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Autore Topic: Landing Gear... dei poveri  (Letto 18450 volte)

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Offline Vittorio

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Landing Gear... dei poveri
« il: Settembre 08, 2014, 11:50:10 pm »
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segnalo:

MTP2 il trasferimento passivo (come trasportare/trascinare la bici piegata)
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=18

Landing Gear Dahon (kit trasferimento passivo)
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=7746

--- ADMIN OFF


Vista l'impossibilità di montare il Landing Gear sulla mia Vitesse D7 per mancanza dei fori di attacco, ho cominciato a pensare a qualcosa di equivalente che fosse possibile realizzare senza andare a toccare il telaio della bici.
L'unica possibilità alternativa al telaio è quindi il tubo reggisella; la prima ipotesi è stata di montare sotto la sua estremità inferiore una di quelle semplici rotelle che si trovano al Brico da montare sotto mobili e scaffali, però con il vincolo di dover rientrare nei 32 mm del diametro interno del tubo in cui scorre il reggisella.
Ed ecco il primo tentativo: questa rotella ha un diametro di 30 mm, però la staffa sporge largamente oltre la misura richiesta

quindi bisogna ridurla: i due tratti di pennarello nero visibili in foto indicano i tagli che ho praticato col disco da taglio del Dremel per ridurla:

a questo punto però mi sono arenato, perchè non mi veniva in mente nessun sistema per fissare la rotella al tubo reggisella e così l'ho accantonata.

Secondo tentativo: stesso reparto del Brico, però stavolta ho trovato una rotella a sfera incassata in un guscio di ottone con tre fori perimetrali di fissaggio


La sferetta (peraltro non molto scorrevole) è stata fissata con tre viti autofilettanti da legno 2,5x25 che mordono nella gomma dura del piede del tubo reggisella


ed ecco come si presenta l'aggeggio in "posizione di lavoro":


Purtroppo il funzionamento è stato completamente deludente: anche su una superficie moderatamente scabra come una pavimentazione di cemento, la sferetta tende a strisciare più che a rotolare (si vede il segno bianco della strisciata) ed è parecchio rumorosa. Inoltre il suo aspetto "minimalista" fa anche sì che la sella rimanga così in basso da non poter essere raggiunta senza chinarsi leggermente. In sintesi: è elegante, ma scomoda e non funziona (sembra la descrizione di un capo d'abbigliamento di moda).

Terzo tentativo: su suggerimento di mia moglie, ho recuperato il tappo di gomma che era applicato come protezione alla base del tubo reggisella per il trasporto, per utilizzarlo come base per una rotella un po' meno striminzita delle precedenti, non essendo più vincolata alla necessità di passare dentro il telaio. Ecco il tappo e un'economica rotella con perno filettato e montaggio su cuscinetto a sfere:


In pochi minuti ho forato il fondo del tappo con una punta da legno da 8 mm e fissato la rotella con un dado avvitato al suo perno.


L'insieme è relativamente leggero e si applica semplicemente a pressione sul tubo reggisella


La prova su strada ha avuto esiti contrastanti: la rotella è molto scorrevole, alza la sella di quel tanto da poter guidare agevolmente la bici nel trasporto passivo e anche l'aspetto non è male:


Purtroppo, poichè il perno filettato non è verticale ma più o meno coassiale con il tubo reggisella (inclinato), la rotella non rimane molto a lungo nella posizione "a traino" e basta poco perchè si rovesci verso l'avanti incastrandosi o rendendo comunque inguidabile la bici:


Pensandoci prima, avrei potuto forare il tappo in diagonale, in modo da tenere il perno filettato il più possibile verticale; in alternativa si può provare a calzare il tappo sul tubo reggisella un po' obliquo, per ottenere lo stesso scopo.
Inoltre con le vibrazioni il controdado tende ad allentarsi facilmente, ma a questo rimedierò con un po' di frenafiletti una volta trovato l'assetto definitivo.
Resta ineliminabile invece il fastidio di dover mettere e togliere l'aggeggio ogni volta che serve fare un tratto di trasporto passivo e quello di trovare un posto deve metterlo quando non è in uso.
Ma, come ho intitolato il messaggio, questo è un Landing Gear dei poveri....

Vittorio
« Ultima modifica: Febbraio 15, 2017, 03:56:02 pm by occhio.nero »
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Offline boccia

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Re:Landing Gear... dei poveri
« Risposta #1 il: Settembre 11, 2014, 09:59:49 pm »
Mi sembra un buon lavoro, semplice e funzionale. Unica perplessità: se prima di partire ti dimentichi di togliere il LGDP (*), rischi di perderlo quando alzi la sella e il piede del cannotto entra nel tubo del telaio.

(*) LGDP = Landing Gear Dei Poveri

Offline Vittorio

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Re:Landing Gear... dei poveri
« Risposta #2 il: Settembre 11, 2014, 10:47:59 pm »
Esatto, è una delle controindicazioni, insieme al fatto di doverlo riporre da qualche parte quando non in uso. Ci sto meditando su...

Vittorio
Dahon Vitesse D7 (ex "Due Calzini")

Offline Vittorio

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Re:Landing Gear... dei poveri
« Risposta #3 il: Ottobre 23, 2014, 10:51:20 pm »
Nuova puntata della storia del Landing Gear Dei Poveri, arrivato al quarto tentativo; visti i risultati non pienamente soddisfacenti del modello 3, ho provato con un altro tipo di rotella, di plastica, sdoppiata e più leggera:


Ecco come si presenta in opera:
   

Il funzionamento ho avuto modo di provarlo al ritorno dalla biciclata torinese, domenica 14 settembre, quando ho dovuto attraversare quasi tutta la Stazione Centrale, dal binario 9 al 21. Sui marciapiedi di stazione piastrellati e relativamente lisci il LGDP si è dimostrato scorrevole e sufficientemente agile, senza rovesciarsi e impuntarsi come il modello precedente.
Unico problema, una certa resistenza a tornare in posizione neutra dopo una curva.
Mi spiego: far sterzare la bici era semplice, però poi tendeva a continuare la curva, salvo forzare nel senso opposto, ma poi rimaneva sterzata dall'altra parte, costringendo a un'andatura zigzagante abbastanza da ubriachi.
Immaginando che fosse un problema di attrito (nelle foto si vede che il "parafango" solidale con le ruote striscia contro il piede di gomma nera) più che di geometria, ho provato a distanziare un po' le ruote dalla base inserendo qualche rondella e mi sembra che il comportamento sia migliorato.
Ma mi riservo di fare ancora qualche prova.

Vittorio
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Offline giorgio

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Re:Landing Gear... dei poveri
« Risposta #4 il: Ottobre 24, 2014, 09:33:06 am »
complimenti Vittorio... anche se adesso ti sto immaginando seduto su una sedia da ufficio ma senza una ruota  ;D  ;D ;D ;D
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Offline catorcio

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Re:Landing Gear... dei poveri
« Risposta #5 il: Ottobre 24, 2014, 10:35:53 am »
dopo 4 tentativi la domanda giunge spontanea:il Landing Gear Dei Poveri è rimasto tale? 8)

Offline Vittorio

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Re:Landing Gear... dei poveri
« Risposta #6 il: Ottobre 24, 2014, 11:47:21 am »
complimenti Vittorio... anche se adesso ti sto immaginando seduto su una sedia da ufficio ma senza una ruota  ;D  ;D ;D ;D

 ;D ;D ;D
Il bello è che la mia sedia dell'ufficio effettivamente ha una ruota che ogni tanto si stacca, ma poichè ha l'innesto con anello elastico (Seeger) non ho potuto utilizzarla per il LGDP dove mi serve uno stelo filettato.

dopo 4 tentativi la domanda giunge spontanea:il Landing Gear Dei Poveri è rimasto tale? 8)

In che senso? Al momento sono abbastanza fermo non avendone una gran necessità, ma prima o poi mi verrà l'ispirazione per arrivare a una versione definitiva.
Per esempio vorrei fare  qualche prova su fondi differenti dai marciapiedi di stazione (anche se, con ogni probabilità, se mai lo userò in futuro sarà proprio in stazione).

Vittorio

« Ultima modifica: Ottobre 24, 2014, 12:03:24 pm by Vittorio »
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Offline gip

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Re:Landing Gear... dei poveri
« Risposta #7 il: Ottobre 25, 2014, 10:10:18 am »
Vittorio scusami se mi intrometto. Con le ruote pivottanti non riuscirai mai ad avere un buon movimento se non poni il piano della piccola ralla parallelo al piano del terreno. Come la metti tu si genera un momento delle forze che schiaccia la ralla su un punto della sua circonferenza esterna. In questo modo essa tenderà a mantenere la posizione che assume. In pratica se essa è in posizione da mandare la bici rettilinea faticherà ad entrare in curva oppure se è in posizione sterzata faticherà a tornare dritta. Capisco che il tubo reggisella è inclinato ed è comodo metterla come fai. ma perché possa andar bene devi mettere il perno che esce dalla ralla  in posizione perfettamente verticale (cosa non facile). Immagino comunque che tu l'abbia capito da solo. Ciao.
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Offline Vittorio

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Re:Landing Gear... dei poveri
« Risposta #8 il: Ottobre 25, 2014, 12:34:25 pm »
L'ho capito troppo tardi, altrimenti avrei potuto forare il tappo in diagonale per portare il perno in verticale e quindi la ralla in orizzontale. Adesso potrei solo provare a ridurre l'inclinazione con degli spessori dissimmetrici al posto delle rondelle piatte.
Credo che seguirò questa strada...
Oppure potrei cercare un altro tappo e ripartire da capo...
Oppure...
 (lo portano via)

Vittorio
« Ultima modifica: Ottobre 25, 2014, 02:40:38 pm by Vittorio »
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Offline occhio.nero

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Re:Landing Gear... dei poveri
« Risposta #9 il: Novembre 17, 2014, 07:59:47 pm »
da altra discussione:

Segnalo che su amazo.it e in vendita una rotellina che se ho capito bene si inserisce sul cannotto reggi sella o forse sul telaio e servirebbe ad agevolare il trasporto della bici piegata.
Il link è questo:
Bicicletta pieghevole leggero allenamento Booster ruote bicicletta accessorio https://www.amazon.it/dp/B00NSH6E5M/ref=cm_sw_r_awd_kAlAub1WGEDMS


...............
Ma c'era anche il Landing Gear Dei Poveri, che avevo con me perchè tornando dalla spiaggia dovevo passare al supermercato a fare un po' di spesa; dove fissarlo?
Prima di montare il Nutter l'avevo appeso fra zainetto e reggisella ai soliti binari col solito moschettone, ma con anche il Nutter e la lucina la cosa diventava scomoda, e così, prima per ridere e poi anche abbastanza sul serio l'ho appeso all'astina che regge il parafango posteriore, scoprendo che rimane stabile e non sballonzola facendo rumore come invece accade sotto la sella.

L'aspetto è un po' tamarro, non lo nego: ricorda quei terminali di marmitta maggiorati che si montavano sulla 500 per far sembrare che avesse il motore Abarth... Ci manca solo la molletta con la cartolina tra i raggi, ma per quello credo di avere una cinquantina d'anni di troppo...
..................
« Ultima modifica: Luglio 30, 2016, 08:16:54 am by occhio.nero »
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Offline Filippo94

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Re:Landing Gear... dei poveri
« Risposta #10 il: Dicembre 01, 2014, 12:10:05 pm »
Salve a tutti, vi metto al corrente della mia orrenda e quantomai antiestetica soluzione, fatta tra cose acquistate e raccattate per casa, che ha solo un pregio: mi dimentico di averla con me.

Specifico che ho potuto montarlo grazie al "piede" che il telaio generosamente mi metteva a disposizione, perciò non è universale affatto. Doveva essere temporaneo, ma oggi è il 1° Dicembre, ed è da inizio Maggio che è montato. Ieri ho notato che avevo perso un bullone, in quanto era più instabile del previsto, ma manco mi sono preoccupato di fissare le viti in qualche modo, sono solo strette, dunque potete immaginare che è già incredibile che abbia resistito SENZA MANUTENZIONE ALCUNA fino a ieri.

Ecco le foto (in barba a tutti gli allineamenti):



Tornando indietro sceglierei solo qualche modifica: Di essere un po' meno tirchio e spendere 3€ in più per la ruota più grante, in quanto questa ha un'attrito volvente da freno a mano, in confronto alle sole due ruote. Inoltre avrei creato qualcosa di allineabile, così da tenere il perno pivottante sull'asse verticale, ma Le Roy Merlin non è attrezzato quanto il Meccano :(...

Vabeh, funziona, è sempre là, poca manutenzione, basso costo, che altro si può chiedere :D?
« Ultima modifica: Dicembre 01, 2014, 12:18:48 pm by Filippo94 »
Mario Schiano Riducibile 20" - 08/05/2014
Wikipedia: Se tutta l'energia contenuta in 100 grammi di patate arrivasse ai pedali si potrebbero percorrere dai 21 ai 28 km.

Offline giorgio

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Re:Landing Gear... dei poveri
« Risposta #11 il: Dicembre 01, 2014, 02:57:08 pm »
concordo che l'estetica è da migliorare... ma una foto per intero della bici, per capire un po' meglio... :D
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Offline jeby

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Re:Landing Gear... dei poveri
« Risposta #12 il: Dicembre 03, 2014, 09:58:42 am »
L'ho capito troppo tardi, altrimenti avrei potuto forare il tappo in diagonale per portare il perno in verticale e quindi la ralla in orizzontale. Adesso potrei solo provare a ridurre l'inclinazione con degli spessori dissimmetrici al posto delle rondelle piatte.
Credo che seguirò questa strada...
Oppure potrei cercare un altro tappo e ripartire da capo...
Oppure...
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Vittorio

Voglio provare anch'io, penso che userò un tubo in PP dn 40 di quelli per saldatura a tasca / bicchierino, con la parte a bicchiere spessorata per l'inserimento obliqua:



oppure lo taglio in fondo a fetta di salame
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Offline Vittorio

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Re:Landing Gear... dei poveri
« Risposta #13 il: Dicembre 03, 2014, 12:18:14 pm »

Voglio provare anch'io, penso che userò un tubo in PP dn 40 di quelli per saldatura a tasca / bicchierino.......

oppure lo taglio in fondo a fetta di salame

Forse ti conviene quest'ultima soluzione, così l'innesto rimane più solido (eventualmente, se il tubo reggisella ci ballasse un po' dentro, puoi usare un collarino reggisella da pochi euro al Decathlon per stringerlo);
 
se poi sulla "fetta di salame" incolli una piastrina, puoi utilizzare una rotella pivotante di quelle con la base piatta, che si fissano con quattro viti anzichè col perno centrale.


Il tubo di PVC ha anche il vantaggio che lo puoi tagliare alla lunghezza desiderata, in modo che a bici piegata la sella sia all'altezza che ti è più comoda per spingerla; non allungarlo troppo, però, perchè non so come sia la resistenza meccanica...

Vittorio

« Ultima modifica: Dicembre 04, 2014, 01:40:23 pm by Vittorio »
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Offline jeby

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Re:Landing Gear... dei poveri
« Risposta #14 il: Dicembre 07, 2014, 06:08:20 pm »
domani missione leroymerlin:

+++++

con la curva a 30° dovrei essere a posto senza tagliare. Ho fatto la prova oggi con una da 40mm ma è troppo largo il buco, comunque l'inclinazione e l'altezza risultante sono perfette. Prendo quella da 32mm e forzo un po' la guarnizione. La rotella la fisso al tappo con dado e un paio di rondelle sopra e sotto, poi vernicio tutto di nero a parte la rotella così è in pieno stile Mu Uno+ :) dove riporre il sistema quando non in uso? o mi invento qualcosa sfruttando gli attacchi della borraccia, o lo metto nello zaino.
« Ultima modifica: Dicembre 07, 2014, 06:10:14 pm by jeby »
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