Benvenuto

Se la vostra richiesta di registrazione viene rifiutata o non ricevete risposta entro 24 ore
scriveteci e sarete attivati manualmente (ma prima verificate che la nostra email di attivazione non sia  finita nella cartella di SPAM)
aren't you a robot? write us an email to activate an account
info@bicipieghevoli.net

Autore Topic: PazzodaViaggiare (in bici per il mondo cucinando vegan per progetti in Africa).  (Letto 2607 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline NessunConfine

  • gran visir
  • *****
  • Post: 1887
  • Reputazione: +102/-0
PazzodaViaggiare | in bici per il mondo cucinando vegan per progetti in Africa



Un cuoco itinerante, che viaggia in bicicletta in giro per l'Europa organizzando, nel corso delle sue tappe, cene vegan per finanziare progetti idrici nei villaggi africani: si tratta di Andrea Campanella, 40 anni, vicentino.
Ex tecnico della sicurezza di sistemi bancari e amante della cucina etica, per superare un difficile periodo di depressione, ha ideato il progetto "Pazzo da Viaggiare".
In due anni ha percorso 12 mila chilometri attraverso Francia, Belgio, Olanda, Spagna, Marocco, raccogliendo fondi impiegati per la costruzione di pozzi d'acqua, realizzati in collaborazione con l'ente benefico Icio Onlus, che da circa 20 anni segue programmi idrici in Kenia.

E' stato uno degli chef a Roma nel corso della VI edizione del Festival Soul Food, del primo Cyclocamp italiano, allestito dalla Rete delle Ciclofficine Popolari capitoline in occasione della X edizione della Critical Mass e infine ospite della Biciclettata Adriatica, ciclo-staffetta che si e' tenuta lo scorso 2 giugno lungo il litorale adriatico abruzzese-marchigiano, per promuovere mobilità e turismo sostenibile locale.
Dopo una tappa a Pescara, raggiungerà venerdi' la Puglia, dove cucinerà a Barletta, presso la Giovane Compagnia Meridionale, azienda agricola che si batte per la sovranità alimentare e poi a Lecce, presso le Manifatture Knos.

Slogan scelto per l'iniziativa itinerante "Tu per me e voi per loro", perché innanzitutto aiuta me, è la mia terapia per riemergere dall'abisso", spiega Campanella.
"All'eta' di 26 anni mi sono reso conto che avevo un carico di sofferenza che non riuscivo a gestire e che sfogava in crisi ricorrenti, portandomi spesso alle soglie del suicidio". Nel 2011 la diagnosi: schizofrenia e sindrome maniaco-depressiva.
Invece della terapia farmacologica, consigliata dai medici per uscire dal disagio esistenziale, Andrea segue un'altra strada: dare corpo al sogno di poter aiutare popolazioni svantaggiate. "Ho scelto di andare in bici per dissipare energie e riacquistare la tranquillita' attraverso la fatica", racconta.
Con il benestare dello psichiatra e della famiglia, ha cominciato cosi' a prendere forma "Pazzo da Viaggiare".

"Dopo le prime cene di auto-finanziamento, ho conseguito l'attrezzatura necessaria: una bicicletta d'altri tempi acquistata al mercatino dell'usato, una macchina fotografica, sacco a pelo, tenda, fornello e l'occorrente per cucinare".
Acquisite le competenze necessarie per gestire un blog, stampare magliette e materiale informativo, comincia la sua avventura.
"L'idea è nata dopo uno dei viaggi di lavoro a Lagos, Nigeria. Con i suoi 11 milioni di abitanti è una delle città più popolose dell'Africa, molto simile agli scenari postatomici del film Mad Max", spiega Campanella.

"La pesante stratificazione sociale e la poverta' degli abitanti degli slum, contrapposta al sogno del consumismo importato dal Vecchio Continente, mi hanno scioccato". Esposta la sua idea a diverse Ong che operano in Africa, arriva la risposta della Icio Onlus, piccola realta' milanese gestita da Maurizio de Romedis, gia' responsabile italiano di progetti idrici per Amref, associazione sanitaria che in Africa orientale e meridionale ha all'attivo circa 140 programmi di sviluppo sanitario.

Grazie alle cene e alla vendita delle opere dello stesso Campanella, di artisti ed artigiani devolute in beneficenza, sono stati raccolti dal vicentino circa 6.400 euro, usati per la costruzione di quattro pozzi in villaggi rurali a Tavela, situati su un altopiano a circa 2000 metri, in prossimita' del Kilimangiaro. "In genere un pozzo arriva a servire fino a sei famiglie, composte da circa un centinaio di persone. Per ciascuno sono necessari circa 1700 euro, utilizzati per l'acquisto della pompa dell'acqua, delle tubature, per i materiali utili a sigillare l'impianto, evitando la contaminazione delle risorse idriche, veicolo di malaria e altre malattie", commenta Campanella. "I costi sono contenuti perche' auto-costruiti dalla popolazione locale, con la supervisione di un geologo ,che individua le falde acquifere, aiutato da un interprete".

Attraverso il blog, in una sezione dedicata alla trasparenza, è possibile monitorare la posizione di ciascun pozzo costruito e la gestione dei fondi raccolti. "Vorrei toccare con il mio tour tutte le regioni italiane. Ma soprattutto sogno di poter continuare a spendere le mie energie ed il mio tempo non piu' per lavorare in condizioni alienanti e per pagare un mutuo a vita - conclude - ma per realizzare un cambiamento personale e sociale, in grado di soddisfare, rispettando l'ambiente, le esigenze di sussistenza di comunità realmente bisognose".



Fonte | http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=13617&id_rub=180
PazzodaViaggiare | http://www.pazzodaviaggiare.com/
Lorenzo - Tern Link P9

Tags: