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Autore Topic: CosmoBike Cosmo Bike Mobility  (Letto 16867 volte)

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Offline and_alb

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« il: Luglio 05, 2015, 09:22:25 pm »
Segnalo, all'interno del Cosmo Bike di Verona (11-14 SETTEMBRE 2015)

questa sezione che si occuperà dei problemi di mobilita nelle città

http://www.cosmobikeshow.com/area-espositori/cosmobike-mobility-2/

Non ho trovato, per il momento, link a qualche buono sconto per ottenere uno sconto sul biglietto di ingresso

« Ultima modifica: Maggio 30, 2016, 07:45:54 pm by occhio.nero »

Offline occhio.nero

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« Risposta #1 il: Luglio 18, 2015, 12:14:29 pm »
grazie, segnalato sul calendario  :)
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Offline Vittorio

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« Risposta #2 il: Luglio 18, 2015, 12:39:33 pm »
OT: CosmoBike a Verona 11-14 settembre; Expobici a Padova (90 km) la settimana dopo; sono io che non capisco la realtà o è il buonsenso che è andato in vacanza?
Fine OT

Vittorio
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Offline and_alb

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« Risposta #3 il: Luglio 18, 2015, 04:39:18 pm »
Hai perfettamente ragione Vittorio...

Anche il ricorso ha confermato che le 2 manifestazioni non si fanno concorrenza...
http://m.veronasera.it/cronaca/diatriba-fiera-verona-padova-cosmobike-veronafiere-17-luglio-2015.html

Offline Vittorio

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« Risposta #4 il: Luglio 18, 2015, 05:20:03 pm »
Veronafiere ce l'ha per vizio: negli anni scorsi ha fatto lo stesso giochetto con la mostra modellistica di Novegro finché non è riuscita a soppiantarla.
Credo che andrà a finire che non andrò a nessuna delle due...


Vittorio
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Offline gip

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« Risposta #5 il: Luglio 18, 2015, 07:11:24 pm »
Ciò.. Vitorio... noialtri serenisimi semo fati così! Premurosi e risparmiosi 8). Premurosi perché se qualcuno si è scordato o non ha visto bene qualcosa gli diamo subito la possibilità di tornare ;D. Risparmiosi perché fare due fiere identiche a pochi chilometri ed a una settimana di distanza costa meno che farne due a sei mesi di distanza e chissà dove. Basta caricare tutto in macchina, 80 km e scaricare che sei già pronto. Sarà incomprensibile ma è geniale ostregheta ;D! O no.... ::)?
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Offline and_alb

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« Risposta #6 il: Luglio 18, 2015, 07:55:41 pm »
Secondo me CosmoBike affronterà i problemi dell intermodalità, almeno guardando il programma

Offline and_alb

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« Risposta #7 il: Luglio 22, 2015, 01:33:20 am »
Per dovere di cronaca, segnalo questa richiesta che é stata fatta a carico di CosmoBike...

http://m.mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/07/21/news/padovafiere-contro-verona-richiesta-danni-da-20-milioni-1.11813117

Offline occhio.nero

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« Risposta #8 il: Settembre 11, 2015, 12:34:27 pm »
dalla newsletter di ziobici

------------------

Vi ricordo che dall’11 al 14 settembre ci sarà a Verona la fiera della bicicletta più importante a livello nazionale Cosmo Bike Show http://www.cosmobikeshow.com
Per i Bromptoniani che si presenteranno allo Stand Brompton Padiglione 7, stand A6 con il numero di serie e telaio della propria bici riceveranno un simpatico omaggio.

La fiera quest’anno si arricchisce anche dal punto di vista culturale con interessanti dibattiti sulla Mobilità Nuova, per cui chi fosse interessato ad andare ho due inviti disponibili senza necessità di passare da qui a prenderli in quanto con codice promozionale da inserire sul sito internet della fiera.

Un abbraccio
Andrea

ZIO BICI
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Offline gip

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« Risposta #9 il: Settembre 13, 2015, 11:23:24 pm »
Mi pare che nessuno abbia ancora parlato del CosmoBike Show 2015 a Verona. Da buon indigeno non potevo mancare quest’appuntamento alla sua prima edizione, per cui provo a dire qualche cosa io, con tutti i miei limiti non essendo certamente un reporter. Mi limiterò agli oggetti tema del nostro forum ignorando le migliaia di biciclette di tutti i tipi esposte. Bici tipo MTB e BDC facevano la parte del leone e monopolizzando ogni angolo. Nulla da criticare, erano presenti cose splendide, raffinatissime e costosissime. Tanta fibra di carbonio, tanto titanio e tanto alluminio idroformato. E gommoni più simili a salvagente che a pneumatici. Per carità! Non faccio critiche, ma tutto molto distante dal mio modo di vedere la bicicletta. In giro per la verità ne vedo poche.
L’Expo aveva anche l’intento di aprire una finestra sulla mobilità cittadina e di promuovere l’uso della bici come mezzo di spostamento quotidiano ma mi pare che tale buon intendimento sia stato effimero e poco incisivo. Ho potuto assistere a un paio di discussioni in merito ma più delle solite parole di circostanza non ho sentito. Atteggiamenti talebani del tipo: ‘nessun’auto in città’, ‘o bici o a piedi!’. E poi pianti greci sul fatto che non ci sono soldi e il tema è praticamente impossibile da sviluppare vista la conformazione delle città. Personalmente penso che possa esserci anche una via di mezzo, fatta di politica di piccoli passi che però deve avere un progetto d’insieme iniziale e gente capace di svilupparlo. La sensazione è purtroppo che con questa classe politica e con questo tipo di promotori della causa non andremo lontano.
E veniamo all’Expo.
L’esordio è stato entusiasmante, con lo stand della Tern davanti all’ingresso. Guardate che roba…








… e da un estremo all’altro. Ecco un vero mezzo di trasporto…



free image hosting

Credevo di essere in paradiso… ma in realtà l’entusiasmo è finito immediatamente! C’è voluta mezz’ora prima di trovare un’altra pieghevole degna di questo nome. Eccola qui… fatta per chi teme Giove pluvio. Chissà come si comporta col vento…


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La Lombardo con le sue Capri, più che discrete devo ammettere…


url immagine

…tra le quali una 16” che non avevo mai visto…


free image upload

…infine l’Ischia elettrica


invia immagini

Ed ecco questa strana bici coreana a pedalata assistita. Marcata: Mando Footloose a me assolutamente sconosciuta ma carina...
Presentata malissimo non sapevano se la bici era elettrica o muscolare… Mah..! I 4000 € da sganciare non mi sembrano nespole!

[url=http://postimg.cc/image/72ha2o73j/full/]

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Assolutamente dimesso la stand Brompton (Ziobici?). 3x3 m con quattro bici di numero rigorosamente piegate. Bella comunque la S3L Berry Crush esposta…


url immagine

Fortunatamente ho rimediato il regalo promesso. Dovreste sapere cos’è…



Ecco la per me l’inedita Olmo Centro (mai sentita). Assenti invece le mitiche Wave…



Interessante questa bici proposta dalla Benelli… anche se la forma a sciabola (o a banana per alcuni) comincia ad annoiare.



E poi le Nanoo allo stand dell’Advance Mobility. Alcune con lo Schlumpf Speed Drive. Belle bici e discretamente presentate. Nemmeno l’ombra delle 16”.





Una serie di Italwin a pedalata assistita…


image share

…e le Regina…



Le sempre belle Gocycle…



E queste Balkan senza troppe pretese.




Interessante invece lo stand Graziella dove ho notato questa Agile che non conoscevo. Bella bici, ben fatta e molto elegante nella livrea grigio-azzurra. Costo 499 euro per 12,5 kg.



Ci fosse stato però qualcuno a dare qualche informazione sarei stato più contento. Un ragazzotto con maglia Graziella non sapeva nemmeno da dove venisse.
Ovviamente circondata dalle classiche in oro, argento, bronzo, mirra, etc…





Allo stand Atala desolazione…! Era presente solo una vecchia Tender confusa tra una cinquantina di altre bici. Non merita nemmeno la foto. Niente 16” e 20”. Peccato…

Per chi invece vuole una bici sobria, pratica che non dia nell’occhio ecco questa cosa allo stand Abus…





Apparentemente il peso deve essere simile a quello di un tank tedesco Tigre della seconda guerra mondiale. Credo sia in grado anche di galleggiare con quelle ruote!

E poi la Riese & Muller  con le sue Birdy. Due… sole solette ma splendide non c’è che dire...



Infine per chiudere: Momo Design, Italwin e MiGi, tutte a pedalata assistita.





Conclusioni.
Premesso che queste manifestazioni sono sempre benvenute poiché diffondono la conoscenza delle bici e le loro caratteristiche, devo dire di essere uscito un po’ deluso per la sezione ‘pieghevole’ battuta 6-0 dalle bici per bambini. La sezione ‘accessori’ mancava proprio. Non vi era possibilità di procurarsi faretti, specchietti o parti. Nessuna traccia poi di marche fondamentali come Dahon e Decathlon. Vi è da dire che la prima edizione è sempre di rodaggio ma francamente speravo di più. Vedremo se l’anno prossimo sarà meglio. Anche l’aspetto talk legato alla mobilità cittadina. per quanto visto e sentito, è stato deludente. Tante inutili parole vuote. Ovviamente spero che negli altri giorni dell’Expo si sia detta qualche cosa in più e soprattutto più convincente.
I voti:
8 a Tern per uno stand piccolo ma completo e ben fatto;
Solo 6,5 ad Advance Mobility che non ha portato le bici con le ruote da 16”.
7,5 a Graziella con uno stand ben fatto e la novità Agile.
7,5 anche a Lombardo che ha portato tutta la gamma, ben esposta.
6,0 a Riese e Muller per un briciolo di volontà e per la bontà del prodotto.
Da 0 a 3 tutti gli altri. Assenti o presenti con poco o niente.
Noi pieghevolisti siano proprio l’ultima ruota del carro. Mi dispiace. Scusate anche la qualità delle foto.
Finito!
Speriamo che l’anno prossimo vada meglio anche se io, a questi Expo vado ogni due anni. Non trovo opportuna la presenza sistematica per evitare la noia. Ciao a tutti.
« Ultima modifica: Settembre 16, 2015, 07:30:51 am by gip »
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Offline Vittorio

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« Risposta #10 il: Settembre 14, 2015, 12:04:55 am »
Grazie per il resoconto. Molto bella la prima Tern; se la Dahon Vigor ricorda una Mercedes SLK, questa è una Corvette...
Sulla Mando Footlose a trasmissione elettrica si era scritto un po' di tempo fa qui nel forum.
http://www.bicipieghevoli.net/index.php?topic=3010.0
Concettualmente interessante, esteticamente stilosa ma pesantuccia e cara impestata; in pratica è quasi un motorino, ma a quel prezzo ci sono scooter elettrici più performanti (ma se mi crescessero 4000 € me la farei).
Graziella si conferma una fighetteria, però guarda caso sulla Agile si erano dimenticati di montare i pedali...
Brompton tanto si vende da sola, perché far fatica a promuoverla? sembra il ragionamento dietro una presentazione così striminzita.
Infine, che i temi della mobilità siano stati trattati con superficialità (per non dire ad mentulam) purtroppo non mi meraviglia.
A questo punto, forse meglio un'onesta manifestazione commerciale; comunque, come dice giustamente gip, benvenuta comunque l'iniziativa, pur con tutti gli inevitabili limiti degli esordi.
Adesso però aspettiamo Padova...

Vittorio
« Ultima modifica: Settembre 14, 2015, 07:20:52 am by Vittorio »
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Offline and_alb

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« Risposta #11 il: Settembre 14, 2015, 07:07:42 am »
Grazie per le informazioni!

Coraggio, la strada è difficile, ma alla fine la bici (specie pieghevole) avrà il suo posto di onore.

Se si vogliono liberare le strade, mi sembra una valida possibilità.

Certo, a livello politico la bici fa paura! Non rappresenta una fonte di entrata, come invece succede per i carburanti...

Offline carlo

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« Risposta #12 il: Settembre 15, 2015, 12:59:04 pm »
Comunque l'accessorio per la regolazione della sella della Brompton  adesso lo danno assieme a chi acquista una bici nuova.

 Va bene per chi l'ha presa da due anni o più ma per tanti è una cosa inutile...  :(
La teoria della relatività? Mi è venuta in mente andando in bicicletta...
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Offline Hopton

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« Risposta #13 il: Settembre 16, 2015, 11:02:35 pm »
Complimenti per il reportage. :)
Personalmente sono un po' perplesso dalla logica per cui se in questo paese si riesce a mettere in piedi qualcosa che riscuote un minimo di successo (leggi Expobici a Padova) si sente immediatamente la necessità di mettere in piedi qualcos'altro di simile a pochi km di distanza. Con il risultato poi, che anziché avere un solo evento fieristico di rilevanza internazionale, se ne hanno due entrambi così così. La grande maggioranza dei possibili espositori non possono certo permettersi il lusso di esporre a due fiere simili, a poche settimane e pochi km di distanza. Altro che "fare sistema" e balle varie buone per i convegni: abbiamo davvero tanto da imparare dai tedeschi... Ma questa è solo la mia opinione (cit.). ;)
« Ultima modifica: Settembre 16, 2015, 11:07:30 pm by Hopton »
"La città è fatta per le persone, non per scatole di metallo". (Ayfer Baykal, assessore all'ambiente, comune di Copenhagen)
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Offline gip

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« Risposta #14 il: Settembre 17, 2015, 09:19:44 am »
Grazie a tutti per i complimenti anche se il post e stato fatto fatto di fretta e con brutte foto.
Hai ragione a essere perplesso Mario. Come diceva più sopra Vittorio, Verona Fiere non è nuova a questi colpi di mano. A parte lo 'sgarbo' a Novegro, che in realtà qualche senso lo aveva visto che a Verona c'è sempre stata una 'borsa mercato' del modellismo che ha via via assunto sempre più importanza, c'è anche il caso del 'Marmomacc' scippato a Sant'Ambrogio di Valpolicella, da sempre capitale di queste attività e su cui  letteralmente vive, e altre dedicate all'arredamento e all'illuminotecnica concorrenziali a quelle di Parma e Modena.
Per quanto riguarda il Cosmo Bike bisogna ricordare che a Verona da marzo lavora certo P.C. ex AD di Padova Fiere. Costui, visto il buon successo di questo tipo di manifestazione a Padova, l'ha clonata spudoratamente a Verona facendo letteralmente un dispetto alla sua ex azienda con cui, si dice, non si sia lasciato in buonissimi rapporti. A parte le baruffe chioggiotte, il grosso problema che nasce viene dal fatto che non tutti gli espositori hanno la forza di sostenere due esposizioni in un anno e così vicine. Non si può stare fuori azienda un mese, inoltre queste fiere hanno dei costi alti e tanti sono costretti a fare una scelta verso l'una lasciando orfana della loro presenza l'altra. Il risultato è, come dice giustamente Mario, che per entrambe non vi è mai il 100% dei produttori. Per vedere tutto (forse) bisognerebbe vederle tutte e due. Ma perché spendere il doppio per vedere comunque l'80% delle cose in entrambe? Non è nemmeno una bella figura verso i produttori stranieri che si sentono presi per il naso costretti ad una costosa doppia partecipazione. Purtroppo è vero anche che dai tedeschi ci facciamo sempre bagnare il naso. Loro hanno un'Expo di riferimento dove vanno tutti. Nulla vieta poi di farne a livello locale altre sapendone in partenza i limiti.
A Verona quelle pochissime bici pieghevoli sembravano messe lì per caso. Grosse novità, a parte la Olmo Centro e soprattutto la Graziella Agile, mancavano. L'assenza di marche importanti come Dahon, Strida, Bike Friday e tante altre, contrastava in modo stridente con il tema del Cosmo Bike che aveva la pretesa di trattare un argomento importante come: 'Città a misura di Bicicletta'. Nel quale, a mio parere, la bici pieghevole il suo ruolo avrebbe dovuto averlo eccome! Forse erano più fuori tema le splendide MTB in carbonio da 9000 € o le BDC da crono simili a siluri. Che ci faccio con una downhill in città? Mi butto da qualche campanile?
L'unico alibi è forse dato dal fatto che si trattava di una fiera esordiente e che non tutti si impegnano senza aver prima accertato se ne vale davvero la pena. Questo lo si vedeva anche in altri settori dove erano assenti marche fondamentali come Connondale, Santa Cruz, Ghost, Ferrini, etc. Il mercato comunque sarà come sempre spietato e una delle due Expo alla fine prevarrà, ammesso che non spariscano entrambe.
« Ultima modifica: Settembre 17, 2015, 09:40:16 am by gip »
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