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Autore Topic: Lombardia: inaugurazione Bicigrill a Sabbio Chiese – 2.9.2023  (Letto 531 volte)

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Offline Vittorio

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Lombardia: inaugurazione Bicigrill a Sabbio Chiese – 2.9.2023
« il: Settembre 03, 2023, 09:37:13 pm »
Circa una settimana fa ho casualmente scoperto che per sabato scorso era prevista l’inaugurazione del Bicigrill «La Staffetta» a Sabbio Chiese, lungo la “Ciclabile delle Valli Resilienti” Rezzato–Vobarno–Ponte Nozza.
L’inaugurazione vera e propria, con discorsi, aperitivo e musica dal vivo, era in programma alle 17.30 ma in parallelo era stata organizzata una pedalata con partenza da Villanuova sul Clisi, circa 15 km più a valle (nota bene: a valle…); e così, caricata la Espresso in auto (Villanuova è a 4 km da casa, ma purtroppo sono tutti in salita, con 150 metri di dislivello sulla trafficata Statale 45 bis Gardesana) mi sono presentato all’appuntamento nel parcheggio del centro commerciale, dove in attesa c’era una trentina di persone di tutte le età, a occhio dai 10 ai 75 anni.

Piccola digressione: contravvenendo alla regola aurea (mai effettuare interventi di manutenzione sulla bici alla vigilia di una uscita), il giorno prima avevo: pulito e lubrificato la trasmissione; spostato la leva del freno sinistro verso il centro per avere più spazio per la mano fra campanello e specchietto (quel benedetto manubrio troppo stretto…); spostato il campanello (dopo mille tentativi, alla fine è quasi al posto di prima); gonfiato le gomme; smontato e caricato la telecamera e le luci anteriore e posteriore. Di conseguenza, dopo aver scaricato e aperto la bici, ho perso un po’ di tempo a rimontare i vari ammennicoli e proprio in quel momento il gruppo ha pensato bene di partire.
Poco male, il percorso lo conosco bene per averlo già fatto anni fa, tanto che l’ho tracciato su Komoot giusto per confrontare il tempo previsto
https://www.komoot.com/it-it/tour/1286306510?ref=&share_token=alxMi029hCVeYKZn2u3dIOyp1n6FoVtFZ8lhIAI1iESPYd5WIH
con quello effettivo.
https://www.komoot.com/it-it/tour/1289163286?ref=wtd&share_token=artBoWJ59R7qZE14OEuF0gmPpkYmmToTTSIrc4ihh0rmrVZrCK
E infatti li ho ripresi dopo qualche centinaio di metri, all’attraversamento (protetto da semaforo a chiamata) della Statale 45 bis.

Da quel punto la ciclabile utilizza la sede della cessata ferrovia Rezzato–Vobarno, chiusa nel 1968,

che corre in buona parte in una galleria di vegetazione piacevolmente fresca ma con l’asfalto parecchio dissestato dalle radici affioranti.

Dopo una leggera salita (il bello delle ex ferrovie, le pendenze modeste) si arriva all’ex fermata di Tormini, oggi riutilizzata come abitazione privata,

a pochi metri dal caratteristico viadotto metallico che scavalca la statale Gardesana.

Nell’attraversamento dell’abitato di Roè la sede ferroviaria è stata riassorbita dalla viabilità locale

e, a causa della demolizione del cavalcavia ferroviario avvenuta negli anni ottanta per allargare la sede stradale, l’attraversamento della statale avviene con un altro semaforo a chiamata.

Subito dopo si incontra l’opera d’arte più caratteristica e imponente della linea: il viadotto sul canale Naviglio e il fiume Chiese in località Pompegnino,
           
al termine del quale si attacca una rampa un po’ più robusta ma pedalabilissima (perfino per me)

che porta ad aggirare uno svincolo della superstrada di fondovalle e successivamente l’abitato di Vobarno su un pittoresco viottolo

che passa in prossimità dell’ex stazione di Vobarno.

Da qui la ferrovia proseguiva fino allo stabilimento delle Acciaierie e Ferriere Lombarde Falck, in corrispondenza del quale ha inizio la seconda parte del percorso, in parte lungo la riva del Chiese

e in parte in mezzo a boschi e prati, ma quasi sempre su sterrato abbastanza sconnesso

E qui cominciano i dolori, per me (mamme e ragazzini incredibilmente atletici mi passano senza sforzo da tutte le parti, e solo due o tre avevano la pedalata assistita…): il fondo sconnesso mi massacra terga e polsi (forse gonfiare le gomme a 5,5 bar non è stata un buona idea…) e frena gli spunti velocistici in discesa, e non parliamo di un paio di strappi in salita: il primo lo supero a fatica con il rapporto più corto in assoluto (28/32, 1,8 m di sviluppo), sul secondo crollo miseramente e me la faccio a piedi, arrivando in cima al limite dello svenimento (mi sa che devo decidermi a fare un ECG sotto sforzo, perché questa cosa non è normale). Recupero fiato e pressione sdraiandomi per terra e scroccando una caramella a una gentile signora che si è fermata per aspettare marito e figlia rimasti indietro; dopo una sosta abbastanza lunga riprendiamo la marcia per gli ultimi 2 km percorrendo una variante (stavolta non l’ho ideata io!)

che permette di evitare la zona industriale-artigianale di Sabbio Chiese e di entrare “dalla porta di servizio” nel paese, dove fervono i preparativi

per le Feste Decennali del Santuario della Madonna della Rocca, imponente costruzione che domina il borgo alla confluenza fra il Chiese e il torrente Vrenda.

Ormai ci siamo: subito prima del ponte sul Chiese svoltiamo a sinistra per via dei Caduti e dopo qualche centinaio di metri ecco il Bicigrill.

Costruzione essenziale, interamente di legno, con un piccolo bar (preso d’assalto dai ciclisti assetati),

un’attrezzatura base di ciclofficina
     
tavolini e cavalletti per le biciclette,

insomma tutto l’essenziale che può servire ai cicloturisti di passaggio, che mi si dice essere piuttosto numerosi.
Dopo aver spazzato via un cono gelato e una lattina di té freddo, ascoltato i discorsi di rito e scambiato qualche parola con il Presidente della Comunità Montana a proposito dei progetti di estensione dell'itinerario ciclopedonale fino al lago d’Idro per collegarsi al sistema di ciclabili della Provincia di Trento, finalmente viene aperto il buffet e un trancio di focaccia e un paio di bigné completano il ripristino di energie.
Sono già le 18, vorrei evitare di rincasare troppo tardi e di riaffrontare i saliscendi sterrati non ho la minima voglia, per cui opto per il piano B: luci accese davanti e dietro e mi fiondo giù per la statale,
https://www.komoot.com/it-it/tour/1289339873?ref=wtd&share_token=aLs61gNnHiVqoMEJjMp16dXpNOhZhjBAHPyx0d1uyC7ndvLehu
fortunatamente poco frequentata a quest’ora,

fino a Vobarno, dove mi riallaccio al percorso ciclabile, di cui propongo ancora qualche immagine (in discesa è più facile fermarsi a scattare…): la “sella” in corrispondenza dello svincolo della superstrada,

un “punto di sosta” allestito a Roè all’imbocco del viadotto di Pompegnino

e soprattutto lo scorcio del golfo di Salò che si gode dal viadotto di Tormini.

Ultime centinaia di metri tutti in discesa e poi il parcheggio e la Jazz che attende di ingoiare la Espresso e di riportarmi a casa, con quasi 32 km sul totalizzatore e nelle gambe… e il dubbio sempre più fondato che forse è ora che cominci a guardarmi intorno per una e-bike...

alla prossima!

Vittorio
« Ultima modifica: Settembre 05, 2023, 08:41:20 am by Vittorio »
Dahon Vitesse D7 (ex "Due Calzini") - Dahon Espresso D24 ex Boccia

Offline lelebass

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Re:Lombardia: inaugurazione Bicigrill a Sabbio Chiese – 2.9.2023
« Risposta #1 il: Settembre 04, 2023, 12:31:17 pm »
Grazie Vittorio per il resoconto e le belle foto.

Certo che i dislivelli di questi itinerari sono importanti:

https://www.greenwayvalliresilienti.it/it/tour/

Saluti,
Daniele
« Ultima modifica: Settembre 04, 2023, 12:33:55 pm by lelebass »
Hoptown 320 - Vybe D7 - Bromtpon C Urban Low

Offline Vittorio

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Re:Lombardia: inaugurazione Bicigrill a Sabbio Chiese – 2.9.2023
« Risposta #2 il: Settembre 04, 2023, 07:10:06 pm »
Quei giri per stambecchi io manco li guardo, ho già i miei problemi con la ciclabile di fondovalle…

Vittorio
Dahon Vitesse D7 (ex "Due Calzini") - Dahon Espresso D24 ex Boccia

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