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Autore Topic: Progetto e-bike  (Letto 21261 volte)

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Offline gialud

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Re:Progetto e-bike
« Risposta #15 il: Settembre 30, 2025, 08:22:01 am »
                                                        Progetto e-bike

L’installazione del kit prosegue ma prima è necessario tenere in considerazione un componente che è più importante di tutti gli altri.

Il prossimo appuntamento lo dedicheremo al componente in questione.

Saluti.

Offline gialud

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Re:Progetto e-bike
« Risposta #16 il: Ottobre 01, 2025, 04:07:34 pm »
                                                                   Progetto e-bike
Riprendiamo i lavori.

Il componente che nella installazione del kit dobbiamo tenere  più  in considerazione è la catena.

Con il kit elettrico sono in gioco forze e strappi molto più accentuati rispetto alla modesta forza muscolare che un ciclista mediamente allenato può scaricare sui pedali.

I dislivelli o le partenze da fermo affrontati con l’utilizzo errato dei pignoni metterebbero inevitabilmente in crisi e stresserebbero tutta la trasmissione.

In particolare, facendo un utilizzo errato dei rapporti ne risentirebbe la catena.

In commercio ci sono catene rinforzate appositamente create per le e-bike.

Io non cambierò la catena del mio gruppo a sette velocità sostituendola con una rinforzata.

La catena per le sette velocità ed il relativo pacco pignoni risultano per dimensioni abbastanza robusti per essere accoppiati al kit che stiamo esaminando.

Non mi sento di consigliare l’uso di catene strette 11-12-13 velocità.









Vediamo di quanto si sono assottigliate le catene e i pignoni nel corso degli anni.



















Per  ”partito preso”  ho una spontanea repulsione a prendere in considerazione le catene ed i relativi pignoni da 11-12-13 velocità e, pertanto, le ignoro completamente e non procedo nemmeno ad effettuarne la descrizione fotografica.

Mi limito solo ad indicare le misure delle catene 11/13 velocità.

La catena 11V ha una larghezza della maglia di 5,65 mm (misura riferita alla catena KMC-X11SL).

La catena 12V ha una larghezza della maglia di 5,25 mm (sulla catena CAMPAGNOLO Record 12 velocità abbiamo una misura di 5,15 mm).

Il rischio che durante le fasi di cambiata le catene strette subiscano la rottura, causata dalla disconnessione tra il pin di chiusura e la maglia, si manifesta quando esse presentano una forte usura e non quando esse sono nuove.

Infatti, anche le catene strette quando sono nuove hanno dimostrato di avere la stessa resistenza delle precedenti  versioni (7 - 8V ).

Il problema è che le catene strette  rimangono “nuove” per poco tempo in quanto si deteriorano velocemente ed altrettanto velocemente perdono le loro caratteristiche di affidabilità.

Al giro d’Italia 2025 c’è stato l’esordio del gruppo trasmissione a 13 velocità “Super Record” della Campagnolo.

Dalle prime notizie sembrerebbe che lo spessore della catena dai 5,15 mm del 12 velocità “Record” sia passata ai 4,9 mm del 13 velocità “Super Record”.





Nostro malgrado abbiamo incontrato il primo ostacolo che dobbiamo assolutamente superare.

Per potere andare avanti nella installazione del kit dobbiamo avere la pazienza di fermarci il tempo necessario per  approfondire il discorso inerente la  “linea di catena”.

I lavori continuano.

Saluti.

Offline gialud

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Re:Progetto e-bike
« Risposta #17 il: Ottobre 11, 2025, 10:15:37 pm »
                                                                      Progetto e-bike

Stiamo per entrare nella parte che riguarda l’installazione vera e propria del kit e potremo vedere qualche foto del motore inserito nel telaio.

Abbiamo accennato di avere incontrato il primo ostacolo che ci pregiudica l’installazione del kit.

Ci dobbiamo necessariamente soffermare a esaminare la questione della linea di catena.

Dopo avere stabilito quali sono le misurazioni da rispettare per ottenere  la giusta linea di catena vedremo come e dove potere apportare tutti gli aggiustamenti per fare funzionare al meglio il motore nel telaio.

Come avrete sicuramente intuito il motore non eccelle in compattezza laterale.

La guarnitura del motore (corona e pedivelle) colloca la catena lontana dal  telaio, ovvero il tubo piantone,  determinando il totale malfunzionamento della trasmissione.

Per migliorare la linea di catena alcuni procedono semplicisticamente togliendo alcuni rapporti dal pacco pignoni diminuendone lo spessore e nel contempo cercare di ridurre la flessione della catena.



Si tratta di “accrocchi”, palliativi e soluzioni grossolane le quali risultano brutte a farsi e a vedersi e che non risolvono il problema.

In questo progetto, nei prossimi appuntamenti, procederemo in maniera meccanicamente corretta.

Verranno indicate due soluzioni.

Di queste due soluzioni metteremo in pratica la più difficile ma la più redditizia.

Come al solito per rendere le spiegazioni più esplicite e immediatamente assimilabili le associeremo a numerose foto.

I lavori continuano.

Saluti 

Offline gialud

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Re:Progetto e-bike
« Risposta #18 il: Ottobre 23, 2025, 08:45:55 pm »
                   Progetto e-bike

Riprendiamo i lavori.

In genere, il discorso relativo alla “linea della catena”  si presenta puntualmente ogni qualvolta si assembla la trasmissione di una bici.
 
La guarnitura Bafang è più larga di una guarnitura standard e di conseguenza la corona risulta più distante dal telaio.

Nei vari commenti sui forum che si occupano dell’argomento questi motori centrali sono stati criticati perché dopo essere stati posizionati nei telai hanno presentato un pessimo risultato in termini di “linea di catena”.

Nel Bafang la catena  tende a cadere dalla corona a causa della larghezza del carter motore.

















In un preliminare tentativo effettuato a titolo di prova ho posizionato brevemente il motore sul telaio della mia pieghevole e ho riscontrato questa grave criticità della “linea di catena” la quale presenta tutti i difetti innanzi citati.

A causa dal non corretto allineamento della linea di catena, tra i principali difetti che il motore apporterà alla totalità delle bici pieghevoli abbiamo:
     -   Deragliamento e caduta della catena;
     -   Usura precoce della catena e dei pignoni;
     -   Eccessivo rumore di scorrimento della catena sui pignoni;
     -   Accentuata possibilità di rottura improvvisa della catena.

Una rottura improvvisa della catena è molto pericolosa e le conseguenze potrebbero essere abbastanza serie (perdita dell’equilibrio e sbandamenti seguiti da cadute – blocco della ruota – rottura  di raggi, ecc. …….).

E’ per tali motivi che il giusto allineamento della “linea di catena” è da affrontare in maniera scrupolosa e non va sottovalutato nessun aspetto critico.



L’asse del movimento centrale del Bafang va a inserirsi nella scatola (a passo inglese avente una larghezza di 68 mm) del movimento centrale della  mia pieghevole facendo posizionare la catena in maniera non ottimale sul pacco pignoni.

Utilizzando la corona Bafang standard e posizionando la catena sull’ultimo pignone da 28 denti risulta che essa lavora talmente obliqua che dopo poche pedalate cade all’interno del telaio andando a colpire il carter di destra in plastica del motore.

In queste condizioni non risulta possibile pedalare e il motore è inutilizzabile.

La corona standard è realizzata con una lieve accenno di “scampanatura” (il termine corretto è “imbutitura”) che non è sufficiente a farla  avvicinare a sufficienza al telaio e si viene a creare il problema della “linea di catena”.









La corona fortemente scampanata in alluminio avrebbe reso accettabile l’allineamento della catena ma pur avendola a disposizione (bella ma costosa) si è preferito non impiegarla in quanto si è utilizzato un altro modo, più efficace, per risolvere il problema utilizzando la corona standard Bafang da 44 denti in acciaio.

Possiamo trovare la soluzione definitiva al problema senza andare a comprare una corona scampanata after market dal costo eccessivo.

Purtroppo è più facile a dirsi che a farsi.

Come vedremo nel prossimo appuntamento tra prove, ripetuti smontaggi, misurazioni e ricerca di minuteria (adeguati spessori) il lavoro svolto per la soluzione del problema, con l’utilizzo della corona in acciaio standard Bafang, si è protratto qualche ora in più.

I lavori continuano.

Saluti. 
« Ultima modifica: Ottobre 27, 2025, 08:04:22 pm by gialud »

Offline gialud

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Re:Progetto e-bike
« Risposta #19 il: Novembre 08, 2025, 04:25:43 pm »
               Progetto e-bike

Riprendiamo i lavori.

Per i motivi specificati nei precedenti appuntamenti abbiamo appurato che l’ingombro del motore non crea le condizioni per ottenere una ottimale linea di catena.

La catena deraglia perché non lavora sulla corona e sui pignoni nel corretto “intervallo” di  allineamento, detto anche “intervallo di lavoro” (vedere lo schema seguente).

Bisogna intervenire con i necessari aggiustamenti altrimenti il motore risulta inutilizzabile.



Procedere per tentativi non significa procedere alla cieca.

Bisogna valutare attentamente ciò che si ha a disposizione, ovvero:
     -   Il tipo di telaio;
     -   Il mozzo della ruota;
     -   Il tipo di corona e la sua distanza dal tubo piantone;
     -   L’ingombro del pacco pignoni.

Purtroppo sulla corona in acciaio standard non possiamo fare nessun tipo di intervento per modificarla e cercare di avvicinarla verso l’interno del telaio.

Quindi, ci resta il pacco pignoni.

Il ragionamento è semplice: Se la corona del motore sporge dal telaio più dello standard normale allora spostiamo anche il pacco pignoni nello stesso verso quel tanto che basta a ottenere una linea di catena accettabile.

Dopo avere posizionato la catena sul pignone centrale di riferimento (18 denti) è stato visivamente riscontrato che avvicinando di 4 mm il pacco pignoni al forcellino del cambio avremmo ottenuto un corretto allineamento.

Lo spostamento di 4 mm consentirà alla catena di non deragliare ed impedire che:

     -   Essa cada all’interno del telaio quando è posizionata sull’ultimo pignone da 28 denti;
     -   Essa sia perfettamente allineata quando è posizionata sul pignone da 18 denti.

Tra il pignone da 11 denti e il forcellino del cambio abbiamo lo spazio a sufficienza per recuperare i 4 mm che ci servono.

In pratica, il pacco pignoni va spostato verso l’esterno del telaio di 4 mm (lato guarnitura - cambio).

In un telaio da bici pieghevole di solito abbiamo una larghezza del carro posteriore di 130 mm.

 “Ricalibrare” lo spostamento di 4 mm di un pacco pignoni su un carro posteriore di una bici pieghevole con larghezza standard di 130 millimetri richiede tempo e pazienza.

Utilizzare un pacco pignoni a filetto (e non del tipo a cassetta) ci agevolerà enormemente la modifica perchè insieme al pacco pignoni si sposterà di pari passo anche il mozzo.

In definitiva, quello che vogliamo ottenere è spostare millimetricamente il mozzo e l’annesso pacco pignoni fino a rasentare il forcellino di destra (lato del cambio).

Per fare ciò,  l’ideale è utilizzare una ruota assemblata con un mozzo a vite.

Nelle foto che seguiranno vedremo esattamente come fare la modifica.











Sul lato del pacco pignoni, dalle foto che seguono, possiamo notare la differenza prima e dopo la modifica.

















I lavori continuano.

Saluti 

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Re:Progetto e-bike
« Risposta #20 il: Dicembre 31, 2025, 11:53:39 pm »
                       Progetto e-bike

Riprendiamo i lavori.





La parola “vintage”, riferita ai componenti, non rappresenta affatto qualcosa di superato o di vetusto da abbandonare definitivamente.

Se i componenti  “vintage” sono affidabili, duraturi, costano poco, sono di facile reperibilità ed assemblaggio allora li possiamo usare in tutti quei casi dove riescono a risolvere in modo più semplice e sbrigativo i problemi di compatibilità tra pezzi vari.

Questo progetto e-bike riguardante l’installazione del motore centrale è un chiaro esempio di come dei componenti robusti di “vecchia scuola” che ormai la maggior parte dei ciclisti considerano tecnologicamente sorpassati possono funzionare in maniera impeccabile se si riescono a posizionare in modo corretto.

Per restare più al sicuro e “blindare” l’affidabilità della trasmissione 7V monteremo un sensore di cambiata che stacca brevissimamente l’alimentazione al motore ogni volta che avviene la traslazione (salita o discesa) della catena su un nuovo pignone del cambio.

I lavori continuano.

Porgo un saluto di fine anno a tutti i ciclisti e in particolare a quelli che preferiscono usare anche la bici pieghevole per i loro spostamenti.

Mi ritengo un grande appassionato di ciclismo, un estimatore incallito della mobilità in bici e un discreto conoscitore della meccanica ciclistica.

Ho espresso in questo forum il mio parere sulle bici pieghevoli che reputo essere più complesse e valide rispetto alle bici tradizionali.

L’anno che sta per subentrare ci vedrà arrivare al traguardo e alla conclusione di questo progetto nel quale abbiamo azzardato l’installazione di un motore centrale su una bici pieghevole.

Auguri di un buon 2026.   
« Ultima modifica: Gennaio 07, 2026, 06:34:48 pm by gialud »

Offline gialud

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Re:Progetto e-bike
« Risposta #21 il: Marzo 14, 2026, 12:49:01 pm »
                                           Progetto e-bike

Nei prossimi appuntamenti analizzeremo a fondo un particolarissimo problema meccanico correlato al “Progetto e-bike” di cui ci stiamo occupando.

La risoluzione di questo problema ci consentirà di inserire al meglio il motore nel telaio e contemporaneamente miglioreremo l’affidabilità del kit.

Attenendomi alle mie ricerche fatte sul web non si tratta delle solite spiegazioni che è possibile trovare sulla rete ma vedremo (spero) qualcosa di nuovo.

Nella eventualità che quanto andrò ad evidenziare non sia qualcosa di inedito fatemi sapere nei commenti se il problema che sarà prossimamente oggetto di approfondimento è stato già discusso e risolto da qualcuno e sia possibile trovarne traccia nel web (link).

Come è nostra consuetudine affronteremo, dandone la soluzione, una problematica di natura prettamente meccanica (oltre al già risolto problema della linea di catena) che si presenta tutte le volte che andiamo a posizionare nel telaio il motore che stiamo esaminando.

Abbiamo già visto che la criticità della linea della catena è facilmente riscontrabile mentre il problema che andremo ad analizzare sorge in maniera subdola e poco appariscente.

Dopo avere affrontato questo secondo problema proseguiremo senza altri intoppi verso il posizionamento definitivo del motore nel telaio e il collegamento con la batteria.

Saluti.

Offline gialud

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Re:Progetto e-bike
« Risposta #22 il: Aprile 24, 2026, 02:24:41 pm »
                          Progetto e-bike

Riprendiamo i lavori.

Abbiamo accennato ad un problema subdolo e poco conosciuto che si presenta tutte le volte che andiamo a posizionare nel telaio il motore centrale che stiamo utilizzando in questo progetto.

Nei lavori che possiamo svolgere sulle bici non bisogna avere la presunzione di essere maestri e in alcuni casi è altamente consigliato documentarsi ed aggiornarsi consultando le idee e/o i dubbi di altri meccanici.

Era il 20 agosto 2013 e un meccanico inglese aveva posto un quesito riguardante la generalizzata posa in opera del motore nel telaio ponendosi il dubbio sulla corretta  procedura di installazione dello stesso.

A tale proposito nel prossimo appuntamento verrà citata la fonte web ed il relativo link dove viene posto il quesito.

Attualmente ci troviamo in uno stato di avanzamento dei lavori abbastanza progredito nel corso dei quali stiamo riscontrando e superando varie problematiche.

Però in quello che facciamo troviamo più soddisfazione nell’essere pignoli e seguire un tassativo criterio logico piuttosto che effettuare lavori poco precisi che non ci garantiscono l’affidabilità nell’utilizzo intensivo e nel lungo periodo.

Dal punto di vista della precisione i prossimi saranno appuntamenti abbastanza impegnativi ma li renderemo, come da consuetudine, scorrevoli e leggibili mediante l’inserimento di numerose foto.

I lavori continuano.

Saluti. 

Offline gialud

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Re:Progetto e-bike
« Risposta #23 il: Aprile 26, 2026, 02:26:32 pm »
                   Progetto e-bike
Riprendiamo i lavori.

Prima di iniziare il progetto ho cercato di documentarmi visionando pazientemente per diversi mesi i forum, anche stranieri, dedicati alla descrizione del motore centrale della serie “BBS” della Bafang.

Nei vari forum ho potuto seguire le lamentele e i vari problemi che gli utenti hanno evidenziato a partire dal periodo in cui la Bafang andava a pieno regìme con la commercializzazione di questo tipo di motore centrale (all’incirca dal mese di maggio del 2013) fino a oggi.

Non starò a descrivere tutti i problemi che ha avuto il motore centrale  in questione.

La maggior parte dei problemi era di natura “giovanile".



Nelle seguenti foto possiamo notare le 4 importanti caratteristiche che a suo tempo hanno reso unico e molto compatto questo tipo di motore:









Agli inizi della produzione qualche componente della parte meccanica ed elettronica del motore risultava sottodimensionato o parzialmente inadeguato.

Con il tempo, considerato il successo di vendite, la casa ha rivisto tutti i componenti del motore correggendo alcuni difetti e migliorando notevolmente l’affidabilità.

Sul web ci sono innumerevoli discussioni e tutorial che ci descrivono tutti i più nascosti pregi e difetti del motore e se ne avete voglia li potete agevolmente consultare.

Quindi, in questo thread mi limiterò soltanto a dire qualcosa su di un problema che è stato individuato ma che è stato trattato solo in maniera marginale.

Visionando un forum straniero un utente con la passione per la meccanica in data 20 agosto 2013 faceva la seguente osservazione:

“”” Just been discussing the fitting of the Bafang BBS01 with a bike-mechanic at my LBS and he warned me that the bafang doesn't use the threads in the bottom bracket, only pressure plates at each end, so there would eventually be a tiny bit of free play, caused by the shaft alternately pressing on the outermost threads whenever pedalling torque is applied. He says the threads in the bottom bracket would soon be knackered by this repeated movement of the shaft. The pedalling forces are quite high and the threads would become damaged. And it would eventually knacker the frame itself, maybe a fatigue crack around the bottom bracket housing. Is there anyting in what he says? He actually doesnt want to sell me an expensive bike to try the conversion, but is recommending I buy a much cheaper (heavier/solid) bike as he's convinced the bottom bracket housing wont last long.
 ”””

(Fonte: la pagina del forum è questa: https://endless-sphere.com/sphere/threads/new-bafang-crank-drives.50104/page-5 )

La predetta osservazione tradotta velocemente con il traduttore di Google dice questo:

“””  Ho appena discusso del montaggio del Bafang BBS01 con un meccanico di bici del mio negozio di biciclette LBS e mi ha avvertito che il Bafang non utilizza la filettatura del movimento centrale, ma solo piastre di pressione a ciascuna estremità, quindi alla fine si creerebbe un piccolo gioco, causato dall'albero che preme alternativamente sulle filettature più esterne ogni volta che viene applicata una coppia di pedalata. Dice che la filettatura del movimento centrale verrebbe presto rovinata da questo movimento ripetuto dell'albero. Le forze di pedalata sono piuttosto elevate e la filettatura si danneggerebbe. E alla fine si rovinerebbe anche il telaio stesso, forse con una crepa da fatica intorno alla scatola del movimento centrale. C'è qualcosa di vero in quello che dice? In realtà non vuole vendermi una bici costosa per provare la conversione, ma mi consiglia di comprarne una molto più economica (più pesante/solida) perché è convinto che la scatola del movimento centrale non durerà a lungo.   ”””





Una delle caratteristiche positive del motore centrale consiste nel potere essere posizionato su moltissimi telai di bici pieghevoli aventi lo snodo che consente la chiusura laterale.

Il kit ha il vantaggio di potere essere agevolmente smontato se decidiamo di trasferirlo su un’altra bici e di ripristinare la bici pieghevole allo stato originale.

Se, invece, una parte dell’involucro motore (il tubo contenente l’asse del movimento centrale) va a danneggiare la filettatura della scatola del movimento centrale della bici pieghevole non potremmo più ripristinarla con i suoi originari pezzi “da muscolare”. 

Il possibile danneggiamento di una importante zona del telaio destinata ad accogliere il motore, pare che sia passato inosservato e sia stato poco considerato ma esso ha comunque un suo importante fondamento di verità.

All’epoca erano state avanzate solo poche generiche risposte ma nessuna ne aveva suggerito il rimedio.

Concludendo, ciò che quel meccanico poneva in risalto è che il motore centrale Bafang è possibile inserirlo nel telaio della quasi totalità delle bici ma, paradossalmente, non è possibile installarlo in maniera corretta in nessuna di esse.

Di questa cosa nei forum negli anni a venire, che io sappia, non se né è più parlato e il dilemma è caduto nell’oblio. 

Se oltre al link da me trovato é stato pubblicato qualcosa inerente l’argomento che a me è sfuggito vi prego di volerlo segnalare nei commenti.

Inoltre come vedremo il problema è duplice in quanto, di riflesso, crea e ne associa strettamente un altro di pari importanza.





I lavori continuano.

Saluti 

« Ultima modifica: Aprile 26, 2026, 02:36:00 pm by gialud »

Offline gialud

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Re:Progetto e-bike
« Risposta #24 il: Maggio 08, 2026, 09:33:33 pm »
                             Progetto e-bike

Riprendiamo i lavori.

Abbiamo evidenziato che il problema riscontrato sulla scatola del movimento centrale è duplice in quanto:

                           PRIMO PROBLEMA

1 – La differenza di spessore non consente ai pezzi l’esatto incastro e la filettatura
     della scatola del telaio in teoria è soggetta a danneggiamento (soprattutto nei
      telai in alluminio) per lo schiacciamento dei filetti.

                   SECONDO PROBLEMA (scaturente dal primo)

2 - La citata differenza di spessore non consente al motore di allinearsi in maniera
     perfettamente parallela e centrata all’interno della scatola del telaio e così
     avremo che:

    -   Il motore tenderà inevitabilmente ad inclinarsi di più su una facciata della
        scatola del telaio rispetto all’altra (non sarà coassiale).

    -   La citata inclinazione causerà ripercussioni negative sui cuscinetti del motore
        che lavoreranno in maniera sfalsata.

Le conseguenze derivanti dal primo e dal secondo problema saranno che non essendoci coassialità tra la scatola del telaio e il motore si creerà un anomalo attrito all’interno di questo ultimo che può assorbire parecchi Watt ad ogni rivoluzione di pedivella e ci sarà l’inevitabile e rapido logoramento dei cuscinetti.







Dopo avere ultimato i miei lavori di installazione del motore ho scoperto tardivamente che sul web la soluzione del lamierino era stata già adottata.

Per esempio, cito la discussione che viene riportata sul sito Jobike.it nella quale mi sono casualmente imbattuto (link del post:  https://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=82627).

Il giorno 14 ottobre 2024 l’utente Sergio (alias  “Barba 49”) aveva dato la soluzione ma essa era riferita ad un contesto diverso, ovvero finalizzato a evitare il possibile allentamento delle ghiere di fissaggio e non veniva presa  in considerazione né veniva segnalata la totalità degli altri problemi ovvero:

    -   La necessità di inserire il motore con la corretta coassialità;

    -   Prevenire il danneggiamento della filettatura della scatola del movimento
        centrale;

    -   Contrastare l’usura prematura dei cuscinetti del motore.

Tra le altre cose l’utente “Barba 49”, in sintesi, nel citato post, diceva quanto segue:   

“”“Per il montaggio del motore una sola raccomandazione DEVE entrare forzato nel tubo del movimento centrale altrimenti si allenteranno continuamente le ghiere di fissaggio, quindi usa spessori di lamierino (barattolo di Coca Cola o di birra) da arrotolare sul motore fino a quando entra forzato ! “””











I lavori continuano.

Saluti 
« Ultima modifica: Maggio 08, 2026, 09:50:12 pm by gialud »

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