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Autore Topic: Via le bici dalle E.464  (Letto 7079 volte)

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Offline Vittorio

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Via le bici dalle E.464
« il: Maggio 15, 2015, 10:25:35 am »
Riporto da un portale di appassionati di ferrovia, molto valido e aggiornato:
http://www.ferrovie.it/portale/leggi.php?id=831
In sintesi, è stato disposto che le 700 e passa locomotive monocabina E.464 del Trasporto Regionale non debbano utilizzare il vano bagagliaio per trasportare le biciclette.
Le motivazioni non le so bene, ma immagino che abbiano a che vedere con la sicurezza, che in ferrovia viene presa in modo a volte molto lato; peraltro la notizia è di fatto una "non notizia", perchè per quel che ne so io il bagagliaio di queste locomotive non è mai stato usato sistematicamente per il trasporto di bici o di qualunque altra cosa.

Vittorio
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Offline giorgio

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Re:Via le bici dalle E.464
« Risposta #1 il: Maggio 15, 2015, 03:29:56 pm »
sono curiosi gli interventi nel forum a cui rimanda l'articolo  ;D
Brompton H3L Racing Green - B17 special - plump leather grips - bikefun chain tensioner - 35° BIC 2013 - 69° BIC 2014

Offline Vittorio

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Re:Via le bici dalle E.464
« Risposta #2 il: Maggio 15, 2015, 04:34:58 pm »
Ennesima dimostrazione del fatto che noi qui viviamo in un'oasi felice popolata da persone civili ed equilibrate (cosa di cui possiamo solo ringraziare lo staff e un pochino anche noi stessi); nei forum dedicati alle ferrovie e al modellismo ferroviario girano personaggi parecchio strani. Diciamo che se anche lì ci fosse il meccanismo dei karma, i più se la giocherebbero in media inglese e in parecchi viaggerebbero con dei -200 e passa...
E ora permettetemi di non dire altro, perchè con alcuni di loro ci lavoro.

Vittorio
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Offline gip

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Re:Via le bici dalle E.464
« Risposta #3 il: Maggio 16, 2015, 01:33:23 am »
Beh diciamocela tutta! Quel cubicolo con l'etichetta della bici sulla porta non è mai stato il massimo.

Non ho idea se qualcuno sia riuscito portare una bici li dentro certo è che se l'ha fatto deve essergli costato una bella faticata. E poi c'è da farsi del male. Peggio è tentare di passare dalla prima carrozza, si resta intrappolati dalle porte di testa e si rischia di fare la fine di Robinson Crusoe, dispersi! Quando il costruttore di questa loco, in sede di progetto, comunicò a Trenitalia di aver risparmiato dello spazio per gli azionamenti una dozzina di altissimi dirigenti delle Ferrovie si rinchiuse a conclave per discutere su cosa farne. Dopo una settimana un tal Gian Piero (taccio il cognome per carità cristiana e per non beccarmi una denuncia) propose di farne un piccolo bagagliaio atto anche al trasporto bici. Vi fu una ovazione che ricordava il pubblico di Fantozzi quando espresse il celebre giudizio sulla Corazzata Potëmkin. Volarono tappi di spumante ad altezza uomo. E tutto si risolse con una etichetta raffigurante una bici spiaccicata sulle porte.
Purtroppo in quel vano non si possono mettere biciclette. Non si sarebbero mai dovute mettere. Non vi sono le condizioni di sicurezza. Le porte non sono sotto loop treno, che tradotto in parole povere non segnalano sul banco guida se sono aperte o chiuse ed il macchinista potrebbe partire con una di queste spalancata, cosa vietatissima. Attrezzare le macchine con questo dispositivo costerebbe qualche decina di migliaia di euro che moltiplicato per le quasi 800 loco fa una cifra diversa per quella necessaria ad una cena con un paio di amici. Il vano è poi dotato di un piccolo banco guida che serve in manovra. E' vero che è necessaria una chiave apposita per attivarlo ma si sa... c'è gente che tocca (e frega) tutto. Agire sul freno a sproposito non sarebbe simpatico. I gradini di salita non rispettano alcuna norma di paesi civili ed incivili. Possono essere usati solo dal personale addetto. Infine c'è l'eterno problema di chi gestisce lo stanzino. Se qualcuno lo utilizza e scende lasciando la porta aperta chi poi la chiude? I capitreno credo che abbiamo il loro bel daffare a gestire il treno e litigare coi 'portoghesi'. Se si aggiunge loro il compito di controllare le porte, ad ogni partenza, finisce che vanno al manicomio. Al di la di tutto, a mio parere, è sempre meglio che sulla locomotiva ci sia solo gente del mestiere anche se il vano non è a contatto diretto con le macchine e con la cabina.
Credo che questo vano bici sia stato sin dall'inizio una illusione e che la disposizione di Trenitalia possa essere digerita senza troppi rimpianti.
Ciao a tutti.
Solo chi pedala va avanti!

Offline Vittorio

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Re:Via le bici dalle E.464
« Risposta #4 il: Marzo 01, 2016, 06:23:17 pm »
Contrordine, compagni! (*)
Da un paio di settimane è stata ripristinata la possibilità di utilizzare il bagagliaio di queste locomotive per trasporto bici, con il vincolo di accedervi solo passando dall'intercomunicante con la prima carrozza.
Pro: almeno non sarà più necessario sapere da che parte è girato il treno, perchè sia in testa sia in coda ci sarà uno spazio bici (locomotiva o carrozza pilota)
Contra: passare dall'intercomunicante non è certo la cosa più comoda che si possa immaginare, con le porte che ti si chiudono addosso quando e come vogliono loro...

Vittorio

(*) qui c'è da essere anziani...
« Ultima modifica: Marzo 02, 2016, 08:08:35 am by Vittorio »
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Offline gip

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Re:Via le bici dalle E.464
« Risposta #5 il: Marzo 01, 2016, 08:16:19 pm »
Giovannino Guareschi... Il Candido...
Solo chi pedala va avanti!

Offline Vittorio

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Re:Via le bici dalle E.464
« Risposta #6 il: Marzo 01, 2016, 08:55:28 pm »
Imbattibile gip!

Vittorio
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Re:Via le bici dalle E.464
« Risposta #7 il: Marzo 02, 2016, 08:19:08 am »
No. Non imbattibile, solo 'anziano' (sic...! :()
Sconsiglio caldamente di mettere la bici nel bagagliaio della E464! Ha il pavimento più basso delle carrozze e il ponticello dell'intercomunicante è inclinato (e neanche poco). Tutto questo, unito alle porte 'schiaccianoci', rendono il passaggio piuttosto complicato, specialmente al ritorno in carrozza. Almeno per chi ha la bici tradizionale. Nelle gran parte delle carrozze per brevi distanze poi, si deve attraversare il compartimento posto sopra il carrello, con relativo passaggio tra i sedili, in un corridoio stretto e spesso affollato. Per farlo ragionevolmente si dovrebbe avere una folding piegata. Altrimenti sai le maledizioni... >:( >:(
Solo chi pedala va avanti!

Offline nicio

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Re:Via le bici dalle E.464
« Risposta #8 il: Marzo 02, 2016, 08:26:51 am »
In Toscana il bagagliaio è sempre chiuso!uso esclusivo del personale di bordo
e dei pulitori per il servizio 'polizia a bordo treno'
Come già detto in precedenza, è meglio così,perché nel bagagliaio ci troviamo di tutto,
 e  dovrebbe essere sempre chiuso...immagino se le aprono di nuovo....

Io... manutentore sulle loco 464 in Toscana

Nio


Offline Vittorio

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Re:Via le bici dalle E.464
« Risposta #9 il: Marzo 02, 2016, 11:12:13 am »
Per quel che ne so io, si tratta di una disposizione recente e "per esperimento", quindi non sono certo che sia stata diffusa su tutta la rete (a volte certe innovazioni vengono prima testate in un'area ristretta); in ogni caso restano validissime le considerazioni di gip e non mi sento di escludere che questo"esperimento" porti poi a ripristinare lo status precedente (bagagliaio chiuso e inutilizzato).
Finora, se non sbaglio, le porte intercomunicanti della locomotiva e della carrozza adiacente venivano tenute chiuse a chiave per "sigillare" la macchina dal treno; con la nuova configurazione, la separazione dovrebbe spostarsi nel bagagliaio, a livello della porta fra questo e il corridoio di servizio della locomotiva; immagino che lì ci sia già una porta, giusto?

Possibili soluzioni per migliorare tanticchia la situazione:
- bloccare aperte le porte intercomunicanti della locomotiva (costo zero e si dimezzano le ghigliottine lungo il percorso)
- inserire sempre una carrozza MDVE (Medie Distanze a Vestiboli d'Estremità) subito dopo la locomotiva, in modo da ridurre al massimo il percorso fra porta di salita e begaglialio (costo praticamente zero; visto che i treni navetta viaggiano in composizioni bloccate non dovrebbe essere un gran problema: una volta messa lì la carrozza giusta, lì resta)
- lasciar perdere la locomotiva e inserire in ogni composizione una carrozza a piano ribassato con l'ambiente centrale adattato a trasporto bici togliendo buona tutti o parte dei sedili, come era sul prototipo presentato nel lontano 1987 al Salone del Ciclo e Motociclo; in quest'ultimo caso i costi ci sarebbero eccome, perchè oltre alla modifica dell'arredamento interno, per non penalizzare tutto il treno bisognerebbe rialzare da 140 a 160 km/h la velocità di queste carrozze (che in origine erano autorizzate a 160) e qui sicuramente gip ne saprà più di me

Vittorio
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Offline gip

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Re:Via le bici dalle E.464
« Risposta #10 il: Marzo 04, 2016, 09:10:40 pm »
Tutto si può fare...ma sai che caos ::)! Come ho detto qualche post sopra personalmente sono contrario all'uso di spazi delle loco da parte dell'utenza, è terra consacrata. Sono contento di sapere che nicio è un 'parente' e sono d'accordo con lui. Le MDVE poi sono troppo poche per 800 E464 ed è meglio lasciarle dove sono. Mettere infine un vano sulle vicinali è possibile e non dovrebbe costare una fortuna in sede di VIS2. Ma si sistemerebbe solo un certo numero di treni, e gli altri? Forse è meglio accontentarci del vano retro cabina, più o meno disponibile già oggi in modo diffuso e che pochi usano (diciamocela tutta). Purtroppo si torna a discorsi triti che ormai sanno di muffa. In Italia non c'è una politica dei trasporti dignitosa. Il più moderno dei nostri treni commuter, il Jazz, è nato senza vano dedicato alle bici! Lo ha il più anziano Minuetto e su questo qualcuno ha pensato che non servisse. Geniale!! Ma perché non copiare semplicemente la soluzione del Flirt?  In tempi di cambiamento climatico, inquinamento e caos nella viabilità questo è il contributo della nostra classe amministrativa! Che poi da contributi per comprare le pieghevoli (ma dov'è la coerenza?)! Per dirvi come stanno le cose negli altri paesi vi descrivo cosa prevede il capitolato di un progetto che a cui sto lavorando. Si tratta di un treno per la MBTA (Massachusetts Bay Transportation Authority) che per i suoi treni prevede in OGNI carrozza (non una per treno) uno spazio minimo per TRE (3) biciclette. Tale spazio va completato con strapuntini per il riutilizzo dello spazio in assenza di bici. La bagagliera poi deve essere progettata per contenere una 'bicicletta pieghevole' (testuale: 'folding bike') di dimensioni di 38x28x13 pollici (965x711x330 mm). E questo è scritto esplicitamente. E mentre in Italia continuiamo nel nostro sport preferito che è parlarci addosso senza mai ascoltare gli altri, altrove fanno... E' proprio vero che per smettere di fumare serve un bello spavento. Forse per smettere di parlare e fare qualcosa servono due ceffoni da parte della natura che si manifesteranno sotto forma di grosso guaio. Va beh.. smetto altrimenti mi arrabbio... >:(
« Ultima modifica: Marzo 04, 2016, 09:32:58 pm by gip »
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Re:Via le bici dalle E.464
« Risposta #11 il: Marzo 04, 2016, 10:36:57 pm »
In realtà numericamente ci saremmo: le MDVE sono circa 730 di II classe e 250 di I; se togli più di 100 (forse anche quasi 150, non ho i dati sottomano) composizioni Vivalto, le residue Piano Ribassato, le X ristrutturate e le composizioni con due locomotive, di carrozze ne hai a volontà, però c'è anche da dire che le MDVE hanno le porte di salita più strette, e poi giustamente rimescolare 600-700 composizioni non si fa in tre giorni (beh, i giapponesi tanto ci misero a installare il gancio automatico su tutto il parco, ma erano gli anni venti e loro erano giapponesi...).
Non avevo considerato che la modifica dell'ambiente centrale si potrebbe fare anche sulle MDVC, che in fondo sono l'evoluzione delle Piano Ribassato senza la loro caratteristica più utile (il piano ribassato, appunto). Se sostituisci metà dei sedili di quell'ambiente con strapuntini combinati con i porta bici (tipo i FLIRT emiliani), sai quanti posti bici ti saltano fuori, senza "abarthizzare" le Piano Ribassato, che giovani giovani non sono più...
Sulla "sacralità" della locomotiva, se apri bene l'intercomunicante e sigilli il vano dalla parte opposta, questo diventa un pezzo di carrozza a tutti gli effetti. Mi resta solo la non piccola perplessità per il banchetto di manovra, perché non c'è solo Donato Bilancia ad andare in giro con la chiave quadra....  ::)
Comunque, come in tutti gli esperimenti, aspettiamo i risultati.

Vittorio
« Ultima modifica: Marzo 04, 2016, 10:50:29 pm by Vittorio »
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Re:Via le bici dalle E.464
« Risposta #12 il: Marzo 05, 2016, 09:30:19 am »
Mah...!? Io resto della mia idea che sulle loco è meglio non far entrare persone estranee. Per fare una chiave quadra io impiego due minuti se trovo il tubetto giusto. Bastano quattro martellate. Sai quante volte l'ho fatto quando dimenticavo la mia da qualche parte? Ogni senza dimora (spero di non offendere nessuno questa volta) che bazzica le stazioni ne ha una auto costruita in tasca. La porta tra il bagagliaio e la sala macchine si può aprire facilmente e l'idea che qualcuno entri li dentro non è rassicurante. C'è il 3000 V che non è esattamente amichevole. Comunque staremo a vedere l'esito di questa sperimentazione che non ha un gran senso, in verità. Fino a maggio del 2015 i bagagliai della 464 erano fruibili. Cosa c'è da sperimentare? Secondo me gli ultimi eventi climatici di quest'inverno (chiamiamolo così) che hanno portato i livelli di inquinamento a valori altissimi, hanno messo in moto tutta una serie di provvedimenti estemporanei e un po' isterici (vedi anche sovvenzioni) che, mio parere non porteranno a niente. Ripeto per l'ennesima volta che serve un piano organico a media scadenza che coinvolga tutto e non solo i treni. Due settimane fa ero a Bruxelles ad una commissione dell'ERA. Nevicava e faceva freddo ma una marea di persone usava in città la bici con le gomme chiodate. E' una questione di cultura e questa non si fa in due giorni. 
Solo chi pedala va avanti!

Offline Vittorio

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Re:Via le bici dalle E.464
« Risposta #13 il: Marzo 05, 2016, 01:42:44 pm »
..... Secondo me gli ultimi eventi climatici di quest'inverno (chiamiamolo così) che hanno portato i livelli di inquinamento a valori altissimi, hanno messo in moto tutta una serie di provvedimenti estemporanei e un po' isterici .....

Credo che con questo tu abbia detto la parola definitiva sulla questione

Vittorio
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