impara
  • gran visir
  • *****
  • Post: 1623
  • Age: 38
  • location: Torino
  • Reputazione: +87/-1
  • "Ranatan" broonpton S3L grezza
  • registrato dal 12/07/2011
    YearsYears
Re:“Salviamo i ciclisti”
« Risposta #125 il: Giugno 14, 2012, 01:06:17 pm »
Salvaiciclisti non si ferma, per oggi ha indetto la seconda Critical Mass Digitale.
proprio come aveva cominciato mesi fa, molti blog hanno postato, tutti dalla stessa ora, lo stesso messaggio, con un invito rivolto anche a noi.

http://www.salvaiciclisti.it/blog/2012/06/14/salvaiciclisti-dagli-infortuni-in-itinere/

Citazione
#salvaiciclisti in itinere

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Prof. Mario Monti,

Abbiamo molto apprezzato la nota con cui Lei il 14 maggio scorso ha dato sostegno alle istanze della campagna #salvaiciclisti sottolineando i vantaggi economici derivanti dall’uso della bicicletta in ambito urbano e definendo la bicicletta come “mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.”
Infatti, in questo periodo di crisi economica, per ridurre i costi derivanti dalla mobilità, molte persone fanno sempre più ricorso all’uso della bici, anche per andare al lavoro.

Purtroppo nel nostro Paese coloro che decidono di utilizzare la bici per recarsi al lavoro, si trovano a confrontarsi con una legislazione che, non solo non incentiva, ma addirittura penalizza chi utilizza questo mezzo di trasporto. In Italia, in caso di sinistro durante il percorso casa-lavoro effettuato in bicicletta, l’INAIL riconosce al lavoratore lo status di “infortunio in itinere” “purché avvenga su piste ciclabili o su strade protette; in caso contrario, quando ci si immette in strade aperte al traffico bisognerà verificare se l`utilizzo era davvero necessario” [nota INAIL].
Mentre nel resto d’Europa l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro è sistematicamente incentivato e promosso, in Italia il lavoratore che decide di spostarsi senza inquinare e senza creare traffico, non solo non riceve alcun incentivo, ma deve farlo a proprio rischio e pericolo e senza tutele.

Allo scopo di mettere fine a questo anacronismo è in corso una campagna promossa dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) che chiede la modifica dell’art. 12 del D.Lgs. 38/2000 e di aggiungere al testo attuale la frase: “L’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico”, esattamente come previsto per il lavoratore che si reca al lavoro a piedi.

La proposta della FIAB ha già raccolto oltre diecimila firme e ricevuto parere favorevole da parte di ben tre Regioni, tre Province e sedici Comuni tra cui Milano, Bologna e Venezia che ravvisano grande imbarazzo nel chiedere ai concittadini e ai propri dipendenti di usare la bicicletta senza poter garantire nel contempo adeguate tutele.

Con la presente chiediamo a Lei, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e ai Presidenti di Camera e Senato di voler intervenire al più presto per porre fine a questa discriminazione che non ha eguali in Europa e di accogliere questa proposta di modifica legislativa.

Per ulteriori informazioni sul tema dell’infortunio in itinere per il pendolare in bicicletta, Le segnaliamo il sito internet www.bici-initinere.info che è stato predisposto allo scopo di diffondere consapevolezza rispetto a questa campagna.

Confidando in una sua pronta risposta e auspicandoci condivisione nel merito,

cogliamo l’occasione per salutarla cordialmente

 

#salvaiciclisti

 

————————–

Se anche tu ritieni che chi si reca al lavoro in bicicletta non debba essere vittima di discriminazioni invia questa lettera direttamente al Presidente del Consiglio, al Ministro competente e ai Presidenti di Camera e Senato:
e.olivi@governo.it
gabinettoministro@mailcert.lavoro.gov.it
fini_g@camera.it
schifani_r@posta.senato.it

Inoltre puoi contribuire alla diffusione di questa iniziativa attraverso il tuo blog, il tuo sito internet oppure attraverso il tuo account di Facebook o di Twitter.
Bruno, citizen cyclist [utente leggero della strada]
non possiamo pretendere di risolvere i problemi pensando allo stesso modo di quando li abbiamo creati - albert einstein ||| è una questione di qualità - cccp

Foldan

  • Visitatore
Re:“Salviamo i ciclisti”
« Risposta #126 il: Giugno 14, 2012, 01:08:01 pm »
C'è una differenza enorme tra fare qualcosa deliberatamente e trovarcisi in mezzo, di malgrado, per negligenza, imprudenza, imperizia, o inosservanza delle regole.
...
anche a rischio di apparire noioso e pedante: Foldan per me la differenza, in quel passaggio che citi, non c'è per niente!
Ho citato il caso Grillo e l'attentato di Genova ad Adinolfi proprio per dimostrare la differenza. Paradossalmente, se ci limitiamo a considerare l'effetto, Grillo ha ucciso tre persone, fra cui un bambino di 8 anni. Gli attentatori di Genova ne hanno "solo" ferito uno.
E' evidente che limitarci a considerare l'effetto non ci porta da nessuna parte.
La differenza fra un uomo e una bestia è la volontà consapevole. E' per questo che non puniamo un bambino come un adulto, un pazzo come un sano di mente, e non puniamo il dolo come la colpa.
Noi uomini non possiamo limitarci a giudicare gli effetti. E' anche, ma direi soprattutto, la volontà consapevole che qualifica la gravità di un atto, non solo l'effetto che ne consegue.
Grillo non avrebbe mai voluto che la sua imprudenza avesse l'effetto che ha avuto, degenerando in una tragedia. Gli attentatori di Genova invece, hanno deliberatamente compiuto un atto di violenza terroristica, senza nemmeno uccidere.
Non so se riesco a spiegarmi.


Offline NessunConfine

  • Moderatore
  • gran visir
  • *****
  • Post: 1691
  • Age: 22
  • location: Bologna
  • Reputazione: +71/-0
  • registrato dal 03/04/2012
    Years
    • Lorenzo's Twitter
Re:“Salviamo i ciclisti”
« Risposta #127 il: Giugno 14, 2012, 01:34:17 pm »
Sara' anche come dici tu ma io non me la sento piu' di derubricare a "incidenti" quelli che sono comunque degli omicidi. Ai parenti delle vittime importa assai che l'investitore "non l'abbia fatto apposta": il risultato per loro e i loro cari non cambia.
Le auto e in generale la motorizzazione di massa hanno fatto negli ultimi decenni molte piu' vittime -dirette e indirette- dei killer "professionisti" e questo dovrebbe essere inaccettabile per qualunque persona dotata di buonsenso. Il fatto che il problema sia taciuto o fatto oggetto di mille distinguo e' una cosa che non mi sta piu' bene, tutto qui.
La rivoluzione industriale ha comportato un'infinità di omicidi colposi. Concordo. Da quando l'uomo ha cominciato a circondarsi di macchine per qualsiasi funzione, lavare, stirare, cucinare, telefonare, muoversi... il pericolo che una distrazione sfoci in tragedia è sempre più elevato. Dunque la soglia di responsabilizzazione di produttori ed utilizzatori di macchine non può essere la stessa delle società preindustriali. Ed ovviamente bisogna anche punire di più l'omicidio colposo.
Ma non distinguere un delitto doloso da uno colposo... significa non avere chiara la differenza tra il caso Grillo e la gambizzazione di Genova.

con tutto il rispetto ma i telefoni non producono solo in italia 2185 morti in un anno, poi magari verranno fatti studi in seguito che correleranno tumori e cancro alle radiazioni emesse dai cellulari e da tutti gli altri dispositivi, ma per il momento è tutto incerto, ciò che è certo, provato e pur -scontato-, visto con i nostri occhi, sono le bare contate una ad una di chi è morto in strada senza un motivo, morti senz'altro evitabili. Ed in questo sono complici chi si mette alla guida, chi amministra una città, i produttori di automobili, chi ha capito e non parla, chi ha capito ed aspetta ignavo qualche "segnale" dall'alto, etc. Non togliamo la responsabilità individuale.
Lorenzo - Tern Link P9

Online Sbrindola

  • aka Raffaele
  • gran visir
  • *****
  • Post: 2322
  • Age: 38
  • location: Santena
  • Reputazione: +137/-1
  • Solvitur ambulando (pedalando)
  • registrato dal 12/07/2011
    YearsYears
    • Bikes & Co on Pinterest
Re:“Salviamo i ciclisti”
« Risposta #128 il: Giugno 14, 2012, 02:07:38 pm »
...
Noi uomini non possiamo limitarci a giudicare gli effetti. E' anche, ma direi soprattutto, la volontà consapevole che qualifica la gravità di un atto, non solo l'effetto che ne consegue.

condivido questo pensiero, ma purtroppo ho vissuto direttamente l'esperienza che, per la legge italiana, non è così che funziona.
Chi mi ha deliberatamente investito qualche mese fa se l'è cavata con un risarcimento assicurativo per danni, nonostante testimoni verbalizzati che hanno dichiarato la volontarietà dell'incidente e la successiva fuga del colpevole.
L'evidenza, per le forze dell'ordine è che c'era solo una bici rotta, a meno di non fare il furbo e dire di essersi fatti male, dichiarando il falso (e qui via i casini con l'Inail e d il lavoro... altro argomento caldo del giorno).
Ovviamente semplificare la situazione riducendola a questo unico esempio è fuori luogo e non costituisce fortunatamente la normalità.... però non mi sembra giusto che casi analoghi vengano considerati equivalenti a chi ha bollato un'auto uscendo dal parcheggio.
Contemporaneamente mi rendo conto di quanto sia difficile valutare le intenzioni da un punto di vista legislativo e da parti di chi deve valutare i fatti a posteriori.
Auspico però anche io un inasprimento delle pene anche per chi ha gravi incidenti colposi: deve essere sempre chiaro che un mezzo di trasporto può arrecare conseguenze sul prossimo e si è pienamente responsabili delle conseguenze per quanto involontarie.
« Ultima modifica: Giugno 14, 2012, 02:11:32 pm da Sbrindola »
Brompton S6L - Percorso giornaliero MATTINA e SERA  Risparmio 22,3 lt di carburante a settimana e non emetto 45 Kg CO2

Foldan

  • Visitatore
Re:“Salviamo i ciclisti”
« Risposta #129 il: Giugno 14, 2012, 03:42:35 pm »
@ NessunConfine
I telefoni sono l'esempio più sciocco. Ma nella produzione industriale di qualsiasi macchina, e non solo nell'uso, c'è sempre il rischio che un'imprudenza finisca male. Ma non per questo vogliamo chiudere le fabbriche o bandire le macchine di ogni tipo. Piuttosto ci siamo dati dei codici e delle leggi da rispettare. E se tutti impariamo a rispettare le leggi, ridurremo gli incidenti colposi e gli epiloghi tragici, non solo sulle strade.
Per questo certe gravi violazioni di legge sono sanzionate anche quando l'evento non si verifica. Non bisogna aspettare che sia investito il pedone per sanzionare chi passa col rosso. E quando passa col rosso, e investe il pedone, ovviamente la legge dovrà prevedere una pena più pesante. Ma siamo su un piano di gravità diverso e inferiore rispetto al dolo. Cioè dovrà pur esserci una differenza di pena fra chi prende l'auto con la volontà di uccidere un nemico e chi accidentalmente investe un collega andando al lavoro. E' per questo che mandare pacchi bomba è punito più severamente che passare col rosso, ancora prima di sapere quale delle due illegalità farà più vittime.
Il dolo e la colpa possono essere confusi solo se tutte le vacche sono nere nella notte. Altrimenti basta accendere la luce della ragione.

Ed in questo sono complici chi si mette alla guida, chi amministra una città, i produttori di automobili, chi ha capito e non parla, chi ha capito ed aspetta ignavo qualche "segnale" dall'alto, etc. Non togliamo la responsabilità individuale.
Per essere "complici" si presuppone che abbiano compiuto azioni volontariamente dirette ad uccidere assieme all'automobilista (che però avrebbe dovuto prendere la macchina per uccidere, piuttosto che per andare a prendere i figli a scuola) in complicità con i produttori di automobili (che però avrebbero dovuto fabbricare veicoli per uccidere, anzichè per fare utili) e assieme a tutti gli organi che amministrano una città... tutti ovviamente uniti nello stesso disegno criminoso, per uccidere dolosamente.
Ma per fortuna poi arriviamo noi, a bloccare il traffico, nudi, col pugno chiuso e qualche A cerchiata, e li mandiamo tutti in una galera grande grandissima. E viviamo felici e contenti.
Io dico che se accendiamo la luce della stalla, lo vediamo bene che le mucche non sono tutte nere.

Offline NessunConfine

  • Moderatore
  • gran visir
  • *****
  • Post: 1691
  • Age: 22
  • location: Bologna
  • Reputazione: +71/-0
  • registrato dal 03/04/2012
    Years
    • Lorenzo's Twitter
Re:“Salviamo i ciclisti”
« Risposta #130 il: Giugno 14, 2012, 04:44:28 pm »
@ NessunConfine
I telefoni sono l'esempio più sciocco. Ma nella produzione industriale di qualsiasi macchina, e non solo nell'uso, c'è sempre il rischio che un'imprudenza finisca male. Ma non per questo vogliamo chiudere le fabbriche o bandire le macchine di ogni tipo. Piuttosto ci siamo dati dei codici e delle leggi da rispettare. E se tutti impariamo a rispettare le leggi, ridurremo gli incidenti colposi e gli epiloghi tragici, non solo sulle strade.
Per questo certe gravi violazioni di legge sono sanzionate anche quando l'evento non si verifica. Non bisogna aspettare che sia investito il pedone per sanzionare chi passa col rosso. E quando passa col rosso, e investe il pedone, ovviamente la legge dovrà prevedere una pena più pesante. Ma siamo su un piano di gravità diverso e inferiore rispetto al dolo. Cioè dovrà pur esserci una differenza di pena fra chi prende l'auto con la volontà di uccidere un nemico e chi accidentalmente investe un collega andando al lavoro. E' per questo che mandare pacchi bomba è punito più severamente che passare col rosso, ancora prima di sapere quale delle due illegalità farà più vittime.
Il dolo e la colpa possono essere confusi solo se tutte le vacche sono nere nella notte. Altrimenti basta accendere la luce della ragione.

Ed in questo sono complici chi si mette alla guida, chi amministra una città, i produttori di automobili, chi ha capito e non parla, chi ha capito ed aspetta ignavo qualche "segnale" dall'alto, etc. Non togliamo la responsabilità individuale.
Per essere "complici" si presuppone che abbiano compiuto azioni volontariamente dirette ad uccidere assieme all'automobilista (che però avrebbe dovuto prendere la macchina per uccidere, piuttosto che per andare a prendere i figli a scuola) in complicità con i produttori di automobili (che però avrebbero dovuto fabbricare veicoli per uccidere, anzichè per fare utili) e assieme a tutti gli organi che amministrano una città... tutti ovviamente uniti nello stesso disegno criminoso, per uccidere dolosamente.
Ma per fortuna poi arriviamo noi, a bloccare il traffico, nudi, col pugno chiuso e qualche A cerchiata, e li mandiamo tutti in una galera grande grandissima. E viviamo felici e contenti.
Io dico che se accendiamo la luce della stalla, lo vediamo bene che le mucche non sono tutte nere.
Mai detto questo,dovremmo però un po' tutti prenderci la nostra fetta di responsabilità, solo questo. Le leggi sono fondamentali per carità, ma non è solo con le leggi che si costruisce un popolo. Esistono altri fattori come la consapevolezza che ahimè oggi è più che mai trascurata. Capire le conseguenze che hanno le nostre azioni è di fondamentale importanza.
 Il padre che deve andare a prendere a scuola i figli dovrebbe valutare se è veramente necessario usare questo mezzo che in percentuali ha più possibilità di creare incidenti (e quindi mettere anche a repentaglio la vita del figlio oltre che la sua), ma nessuno lo condanna perché valutando ha ritenuto che non vi era altra soluzione che usare la macchina. Ma questo è un discorso individuale, il cambiamento come già detto prima deve avvenire culturalmente, ognuno deve riflettere di più su quello che fa ogni giorno. 
« Ultima modifica: Giugno 15, 2012, 02:30:20 pm da NessunConfine »
Lorenzo - Tern Link P9

Offline broooono

  • pedalando s'impara
  • gran visir
  • *****
  • Post: 1623
  • Age: 38
  • location: Torino
  • Reputazione: +87/-1
  • "Ranatan" broonpton S3L grezza
  • registrato dal 12/07/2011
    YearsYears
Re:“Salviamo i ciclisti”
« Risposta #131 il: Giugno 20, 2012, 09:08:29 am »
da altra discussione, mi autocito

Dopo la lettera inviata dall’assessore alla mobilità della Regione Puglia al Ministro Fornero, arriva l’adesione alla campagna Salvaiciclisti della Regione Lombardia.
Leggi la lettera del 12 giugno inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, dall’assessore Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo e dal Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.

http://www.bici-initinere.info/?p=894
Bruno, citizen cyclist [utente leggero della strada]
non possiamo pretendere di risolvere i problemi pensando allo stesso modo di quando li abbiamo creati - albert einstein ||| è una questione di qualità - cccp

Online occhio.nero

  • Federico
  • Amministratore
  • gran visir
  • *****
  • Post: 5050
  • Age: 40
  • location: Roma
  • Reputazione: +105/-1
  • hai voluto la vita?... e mo' pedala!
  • registrato dal 07/07/2011
    YearsYears
    • il mio nome è al termine del mio viaggio
Re:“Salviamo i ciclisti”
« Risposta #132 il: Luglio 30, 2012, 09:28:43 pm »
i contributi sul casco sono stati spostati nella nuova discussione:
casco obbligatorio?
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=1956
Federico
Tikit; DahonMuP24; Nanoo; DashP18; BromptonS6L
pedaliamo, pieghiamo, moltiplichiamoci