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Autore Topic: Viaggio Randagio ~ Dalla Cravatta alla Lycra (Randonnée)  (Letto 15890 volte)

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Offline iBike

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Viaggio Randagio ~ Dalla Cravatta alla Lycra (Randonnée)
« il: Dicembre 19, 2014, 08:57:24 am »
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Paris-Brest-Paris Randonneur
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=9084

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Non credo che sia la sezione più adatta del forum, ma è pur sempre un viaggio ;)



Fare scorre il tempo, la strada, senza assillo del cronometro, in libertà e solo per il piacere di farlo, condividendo emozioni e percorso con altri.

Queste poche parole descrivono lo spirito di ogni mia pedalata.

Queste poche parole descrivono lo spirito del Randonnée.

Le Randonnée, incontri di appassionati della bicicletta che percorrono 200, 400, 600, 1200 km e oltre mi hanno sempre tentato. Ovviamente, l’unica cosa che potevo fare per resistere a questa faticosa ed avvincente tentazione era… cedervi, e così ho fatto.

Per iniziare questa nuova avventura dovevo trovare una squadra e poi prendere i vari “brevetti”.

Trovare una squadra è stato facilissimo. Al Giovedì Culturale organizzato dalla La Stazione delle Biciclette di Milano ho scoperto con mio grande piacere che Pigi è anche il presidente di un manipolo di appassionati del pedale l’ASD Officine Riunite che ora conta fra i loro iscritti anche un Genovese. La stessa sera ho anche conosciuto Ausilia e Sebastiano, Randagi DOC, che mi hanno proposto quella che tra breve sarà la mia prima Randonnée. La Randonnée del solstizio d’inverno. Una Rando da 200 km che si tiene in notturna attorno al lago di Garda.

Ora dipende solo da me e dalla mia Brompton riuscire a prendere il mio primo brevetto.
« Ultima modifica: Agosto 26, 2015, 04:11:03 pm by occhio.nero »
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Offline letibell

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Viaggio Randagio ~ Dalla Cravatta alla Lycra (Randonnée)
« Risposta #1 il: Dicembre 19, 2014, 10:42:05 am »
Oddio! !! Una rando in brompton !? che configurazione ha la tua bicina?  Come ti organizzi? Sono molto. ..molto curiosa. Assetto di guida e bagaglio?  Supporti esterni?  In notturna. .pure...
Ti seguo!  Aggiornaci! 
La "bicina" M3L bianca e rosa :-)

Offline iBike

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Viaggio Randagio ~ Dalla Cravatta alla Lycra (Randonnée)
« Risposta #2 il: Dicembre 19, 2014, 12:48:21 pm »
Ho una M6R, che per l'occasione ho convertito in M6L. Ho provato anche a togliere i parafanghi per alleggerirla al massimo ed ho fatto un centinaio di chilometri sotto una fine ma fastidiosa pioggerella per testare il tutto. Il verdetto è stato unanime e categorico! Le ruote anche se piccole sollevano e sollevano tanto. Avevo fango in ogni dove, inoltre il cambio a due velocità si era quasi bloccato a causa della sporcizia che si era intrufolata al disotto del "deragliatore". Insomma parafanghi al loro posto!!
L'assetto di guida è quello standard forse un po' alto, ho provato ad abbassarlo un po' cambiando manubrio, ma sono sorti mille problemi con i cavi...forse sarebbe meglio l'S, ma la mia Bronnie è nata per altro ;).
Il bagaglio sarà minimale: acqua, barrette, giacca pioggia/anti-vento, attrezzi per foratura e una buona scorta di pile il tutto stipato in una borsa sotto sella della Apidura.
Per il vestiario sono un po' titubante in Liguria le temperature sono circa una decina di gradi più alte rispetto ad Arco e dintorni, ma confido nel fatto che pedalerò in continuazione :D
Ovviamente nessun supporto esterno, è una questione tra me e l'asfalto e poi il regolamento li vieta.
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Offline Sandr0

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Viaggio Randagio ~ Dalla Cravatta alla Lycra (Randonnée)
« Risposta #3 il: Dicembre 19, 2014, 03:21:15 pm »
una fotina dell'assetto brompton-packing??  :)
Oyama St.James da set2012

Offline veeg

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Viaggio Randagio ~ Dalla Cravatta alla Lycra (Randonnée)
« Risposta #4 il: Dicembre 19, 2014, 04:07:51 pm »
Ma complimenti!
Sono certo che susciterai la curiosità di tutti i randagi presenti.

200 km notturni a dicembre sono impegnativi anche con una bici da rando. Quando poi oltre alla stanchezza subentra il sonno e si inizia ad ondeggiare ubriachi con la bici.....
Ti suggerisco solo di pianificare bene il cibo perchè è dura sopportare 13 ore con barrette e integratori: se non sei abituato e se non usi prodotti di altissima qualità c'è il rischio che il tuo stomaco ti abbandoni a metà strada.

I 100 km che hai provato come test, a che media li hai fatti?
Io esco in bici ogni tanto con dei randonneur ed è gente che tiene 27-28 nei 100 km su asfalto.
Qui alla "solstizio" devi fare i 16 per chiuderla entro il tempo massimo, ma 13 ore sono davvero molte! Togliendo soste e tratti in salita che ti fanno rallentare, direi che devi almeno fare i 22 come media grossolana.

Non dimenticare la penna!  ;)

Offline occhio.nero

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« Risposta #5 il: Dicembre 19, 2014, 06:50:43 pm »
attendiamo aggiornamenti :)
Federico
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Offline iBike

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Re:Viaggio Randagio ~ Dalla Cravatta alla Lycra (Randonnée)
« Risposta #6 il: Dicembre 23, 2014, 09:47:48 am »


La giornata inizia presto, sistemo gli ultimi dettagli, un abbondante piatto di pasta, e via…si parte, treno e poi auto, ed è qui, nell’inter-modalità, che la Brompton da il meglio di sé. Durante il viaggio vengo rapito dai racconti di Ausilia e Sebastiano. Alaska, nord Africa, Mongolia sono solo alcune delle loro mete, mi basta chiudere gli occhi sognare un posto che vorrei visitare e subito dopo vengo a sapere che loro lo hanno percorso in bicicletta.
Arrivati ad Arco andiamo subito a mangiare un boccone, nel frattempo ho il piacere di conoscere Michele l’anima di Miss Grape e di toccare con mano l’alta qualità delle sue borse da bikepaking. Quando si parla dell’inestimabile valore dell’artigianato italiano ora posso dire di averne un esempio diretto.

Finito di mangiare ci dirigiamo al bar Conti per la partenza, le vie di Arco risuonano del ticchettio delle scarpette dei ciclisti. Arco, uno dei paradisi dei climber, è invasa da oltre 100 Randonnéer. Sono le otto e mezza, il termometro segna +5°C, ovunque mi giro vedo ciclisti sorridenti, ognuno dei quali attende il timbro che darà il via alla Randonnée del solstizio d’inverno. Noi tre, in sella alle nostre Brompton, partiamo per ultimi… non abbiamo fretta, la nostra sarà sicuramente una lunga nottata.
Nei primi km abbiamo alcuni contrattempi, ma dietro alla scia di Sebastiano teniamo medie vertiginose. Nell’anello di asfalto che collega Arco a Santa Massenta incrociamo gli altri Randagi, ed è un esplosione di incitamenti. Al secondo controllo, al bar Conti, bevo un te caldo nel tentativo di scaldare il mio corpo abituato alle miti temperature della riviera Ligure. Lasciamo il tepore del bar e riprendiamo a pedalare, il termometro ora segna +3°C. Ahimè, un altro piccolo contrattempo separa Sebastiano da me ed Ausilia. Lentamente ci dirigiamo verso il terzo controllo. Arrivati a Peschiera veniamo accolti da una fitta nebbia, il nostro panorama è limitato a qualche metro intorno a noi, mi sembra di essere immerso nel nulla. Io ho sempre più freddo, indosso tutto quello che ho, Ausilia temprata dalle temperature dell’Iditarod ha invece il problema opposto.  Iniziamo a salire verso Salò, aumento l’andatura, ma non per fare prima, ma nel tentativo di scaldarmi un po’.

Per fortuna Ausilia ha con sé un thermos di tè caldo che condivide con me, un vero tocca sano.

Il traffico è pressoché assente, ogni tanto un automobilista ci affianca e stupito di vederci solitari lungo quello buie strade ci chiede dove stiamo andando. Dobbiamo proprio sembrare fuori luogo nel cuore della notte attorno al lago di Garda, in sella alle nostre Brompton.
Il cielo inizia a schiarirsi, all’alba entriamo ad Arco e il termometro segna +1°C, Fabio, il visionario organizzatore di questa splendida manifestazione ci accoglie con un sorriso e appone il timbro finale sul nostro cartellino. Poco dopo arriva anche Sebastiano, un abbraccio e il meritato brindisi sancisce la fine della nostra Rando.
Una lunga, gelida, nebbiosa, ma magica nottata è trascorsa, la mia prima Randonnée.
Sono stanco, affamato e assonato ma oltre modo soddisfatto.
Il pensiero vola alle prossime Randonnée, ora le distanze saranno vertiginose e spero tanto di poterle condividere nuovamente con Ausilia e Sebastiano… con loro tutto sembra semplicemente possibile.
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Re:Viaggio Randagio ~ Dalla Cravatta alla Lycra (Randonnée)
« Risposta #7 il: Dicembre 23, 2014, 09:55:40 am »
Dimenticavo...alla Rando c'era un quarto Bromptonnéer Aldo con una magnifica Super Light Raw Lacquer...insomma uno squadrone!
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Re:Viaggio Randagio ~ Dalla Cravatta alla Lycra (Randonnée)
« Risposta #8 il: Dicembre 23, 2014, 10:12:23 am »

I 100 km che hai provato come test, a che media li hai fatti?


ho tenuto una media dei 24 km/h, ma nel percorso che ho fatto il dislivello era praticamente nullo. Nella Rando la media è stata molto più bassa...non ho mai pedalato per così tanto tempo a temperature così basse e le gambe non sono mai andate al regime che volevo.
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Re:Viaggio Randagio ~ Dalla Cravatta alla Lycra (Randonnée)
« Risposta #9 il: Dicembre 23, 2014, 10:23:26 am »
complimenti!
Giovanni

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Re:Viaggio Randagio ~ Dalla Cravatta alla Lycra (Randonnée)
« Risposta #10 il: Dicembre 23, 2014, 04:20:14 pm »
Quanto ci hai messo mauri? Cmq pazzesco as usual

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Re:Viaggio Randagio ~ Dalla Cravatta alla Lycra (Randonnée)
« Risposta #11 il: Dicembre 23, 2014, 04:50:01 pm »
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Re:Viaggio Randagio ~ Dalla Cravatta alla Lycra (Randonnée)
« Risposta #12 il: Dicembre 23, 2014, 04:52:50 pm »
Quanto ci hai messo

Nelle Rando il tempo non ha senso, conta solo il "viaggio"...in ogni caso è durato meno di 11 ore ;)
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Offline Fabrizio_1

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Re:Viaggio Randagio ~ Dalla Cravatta alla Lycra (Randonnée)
« Risposta #13 il: Dicembre 29, 2014, 08:41:23 pm »
Nella Rando la media è stata molto più bassa...non ho mai pedalato per così tanto tempo a temperature così basse e le gambe non sono mai andate al regime che volevo.

Soprattutto per chi è sensibile al freddo (io lo sono, e molto, mentre non patisco il caldo) l'abbigliamento è tanto difficile da azzeccare quanto decisivo.
Se hai freddo diventi duro come un baccalà, se hai caldo sudi, il cuore va a palla perché sei troppo vestito e non traspiri correttamente, e come ti fermi ti gela tutto addosso, per non parlare delle discese.
Purtroppo l'abbigliamento tecnico costa delle fucilate, e quando lo compri e spendi magari 150/200 euro per capi invernali, non sai come reagiscono, e come reagisci tu.
Due we fa sono uscito ed ero troppo vestito, ho sudato troppo con effetti negativi, questa volta mi sono vestito meno e ho messo dei sovrascarpe in neoprene o similare: roba(ccia) di decathlon, ma hanno funzionato e contrariamente alla volta prima ho tenuto i piedi caldi.
Non ho ancora preso vestiario invernale ad hoc, parlo di windstopper (mannaggia a me, avevo un giubbotto in windstopper che ho buttato via anni fa pensando di non andare mai più in bici...), non ho voglia di spendere delle centinaia di euro... ho un giubbino pseudo-invernale di decathlon e dell'intimo pseudo-thermo (sempre di decathlon) ma l'idea di uscire qui in Piemonte a gennaio e febbraio un po' mi preoccupa... mah, vedremo.
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Re:Viaggio Randagio ~ Dalla Cravatta alla Lycra (Randonnée)
« Risposta #14 il: Dicembre 30, 2014, 10:25:09 am »
Avere un vestiario a DOC, sia nel B2W che nel "Lycra" distingue una piacevole pedalata da una pedalata un po' meno piacevo, ma è pur sempre una pedalata ;)
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