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Autore Topic: bici e salute  (Letto 16771 volte)

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Offline Hopton

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Re:bici e salute
« Risposta #15 il: Aprile 18, 2013, 09:21:58 pm »
Mah, sono allergico da sempre e vado in bici tutti i giorni, e sono ancora vivo... Se non vado in bici starnutisco e lacrimo lo stesso, ma in più non vado in bici... Certi articoli sono fatti per mettere ansia, sembra quasi che possedere i requisiti idonei per andare in bici sia più difficile che beccare un 6 al superenalotto. Forse in molti casi è sufficiente avere un po' di prudenza ed evitare di strafare, almeno IMHO.
Mario
"La città è fatta per le persone, non per scatole di metallo". (Ayfer Baykal, assessore all'ambiente, comune di Copenhagen)
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Offline b.saso93

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Re:bici e salute
« Risposta #16 il: Aprile 18, 2013, 09:28:08 pm »
quoto.
come se camminare non mi faccia venire i sintomi dell'allergia e "l'elevata velocità" ::) della bicicletta invece mi possa mai scatenare chissà cosa..bah
ps non sono allergico, era solo per fare polemica  ;D ;D

Offline beafolding

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Re:bici e salute
« Risposta #17 il: Aprile 19, 2013, 10:18:19 am »
Mah...l'unico vero problema, a mio parere, sono le crisi d'asma.
Sopratutto in questo periodo, complici i pollini e il clima variabile (molto umido al mattino) è facile sentire quel peso al petto e si fatica un po' di più. Inoltre gli antistaminici stordiscono un po'.
La mattina esco 10 minuti prima, così pedalo con più calma, copro la bocca come in inverno, qualche sosta in più.  prima che il mio respiro mi faccia somigliare ad una foca, bevo un po, riparto. Evito le strade più trafficate preferendo, paradossalmente proprio giardini e cortili perchè gli scarichi mi danno più noia dei pollini. I primi giorni è più faticoso, a volte ci si sente stanchi, come fosse sempre la prima uscita, poi però ho notato che la resistenza aumenta e sono in grado di controllare la crisi asmatica anche nelle situazioni normali. Bisogna ascoltarsi e non strafare: io so che ci sono dei segnali, nel mio respiro, che vanno tenuti in debita considerazione e, comunque, se c'è una giornata che inizia male, vorrà dire che prenderò l'auto o i mezzi. Non sono un ciclista, non devo dimostrare nulla.

Offline Hopton

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Re:bici e salute
« Risposta #18 il: Aprile 19, 2013, 09:00:09 pm »
Bea da asmatico non posso che quotarti in pieno.
Per quanto riguarda la lista di impedimenti dell'articolo, direi che quello in effetti può essere davvero ostico è la labirintite o le vertigini, visto che andare su due ruote è fondamentalmente una questione di equilibrio.
Mario
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Offline NessunConfine

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Re:bici e salute
« Risposta #19 il: Aprile 19, 2013, 09:08:00 pm »
Quello che scoccia di questi articoli sono i titoli sensazionalistici, diretti ed impulsivi, senza specificare fra l'altro che si tratta di un parere "tecnico" dell'articolista, motivo per cui ho preferito chiarire modificando il titolo originale.

Segnalo però che la stessa autrice ha creato un altro articolo dove segnala numerosi vantaggi dell'uso della bicicletta sia a livello fisico che psicologico, come l'aumento delle endorfine.
Lorenzo - Tern Link P9

Offline Hopton

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Re:bici e salute
« Risposta #20 il: Maggio 01, 2013, 07:14:08 pm »
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segnalo:

Smog, inquinamento, polveri sottili, ...
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=5306

le discussioni dedicate alla salute, cliccando sul tag "salute" in testa e coda a questa pagina

--- ADMIN OFF



Interessante legge di iniziativa popolare, che verrà presentata il 4 maggio nel corso della manifestazione organizzata a Milano dalla Rete della mobilità nuova. :)
Fonte: sito di Repubblica, http://www.repubblica.it/ambiente/2013/05/01/news/bici_bonus_malus-57861333/?ref=HREC2-1

Premiato chi si sposta in bici e bus:
più fondi per i comuni "no-smog"Proposta di legge di 150 associazioni ambientaliste contro l'inquinamento. Il meccanismo è quello "bonus-malus" delle assicurazioni, con
obiettivi precisi
di ANTONIO CIANCIULLO

Scatterà il bonus malus, come per le assicurazioni. Se il Comune rispetta gli obiettivi e la percentuale di spostamenti con l'auto scende, scatta il premio e nelle casse del municipio arrivano i fondi per rendere più piacevole muoversi in città. Se invece le bici restano ferme in cantina, gli autobus sono inespugnabili e a piedi non si riesce a camminare per colpa dello smog, niente aiuti all'amministrazione pubblica.

È questo il senso della legge di iniziativa popolare che verrà presentata il 4 maggio nel corso della manifestazione organizzata a Milano dalla Rete della mobilità nuova, un network che raccoglie 150 associazioni. L'iniziativa punta a creare un sistema analogo a quello della raccolta differenziata dei rifiuti: quote progressive per ridurre il peso dell'inquinamento. Entro due anni a partire dall'approvazione della legge gli spostamenti in auto e moto dovranno essere meno di quelli a piedi, in bicicletta e con il trasporto pubblico. A partire dal secondo anno si dovrà scendere al 47,5 per cento, entro il quinto anno al 40 per cento. Una bella differenza rispetto alla situazione attuale in cui auto e moto battono i rivali 7 a 3.

Un disastro che nasce dall'anomalia Italia. Abbiamo 36 milioni di auto: il 17 per cento dell'intero parco circolante in Europa a fronte di una popolazione pari al 7 per cento di quella continentale. Uno squilibrio che ci costa caro in tutti i sensi. Dal punto di vista economico la congestione delle reti di trasporto ci ha fatto perdere 142 miliardi di euro di Pil negli ultimi dieci anni. Dal punto di vista della salute l'Oms calcola che l'inquinamento atmosferico prodotto dal traffico veicolare provoca decine di migliaia di morti ogni anno e nelle aree più inquinate causa una riduzione dell'aspettativa di vita fino a 24 mesi.

"La velocità media nei maggiori centri urbani italiani resta quella di fine Settecento: oscilla intorno ai 15 chilometri all'ora e scende fino a 7-8 chilometri nelle ore di punta", spiega Alberto Fiorillo, responsabile del settore urbano di Legambiente, una delle associazioni che hanno promosso l'appuntamento del 4 maggio. "L'idea delle quote obbligatorie di trasporto pubblico nasce dal fatto che questa situazione è bloccata da anni. La media è settanta per cento di spostamenti in auto e moto, ma a Bergamo si supera il 90 per cento e a Reggio Calabria e a Bari l'80 per cento".

Promossa invece Bolzano: il settanta per cento degli spostamenti viene effettuato in maniera sostenibile (a piedi, con bicicletta o con i mezzi di trasporto pubblico) e in 10 anni l'uso dell'automobile privata si è quasi dimezzato, passando dal 42 per cento di spostamenti al 25 per cento. Passi avanti anche per Bologna (con più di un quarto della popolazione che sale su un mezzo pubblico) e Reggio Emilia, dove il Comune ha approvato a ottobre una riduzione della velocità in tutto il centro abitato, escluse le principali vie di scorrimento, a 30 chilometri all'ora.

Il quadro complessivo resta però sconfortante. Secondo il dossier Mal'aria di Legambiente, nel 2012 ben cinquantadue capoluoghi di provincia hanno superato il tetto giornaliero per le micidiali polveri sottili (Pm 10). Una quadro di illegalità sottolineato dall'Unione europea che da tempo chiede al nostro Paese di adottare provvedimenti per ridurre l'inquinamento atmosferico.

Il 19 dicembre 2012 è arrivata la sentenza della Corte di giustizia europea che ha accolto il ricorso presentato dalla Commissione europea per l'inadempienza dell'Italia.

(01 maggio 2013)
« Ultima modifica: Dicembre 13, 2016, 10:03:21 pm by occhio.nero »
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Offline NessunConfine

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Re:bici e salute
« Risposta #21 il: Luglio 15, 2014, 09:20:18 am »

I medici di Boston prescrivono la bicicletta come cura per l'obesità . Il programma 'Prescribe a bike' lanciato dalla citta' americana consente, infatti, ai medici di prescrivere abbonamenti gratuiti alle 1.100 bici del servizio di bike sharing comunale per i pazienti sovrappeso a basso reddito. 

"L'obesità è un problema sanitario significativo e in aumento nella nostra città, in particolare tra i residenti meno agiati- spiega Kate Walsh, chief executive del Boston medical center- Le statistiche mostrano che quasi un bostoniano su quattro, nella fascia di reddito piu' bassa, e' obeso, quasi il doppio della percentuale dei residenti ad alto reddito. 

L'esercizio fisico regolare è la chiave per combattere questa tendenza, e questo progetto rappresenta un modo importante con cui i nostri operatori sanitari possono aiutare i pazienti a fare il moto di cui hanno bisogno per mantenersi in salute".

Fonte | Link
Fonte 2 (ENG) | Link
Foto | Link
Lorenzo - Tern Link P9

Offline Vittorio

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Re:bici e salute
« Risposta #22 il: Luglio 15, 2014, 10:47:47 am »
Eh, sì, c'era proprio bisogno di farli studiare tanti anni perché ci arrivassero....  ;)
S.P.Q.A., come direbbe il buon Obelix

Vittorio
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Offline catorcio

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Re:bici e salute
« Risposta #23 il: Luglio 15, 2014, 10:53:36 am »
Eh, sì, c'era proprio bisogno di farli studiare tanti anni perché ci arrivassero....  ;)
S.P.Q.A., come direbbe il buon Obelix

hai capito male, essendo il noleggio gratuito l'obesità la curano cercando la bici libera.

Offline Vittorio

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Re:bici e salute
« Risposta #24 il: Luglio 15, 2014, 01:01:44 pm »
 :D :D :D

P.S. [molto OT - modo sognante ON] se la dottoressa citata avesse il fascino della sua omonima televisiva, sarebbe un gran bell'incentivo a dimagrire... [fine OT - modo sognante OFF]
« Ultima modifica: Luglio 15, 2014, 01:05:50 pm by Vittorio »
Dahon Vitesse D7 (ex "Due Calzini")

Offline lelebass

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Re:bici e salute
« Risposta #25 il: Aprile 20, 2017, 08:48:00 am »
I saw this on the BBC and thought you should see it:

Cycling to work can cut cancer and heart disease, says study - http://www.bbc.co.uk/news/health-39641122

Ciao,
Daniele
Hoptown 320 - Vybe D7

Tags: salute