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Autore Topic: La mia Atala Abarth e la mia Nessie  (Letto 188853 volte)

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Offline occhio.nero

  • Federico
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Re:La mia Atala Abarth e la mia Nessie
« Risposta #15 il: Settembre 06, 2013, 01:52:08 pm »
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Federico
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Offline gip

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Re:La mia Atala Abarth e la mia Nessie
« Risposta #16 il: Settembre 29, 2013, 10:59:31 am »
Torno un attimo su questo topic per descrivere l'ultima modifica apportata alla mia fida Atala. Sempre nell'ottica (o scusa) dell'alleggerimento ho cambiato il deragliatore posteriore. Lo Shimano TY15 era l'ultimo pezzo originale rimasto della trasmissione. In realtà si parla di un ottimo componente, economico ma robusto ed affidabilissimo. Unico difetto il peso di circa 300 g. Girovagando su internet ho trovato un microShift RD-R57SE dal prezzo decente (30€ circa per 195 g) e di buone caratteristiche, con la capacità giusta (11-28) e con escursione 9-10V. La gabbia è di tipo corto che risulta quasi obbligatoria per bici con ruote piccole. Poiché era ad attacco diretto ho dovuto anche procurare un forcellino (SunRace) adatto alla bici. Questo è l'unico componente a cui prestare realmente attenzione perché il forcellino sbagliato impedisce il corretto montaggio e funzionamento. Ho condito il tutto con due pulegge ultraleggere (6g cadauna !!) in alluminio 7075 T6 di marca oscura  ma molto belle. In realtà prima di acquistare mi sono consultato col mio fido meccanico che mi ha rassicurato sulla bontà dei cambi microShift.
Il montaggio è stato semplice salvo che per una vite delle pulegge che non voleva saperne di allentarsi. Temevo per la regolazione essendo un 10V su un pacco pignoni 7V ma non è stato necessario cambiare nulla. Le viti H e L hanno velocemente fatto il loro dovere. Per l'ennesima volta il mio meccanico non mi ha chiesto nulla tanto che mi sono sentito in dovere di invitarlo a cena. Ormai siamo amici e lui ha adottato la mia bici.
Ed ecco il risultato:







E veniamo alla prova su strada. Devo dire di aver fatto non più di una decina di km per cui non posso esprimermi in termini di affidabilità e usure. Magari fra un mese sarò a dirvi che è una porcheria ma le prime impressioni sono tutte positive. La velocità di cambiata è aumentata, gli innesti sono molto precisi e secchi ma la cosa che mi ha lasciato stupefatto è che non fa alcun rumore. Abituato al 'rataclang' durante la cambiata del TY15 qui ci si accorge del cambio pignone solo dal diverso sforzo sui pedali avvertibile appena toccato lo shifter. Devo dire che è una bella sensazione. La bici ha perso l'etto programmato ed è scesa da 10,8 kg a 10,7. Come il solito spero di essere stato utile almeno ad uno. Ciao a tutti.


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Offline FoldingStyle

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Re:La mia Atala Abarth e la mia Nessie
« Risposta #17 il: Settembre 29, 2013, 11:11:45 am »
Complimenti Gip, ;)
e anch'io confermo la bontà delle componenti microSHIFT!

Un saluto.
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Offline gip

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Re:La mia Atala Abarth e la mia Nessie
« Risposta #18 il: Settembre 29, 2013, 11:17:51 am »
Grazie FS, sei molto gentile.
Solo chi pedala va avanti!

Offline gip

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Re:La mia Atala Abarth e la mia Nessie
« Risposta #19 il: Ottobre 25, 2013, 01:34:39 pm »
Rieccomi ! In vista dell’inverno e la necessità di dovermi muovere sempre col buio ho corretto alcuni difetti presenti sulla bici. Il primo riguardava il fanale anteriore. Per come è configurata l’Atala non trovavo una posizione corretta dove applicare il faretto della Lezyne. Tutto il piantone dello sterzo risulta infatti inclinato all’indietro col risultato che il fanalino guardava in cielo e non la strada. La piega è occupata completamente da manopole, leve freno, campanello e comando cambio e lascia libere solo le due zone inclinate di cambio sezione. Ho pensato quindi di procurami un extender su cui piazzare la luce. Dopo lunga meditazione ho comprato questo:


con supporti in alluminio e tubetto in carbonio, trovato a Taiwan (tanto per cambiare). Prezzo circa 19 € e 38 g di peso. E’ fatto per manubri oversize da 38,1 mm. Ecco il risultato finale:

La luce risulta ora orientata correttamente puntando a terra a circa 3 metri dalla ruota anteriore e risulta ben visibile a chi proviene di fronte. L’extender è stato messo sotto il manubrio per non aumentare gli ingombri con bici piegata.

La seconda modifica è stata aggiungere due luci bar-end rosse sul manubrio per migliorare la visibilità laterale in caso di nebbia. Sono costate una miseria (3,37 € entrambe, su eBay) e sono disponibili in molti colori ma non sono un granché come qualità. Ho dovuto sistemare meglio i contatti batterie per farle funzionare correttamente. Richiedono un piccolo accorgimento per l’installazione: essendo più piccole come diametro del tubo è necessario un piccolo spessore per meglio fermarle alla piega. Vanno semplicemente incastrate per cui sono vulnerabili ai furti. La forza di incastro è regolabile ruotando una ghiera posteriore che fa gonfiare una sfera di gomma. La loro luce non è abbagliante ma al buio si fanno vedere. I regimi luminosi sono due: fisso o lampeggiante. Non ho idea di quanto possano durare le batterie. Vedremo…intanto eccole:

Infine ho rivisto la posizione del catarifrangente posteriore che avevo attaccato direttamente al parafango utilizzando un adesivo riflettente rosso. Risultava troppo curvo e non rifletteva bene nella zona superiore. Inoltre non si adattava bene alla forma 3D del parafango e tendeva a staccarsi sui bordi. L’ho sostituito con questa cosa:

Il supporto l’ho costruito io con seghetto e lima ricavandolo da un lamierino di alluminio e, dopo verniciatura, l’ho completato con un adesivo rifrangente rosso della 3M. Ora è più grande e più visibile a chi proviene da dietro.
Niente di speciale, solo piccoli miglioramenti. Ho comunque in programma altre cose. Ciao a tutti.

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Offline mancio00

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Re:La mia Atala Abarth e la mia Nessie
« Risposta #20 il: Ottobre 25, 2013, 02:27:00 pm »
con supporti in alluminio e tubetto in carbonio, trovato a Taiwan (tanto per cambiare). Prezzo circa 19 € e 38 g di peso. E’ fatto per manubri oversize da 38,1 mm.

ciao gip, interessante, chissà se riuscirei a montarlo sulla mia tern… mi sai dare la misura fra i due anelli? ti mando la tua foto modificata…



ah dimenticavo, complimenti per le modifiche, fra poco la tua bici rimarrà sospesa per aria a furia di livellarla ;D
MassimoBrompton S6E Orange Black

Offline Sbrindola

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Re:La mia Atala Abarth e la mia Nessie
« Risposta #21 il: Ottobre 25, 2013, 02:34:29 pm »
mancio, sei sicuro che il tuo manubrio abbia quel diametro?  ???

Offline mancio00

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Re:La mia Atala Abarth e la mia Nessie
« Risposta #22 il: Ottobre 25, 2013, 04:57:30 pm »
mancio, sei sicuro che il tuo manubrio abbia quel diametro?  ???
acc non avevo notato il diametro, in effetti il mio sarà 25… :(
MassimoBrompton S6E Orange Black

Offline gip

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Re:La mia Atala Abarth e la mia Nessie
« Risposta #23 il: Ottobre 25, 2013, 09:39:50 pm »
Citazione
ciao gip, interessante, chissà se riuscirei a montarlo sulla mia tern… mi sai dare la misura fra i due anelli?

Ciao Mancio, la misura esatta te la posso dire lunedì o martedì perché ora sono rientrato a Verona e la bici dorme a Santhià. Deve essere intorno a 45mm. Ha poi ragione Sbrindola. Fai attenzione al diametro del manubrio nella posizione dove penseresti di mettere l'expander. Di solito i manubri sono da 25,4 mm o da 31,8 mm al morsetto. Più raramente da 26 mm. Sulle pieghevoli è però possibile trovare anche qualcosa di diverso ed io di Tern ne ho vista solo una in vita mia e non la conosco proprio. Comunque se su eBay fai una ricerca per 'handlebar extender' ne trovi parecchi. Di tutte le misure.
In quanto a far volare la mia Atala ti confesso che è quello che voglio.  ;D  E spero di non riuscirci dopo aver cambiato tutto così ricomincerò da capo.  8)  A parte gli scherzi rappresenta anche un passatempo per me. La sera sono da solo a Santhià e devo pur far qualcosa. E almeno una serata la settima la dedico alla bici. Parliamo però sottovoce perché se lo sa mia moglie mi fa un buco in testa col trapano. Ciao.
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Offline mancio00

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Re:La mia Atala Abarth e la mia Nessie
« Risposta #24 il: Ottobre 26, 2013, 09:01:48 am »
Grazie ancora gip!
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Re:La mia Atala Abarth e la mia Nessie
« Risposta #25 il: Ottobre 26, 2013, 09:22:55 am »
Sulla mia p9 e' da 25,4 la parte centrale dove si blocca al tubo, poi dopo va stringendosi

 :P

It's my Tern P9 ... Ex-Frecciarossa ... Bellizzzima  ::)    -    E-MtB: La Pinta

Offline gip

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Re:La mia Atala Abarth e la mia Nessie
« Risposta #26 il: Ottobre 26, 2013, 11:45:29 am »
Bello il fanalino messo così!
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Offline gip

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Re:La mia Atala Abarth e la mia Nessie
« Risposta #27 il: Ottobre 29, 2013, 07:52:24 am »
Citazione
… mi sai dare la misura fra i due anelli?

@ Mancio. Ho la dimensione che chiedevi. Sono 46 mm. Le altre dimensioni sono: 26,2 mm il diametro del tubetto in carbonio, 60mm l'interasse tra il fissaggio al manubrio ed il tubetto, 60 mm la larghezza totale. Se hai bisogno sono qui. Ciao.
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Offline mancio00

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Re:La mia Atala Abarth e la mia Nessie
« Risposta #28 il: Ottobre 29, 2013, 08:57:15 am »
Grazie gip! Ora mi prendo qualche misura e confronto il tutto!
MassimoBrompton S6E Orange Black

Offline gip

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Re:La mia Atala Abarth e la mia Nessie
« Risposta #29 il: Novembre 12, 2013, 11:59:18 am »
Citazione
Prima di tutto, dopo aver tentato qualche strano progetto coi magneti (avendo visto la Tern P1), ma non avendo ottenuto nulla (attendiamo i risultati di Giovanni che so sta lavorando allo stesso progetto!),


Andrea aveva a suo tempo lamentato il fatto che l’Atala 16” è sprovvista di un sistema che tenga assieme i segmenti della bici una volta piegata. Vero! E’ infatti abbastanza antipatico maneggiare questa bicicletta da piegata perché tende ad aprirsi ed scappare da tutte le parti. Lui ha risolto con un laccetto, io preferivo una sistemazione senza elementi mobili da portare con se.
Dopo aver analizzato sul forum le esperienze altrui, ho deciso di provare il sistema a magneti in uso su tanti modelli. Mi sembrava una soluzione pulita anche se non banale da realizzare. Non trovando niente di adattabile tra quanto disponibile sul mercato ho deciso di fare da me. Dopo aver studiato la bici ho notato che sui forcellini, sia anteriori che posteriori, sono presenti dei fori filettati M5 non utilizzati. Non ho idea del loro scopo ma facevano davvero comodo. Nella foto sono visibili i fori già impegnati dalle viti di fissaggio e dal magnete posteriore.

E qui potete vedere tutti gli ingredienti della ricetta costruiti o acquistati allo scopo.

Il magnete al neodimio è stato comprato su eBay a circa 10 €. Ha diametro 20 mm ed in grado di sollevare 12 kg (dichiarati). Ha un codolo M5 e si avvita direttamente nel foro filettato presente sul forcellino posteriore.
Il pezzo più complicato da fare è stata la staffa che regge il piattello. L’ho realizzata in acciaio usando seghetto, mola, trapano ed infine verniciata. Va configurata in funzione delle geometrie della propria bici. Per realizzarla ho dovuto fare due rilievi, direttamente in opera, in tempi diversi. Inizialmente per fissarla alla forcella ed in un secondo tempo per definire la posizione esatta del piattello.
Il piattello, diametro 30 mm, è stato ricavato da una rondella in acciaio spessa 2,5 mm con il foro centrale svasato in modo che la vite di fissaggio non sporgesse dalla superficie di contatto e questo è fondamentale per far lavorare bene il magnete. Ho evitato di verniciarlo per non diminuire la forza di contatto. E’ comunque stato passato con spray siliconico per ritardare l’ossidazione. La viteria è tutta inox. La vite principale è una TSP M5x40. Il dado che la ferma è autobloccante. La molla ha diametro 10 mm con filo da 0,8 mm lunga 40 mm.
Ecco il marchingegno assemblato prima della messa in opera. Peso 40 g.

Ed infine ecco il tutto montato sulla bici ed al lavoro dopo piegatura.






Il sistema pare funzionare. Il magnete è sin troppo tenace e richiede un certo sforzo per il distacco ma preferisco così piuttosto di avere aperture indesiderate. Le ruote hanno una piccola convergenza (fisiologica nell’Atala). Girando leggermente lo sterzo si dispongono parallele. In ogni caso la bici si sposta discretamente ad uso trolley e va dritta. Sino ad ora non ho avuto aperture improprie anche sollecitando la bici, ma ho provato poco e su pavimenti praticamente lisci. Unico difetto è forse la sporgenza del sistema anteriore. Più avanti, se servirà, proverò ad accorciare qualche millimetro la vite principale e la molla. Così facendo dovrei poter ridurre la convergenza naturale delle ruote e rendere meno sporgente il meccanismo anteriore. Vi saprò dire…
Ciao a tutti, in particolare ad Andrea.

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