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Autore Topic: La nuova biciclettona del Boccia (Dahon Espresso D24)  (Letto 19421 volte)

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Offline boccia

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La nuova biciclettona del Boccia (Dahon Espresso D24)
« il: Novembre 06, 2015, 12:56:48 am »
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segnalo:

Dahon Espresso 2011
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=1282

--- ADMIN OFF


Ciao a tutti,
con piacere vi presento la nuova pieghevole di casa Boccia. :D



Perché una nuova bici
Per estendere le potenzialità offerte dalla piccola Olmo. L'esigenza era quella di affrontare con sufficiente tranquillità un po' di svago ciclistico tra le insidie dell'asfalto bucherellato, del sampietrino aguzzo e dello sterrato un po' sconnesso... senza rinunciare alla praticità della pieghevole, e a un po' di intermodalità. ;)

Quale bici
Doveva essere diversa dalla Olmo, offrire qualcosa di più e di diverso. Comoda, resistente e versatile, la scelta è caduta sulle ruote grandi:
una bella Dahon Espresso D24, modello 2015 color grigio zibellino opaco (ok, forse matt sable suona meglio... ::) ), 24 rapporti, forcella ammortizzata e ruotoni da 26" x 2.00" con copertoni stradali.

http://dahon.com/mainnav/foldingbikes/single-view/bike/espresso_d24.html



le mie impressioni
Bella in foto, dal vivo secondo me è ancora meglio! Tra le pieghevoli è un vero SUV, pesa 15 kg ed è piuttosto alta da terra. Il telaio in alluminio somiglia a quello delle mountain bike, ha uno snodo centrale molto grande con un'ampia superficie di contatto, con una seconda barra che contribuisce a ridurre gli sforzi. L'impressione è di una bici estremamente solida: per ora niente scricchiolii giochi o rumorini sinistri. 
Il manubrio ha una pipa regolabile estremamente pratica: una volta liberata la grande leva di blocco, si può alzare o abbassare il manubrio per cambiare la postura, ruotarlo intorno al proprio asse per orientare manopole e leve freni, oppure lo si può girare tutto di 90° verso il lato destro della bici per ridurre le dimensioni in larghezza ottenendo, dopo aver piegato anche i pedali, quello che Dahon chiama Flatpak, ovvero un ingombro di spessore minimo, da poter riporre in spazi angusti.
Piegando anche il telaio la bici riduce ulteriormente gli ingombri, e può essere trasportata in un portabagagli sufficientemente capiente, in ascensore o, perché no anche sui mezzi pubblici se non affollati. Manca un sistema di blocco della bici da piegata.
Buona la trasmissione, con 24 rapporti, che coprono tutte le condizioni di utilizzo.

Su strada
Alla guida mi sembra una bici ibrida come tante . Non ho percorso molti chilometri, ma rispetto alle nervose e precise ruotine 20"x1.50" della Olmo, le titaniche 26"x2.00" perdonano buchette, crepe, radici, bozzi, cunette e altre piacevolezze che si possono trovare sull'asfalto.

Vantaggi
Di questa bici mi piace pressocché tutto:
- la qualità costruttiva
- la trasmissione completa
- l'ottimo assorbimento delle asperità della strada
- la versatilità: dalla cauta intermodalità al cicloturismo
- l'estetica e il colore
- il cavalletto montato vicino al mozzo posteriore, che non interferisce con il pedale nella marcia indietro

Svantaggi
Piccoli particolari a cui potrei abituarmi, vediamo:
- manopole cilindriche in gomma, anche se non malvagie
- manubrio troppo largo per i miei gusti
- mancanza di un sistema di blocco della bici piegata
- il cavalletto può interferire con i raggi della ruota anteriore quando la bici è piegata.

La sensazione generale è di una bici che ha già tutto per piacermi, senza bisogno di modifiche e personalizzazioni.
Beh... una personalizzazione l'ho già fatta: ho montato degli splendidi parafanghi Curana in alluminio tanto rigidi quanto sottili...

E ora le foto! Ciao...


la pipa snodata


lo snodo del manubrio aperto


la bici in modalità Flatpak


la bici completamente piegata


particolare dello snodo del telaio


la bici completamente piegata


la bici completamente piegata


rischio di interferenza tra cavalletto e raggi


l'appoggio molto ampio per salvaguardare la corona quando la bici è piegata


i comandi del cambio integrati nelle leve freni


il deragliatore posteriore Altus


il deragliatore anteriore e la guarnitura tripla con paracatena


le confortevoli gomme antiforatura Kenda Kwick Roller Sport


la leva di blocco della sospensione anteriore


la ghiera di regolazione del precarico
« Ultima modifica: Novembre 12, 2015, 08:10:12 pm by occhio.nero »

Offline SStartaruga

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La nuova biciclettona del Boccia (Dahon Espresso D24)
« Risposta #1 il: Novembre 06, 2015, 07:42:47 am »
bella pieghevolona  ;D
Dahon Mu P8 //  Torpado Corsa T1500 :) // Yuba Mundo

Offline nino#

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La nuova biciclettona del Boccia (Dahon Espresso D24)
« Risposta #2 il: Novembre 06, 2015, 09:59:19 am »
Bellissima! Potremmo definirla una "gravel" pieghevole... :)
Anch'io sto seriamente pensando ad aumentare il diametro delle ruote, ma sono orientato più sulle 24" (ho in mente la Ios o la Eclipse di Tern). Ma è una scelta da meditare bene, anche perché sono bici che costicchiano...

Per quanto riguarda il manubrio, il fatto che ci siano delle semplici manopole di gomma credo suggerisca l'eventuale "accorcio". In fondo non sarebbe un gran lavoro. Certo, mettere mano di seghetto ad una bici nuova è psicologicamente un po' spiacevole...  ::)
« Ultima modifica: Novembre 06, 2015, 10:03:27 am by nino# »
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Offline boccia

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La nuova biciclettona del Boccia (Dahon Espresso D24)
« Risposta #3 il: Novembre 06, 2015, 11:11:37 am »
Seghetto? Giammai! Piuttosto pedalo con la postura a braccia aperte, stile volo d'angelo! ;D

Nel negozio dove l'ho presa (Ztl Bici a Montesacro, Roma) Avevano molte Dahon, anche modelli che finora avevo visto solo sul sito Dahon USA, (e non solo, anche Lombardo e Brompton) anche con ruota 24": una Briza e una Ios S9 nera e oro molto corsaiola e fashion, ma non è il mio genere. Tra le 24" avevo preso in considerazione in un altro negozio la Tern Node D8, più cittadina e molto molto bella. Ho scelto la Espresso perché più differente dalla Olmo, ha più marce, è ammortizzata e costa di meno.

PS: Non ho rapporti di amicizia/parentela/lavoro con ZTL Bici, ma una tale concentrazione di Dahon e di pieghevoli in generale a Roma mi sembrava degna di segnalazione... :-\

Offline nino#

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La nuova biciclettona del Boccia (Dahon Espresso D24)
« Risposta #4 il: Novembre 06, 2015, 11:42:48 am »
La Ios S9 è troppo bella!  ::)
Interessante segnalazione quella relativa al negozio. Significa che la nuova distribuzione delle dahon funziona!  :)
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Offline boccia

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La nuova biciclettona del Boccia (Dahon Espresso D24)
« Risposta #5 il: Novembre 06, 2015, 12:15:24 pm »
Aggiungo che la Espresso D24 ha la predisposizione per i freni a disco.  ;)

Offline Andre@

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  • Io pedalo ... e l'ho voluto ;)
La nuova biciclettona del Boccia (Dahon Espresso D24)
« Risposta #6 il: Novembre 06, 2015, 05:25:29 pm »
...e bbbbravo er boccia!!!!... Se vuoi io ho un tagliatubi, con quello puoi accorciare il manubrio in modo semplice, preciso e pulito :)
It's my Tern P9 ... Ex-Frecciarossa ... Bellizzzima  ::)    -    E-MtB: La Pinta

Offline C4p1t4no

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« Risposta #7 il: Novembre 06, 2015, 06:51:51 pm »
Bella! Complimenti!

Offline boccia

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« Risposta #8 il: Novembre 06, 2015, 07:00:10 pm »
ok in caso ti scrivo.... ma credo che il manubrio per ora rimarrà com'è. Mi intendo poco di mtb e ibride, non vorrei fare errori di cui dovermi pentire.

Offline simomtb83

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La nuova biciclettona del Boccia (Dahon Espresso D24)
« Risposta #9 il: Novembre 07, 2015, 08:32:39 am »
Ciao bel passo rispetto ad una 20".
Ho notato in questi giorni che le ruote da 20" sono piccole per le strade romane e penso che la tua bici sia sicuramente un'ottima soluzione.

riguardo al manubrio, più è grande il raggio ruota maggiore è il suo effetto giroscopico (banalmente inerzia), maggiore è la forza che bisogna applicare per girare. dipende dall'utilizo e da gusti personali.
prima di tagliare puoi spostare le manopole e leve per avere un idea di cosa ti aspetta.

Offline boccia

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La nuova biciclettona del Boccia (Dahon Espresso D24)
« Risposta #10 il: Novembre 07, 2015, 10:06:15 am »
grazie Simo dei complimenti e dell'ottimo consiglio. In alternativa potrei rimediare un manubrio più corto e fare una prova. Per ora resto così e vedo se mi abituo.

Ho notato che un po' tutte le mtb hanno bei manubri ampi e delle forcelle reattive, probabilmente perchè devono garantire correzioni rapide nonostante le ruote molto... giroscopiche. Nell'uso prettamente stradale che ne farò io questo problema passa in secondo piano. Perdonate ma di mtb capisco poco e niente, potrei dire scempiaggini in quantità non sostenibile da orecchie tecnicamente consapevoli...

Per le strade romane il problema è, oltre al diametro, anche la sezione delle gomme. Con una 20" x 2.15" penso non ci siano problemi. Ma io la 20" ce l'avevo già e ho preferito esplorare altri lidi ciclistici. E poi a  parità di sezione il diametro incide comunque molto, è evidente, tutto a favore della comodità. ;)


Offline gip

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La nuova biciclettona del Boccia (Dahon Espresso D24)
« Risposta #11 il: Novembre 07, 2015, 10:22:27 am »
Boccia ascolta un vecchio saggio  ::)! Non tagliare niente! Piuttosto compera un manubrio a poco prezzo e della misura del tuo (ce ne sono da 10/15 €). Su quello poi fai tutti gli esperimenti e i tagli che ti pare. Quando troverai la quadra potrai comperare qualche cosa di più pregiato e ridurlo alla misura che più ti aggrada. Io sono contrario a compromettere i pezzi originali perché, se mai venderai la bici in futuro, è meglio che sia allestita come quando era nuova.
Ciao e complimenti per la bici, mi piace moltissimo.
Solo chi pedala va avanti!

Offline nino#

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La nuova biciclettona del Boccia (Dahon Espresso D24)
« Risposta #12 il: Novembre 07, 2015, 10:57:46 am »
Per l'uso normale, generalmente la barra del manubrio dovrebbe essere più o meno larga come le spalle: in pratica, le braccia dovrebbero essere parallele.
Poi, molto naturalmente dal tipo di bici, dall'uso che se ne fa, dai gusti personali (molti dicono di preferire un manubrio un po' più largo del nornale...).
Di sicuro, è sconsigliabile un manubrio troppo stretto: si rischierebbe una sorta di compressione del torace, che, alla lunga, potrebbe addirittura essere di impedimento alla respirazione...

Il mio consiglio è: a meno che non sia proprio enorme per te, prova a vedere come ti ci trovi nell'uso intensivo. Se sorgesse l'esigenza reale di accorciarlo, te ne accorgeresti di sicuro...  :)
Ottimo il consiglio, poi, di provare a prenderne un altro, senza tagliare l'originale (devi anche ragionare nell'ottica di una futura eventuale rivendita della bici, non si sa mai...). Per provare, potresti anche realizzartelo da solo in legno...  ;)
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Offline boccia

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La nuova biciclettona del Boccia (Dahon Espresso D24)
« Risposta #13 il: Novembre 07, 2015, 12:31:48 pm »
accetto il consiglio, e il manubrio originale lo tengo esattamente così com'è: esperimenti solo su eventuale ricambio economico acquistato all'uopo.

Che il manubrio per me sia troppo largo ne ho quasi la certezza, la mano sta sempre verso la leva freno, e lascia 3-4 cm vuoti verso l'esterno della manopola... ;)


Offline simomtb83

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La nuova biciclettona del Boccia (Dahon Espresso D24)
« Risposta #14 il: Novembre 10, 2015, 08:44:01 am »
una volta trovata la posizione per il palmo della mano, le leve freno vanno regolate in modo tale che si riescano ad azionare con il solo dito indice, per evitare lo schiacciamento delle altre dita. Ovvio i freni devono essere efficienti. considerando sempre il discorso della compressione del torace in città non serve un manubrio tanto largo. intanto buone pedalate.

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