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Autore Topic: “One Shot”, Concept Bicycle  (Letto 5162 volte)

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Offline gip

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“One Shot”, Concept Bicycle
« il: Ottobre 09, 2015, 08:39:47 pm »
Un prototipo trovato in rete. Non mi pare di averlo visto sul forum. 'One Shot' uno studio di pieghevole al femminile e italiano. Al di la delle modeste prestazioni trovo questo concept davvero interessante.


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Con una proposta destinata ai pendolari in treno in collaborazione con Alstom (se ho capito bene).


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Qui qualche notizia in più:

http://geek-prime.com/geek-gadgets-one-shot-concept-bicycle/
http://www.archilovers.com/stories/4534/problem-solving-carry-your-small-folding-bike-everywhere.html
Solo chi pedala va avanti!

Offline bitzo

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Re:“One Shot”, Concept Bicycle
« Risposta #1 il: Ottobre 09, 2015, 09:17:08 pm »
visto che parliamo di alstom ferroviaria... sarei curioso di sapere la flessione che hanno ipotizzato avvenga sullo snodo del movimento centrale, su quello dello sterzo e il carico di snervamento su entrambi.

A mio parere è una strida senza pezzo.

Offline Vittorio

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Re:“One Shot”, Concept Bicycle
« Risposta #2 il: Ottobre 10, 2015, 04:56:00 am »
@ bitzo: Mi incuriosisce il rapporto fra Alstom e flessioni e carichi di snervamento.
Sicuramente è una meccanica abbastanza complessa, con quei movimenti che devono allontanare i due gusci per permettere di alloggiarvi in mezzo sella e pedaliera, ma fanno crescere non poco la larghezza da piegata.
Altrettanto sicura è l'ispirazione Strida, basta vedere gli schizzi preliminari sul primo dei due siti linkati.
Sempre dal primo sito si ricavano un po' di dati tecnici... e un po' di perplessità; la prima e più importante è per l'unico freno anteriore a tamburo comandato mediante la rotazione della (o delle, non ho capito) manopola, che per ovviare alla poca forza esercitabile sul comando deve ricorrere a un azionamento idraulico: forse un disco meccanico e una leva tradizionale sarebbero più efficaci e leggeri, anche se verrebbe in parte meno la pulizia del disegno. Però un freno posteriore a contropedale non guasterebbe...
Altro dubbio per ruote e rapporto di trasmissione: 12' mi sembrano un po' pochi per un fondo stradale meno liscio di un parquet e lo sviluppo metrico di circa 3,9 m un po' a "rischio criceto".

Però ha ragione gip: progetto interessante. Resta da vedere quanti esercenti sarebbero disposti a comprare un treno con tanti portabici e pochi sedili...

Vittorio
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Offline gip

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Re:“One Shot”, Concept Bicycle
« Risposta #3 il: Ottobre 10, 2015, 09:29:50 am »
@ bitzo. Anch'io sono un po' perplesso per la tua uscita. Per gli ingegneri non ci sono problemi di tensioni. Basta dimensionare correttamente i pezzi ed usare i materiali giusti. Semmai c'è da chiedersi cosa viene a pesare. I carichi di snervamento poi non si usano più da secoli. Gli euro codici impongono i dimensionanti per fatica e non per snervamento o rottura. Infine sai sicuramente che le cerniere per definizione non trasmettono momenti flettenti e che questi interessano solo le travi del telaio. 
Comunque, da addetto ai lavori, sarei curioso anch'io di sapere come mai la Alstom ha usato proprio questa bici per quello che a me sembra un mock-up di una vettura ferroviaria. Anzi sembra quasi che il lavoro fatto da Alstom abbia per protagonista questo oggetto. Che siano stati loro a commissionarlo? La cosa è curiosa. Indagherò!
Che la bici sia imparentata con la Strida non vi è dubbio. Come non c'è dubbio che un freno solo non è ammesso ne dal Codice ne dalle normative. Se non prendo abbagli poi lo sviluppo metrico è di circa 2 m (e non 3,9 Vittorio). E' quasi come andare a piedi. Nonostante ciò resta un lavoro interessante e che forse meriterebbe uno sviluppo e non cadere ne dimenticatoio.
Solo chi pedala va avanti!

Offline Vittorio

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Re:“One Shot”, Concept Bicycle
« Risposta #4 il: Ottobre 10, 2015, 10:48:06 am »
In effetti avevo calcolato anch'io 12' x 2,54 x 3,14 x 2 = 1,91 m ma mi sembrava un valore così assurdamente basso che ho pensato di aver fatto un errore da principiante, poi ho letto di una velocità di 14 km/h a due pedalate al secondo e, presumendo un giro ogni due pedalate (pedalata destra - pedalata sinistra), quindi 60 rpm (anche perché 120 rpm non è andare in bici, è una seduta di spinning), mi veniva 14 000 : 3600 = 3,89 m, un po' più ragionevole (ho provato una volta a pedalare una bici con 2 m di sviluppo metrico e in piano facevo fatica a stare in piedi, figuriamoci se questo progetto ha ereditato dalla Strida anche la stabilità intrinseca!)
Qualcosa non quadra...

Per la mancanza di freno posteriore, a parte la balorda giustificazione letta nel sito (si va piano, quindi ne può bastare uno solo), mi è venuto il sospetto che sia una scatto fisso (che è una tipica fighetteria di moda), altrimenti che bisogno ci sarebbe di disinnestare la trasmissione a bici piegata per non far girare i pedali nel trasporto passivo?
Ma siccome la bici sembra molto pensata al femminile (niente con cui sporcarsi, niente di sporgente in cui impigliarsi, quasi niente da manovrare con le mani - vedi i pedali che si piegano col piede), mi risulta un po' strana l'idea di una signora come potrebbe essere mia moglie che va in ufficio con una fixed.

Boh...

Vittorio
Dahon Vitesse D7 (ex "Due Calzini")

Offline gip

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Re:“One Shot”, Concept Bicycle
« Risposta #5 il: Ottobre 10, 2015, 12:43:14 pm »
Io ho fatto un conto diverso. 14 km/h diviso 3.6 sono 3.89 m/sec. 2 pedalate al secondo sono 1.9444 m a pedalata. Sono d'accordo con te che 120 pedalate al minuto sia un ritmo da infarto assicurato, ammesso che ci si arrivi (sicuramente io non ci riuscirei). Roba da Peter Froome.  Questa bici più di 8/9 km/h non fa. Che sia coniugata al femminile non ci piove. Ma contiene idee (e per me è quello che conta) davvero buone. Avete visto le manopole o i dettagli del manubrio, delle cerniere e dei pedali? E', costruttivamente parlando, molto raffinata. E di questo bisogna dare atto.
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Offline Vittorio

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Re:“One Shot”, Concept Bicycle
« Risposta #6 il: Ottobre 10, 2015, 01:49:20 pm »
In effetti l'ambiguità è nel termine "pedalata": significa un singolo colpo di pedale (uno destro e uno sinistro) oppure un giro completo di pedaliera?
Per il resto sono d'accordo con te: ci sono un sacco di soluzioni raffinate e interessanti che sarebbe bello veder industrializzate e commercializzate.

Vittorio
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Offline Vittorio

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Re:“One Shot”, Concept Bicycle
« Risposta #7 il: Ottobre 11, 2015, 06:59:54 am »
Sentito ieri un contatto alle Relazioni Esterne di Alstom, si tratterebbe di un concept sviluppato all'Istituto Europeo di Design (IED) di Torino come tesi di laurea ma mi è parso di capire che il coinvolgimento di Alstom sia abbastanza marginale e le prospettive di sviluppo abbastanza scarse.
Se qualche torinese avesse voglia di indagare...
Invece un altro progetto IED/Alstom sarà visibile a Roma alla Maker Faire la prossima settimana:
http://www.ied.it/blog/ied-torino-alla-maker-faire-2015-con-adi/24731

Vittorio
« Ultima modifica: Ottobre 11, 2015, 07:15:31 am by Vittorio »
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Offline bitzo

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Re:“One Shot”, Concept Bicycle
« Risposta #8 il: Ottobre 11, 2015, 07:17:35 pm »
.. I carichi di snervamento poi non si usano più da secoli. Gli euro codici impongono i dimensionanti per fatica e non per snervamento o rottura. Infine sai sicuramente che le cerniere per definizione non trasmettono momenti flettenti e che questi interessano solo le travi del telaio. 
..
No, non lo so non ho nessuna formazione accademica in merito sono solo un umile diy-er. Vorrà dire che semmai verrà prodotta e uno dei tubi si piegherà (snervandosi) ad una pedalata un po' più decisa o ad un dosso scriveremo una formale lettera di protesta a Bruxelles.  ;D

Offline Hopton

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Re:“One Shot”, Concept Bicycle
« Risposta #9 il: Ottobre 12, 2015, 07:53:52 pm »
La mancanza di un tubo orizzontale mi fa una certa impressione... Parlo da profano ovviamente, quindi perdonate se dico castronerie, ma mi fa venire in mente il rischio spaccata:
"La città è fatta per le persone, non per scatole di metallo". (Ayfer Baykal, assessore all'ambiente, comune di Copenhagen)
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Offline Fabrizio_1

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Re:“One Shot”, Concept Bicycle
« Risposta #10 il: Ottobre 14, 2015, 04:19:53 pm »
 ;D di RPM se ne possono fare anche più di 120 ma per brevi tratti.
120 RPM fanno certamente salire il cuore e per tenerli a lungo occorre essere piuttosto allenati, diciamo  ;)
Beh, se non altro  il "One Shot" non teme i cavalcavia  ;D
« Ultima modifica: Ottobre 14, 2015, 04:21:49 pm by Fabrizio_1 »
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