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Autore Topic: Tern Verge Duo  (Letto 15072 volte)

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Offline Ceccobau

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Tern Verge Duo
« il: Settembre 18, 2013, 01:56:50 am »
Salve a tutti, vorrei brevemente esprimere qualche giudizio e considerazione soggettiva nei riguardi di questa bici che ho acquistato di seconda mano il 12 agosto 2013. Ho visto che in rete non se ne parla molto e così vorrei dare un contributo. Non entrerò troppo nello specifico e mi soffermerò più su descrizioni funzionali e pensieri, piuttosto che su giudizi tecnici di componenti nudi e crudi.

Sono entrato nel mondo delle pieghevoli nell'estate 2012. Cercavo un sistema per potermi recare al lavoro il più velocemente possibile senza spendere una fortuna (sono un neolaureato squattrinato). Come sapete l'ho trovato! Ho fatto un uso intensivo della Hoptown 5, prevalentemente caricandola in metrò, per circa 12 mesi, e ne sono rimasto veramente soddisfatto. Mi ha permesso di entrare nel merito dell'argomento pieghevoli in modo veloce e indolore, e di capire che cosa mi serviva veramente in una bici intermodale da città secondo i miei gusti ed esigenze.

Pochi mesi fa mi sono accorto dell'esistenza di una cosa chiamata "freno a contropedale" (ok, sono un niubbo...). E' un sistema meccanico installato nella ruota posteriore che ne causa l'arresto se spinto nel verso di rotazione contrario alla marcia. Mi sono fissato e ho deciso di accaparrarmi una pieghevole monomarcia con freno a contropedale, innamorandomi della linea minimal di questo tipo di bici. Mi intrigava soprattutto la possibilità di eliminare la gestione di componenti come cambio e freni, che negli ultimi tempi mi avevano causato alcune noie sulla HT5. I modelli disponibili con queste caratteristiche sono principalmente: Dahon Speed Uno, Dahon Mu Uno e Tern Link Uno. La prima risulta attualmente difficile da trovare, e così ho iniziato a cercare una delle altre due, usate. In agosto mi sono però imbattuto su un annuncio riguardante la Tern Verge Duo usata. Rispetto ai modelli sovraesposti presenta integrato nel mozzo anche un cambio automatico a due velocità. Sono subito schizzato a ritirare l'oggetto a Bologna.

La mia bici si presenta in una condizione pari al nuovo, con leggeri segni derivanti da un prolungato stazionamento in un bagagliaio e qualche graffio sul sellino. Questo modello è uno dei fiori all'occhiello della scuderia Tern. E' stato oggetto nel 2012 di un premio tedesco di design chiamato Red Dot Award, ed è esposto in un museo. Le caratteristiche più importanti di questa bici sono il telaio in alluminio idroformato, il mozzo SRAM Automatix, e l'assenza di cavi, insieme a tutta una serie di componenti di fascia medio alta, quasi tutti in alluminio. Particolare il fatto che nel tubo sella sia nascosta una pompetta e che nel manubrio siano nascosti degli attrezzi per smontare la bici. Gomme Schwalbe Marathon Supreme. Gli snodi del telaio e del manubrio sono l'ultimo ritrovato della tecnologia Tern. Non mi soffermerò sul funzionamento, ma vorrei segnalare il fatto che mi permettono di chiudere o aprire la bici in meno di 10 secondi anche contando l'abbattimento del sellino, il chè mi sembra notevole.

La bici di serie presenta parafanghi, freno anteriore, cavalletto, paracatena in plastica e fascetta in gomma per fissare il manubrio da chiuso. Ebbene, sappiate che ho eliminato dalla bici tutti gli oggetti elencati sopra. La utilizzo insieme alla lucina led da sellino e con il fanalino USB di decathlon. Quando piove monto un parafanghi telescopico. Potete vedere sotto la foto del bolide.  8)



In questa configurazione il peso dell'oggetto è pari a circa 11kg, etto più o etto in meno - mi sembra sinceramente un dato entusiasmante. Per quanto riguarda la fascetta per fissare il manubrio, per me è superflua dato che quest'ultimo lasciato libero non si danneggia e non balla eccessivamente. Per quanto riguarda il freno anteriore, è necessario un discorso più articolato.

Per questo tipo di bicicletta con freno a contropedale, in Italia il codice della strada prevede che sia obbligatorio usare anche il freno anteriore. Io ho deciso a mio rischio e pericolo di privarmene, ma sappiate che è necessaria una certa destrezza per sopravvivere nel traffico in queste condizioni. Dopo essere entrati in confidenza col contropedale, scordatevi la possibilità di inchiodare, poichè anche bloccando la ruota posteriore in caso di emergenza vi ritroverete a sgommare senza possibilità di fermarvi nel breve. A parte questo, il funzionamento del freno integrato nello SRAM mi sembra essere adeguato, a patto di utilizzarlo nel modo corretto. Sarà necessario imparare a mantenere le gambe sempre in una certa posizione in modo tale da attivare il più velocemente possibile la frenata in caso di bisogno: è esattamente come se teneste sempre un dito su una leva del freno, ma il discorso trasposto alle gambe e ai pedali. La frenata dello SRAM a due velocità risulta essere adeguatamente modulabile. Siccome sono risultato bravo ad azionare il pedale sinistro (sono mancino di piede) ho dovuto imparare a partire da fermo ai semafori con il piede destro - azione che con una bici normale eseguirei pure con il piede sinistro. Mi è già capitato una volta di schiantarmi su una moto che ha inchiodato e generalemente mi capita spesso di incartarmi in fase di frenata, perchè quando ci si ferma capita di avere le gambe in una posizione non agevole alla discesa. Se questa bici avesse il tipico telaio con tubo orizzontale, ora sarei probabilmente evirato.

Parliamo del variatore di velocità. In breve, quando la bici viaggia sotto ai 13km/h, lo sviluppo metrico deriva semplicemente dal calcolo usando ruote da 20", la corona da 46 denti e il pignone posteriore da 18. Viene 3,9m. E' varcando la soglia dei 13km/h che avviene la magia: all'ottenimento di una certa forza centrifuga una molla scatta azionando il variatore e permettendo allo sviluppo metrico di alzarsi a 5,3m. Praticamente è come se da quel momento in poi usiate virtualmente un pignone posteriore da 13 denti. All'inizio sono stato un pò contrariato dal fatto che con un tale sviluppo metrico non fosse possibile raggiungere facilmente i 25km/h. Mi trovo spesso a frullare la gambe come un forsennato, essendo io un ciclista a cui piace pestare come un dannato sui pedali... Ho quindi considerato la possibilità di provare a cambiare il pignone posteriore mettendone uno da 17 denti e ottenendo sviluppi metrici di 4,15 e 5,65 metri. Dopo qualche riflessione ho però capito che questa non è una bici concepita per andare "forte". Se infatti è stato previsto che sia utilizzata anche senza freno anteriore, è normale che non sia possibile raggiungere velocità maggiori di 25km/h in pianura, pena il rischio di schiantarsi spesso e volentieri. C'è anche da dire che la bici si presenta come una specie di monomarcia dopata, perchè sarà difficile utilizzare il rapporto più corto, data la cambiata ridicolmente precoce ai 13km/h. Rispetto però alla Tern Link Uno, questo modello permette di andare più forte: non è poco! Non oso immaginare il mio disappunto, se avessi preso per esempio la Link Uno, costretto a frullare le gambe quasi come un criceto. Per quanto riguarda il comfort di cambiata non ho nessun appunto da fare, il funzionamento è ottimo. Rimane qualche momento di disagio quando sono in salita e mi cambia sotto al sedere, ma ci ho fatto l'abitudine. Lo SRAM emette un ticchettio abbastanza fastidioso per i primi tempi, ma ora che è passato più di un mese non me ne accorgo quasi più.

Le gomme Marathon Supreme sono molto scorrevoli - le gonfio a 4 bar (limite minimo indicato 3,5). Rendono la Verge abbastanza nevrotica. Sto considerando la possibilità di scambiare i Marathon di questa con i Big Apple della HT5 ma non ne sono ancora molto sicuro. Il canotto sella è lucidato: questo renderà evidenti eventuali rigature causate dallo sfregamento di questo con la sede, causa detriti vari che ci andranno inevitabilmente a finire. A volte guidando provo l'inquietante sensazione di essere sospeso nel nulla: penso che questo derivi dal fatto che la bici sia così leggera e minimale. Per quanto riguarda il trasporto passivo, portarla a mò di carrellino è impossibile a causa dei noti problemi col magnete Tern/Dahon che non permette alle ruote di procedere parallele. E' invece agevole il trasporto da chiusa tenendola dal telaio all'altezza della scritta Tern e appoggiando il sellino a una coscia (è molto leggera..).

Ormai sono costretto giornalmente a ripetere a tot persone sconosciute il funzionamento di questo marchingegno. Le FAQ sono ovviamente "come fai a frenare??" e "che cavolo hai sotto al sedere??". Oggi un ragazzo mi ha detto che anche lui si vuole comprare "questa bici". Dopo qualche momento di perplessità sono riuscito a carpire che intendeva la Bfold monomarcia di Decathlon. Se dovessi confrontare la Verge Duo con la Hoptown 5, non mi sento di dire che sia migliore o peggiore. Nel loro piccolo fanno cose molto di diverse. Chiaramente, a livello di manufatto la Tern è su un altro pianeta, ma a livello prettamente funzionale, parlando terra terra, la HT5 è un mulo pazzesco difficile da rivaleggiare in quanto a tenacia e comfort spicciolo (qualcuno sa già che un mese fa ci ho passato sopra 14 ore filate).

Mi scuso per la mancanza di varie foto con particolari, che possono comunque essere reperite sul web. Questa review è molto personale e non sono sicuro che le impressioni che questa bici mi ha suscitato saranno sperimentate anche da altri utenti.

Segnalo questi link di due foto della Tern Verge Duo, tratte dal sito del Red Dot Design Museum di Essen, che sono ad altissimissima risoluzione:

http://red-dot.de/pd/wp-content/uploads/onex_2012/big/08-3447-2012-1.jpg
http://red-dot.de/pd/wp-content/uploads/onex_2012/big/08-3447-2012-2.jpg

Un saluto.
« Ultima modifica: Settembre 19, 2013, 06:04:41 pm by Ceccobau »

Offline sergiozh

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Tern Verge Duo
« Risposta #1 il: Settembre 18, 2013, 02:44:37 am »
vorrei chiederti alcune cose:

- hai pensato che se hai un incidente senza il freno anteriore potresti avere grane assicurative ?

- da quando hai tolto la plastica che copriva la catene ti sembra che scorre meglio la pedalata o non cambia nulla ?

- sul manubrio c'è una leva come per ruotarlo. a che serve veramente ?

- sei architetto per caso ?  ::)

Offline ivano

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« Risposta #2 il: Settembre 18, 2013, 08:06:20 am »
Bella recensione. Chiara, esaustiva, onesta. :)
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Offline Sbrindola

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« Risposta #3 il: Settembre 18, 2013, 08:39:16 am »
vorrei chiederti alcune cose:

- hai pensato che se hai un incidente senza il freno anteriore potresti avere grane assicurative ?

.......
- sul manubrio c'è una leva come per ruotarlo. a che serve veramente ?

......

grane assicurative le può avere al massimo se ha un'assicurazione per coprire danni contro terzi con colpa.
Se non ha un'assicurazione (come il 98% dei noi) al massimo può rischiare una multa.

La leva serve a poter orientare il manubrio in fase di chiusura: nel caso ci fosse il freno anteriore installato si potrebbe ruotare il tutto in modo che non ostacoli la piega.

Offline Ceccobau

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Tern Verge Duo
« Risposta #4 il: Settembre 18, 2013, 09:16:49 am »
Grazie ivano;

Sergiozh, 1. se dovessi danneggiare seriamente una macchina o una moto credo che dovrebbero rivalersi sui miei parenti .............  8)

2. mi infastidiva il rumore ticchettante generato e mi sembra di poter anche vivere senza una cosa simile - non saprei dirti sulla scorrevolezza

3. il funzionamento della leva l'ha spiegato sbrindola, io al massimo ruoto il manubrio per aggiustare le manopole senza doverle svitare.....

4. COME OSI, sono un ing  ;D
« Ultima modifica: Settembre 18, 2013, 09:31:58 am by Ceccobau »

Offline ferra

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Tern Verge Duo
« Risposta #5 il: Settembre 18, 2013, 10:57:26 am »


Parliamo del variatore di velocità. In breve, quando la bici viaggia sotto ai 13km/h, lo sviluppo metrico deriva semplicemente dal calcolo usando ruote da 20", la corona da 46 denti e il pignone posteriore da 18. Viene 3,9m. E' varcando la soglia dei 13km/h che avviene la magia: all'ottenimento di una certa forza centrifuga una molla scatta azionando il variatore e permettendo allo sviluppo metrico di alzarsi a 5,3m. Praticamente è come se da quel momento in poi usiate virtualmente un pignone posteriore da 13 denti. All'inizio sono stato un pò contrariato dal fatto che con un tale sviluppo metrico non fosse possibile raggiungere facilmente i 25km/h. Mi trovo spesso a frullare la gambe come un forsennato, essendo io un ciclista a cui piace pestare come un dannato sui pedali... Ho quindi considerato la possibilità di provare a cambiare il pignone posteriore mettendone uno da 17 denti e ottenendo sviluppi metrici di 4,15 e 5,65 metri. Dopo qualche riflessione ho però capito che questa non è una bici concepita per andare "forte". Se infatti è stato previsto che sia utilizzata anche senza freno anteriore, è normale che non sia possibile raggiungere velocità maggiori di 25km/h in pianura, pena il rischio di schiantarsi spesso e volentieri. C'è anche da dire che la bici si presenta come una specie di monomarcia dopata, perchè sarà difficile utilizzare il rapporto più corto, data la cambiata ridicolmente precoce ai 13km/h. Rispetto però alla Tern Link Uno, questo modello permette di andare più forte: non è poco! Non oso immaginare il mio disappunto, se avessi preso per esempio la Link Uno, costretto a frullare le gambe quasi come un criceto. Per quanto riguarda il comfort di cambiata non ho nessun appunto da fare, il funzionamento è ottimo. Rimane qualche momento di disagio quando sono in salita e mi cambia sotto al sedere, ma ci ho fatto l'abitudine. Lo SRAM emette un ticchettio abbastanza fastidioso per i primi tempi, ma ora che è passato più di un mese non me ne accorgo quasi più.

Le gomme Marathon Supreme sono molto scorrevoli - le gonfio a 4 bar (limite minimo indicato 3,5). Rendono la Verge abbastanza nevrotica. Sto considerando la possibilità di scambiare i Marathon di questa con i Big Apple della HT5 ma non ne sono ancora molto sicuro. Il canotto sella è lucidato: questo renderà evidenti eventuali rigature causate dallo sfregamento di questo con la sede, causa detriti vari che ci andranno inevitabilmente a finire. A volte guidando provo l'inquietante sensazione di essere sospeso nel nulla: penso che questo derivi dal fatto che la bici sia così leggera e minimale. Per quanto riguarda il trasporto passivo, portarla a mò di carrellino è impossibile a causa dei noti problemi col magnete Tern/Dahon che non permette alle ruote di procedere parallele. E' invece agevole il trasporto da chiusa tenendola dal telaio all'altezza della scritta Tern e appoggiando il sellino a una coscia (è molto leggera..).






Mi hai fatto venire curiosità di provarla a 'alte velocità'. Io con la tern link uno effettivamente sopra i 20km/h non posso andare perchè inizia l'effetto criceto. In città è ok e divertente, mentre se si fanno i provinciali se solo c'è un pò di discesa è meglio che ti rilassi e non pedali. Io da malato di mente ci andavo pure in collina ma si fa una fatica bestia.

Onestamente parlando è una bici da città per spassartela tra gli zigo zago delle macchine delle piste ciclabili e per fare il ragazzino col contropedale. Onestamente in una città come Milano le marce (non dico le due della verge due, ma le 8-12 ecc di altri modelli) le trovo superflue; per una discesina o un cavalcavia ce la si può fare con una. La semplicità di non avere freni e non avere deragliatori da alla bici qualche vantaggio in intermodalità.

Offline Ceccobau

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Tern Verge Duo
« Risposta #6 il: Settembre 18, 2013, 11:29:04 am »
Ciao, considera che io sono abbastanza allenato, cmq spingo sempre come un dannato perchè sono sempre in ritardo per prendere la metro....
Se avessi preso la Link Uno penso che avrei quasi sicuramente cambiato o la corona anteriore o il pignoncino posteriore perchè per me personalmente sarebbe stata quasi una tragedia. Con questa bici si può inoltre andare in salita - certo non è palesemente concepita per questo, ma ce la si fa. In discesa non è possibile pedalare perchè gira abbastanza a vuoto. Sarebbe più divertente guidarla se non fosse che devo avere mille occhi e ragionare alla velocità del computer di 2001: Odissea nello spazio per riuscere a evitare gli ostacoli e pericoli vari.
« Ultima modifica: Settembre 18, 2013, 12:18:02 pm by Ceccobau »

Offline veeg

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Tern Verge Duo
« Risposta #7 il: Settembre 18, 2013, 12:11:08 pm »
Mi piace molto questa bici!
Credo però che non riuscirei mai a trovarla piacevole nella guida: cambio automatico a 2 velocità; freno contropedale... nel traffico di milano poi. Già viaggio con le dita costantemente sulle leve del freno per essere pronto ad inchiodare ad ogni pericolo. Mmmmh no, non fa per me.
Penso anche alle salite veloci dove si superano i 13km/h e la bici cambia marcia diventando eccessivamente dura.

Bella recensione, in ogni caso!

Offline lucailmacacoecologico

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Re:Tern Verge Duo
« Risposta #8 il: Settembre 19, 2013, 12:32:24 pm »
mi unisco al commento di veeg!
bellissima folding, non c'è che dire....ma guidarla in una città come Roma, dove ci sono pochissimi tratti a noi dedicati, vuol dire morte garantita nel giro di un paio di giorni in mezzo al traffico! ;D
per non parlare poi di quante marce servono a volte quì a Roma......
x Ceccobau: hai mai pensato, visto che facilmente "ti schianti" su alcuni veicoli, a dortarti di un bel "armadillo dainese" per la schiena o qualche bella ginocchiera e gomitiera tipo "rollerblade"?
Comunque sia a parte tutto, bella recensione e ottimo acquisto!

Luca
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...la pieghevole, ti mette le Aliiiiiii !

Offline boccia

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Re:Tern Verge Duo
« Risposta #9 il: Settembre 19, 2013, 01:47:47 pm »
(...) hai mai pensato, visto che facilmente "ti schianti" su alcuni veicoli, a dortarti di un bel "armadillo dainese" per la schiena o qualche bella ginocchiera e gomitiera tipo "rollerblade"?
(...)

Mi interessa il discorso dei sistemi passivi di protezione dalle cadute... Voi cosa usate?
« Ultima modifica: Settembre 19, 2013, 04:01:05 pm by boccia »

Offline Ceccobau

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Re:Tern Verge Duo
« Risposta #10 il: Settembre 19, 2013, 03:20:20 pm »
Forse sono stato esagerato, guidare questa bici non è facilissimo (una volta l'ho fatta provare alla mia ragazza ed è scesa 18 secondi dopo tremando) però se ci riesco io nel traffico devastante di genova vuol dire che non è poi così impossibile....
Certo non la consiglio a coloro che intendono la bici come una gioviale e rilassante esperienza con gli scoiattolini felici che scorrazzano e l'arcobaleno! Ci vuole chiaramente un minimo di destrezza e concentrazione, e anche qualche goccia di masochismo.....

Per quanto riguarda le protezioni, non penso che ne utilizzerò, booohh...

Offline occhio.nero

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Re:Tern Verge Duo
« Risposta #11 il: Settembre 19, 2013, 09:27:21 pm »
eventuali osservazioni sulle protezioni potete approfondirle nelle discussioni dedicate, nella sezione:

vestiario
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?board=30.0

;)
Federico
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Offline Ceccobau

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Re:Tern Verge Duo
« Risposta #12 il: Ottobre 10, 2013, 08:24:00 pm »
Qualche simpatico collega non vede di buon occhio la mia bici

http://youtu.be/3vK7KlaXSSY

Offline DanieleZ

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Re:Tern Verge Duo
« Risposta #13 il: Gennaio 16, 2014, 03:39:45 pm »
Ceccobau, mi sono iscritto solo per congratularmi con te e con alcune altre risposte  al tuo post, per l'utilità, la completezza e la chiarezza della recensione sulla Tern Verge Duo, mezzo che sono prossimo ad acquistare. Complimenti ragazzi e... W LA MOBILITA' CICLABILE...

Un caro saluto.

Daniele

Offline occhio.nero

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Re:Tern Verge Duo
« Risposta #14 il: Gennaio 16, 2014, 06:26:38 pm »
il forum è ricco di contributi altrettanto interessanti. Spero ti aiutino ad ampliare le prospettive pieghevoli ;)
Federico
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